
{"id":45453,"date":"2017-06-07T15:21:42","date_gmt":"2017-06-07T14:21:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45453"},"modified":"2017-06-07T15:21:42","modified_gmt":"2017-06-07T14:21:42","slug":"tempa-rossa-la-grande-vittoria-degli-ecologisti-pugliesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45453","title":{"rendered":"TEMPA ROSSA: LA GRANDE VITTORIA DEGLI ECOLOGISTI PUGLIESI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Anni di lotta contro un oleodotto interrato producono il bel risultato di far fare la spola quotidiana, tra il sito di estrazione e la raffineria collegata al porto marittimo, a 200 autobotti<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nEditoriale telegrafico per la<\/em> Nwsl <em>n. 440, 8 giugno 2017 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;editoriale telegrafico del 5 aprile 2016,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39698\" target=\"_blank\">Il sud, l&#8217;ecologia e Tempa rossa<\/a><em>,<\/em> il<em> mio articolo sul <\/em>Foglio<em> di tre giorni dopo, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39724\" target=\"_blank\">L&#8217;ideologia del NO a tutto e i luoghi comuni su Tempa Rossa<\/a><em> e il fondo di Sabino Cassese sul <\/em>Corriere della Sera<em> della settimana successiva, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39854\" target=\"_blank\">Eppur si deve decidere<\/a><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-39700\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/tempa-rossa.png\" alt=\"tempa-rossa\" width=\"294\" height=\"225\" \/>I frequentatori di questo sito ricorderanno le polemiche asperrime della primavera dello scorso anno contro le iniziative del Governo volte a sbloccare l&#8217;attivit\u00e0 di estrazione di idrocarburi a Tempa Rossa (Lucania) in burocratica attesa dal 1989, consentendo la costruzione della conduttura necessaria per il trasporto del prodotto al luogo di stoccaggio e poi alla raffineria sita a Taranto, suo naturale punto di approdo, superando i veti delle amministrazioni locali, e in particolare della Regione Puglia. Motivo di quei veti: l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente della conduttura (pur interrata) e i rischi di suoi possibili guasti. Poich\u00e9 a pi\u00f9 di un anno di distanza quei veti non hanno potuto ancora essere superati, la concessionaria del sito estrattivo (Total, in joint venture con Shell e Mitsui) e il gestore della raffineria (Eni) hanno deciso che la produzione verr\u00e0 ridotta da 50mila a 20mila barili al giorno e il relativo trasporto verr\u00e0 svolto da 200 autobotti, che faranno la spola tra Tempa Rossa e Taranto o altre raffinerie italiane. Al posto di una conduttura invisibile, capace di trasportare il petrolio senza consumo di carburante e con emissioni zero, avremo non meno di 400 passaggi al giorno di grossi camion sulle strade di Puglia e Lucania. Gli ecologisti ringraziano la Giunta pugliese.<\/p>\n<p>P.S. Le preoccupazioni per l&#8217;ambiente sono comunque fuori luogo: il Comune di Corleto Perticara ha gi\u00e0 fatto sapere che, per prevenire il rischio di sversamenti di combustibile, vieter\u00e0 alle autobotti di attraversare il suo territorio. E se lo vieta Corleto Perticara, perch\u00e9 gli altri Comuni dovrebbero consentirlo? Sotto queste lune \u00e8 prevedibile che Tempa Rossa &#8211; come l&#8217;economia tutta del nostro Mezzogiorno &#8211; abbiano ancora parecchio da attendere.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni di lotta contro un oleodotto interrato producono il bel risultato di far fare la spola quotidiana, tra il sito di estrazione e la raffineria collegata al porto marittimo, a 200 autobotti . 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