
{"id":47042,"date":"2017-11-02T18:47:31","date_gmt":"2017-11-02T17:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47042"},"modified":"2017-11-02T18:47:31","modified_gmt":"2017-11-02T17:47:31","slug":"situazioni-di-skill-shortage-lindagine-unioncamere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47042","title":{"rendered":"SITUAZIONI DI SKILL SHORTAGE: L&#8217;INDAGINE UNIONCAMERE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Per un terzo dei nuovi posti nelle aziende italiane \u00e8 difficile trovare le persone che abbiano le competenze necessarie<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo di Giuliano Cazzola pubblicato sul sito<\/em> il Sussidiario<em> il 31 ottobre 2017 &#8211; In argomento v. pure <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=33588\" target=\"_blank\">I giacimenti occupazionali che non sappiamo sfruttare<\/a><em><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_47074\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47074\" class=\"size-full wp-image-47074\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola.jpg\" alt=\"Giuliano Cazzola\" width=\"242\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola.jpg 242w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola-150x129.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><p id=\"caption-attachment-47074\" class=\"wp-caption-text\">Giuliano Cazzola<\/p><\/div>\n<p>Mismatch \u00e8 un sostantivo mutuato dall\u2019inglese (e dalla pallacanestro): in economia viene usato per indicare un disequilibrio tra domanda e offerta specifica nel mercato del lavoro. Se tale disequilibrio \u00e8 divenuto ormai strutturale si producono contemporaneamente i fenomeni contradditori di imprese che cercano inutilmente il personale che serve alla loro organizzazione del lavoro e di lavoratori che non trovano un\u2019occupazione decente. A determinare questa discrepanza \u00e8 innanzitutto il sistema formativo, a partire dall\u2019orientamento per finire con il \u201csaper fare\u201d delle persone (che \u00e8 qualche cosa di pi\u00f9 del pur necessario titolo di studio richiesto).<\/p>\n<p>Il Mismatch &#8211; in una certa misura &#8211; \u00e8 una situazione inevitabile perch\u00e9 l\u2019incontro tra domanda e offerta di lavoro non \u00e8 mai il risultato di un algoritmo in grado di prevedere e di sistemare tutto, neppure in un\u2019economia rigidamente pianificata. In Italia, per\u00f2, il disequilibrio \u00e8 troppo marcato, anche se si preferisce ignorarlo perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 \u201cpoliticamente corretto\u201d denunciare la disoccupazione giovanile, soprattutto se di natura intellettuale, nonch\u00e9 la cosiddetta fuga dei cervelli verso altri Paesi che offrono maggiori opportunit\u00e0 (anche se minori sono le tutele, affidate prevalentemente alle capacit\u00e0 professionali del soggetto).<\/p>\n<p>Una recente indagine di Unioncamere, inquadrata nel Progetto Excelsior, ha monitorato la domanda di lavoro delle imprese allo scopo di osservare (nel periodo compreso tra settembre e novembre dell\u2019anno in corso) quali sono le professioni ricercate. I lavoratori previsti in entrata per grande gruppo professionale (ovviamente non si tratta solo di nuovi posti) nel periodo considerato sono 995.630 di cui 207.303 dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici (20,8% del totale), 327.050 impiegati, professioni commerciali e nei servizi (32,8%), 285.510 operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (29%), 172.730 appartenenti a professioni non qualificate (17,3%). Seguono poi parecchie tabelle che indicano quali sono (e in quale misura) le professioni di difficile reperimento sia per il ridotto numero di candidati, sia per l\u2019esperienza e la qualificazione inadeguate.<\/p>\n<p>Il confronto \u00e8 particolarmente significativo se \u00e8 ragguagliato al titolo di studio, perch\u00e9 mette in chiaro quanto incidano le carenze del sistema scolastico rispetto alle esigenze del mercato del lavoro. Delle 995.630 entrate previste in settembre e ottobre 137.480 richiedono un titolo di studio di livello universitario. Ebbene l\u2019indagine sostiene che le difficolt\u00e0 di reperimento riguardano il 32,1% (di cui il 17,6% per ridotto numero di candidati). Val la pena di notare quali siano gli indirizzi in cui si presentano maggiori difficolt\u00e0 di reperimento: il 48% in ingegneria elettronica e dell\u2019informazione; il 55,8% in ingegneria industriale e addirittura il 65,4% per l\u2019indirizzo linguistico, interpreti e traduttori. A livello secondario e post-secondario su 330.410 non \u00e8 facilmente reperibile una quota pari al 26,2%.<\/p>\n<p>Anche in questa area vi sono dei \u201cbuchi\u201d clamorosi per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di assumere personale con un titolo di studio pertinente: ben il 58,6% nell\u2019indirizzo informatica e telecomunicazioni e il 52,7% nell\u2019indirizzo linguistico; il 50,7% negli indirizzi della chimica, materiali e biotecnologie. \u00c8 di difficile reperimento il 23,7% dei 300.570 titolari di qualifica o diploma professionale richiesti; sembrer\u00e0 strano, ma la quota pi\u00f9 elevata (57%) riguarda l\u2019indirizzo abbigliamento (miracoli del <em>made in Italy<\/em>?). Persino laddove non \u00e8 richiesta alcuna formazione specifica (227.170) \u00e8 arduo reperire il 17,7% degli operatori.<\/p>\n<p>Per tirare le somme sui 995.630 soggetti, il 24,3% \u00e8 di difficile reperibilit\u00e0 (l\u201911,3% per numero ridotto di candidati). Il 16,8% non ha esperienza nella professione e ben il 49% nel settore. Meritano un\u2019inquietante sottolineatura le carenze che permangono per quanto concerne le lingue straniere. Il fatto che non ci siano sufficienti insegnanti in questa materia si sconta anche nel lungo periodo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un terzo dei nuovi posti nelle aziende italiane \u00e8 difficile trovare le persone che abbiano le competenze necessarie . 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