
{"id":45603,"date":"2017-06-18T07:41:47","date_gmt":"2017-06-18T06:41:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45603"},"modified":"2017-06-18T20:58:43","modified_gmt":"2017-06-18T19:58:43","slug":"sciopero-nei-trasporti-una-norma-contro-la-dittatura-delle-minoranze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45603","title":{"rendered":"SCIOPERO NEI TRASPORTI: UNA  NORMA CONTRO LA DITTATURA DELLE MINORANZE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">In un settore nel quale anche l&#8217;astensione di una piccola frazione dei lavoratori pu\u00f2 bloccare un&#8217;intera azienda o categoria, ostacolando anche il lavoro di tutte le altre, ha senso introdurre una regola di democrazia sindacale che vincoli la proclamazione a un requisito maggioritario<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Andrea Ducci, pubblicata sul<\/em> Corriere della Sera <em>del 18 giugno 2017 &#8211; In argomento v. anche il <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36319\" target=\"_blank\">disegno di legge 14 luglio 2017 n. 2006<\/a> mio e di altri 25 senatori Pd e del Gruppo delle Autonomie; inoltre <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40647\" target=\"_blank\">Contro gli scioperi che mortificano la capitale agli occhi del mondo<\/a><em>, proposta avanzata dai sostenitori di Giachetti nel corso della campagna elettorale per il Comune di Roma, 1\u00b0 giugno 2016, e il mio editoriale telegrafico<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36636\" target=\"_blank\">Per la difesa del diritto di sciopero, contro lo sciopero del 7,5 per cento<\/a><em>, del 10 agosto 2015<br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Senatore da pi\u00f9 parti viene evidenziata l\u2019urgenza di regolamentare il diritto di sciopero. Serve davvero un giro di vite?<br \/>\n<\/strong>Non si tratta di un \u201cgiro di vite\u201d, ma di introdurre un principio di democrazia sindacale, come proposto anche dalla Commissione di Garanzia.<\/p>\n<p><strong>Democrazia sindacale in che senso?<br \/>\n<\/strong>Il mio disegno di legge \u2013 n. 2006\/2015 \u2013 limita l\u2019intervento al settore dei trasporti, perch\u00e9 in questo settore, assai pi\u00f9 che in altri, l\u2019astensione dal lavoro di una frazione relativamente piccola di lavoratori pu\u00f2 bloccare l\u2019intera azienda o l\u2019intera categoria, e ostacola anche il lavoro di tutti i terzi: logica vuole dunque che la decisione grave dello sciopero sia presa a maggioranza, o quanto meno con il consenso di una minoranza qualificata.<\/p>\n<p><strong>Il referendum preventivo tra i lavoratori non \u00e8 una soluzione troppo macchinosa?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 previsto dalle leggi tedesca, britannica, spagnola, e persino da quella greca: non sarebbe dunque certo una anomalia nel panorama europeo. La mia proposta, per\u00f2, \u00e8 che il referendum debba essere attivato solo quando a proclamare lo sciopero sia una coalizione sindacale che non possa considerarsi maggioritaria nell\u2019azienda, o nel settore, secondo i criteri fissati nell\u2019accordo interconfederale del 2014.<\/p>\n<p><strong>Oltre a questa, quali altre misure prevedono il suo disegno di legge e gli altri in discussione in Senato?<br \/>\n<\/strong>Il mio propone anche una disciplina dell\u2019assemblea sindacale per tutto il settore dei servizi pubblici: il principio deve essere lo stesso che si applica per le ferie, cio\u00e8 quello del contemperamento dell\u2019interesse dei lavoratori o del sindacato con quello alla regolarit\u00e0 del servizio, che di regola non deve essere interrotto dall\u2019assemblea. Il disegno di legge Sacconi prevede anche che nei servizi pubblici il lavoratore sia tenuto a dichiarare la propria adesione o no allo sciopero con almeno cinque giorni di anticipo.<\/p>\n<p><strong>Questa proposta di Sacconi in concreto \u00e8 praticabile?<br \/>\n<\/strong>Certo che s\u00ec. Anzi, in un libro del 2005 sostenni che questo obbligo potesse gi\u00e0 dedursi dalla regola vigente dal 1990, che impone l\u2019informazione preventiva degli utenti. Se a questo obbligo sono vincolati il sindacato e l\u2019impresa, perch\u00e9 mai non dovrebbero esservi assoggettati anche i singoli lavoratori? D\u2019altra parte non c\u2019\u00e8 alcuna questione di segreto o di privacy, perch\u00e9 comunque la loro adesione o no allo sciopero alla fine \u00e8 conoscibile da chiunque.<\/p>\n<p><strong>La riforma avviata nel 2015 \u00e8 poi finita su un binario morto per ragioni politiche. Chi ha maggiore responsabilit\u00e0 all\u2019interno della maggioranza?<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0, in questa legislatura qualche cosa si \u00e8 fatto: mi riferisco all\u2019<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37812\" target=\"_blank\">assoggettamento del settore dei beni culturali alla disciplina generale dello sciopero nei servizi pubblici<\/a>, a seguito di un episodio di chiusura improvvisa e indebita del Colosseo. Per\u00f2, \u00e8 vero, si sarebbe dovuto e potuto provvedere a un intervento pi\u00f9 organico di completamento della disciplina della materia, soprattutto nel settore dei trasporti; invece ci si \u00e8 limitati a proclamare la necessit\u00e0 di farlo in occasione delle emergenze pi\u00f9 gravi. Su questo piano, tutta la nostra politica \u00e8 responsabile della tendenza a muoversi, o a dire di volerlo fare, solo sotto la pressione delle emergenze.<\/p>\n<p><strong>Realisticamente quanto tempo occorre per ottenere una nuova regolamentazione degli scioperi?<br \/>\n<\/strong>Se il Governo e la maggioranza fanno propria le dichiarazioni dei giorni scorsi del segretario del Pd e del ministro dei trasporti Del Rio, le Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro del Senato possono sfornare il testo per l\u2019Aula in quindici giorni. Un testo semplice, di quattro o cinque articoli in tutto, che potrebbe essere approvato in Aula anche prima della pausa estiva, poi dalla Camera prima della sessione di bilancio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un settore nel quale anche l&#8217;astensione di una piccola frazione dei lavoratori pu\u00f2 bloccare un&#8217;intera azienda o categoria, ostacolando anche il lavoro di tutte le altre, ha senso introdurre una regola di democrazia sindacale che vincoli la proclamazione a un requisito maggioritario . Intervista a cura di Andrea Ducci, pubblicata sul Corriere della Sera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,11],"tags":[],"class_list":["post-45603","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45603\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}