
{"id":45492,"date":"2017-06-10T17:32:07","date_gmt":"2017-06-10T16:32:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45492"},"modified":"2017-06-11T16:29:18","modified_gmt":"2017-06-11T15:29:18","slug":"uk-1-perche-la-brexit-ha-perso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45492","title":{"rendered":"UK &#8211; 1. PERCH\u00c9 LA BREXIT HA GI\u00c0 PERSO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Ora che gli elettori hanno negato a Theresa May il mandato per la <em>Hard Brexit<\/em>, la Gran Bretagna si presenta al negoziato con la UE in condizioni di grande debolezza, che renderanno le conseguenze dell&#8217;uscita pochissimo appetibili anche per i suoi sostenitori pi\u00f9 convinti<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nPrimo editoriale telegrafico per la <\/em>Nwsl<em> n. 440, 10 giugno 2017 &#8211; In argomento v. anche il secondo, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45471\" target=\"_blank\">Una lezione per l&#8217;Italia<\/a><em>; inoltre<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45371\" target=\"_blank\">Quanto coster\u00e0 ai britannici l&#8217;uscita dalla UE<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-45484\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Brexit-Remain.jpg\" alt=\"Brexit Remain\" width=\"262\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Brexit-Remain.jpg 262w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Brexit-Remain-150x110.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><em>Hard Brexit<\/em> significa rifiuto da parte del Regno Unito di pagare quanto deve per gli impegni gi\u00e0 contratti verso la UE e di accettare un accordo di libera circolazione delle persone (oltre che di libero scambio) come quello che lega all&#8217;UE la Norvegia. Questo era stato promesso agli elettori con il referendum sulla Brexit. E proprio per puntare a questo, due mesi fa, Theresa May, sciogliendo il Parlamento, aveva chiesto agli elettori un mandato forte. Che per\u00f2 essi le hanno negato. Ora si d\u00e0 il caso che, per tentare di restare in sella, Theresa May sia costretta a coalizzarsi con il Partito Democratico Unionista dell&#8217;Ulster, che ha impostato tutta la propria campagna elettorale sul mantenimento dell&#8217;apertura del confine e della libera circolazione (anche) delle persone tra Nord e Sud dell&#8217;Irlanda: che \u00e8 come dire tra Regno Unito e UE. Viene meno, dunque, la possibilit\u00e0 che il nuovo Governo &#8211; semprech\u00e9 riesca a insediarsi e a camminare &#8211; si presenti a Bruxelles rivendicando un accordo di libero scambio delle merci ma senza libera circolazione delle persone. Per altro verso, le elezioni hanno rafforzato sia i Lib-Dem, europeisti senza se e senza ma, sia un Labour Party contrarissimo all&#8217;opzione <em>Hard Brexit.<\/em> Nel nuovo gruppo laburista, come del resto in quello dei conservatori, sono molti i deputati contrari addirittura all&#8217;idea stessa della Brexit, <em>hard<\/em> o <em>soft<\/em> che sia. Il negoziato UK\/UE riprende dunque, fra una settimana, con un UK non in grado di minacciare la rottura e una UE in posizione di molto maggiore forza rispetto a prima. La Gran Bretagna ora pu\u00f2 solo puntare sulla <em>soft Brexit<\/em>; il che la costringer\u00e0 ad accettare le condizioni poste dalla UE. Per prima quella pregiudiziale, concernente il pagamento di quanto essa deve alla steessa UE. In quel modo, per\u00f2, verrebbero clamorosamente meno non uno solo ma entrambi i motivi per cui la maggioranza dei britannici un anno fa scelse la Brexit: chiusura delle porte all&#8217;immigrazione e risparmio di risorse. E a quel punto potrebbe persino apparire sensata l&#8217;indizione di un nuovo referendum, per annullare la scelta compiuta il 23 giugno 2016.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora che gli elettori hanno negato a Theresa May il mandato per la Hard Brexit, la Gran Bretagna si presenta al negoziato con la UE in condizioni di grande debolezza, che renderanno le conseguenze dell&#8217;uscita pochissimo appetibili anche per i suoi sostenitori pi\u00f9 convinti . 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