
{"id":47271,"date":"2017-12-15T08:53:13","date_gmt":"2017-12-15T07:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47271"},"modified":"2017-12-17T23:38:58","modified_gmt":"2017-12-17T22:38:58","slug":"per-una-giustizia-piu-rapida-ed-efficiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47271","title":{"rendered":"PER UNA GIUSTIZIA PI\u00d9 RAPIDA ED EFFICIENTE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Molto resta ancora da fare, anche a legislazioe invariata, per una amministrazione giudiziaria pi\u00f9 efficiente: a cominciare dall&#8217;attrezzatura informatica indispensabile per consentire l&#8217;organizzazione del lavoro giudiziale secondo il principio della concentrazione e il metodo sequenziale<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n<\/span><em>Mozione presentata da 23 senatori alla Presidenza del Senato il 14 dicembre 2017 (le firme compaiono in coda al testo) &#8211; Sul tema dell&#8217;agenda informatica che pu\u00f2 consentire la concentrazione e sequenzialit\u00e0 dei processi, v. i documenti e interventi raccolti nel portale<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47101\" target=\"_blank\">Il progetto Themis<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MOZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Senato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">premesso che:<\/p>\n<p>studi attendibili individuano nei tempi lunghi dell\u2019Amministrazione della Giustizia \u2013 soprattutto di quella civile e amministrativa \u2013 una delle cause principali che hanno frenato lo sviluppo del nostro Paese, rendendolo poco attrattivo per gli investitori esteri;<\/p>\n<p>nel corso di questa legislatura, con una pluralit\u00e0 di interventi, i Governi che si sono succeduti e il Parlamento hanno approvato interventi di riforma diretti a porre il sistema in grado di dare una risposta efficiente alla domanda di giustizia;<\/p>\n<p>in questa direzione vanno sia la digitalizzazione delle procedure, a cominciare dal \u201cprocesso telematico\u201d, in corso di progressivo perfezionamento, sia l&#8217;introduzione o l&#8217;implementazione di istituti come la mediazione obbligatoria, la negoziazione assistita, la conciliazione, la riforma dell&#8217;arbitrato, il Tribunale delle Imprese, gli interventi di modernizzazione della disciplina fallimentare, misure tutte che hanno favorito, da un lato, la diminuzione del numero di processi iscritti a ruoli, dall&#8217;altro hanno attribuito ai professionisti del diritto un ruolo pi\u00f9 efficace nella soluzione stragiudiziale delle controversie, nonch\u00e9 ottenuto risultati incoraggianti e una netta inversione di tendenza sia rispetto all&#8217;arretrato civile che ai tempi processuali;<\/p>\n<p>tuttavia, permane la necessit\u00e0 di proseguire il cammino delle riforme intraprese anche al fine di colmare definitivamente il divario tra l&#8217;Italia e gli altri paesi dell&#8217;area euro relativamente ai tempi di definizione delle controversie civili;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">considerato che:<\/p>\n<p>l&#8217;analisi dei dati relativi all&#8217;efficacia degli istituti recentemente introdotti mostra che, sebbene il ricorso all&#8217;istituto della mediazione e della negoziazione assistita incominci a raggiungere buoni livelli di attivazione, si deve ancora lavorare per un maggiore ricorso alla definizione delle controversie in sede stragiudiziale con conseguente riduzione dei tempi;l&#8217;eccessivo ampliamento della possibilit\u00e0 di acquisire la qualifica di \u201cmediatore\u201d non ha pienamente favorito l&#8217;incremento dell&#8217;utilizzo facoltativo dell&#8217;istituto, n\u00e9 l&#8217;accelerazione dei tempi di decisione;<\/p>\n<p>anche con l&#8217;utilizzo di ulteriori incentivi quali, l&#8217;introduzione della procedura di \u201cnegoziazione assistita\u201d di cui all&#8217;articolo 2 del decreto legge 12 settembre 2014 n. 132, convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2014, n.162 appare comunque necessaria un&#8217;ulteriore accelerazione della definizione delle controversie, mentre ancora non siamo in possesso di dati certi sulla conversione in arbitrato di giudizi civili;<\/p>\n<p>alla luce di quanto sopra esposto, appare necessario agire sia per il rafforzamento della normativa vigente volta a favorire la risoluzione stragiudiziale delle controversie civili, sia per il potenziamento degli strumenti organizzativi, affinch\u00e9 si possa assicurare al Paese una giustizia civile pi\u00f9 efficiente, nel solco delle disposizioni di cui alla riforma del processo civile attualmente all&#8217;esame del Senato della Repubblica;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">impegna il Governo<\/p>\n<p><strong>a monitorare <\/strong><strong>gli strumenti di definizione stragiudiziali delle controversie civili alla luce dei dati che emergono rispetto all&#8217;applicazione della normativa vigente, con particolare riferimento a:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>a)<\/em> materie obbligatoriamente devolute e materie facoltativamente devolute al preliminare esperimento della fase di mediazione;<\/p>\n<p><em>b)<\/em> possesso dei requisiti e formazione per l&#8217;acquisizione della qualifica di mediatore;<\/p>\n<p><em>c)<\/em> implementazione della normativa in materia di negoziazione assistita, a partire da quella per divorzi e separazioni, al fine di incentivare il pi\u00f9 possibile il ricorso all&#8217;istituto soprattutto in materia di recupero crediti;<\/p>\n<p><strong>\u00a0a incentivare l&#8217;effettiva applicazione della disposizione di cui all&#8217;art. 81-<\/strong><em>bis<\/em> <strong>delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>favorendo<\/strong> nel concreto, con gli adeguati strumenti informatici, l&#8217;affermarsi del principio di concentrazione e trattazione delle cause in modo sequenziale, che, <strong>nelle sperimentazioni volontarie svoltesi in alcuni uffici giudiziari<\/strong>, ha dato risultati molto incoraggianti;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>mettendo<\/strong> a disposizione di tutti i magistrati un\u2019applicazione informatica contenente l\u2019agenda digitale al fine di supportare la programmazione del lavoro giudiziale sin dall&#8217;inizio del procedimento come previsto dal citato articolo 81-<em>bis<\/em>;<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li><em>c)<\/em> <strong>assicurando<\/strong>, altres\u00ec, la necessaria protezione dei dati relativi ai processi, mediante l\u2019innesto dell\u2019applicazione informatica di cui al punto <em>b)<\/em> nel sistema informatico dell\u2019Amministrazione giudiziaria, evitando cos\u00ec i rischi per la riservatezza derivanti dall\u2019utilizzazione diffusa di agende informatiche non dedicate alla funzione giudiziaria, rinvenibili nel web.<\/li>\n<\/ol>\n<p>ICHINO, SUSTA, ALBERTINI, BENCINI, BERGER, BONDI, BUEMI, COCIANCICH, DI BIAGIO, DALLA ZUANNA, FAVERO, GIANNINI, GINETTI, IDEM, LANIECE, LEPRI, Fausto LONGO, MARAN, Luigi MARINO, ORELLANA, REPETTI, SANGALLI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto resta ancora da fare, anche a legislazioe invariata, per una amministrazione giudiziaria pi\u00f9 efficiente: a cominciare dall&#8217;attrezzatura informatica indispensabile per consentire l&#8217;organizzazione del lavoro giudiziale secondo il principio della concentrazione e il metodo sequenziale . 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