
{"id":45919,"date":"2017-07-13T09:00:21","date_gmt":"2017-07-13T08:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45919"},"modified":"2017-07-13T09:00:21","modified_gmt":"2017-07-13T08:00:21","slug":"vaccini-la-senatrice-a-vita-cattaneo-sui-meccanismi-mentali-che-ci-fanno-sragionare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45919","title":{"rendered":"VACCINI: LA SENATRICE A VITA CATTANEO SUI MECCANISMI MENTALI CHE CI FANNO SRAGIONARE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">&#8220;Informare non basta: il nostro cervello ha forti pregiudizi, retaggio della sua storia evolutiva &#8230; di un&#8217;epoca in cui doveva reagire alle emergenze del subito mentre esplorava la savana del pleistocene. Fa fatica, oggi, con informazioni scientifiche che parlano di prevenzione, di probabilit\u00e0, di rapporto rischi-benefici. \u00c8 come se il nostro cervello fosse proprio inadatto a ragionare su questi temi&#8221;<\/span><\/h4>\n<p class=\"testoJustify\"><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervento svolto nel corso della seduta antimeridiana del Senato del 12 luglio 2017 dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, in sede di discussione generale sul <a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sddliter&amp;id=48124\">d.d.l. n. 2856<\/a><\/em>, <em>c<\/em><i>onversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale<\/i><\/p>\n<p><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritta a parlare la senatrice Cattaneo. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"scrolltesto\" class=\"scrollText\">\n<div id=\"testo\" class=\"bgt\">\n<p class=\"testoJustify\"><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=30511\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-45927\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Elena-Cattaneo.jpg\" alt=\"Elena Cattaneo\" width=\"287\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Elena-Cattaneo.jpg 287w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Elena-Cattaneo-150x92.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/>CATTANEO<\/a> <i>(Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE)<\/i>. Signor Presidente, cari colleghi, la legge in discussione \u00e8 importante, una delle pi\u00f9 importanti leggi di sanit\u00e0 pubblica della legislatura, quella che pi\u00f9 di tante altre migliorer\u00e0 le prospettive di salute dei cittadini italiani.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Al ministro Lorenzin, al Governo nel suo insieme, alle Commissioni e alla relatrice va il mio riconoscimento per aver saputo trattare con responsabilit\u00e0 e lungimiranza le politiche di salute pubblica, senza temere critiche immotivate e guardando al benessere dei cittadini di domani. Anche io, come tutti voi, ho ricevuto messaggi di ogni tono e contenuto, ho letto notizie non sostanziate, che alimentano paure umanamente comprensibili ma scientificamente insensate.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Hanno ragione la senatrice Maturani e il senatore Buemi nel ricordare che questi sono comportamenti che nascono, probabilmente, anche dalla percezione che le malattie che falcidiavano le generazioni che ci hanno preceduto fortunatamente non sono pi\u00f9 intorno a noi. Non abbiamo pi\u00f9 davanti agli occhi la tragica testimonianza di persone colpite da poliomelite o da vaiolo, ma <i>virus<\/i> e batteri non sono affatto spariti. Molti infettano l&#8217;uomo per rigenerarsi. Li abbiamo intorno, li possiamo e li dobbiamo tenere sotto controllo, senza abbassare la guardia, dando il nostro contributo anche nell&#8217;informare, sapendo che informare su questioni di scienza pu\u00f2 non essere facile.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Il nostro cervello, infatti, funziona in modo un po&#8217; strano e questo ce lo spiega chi si occupa di psicologia cognitiva e di neuroscienza cognitiva. Il nostro cervello ha forti pregiudizi, retaggio della sua storia evolutiva lunga decine di migliaia di anni, quando doveva pensare alla sua individuale sopravvivenza e a reagire alle emergenze del subito mentre esplorava la savana del pleistocene.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Ebbene, gli storici della medicina e gli psicologi cognitivi ci spiegano che il nostro cervello \u00e8 uscito dalle caverne solo diecimila anni fa &#8211; questa \u00e8 una citazione dai loro testi &#8211; quando stava in altri contesti e fa fatica, oggi, con informazioni scientifiche che parlano di prevenzione (e, quindi, di anni che verranno, quando prima gli anni non esistevano), di probabilit\u00e0, di statistica, di rapporto rischi-benefici e di precauzione. Fa proprio fatica: \u00e8 come se il nostro cervello fosse proprio inadatto a ragionare su questi temi.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Quindi, \u00e8 vero che informare \u00e8 importante, ma informare non basta. Vi sono gi\u00e0 studi, proprio su famiglie che non vogliono vaccinare i propri figli, che dimostrano che una informazione correttiva \u00e8 utile con una parte dei dubbiosi ma addirittura controproducente con i pi\u00f9 scettici. Questi studi ci dicono, e dovrebbero davvero allenarci sulle politiche, su come informare, che \u00e8 sbagliato correggere i falsi miti o rimuovere gli errori di giudizio cos\u00ec radicati nel nostro cervello evolutivo, perch\u00e9 cos\u00ec si stimola quello che \u00e8 noto come <i>backfire effect<\/i> cio\u00e8 l&#8217;effetto del ritorno di fiamma o il <i>bias<\/i> di conferma che rafforza il rifiuto. Cos\u00ec forse ci spieghiamo le radicalizzazioni delle posizioni. Ecco, quindi, che non si devono rimuovere le convinzioni sbagliate, ad esempio che i vaccini causano l&#8217;autismo, ma si deve dare una nuova informazione e dire, cio\u00e8, cosa succede a un bambino colpito dal virus della parotite o della rosolia. Questa modalit\u00e0 informativa si \u00e8 rivelata efficace in una parte degli scettici. Quindi, non abbassare la guardia significa anche sviluppare modi per informare su tematiche di salute pubblica e chiarire le questioni pi\u00f9 dibattute. Lo far\u00f2 anch&#8217;io citandone alcune, con il supporto della logica, delle prove e della letteratura scientifica pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">La prima questione riguarda la difesa, da pi\u00f9 parti richiamata, della libert\u00e0 individuale; ma invocarla in questo contesto \u00e8 come sostenere che ognuno deve essere libero di togliere i freni alla propria auto perch\u00e9 sospetta che siano stati disegnati male, sostenendo di poterne fare a meno schivando ogni ostacolo o frenando con i piedi. Non si pu\u00f2 invocare la libert\u00e0 di mettere a rischio la vita altrui.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">La seconda questione riguarda, invece, la nostra responsabilit\u00e0 sociale e collettiva di cittadini: responsabilit\u00e0 che deriva dalla cosiddetta immunit\u00e0 di gregge, pi\u00f9 volte richiamata, con la quale la comunit\u00e0 si autoprotegge dall&#8217;insorgenza della malattia perch\u00e9 la circolazione dell&#8217;agente patogeno diventa impossibile. Questa soglia di sicurezza raccomandata dall&#8217;OMS varia a seconda del tipo di malattia ed \u00e8 pari al 95 per cento, per esempio, nel caso del morbillo.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Si \u00e8 gi\u00e0 sottolineato in questa Assemblea che rifiutare le vaccinazioni, facendo abbassare questa soglia, significa esporre a rischi letali i propri figli e quelli altrui, bambini in et\u00e0 prevaccinale o bambini e adulti con un sistema immunitario compromesso a causa di malattie autoimmuni o tumori. Rifiutare le vaccinazioni significa anche lasciare il patogeno libero di infettare le cellule dell&#8217;organismo, quindi di modificarsi per dare origine a ceppi pi\u00f9 virulenti e mutati per i quali i vaccini attuali potrebbero non funzionare. Quindi, un individuo non vaccinato pu\u00f2 funzionare da veicolo per la creazione di ceppi resistenti agli attuali vaccini.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Il terzo punto riguarda l&#8217;affermazione per cui l&#8217;Italia sarebbe l&#8217;unico Paese in Europa a ricorrere all&#8217;obbligo per un numero cos\u00ec elevato di vaccini. Eppure, quando si sono presentati dei cali delle vaccinazioni, i diversi Paesi hanno reagito e hanno preso sempre provvedimenti. La Germania ha introdotto sanzioni economiche per i genitori che non segnalano alle autorit\u00e0 il loro rifiuto di vaccinare i figli al momento dell&#8217;iscrizione al nido. In Francia sono stati resi di nuovo effettivi alcuni provvedimenti legali e due genitori, che senza motivata ragione &#8211; se non le personali percezioni &#8211; si sono opposti alla vaccinazione per i loro figli, sono stati sanzionati. Un mese fa, sempre in Francia, si \u00e8 aperto un dibattito per rendere obbligatorie 11 vaccinazioni pediatriche, rispetto alle attuali tre.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio che l&#8217;obbligo deciso per decreto-legge sia un&#8217;emergenza, una scorciatoia per riportare la copertura vicina alla soglia di sicurezza; ma \u00e8 la decisione pi\u00f9 veloce ed economica per raggiungere i tassi di copertura suggeriti dall&#8217;OMS.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Al senatore Divina, che mi sembra sostenere che l&#8217;obbligo non sia necessario perch\u00e9 non ci sono epidemie in atto, mi viene da rispondere: meno male. Con questo provvedimento ci si affida alla medicina proprio per prevenire un tale e sciagurato epilogo al Paese.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Il quarto passaggio riguarda la presunta pericolosit\u00e0 dei vaccini. Negli ultimi vent&#8217;anni non ci sono state morti scientificamente correlabili ai vaccini. Quante, invece, le persone decedute a causa di malattie infettive considerate scomparse! Nel XX secolo, quando i vaccini non esistevano, quasi 1,7 miliardi di persone sono morte per malattie infettive e la nostra aspettativa di vita \u00e8 passata dai quarantasette anni del Novecento agli ottantacinque odierni, grazie alla sconfitta di tante malattie dovute anche ai vaccini, oltre che a una migliore igiene e all&#8217;uso di antibiotici.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Nel mondo occidentale le vaccinazioni di massa hanno evitato la morte di 500 milioni di persone e pensate che nell&#8217;attuale decennio 2011-2020 permetteranno di evitare la morte di 25 milioni di persone.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Come tutti i farmaci anche i vaccini possono causare reazioni avverse. Ci possono essere alcune, rarissime, reazioni gravi, comunque trattabili, come anafilassi, dolori articolari, edemi, per le quali \u00e8 previsto il ricovero temporaneo; parliamo per\u00f2 di meno di un caso su un milione e, nel complesso, l&#8217;incidenza delle reazioni avverse \u00e8 inferiore a quella dei pi\u00f9 banali farmaci in commercio. L&#8217;aspirina, ad esempio, causa un numero di reazioni avverse 1.500 volte maggiore dei vaccini.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Sempre circa la pericolosit\u00e0, ricordo in quest&#8217;Aula la nota frode scientifica del chirurgo britannico Wakefield. Egli sosteneva che a seguito della vaccinazione trivalente, alcuni bambini avessero contratto l&#8217;autismo. Ma due eventi in sequenza non sono necessariamente collegati. Quella di Wakefield fu una frode inventata per interessi economici, scoperta da un giornalista e poi smascherata da studi scientifici che hanno sempre smentito le correlazioni tra vaccinazioni e autismo, una malattia difficile che oggi sappiamo avere tratti di natura genetica, con i primi segni in epoca fetale e quindi prevaccinazione. Pensate per\u00f2 che quel tragico inganno ci offre un esempio di cosa succede quando si \u00e8 in presenza di un calo delle vaccinazioni; ci fu l&#8217;esplosione di un&#8217;epidemia nel Regno Unito nel 2012, con quasi 10.000 casi di parotite, la morte di 15 bambini, un&#8217;epidemia di morbillo, ospedalizzazioni e casi gravi. \u00c8 la prova drammatica di come la pseudoscienza possa diventare un pericolo concreto.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Come quinto punto, vorrei dare una risposta all&#8217;interrogativo relativo al numero di vaccini resi obbligatori, da molti ritenuto eccessivo per un bambino. Molti dati indicano che non c&#8217;\u00e8 da preoccuparsi. Un antigene \u00e8 un piccolissimo pezzo di microorganismo. \u00c8, in altre parole, una singola sostanza dotata di propriet\u00e0 immunogeniche, in grado cio\u00e8 di stimolare il nostro sistema immunitario. Con un graffio o una puntura di zanzara un bambino entra in contatto istantaneamente con migliaia e migliaia di antigeni. Fino a pochi anni fa i pochi vaccini di cui disponevamo contenevano 3.000 antigeni. Pensate che oggi, con pi\u00f9 vaccini, siamo scesi a meno di 100 stimolazioni e, quindi, a meno di 100 antigeni.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">L&#8217;ultimo punto riguarda i presunti interessi delle case farmaceutiche ad alimentare il mercato dei vaccini. Un documento del 2015 dell&#8217;Agenzia del farmaco sui costi dei vaccini per il nostro Sistema sanitario nazionale sottolinea come in quell&#8217;anno la spesa nazionale per i vaccini fosse stata l&#8217;l,4 per cento della spesa totale del sistema sanitario per i farmaci e la situazione non \u00e8 diversa in Europa. La preoccupazione \u00e8 anzi che oggi solo 5 case farmaceutiche producono la maggior parte dei vaccini, mentre negli anni Ottanta erano 17 e 26 nel 1967. A conti fatti, a guadagnarci sembra essere la salute pubblica, molto pi\u00f9 delle multinazionali.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Il dibattito sui vaccini ci impone infine una riflessione sul nostro sistema di giustizia. \u00c8 probabile che l&#8217;applicazione della legge che ci accingiamo a votare investir\u00e0 presto i tribunali italiani. Il caso Di Bella prima e Stamina poi ci hanno insegnato che il nostro sistema di giustizia si presta alla possibilit\u00e0 di ignorare le direttive delle autorit\u00e0 sanitarie. Per questo nel 2015, la Commissione Sanit\u00e0 del Senato, al termine dell&#8217;indagine conoscitiva sul cosiddetto caso Stamina, aveva proposto all&#8217;unanimit\u00e0 di prevedere il coinvolgimento dell&#8217;autorit\u00e0 sanitaria competente nei giudizi che riguardano la sperimentazione di farmaci. Oggi abbiamo l&#8217;opportunit\u00e0, con questa legge, di renderlo effettivo. Grazie al sostegno del Gruppo delle Autonomie e di singoli colleghi appartenenti alle diverse forze politiche in Parlamento e del Governo, \u00e8 stato approvato l&#8217;emendamento che prevede il coinvolgimento nel processo dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco nel caso di controversie relative ai farmaci, siano essi vaccini o farmaci oggetto di sperimentazione. Si tratta di una norma che vorrei dedicare alla memoria del professor Paolo Bianco dell&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza e del Generale dei NAS Cosimo Piccinno. Uomini delle nostre istituzioni, di cui abbiamo conosciuto le competenze e l&#8217;inesauribile determinazione nell&#8217;aiutare il Paese e la giustizia nel far emergere la verit\u00e0 nella cosiddetta vicenda Stamina. Nel ricordo della loro passione civile, e ferma restando la piena autonomia del magistrato, con la norma \u00abBianco-Piccinno\u00bb si prevede la presenza obbligatoria nei processi della massima autorit\u00e0 in materia, che dovrebbe limitare il rischio che si ripetano giudizi scientificamente infondati, come successe in troppi processi proprio su Stamina. In altri termini, questa norma cerca di prevenire scelte improprie su quel che ci \u00e8 pi\u00f9 caro: la salute.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Cari colleghi, approviamo questo provvedimento, ma non consideriamo un traguardo l&#8217;aver sancito un obbligo. Il vero traguardo l&#8217;avremo raggiunto quando, imparando a informare i cittadini su questo tema, ne avremo fugato i timori e riconquistato la fiducia.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Quest&#8217;opera, prima ancora della comunit\u00e0 politica, impegna tutta la comunit\u00e0 medica e scientifica, cos\u00ec come gli umanisti, della cui fondamentale funzione divulgativa e partecipativa alla vita democratica del Paese non mi stancher\u00f2 mai di affermare la necessit\u00e0. La scienza, ricordiamolo, lavora per il benessere di tutti, ma perch\u00e9 essa sia condivisa e accettata necessita di essere compresa. Spetta, quindi, alle istituzioni tutte lavorare perch\u00e9 alle intenzioni facciano seguito le azioni. <i>(Applausi dai Gruppi Aut-PSI-MAIE e PD, e del senatore D&#8217;Ambrosio Lettieri)<\/i>.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Informare non basta: il nostro cervello ha forti pregiudizi, retaggio della sua storia evolutiva &#8230; di un&#8217;epoca in cui doveva reagire alle emergenze del subito mentre esplorava la savana del pleistocene. 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