
{"id":46293,"date":"2017-09-14T11:15:24","date_gmt":"2017-09-14T10:15:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=46293"},"modified":"2017-09-14T11:16:38","modified_gmt":"2017-09-14T10:16:38","slug":"il-padre-accusato-di-massacri-indicibili-il-suo-giudice-e-la-figlia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=46293","title":{"rendered":"IL PADRE ACCUSATO DI MASSACRI INDICIBILI, IL SUO GIUDICE E LA FIGLIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"contenuto-post\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\">La Giustizia penale deve saper sempre essere umana, anche nella fase del processo, e anche quando le imputazioni hanno per oggetto delitti orrendi &#8211; Ne \u00e8 un esempio quanto \u00e8 accaduto in questi giorni in un&#8217;aula del Tribunale di Milano <\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Manuela D\u2019Alessandro<\/strong> pubblicato il 12 settembre 2017 sul sito <\/em><a href=\"http:\/\/www.glistatigenerali.com\/milano\/osman-matammud-somalia-torture\/\" target=\"_blank\">Gli stati generali.com<\/a><em> &#8211;<\/em>\u00a0<em>In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43457\" target=\"_blank\">L&#8217;articolo 27 e la giustizia &#8220;ago e filo&#8221;<\/a><em> \u00a0 <\/em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-46295\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Gabbia-nellaula-processuale-2.jpg\" alt=\"Gabbia nell'aula processuale 2\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Gabbia-nellaula-processuale-2.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Gabbia-nellaula-processuale-2-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/>L\u2019esperto giudice Giovanna Ichino ne ha viste tante ma un processo cos\u00ec mai. <strong>Osman Matammud,<\/strong> 22 anni, somalo, viene accusato di avere sequestrato centinaia di connazionali in un campo da lui gestito in Libia, ucciso quattro persone e stuprato decine di donne con modalit\u00e0 di particolare ferocia. Oggi, chiamata dalla difesa, \u00e8 venuta a deporre la moglie dell\u2019imputato che vive a Roma e non lo vede da anni. <strong>Con s\u00e9 ha una bimba coi codini di 4 anni.<\/strong> Mentre la mamma testimonia per due ore davanti alla Corte d\u2019Assise, la piccola passa il tempo disegnando in una stanza adiacente.<\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019udienza, il legale di Matammud, <strong>l\u2019avvocato Gianni Rossi<\/strong>, chiede alla presidente Ichino se \u00e8 possibile un breve saluto dalla gabbia dove siede il suo assistito tra Matammud, la moglie e quella bimba che \u00e8 la figlia del ragazzo e lui non ha mai visto prima d\u2019ora. Il magistrato si spinge oltre con un gesto definito dall\u2019avvocato Rossi <strong>\u201cdi grandissima umanit\u00e0\u201d.<\/strong> Va via dall\u2019aula assieme agli altri giudici disponendo che le sbarre si aprano. La bimba pu\u00f2 cos\u00ec abbracciare e riempire di baci per la prima volta il suo pap\u00e0. Per lei l\u2019uomo\u00a0 indicato dalla Procura come un aguzzino e che per il suo avvocato \u00e8 la vittima innocente di un conflitto tra clan \u00e8 solo il pap\u00e0 di cui la mamma le ha parlato per tanto tempo.\u00a0 Dieci minuti tra gli sguardi inteneriti di tutti i presenti in un\u2019aula di Tribunale illuminata da una presenza infantile, come mai accade (di regola i minori non possono entrare). La gabbia si chiude; ma un agente della polizia penitenziaria, vedendo la bambina esitare ad andarsene, decide di spalancarla per l\u2019ultima volta:<strong> \u201cDai, vai a salutare il tuo pap\u00e0\u201d<\/strong>. E lei corre.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giustizia penale deve saper sempre essere umana, anche nella fase del processo, e anche quando le imputazioni hanno per oggetto delitti orrendi &#8211; Ne \u00e8 un esempio quanto \u00e8 accaduto in questi giorni in un&#8217;aula del Tribunale di Milano . 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