
{"id":46987,"date":"2017-10-29T20:32:21","date_gmt":"2017-10-29T19:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=46987"},"modified":"2017-10-29T20:32:21","modified_gmt":"2017-10-29T19:32:21","slug":"come-sono-riuscito-a-trasformare-la-giustizia-da-lumaca-in-gazzella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=46987","title":{"rendered":"&#8220;COME SONO RIUSCITO A TRASFORMARE LA GIUSTIZIA DA LUMACA IN GAZZELLA&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Un magistrato d\u00e0 conto dei risultati ottenuti applicando il metodo della trattazione sequenziale e concentrata delle controversie, reso possibile dall&#8217;agenda informatica A-Lex (strumento del quale il ministero della Giustizia &#8211; senza alcuna motivazione plausibile &#8211; appare riluttante ad allargare la sperimentazione) <\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Intervista a cura di Roberto Damiani <strong>a Maurizio Paganelli, giudice del lavoro nel Tribunale di Pesaro<\/strong>, pubblicata sul <\/em>Resto del Carlino<em> il 29 ottobre 2017 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;articolo di mio fratello Andrea e mio, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=46741\" target=\"_blank\">Perch\u00e9 la Giustizia decide di rimanere lenta?<\/a><em>, pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 17 ottobre e rimasto a tutt&#8217;oggi senza alcuna risposta da parte del ministero &#8211; Per la storia del progetto Themis da cui l&#8217;agenda A-Lex \u00e8 nata, v. la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44567\" target=\"_blank\">scheda presentata dalla Fondazione Giuseppe Pera al Consiglio Superiore della Magistratura<\/a>, attualmente investito della questione \u00a0\u00a0 <\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Intervista-Paganelli.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-139 \" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl7.png\" alt=\"\" width=\"68\" height=\"68\" \/><\/a><\/h4>\n<div id=\"attachment_47004\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47004\" class=\"size-medium wp-image-47004\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Maurizio-Paganelli-300x223.jpg\" alt=\"Il giudice del lavoro Maurizio Paganelli nel suo ufficio al Tribunale di Pesaro\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Maurizio-Paganelli-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Maurizio-Paganelli-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Maurizio-Paganelli-1024x761.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Maurizio-Paganelli.jpg 1654w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-47004\" class=\"wp-caption-text\">Il giudice del lavoro Maurizio Paganelli nel suo ufficio al Tribunale di Pesaro<\/p><\/div>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Intervista-Paganelli.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la pagina del <em>Resto del Carlino<\/em> contenente l&#8217;intervista, in formato PDF<\/a><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\">di ROBERTO DAMIANI<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\">Pesaro &#8211; Per conoscere la data della sentenza prima ancora che inizi il processo basterebbe poco: un\u2019agenda elettronica. E non \u00e8 per dire, perch\u00e9 l\u2019agenda in questione esiste davvero: si chiama A-Lex ed \u00e8 un calendario informatico per razionalizzare le udienze. Messa a disposizione dalla fondazione Giuseppe Pera, finora in pochissimi la usano: solo 10 magistrati su 9000 in Italia. Tra questi c\u2019\u00e8 Maurizio Paganelli, 54 anni, romagnolo, giudice del lavoro al tribunale di Pesaro. Sa di andare controcorrente: nelle sue udienze non ci sono file, ritardi, sbuffi. Dal primo minuto della prima udienza tutti apprendono quando ci sar\u00e0 la sentenza: ora, giorno, mese e anno. E fornisce seduta stante tutte le date delle udienze per arrivare alla conclusione del contenzioso. Ogni anno definisce 250 cause, ne gestisce oltre 500 e ha pressocch\u00e9 azzerato l\u2019arretrato. Tutto \u00e8 iniziato quando si \u00e8 imbattuto in uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna che parlava di A-Lex: ha scritto al docente, si \u00e8 fatto spiegare il funzionamento e ha cominciato a usarla. Per lui (e per migliaia di persone a Pesaro) \u00e8 cambiato tutto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Giudice Paganelli, cosa si \u00e8 messo in testa?<\/strong><br \/>\n\u00abDi usare il sistema del pronto soccorso, o almeno di quelli pi\u00f9 avanzati. Arriva un paziente, si prende subito in cura, dandogli una priorit\u00e0 e definendo immediatamente il suo percorso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Cio\u00e8 non attende il proprio turno?<\/strong><br \/>\n\u00abNo, la nuova causa \u00e8 fissata nel giro di pochissimi mesi. Due o tre. Non anni. E traccio subito le tappe e il giorno della sentenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Come fa?<\/strong><br \/>\n\u00abGrazie al programma A-Lex che come un servizievole robot domestico non lascia angoli scoperti della mia agenda e utilizza tutti i giorni utili per indicarmi le date da fissare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Da catena di montaggio a isola produttiva?<\/strong><br \/>\n\u00abPi\u00f9 o meno cos\u00ec. Si passa da un sistema seriale a uno sequenziale. Nel primo caso, il giudice iscrive le cause man mano che arrivano e le sposta in avanti a seconda dell\u2019arretrato annotandole nella sua agenda di carta. Questo modo di fare \u00e8 seriale, cio\u00e8 una causa dietro l\u2019altra, e i rinvii possono spingersi avanti di due o tre anni. Quello che io e una decina di altri magistrati italiani stiamo applicando si basa sulla sequenzialit\u00e0. Di un\u2019unica causa traccio subito il destino. Il programma mi dice qual \u00e8 la strada pi\u00f9 breve per arrivare alla discussione finale ed emettere il giudizio, scandendomi i tempi per il numero di teste e le fasi istruttorie. Non avr\u00f2 nemmeno difficolt\u00e0 a fissare una nuova udienza a breve se un teste non si presenta o un avvocato non pu\u00f2 esserci. Il sistema mi indicher\u00e0 il giorno libero pi\u00f9 vicino per il rinvio. Non sar\u00f2 io a cercarlo sfogliando il librone, ma il programma\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Quali risultati ha ottenuto?<\/strong><br \/>\n\u00abChe non ho arretrati apprezzabili, se non una decina di cause prima del 2015, le altre 500 tutte iscritte successivamente e in corso di trattazione e definizione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>In quanti colleghi adottano il suo sistema in tribunale a Pesaro?<\/strong><br \/>\n\u00abDirei che tra i togati io soltanto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>E in Italia?<\/strong><br \/>\n\u00abForse dieci, non di pi\u00f9, su 9000 magistrati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Siete un club cos\u00ec ristretto perch\u00e9 l\u2019agenda elettronica \u00e8 complicata o costosa?<\/strong><br \/>\n\u00abLe motivazioni sfuggono, perch\u00e9 il programma l\u2019ho avuto gratis dalla fondazione Giuseppe Pera che l\u2019ha offerto gratis anche al ministero di Giustizia. Ma evidentemente c\u2019\u00e8 qualche motivo che ne impedisce l\u2019adozione che farebbe risparmiare tempo e denaro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Andrebbe in soffitta il sistema attuale di agenda informatica?<\/strong><br \/>\n\u00abNon esiste, che io sappia, alcuna agenda informatica attuale, ma solo l\u2019agendina di carta del giudice. Nient\u2019altro. Che io non uso pi\u00f9 da oltre un anno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Il sistema A-Lex avr\u00e0 un futuro?<\/strong><br \/>\n\u00abSiccome non costa nulla, non \u00e8 complicato, hai tutto nel cellulare, accorcia i tempi, elimina le code, soddisfa utenti e avvocati e si sbarazza degli arretrati, sono convinto che vincer\u00e0 presto la sua sfida\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 9.9pt; line-height: 115%;\"><strong>Nei confronti di chi?<\/strong><br \/>\n\u00abDella penna, ancora cara alla stragrande maggioranza dei colleghi\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un magistrato d\u00e0 conto dei risultati ottenuti applicando il metodo della trattazione sequenziale e concentrata delle controversie, reso possibile dall&#8217;agenda informatica A-Lex (strumento del quale il ministero della Giustizia &#8211; senza alcuna motivazione plausibile &#8211; appare riluttante ad allargare la sperimentazione) . 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