
{"id":47314,"date":"2017-11-19T10:49:40","date_gmt":"2017-11-19T09:49:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47314"},"modified":"2017-11-20T09:55:13","modified_gmt":"2017-11-20T08:55:13","slug":"appunti-sulle-trattative-in-tema-di-jobs-act-fra-il-pd-e-i-suoi-interlocutori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47314","title":{"rendered":"L&#8217;OSSESSIONE PER L&#8217;ARTICOLO 18: APPUNTI SULLA TRATTATIVA FRA PD E MDP"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Bersani e Speranza devono spiegare in che cosa consisterebbe la &#8220;precarizzazione&#8221; del lavoro causata dalla riforma del 2015, dal momento che i posti di lavoro stabili sono cresciuti pi\u00f9 di quelli a termine e la frequenza dei licenziamenti \u00e8 rimasta del tutto invariata\u00a0 <\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Paolo Ceccarelli pubblicata sul <\/em>Corriere Fiorentino<em>, dorso toscano del <\/em>Corriere della Sera<em>, il 19 novembre 2017 &#8211; In argomento v. anche<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45939\" target=\"_blank\">Se la nuova sinistra punta tutto su di un ferro vecchio<\/a> \u00a0<em><br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CORRIERE_FIORENTINO_19_11_2017.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-180\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"icona-dwl8\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CORRIERE_FIORENTINO_19_11_2017.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la pagina del Corriere Fiorentino<\/a><\/h4>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CORRIERE_FIORENTINO_19_11_2017.pdf\" target=\"_blank\"> in formato pdf<\/a><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Promuove il Jobs Act, perch\u00e9 ha portato \u00abin tre anni un milione di lavoratori dipendenti in pi\u00f9, prevalentemente stabili, di cui 100.000 in Toscana\u00bb. Pietro Ichino, giuslavorista e senatore Pd con un passato remoto nella Cgil e da parlamentare Pci, passato prossimo nella lista Monti, predicava quasi in solitudine la <em>flexsecurity<\/em> in stile danese nell\u2019era pre-Renzi del Pd. Oggi guarda alla possibile trattativa tra Democratici e Mdp per un nuovo centrosinistra e avverte: i conti pubblici non possono permettersi le proposte \u00absenza senso\u00bb di Mdp su lavoro e pensioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_47318\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47318\" class=\"size-medium wp-image-47318\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Piero-Fassino-300x172.jpg\" alt=\"Piero Fassino\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Piero-Fassino-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Piero-Fassino-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Piero-Fassino.jpg 798w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-47318\" class=\"wp-caption-text\">Piero Fassino<\/p><\/div>\n<p><strong>Senatore Ichino, il Jobs Act \u00e8 uno dei terreni su cui Piero Fassino, sta tentando di trovare un&#8217;intesa fra Pd ed Mdp. La legge pi\u00f9 renziana sul tavolo delle trattative con gli anti-renziani: non \u00e8 un po&#8217; un paradosso?<br \/>\n<\/strong>Guardi che sul tavolo delle trattative non ci sono n\u00e9 amputazioni, n\u00e9 tanto meno abrogazioni della riforma del 2015: ci sono soltanto gli interventi che questi primi due anni e mezzo di applicazione consigliano, per farla funzionare meglio, tenuto conto pragmaticamente degli effetti che fin qui si sono osservati.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto il rafforzamento del capitolo delle politiche attive del lavoro, cio\u00e8 degli strumenti con cui si devono aiutare i lavoratori che perdono il posto a ritrovarne uno. Su questo terreno si registra un ritardo grave di implementazione che va rapidamente recuperato.<\/p>\n<p><strong>Qualcuno, per\u00f2, nei giorni scorsi ha parlato di una trattativa fra Pd ed Mdp su di un aggravamento delle sanzioni per il licenziamento ingiustificato. L\u2019on. Damiano ha fatto la proposta precisa di aumentare il limite dell\u2019indennizzo a 36 mensilit\u00e0.<\/strong><br \/>\nNon mi risulta che sia in corso alcuna trattativa su questo punto. Piero Fassino ha manifestato, invece, a tutti gli interlocutori la disponibilit\u00e0 per alcune misure volte ad aumentare la quota dei contratti stabili rispetto a quelli a termine: per esempio una riduzione a 24 mesi del periodo massimo entro il quale si possono prorogare i contratti a termine, che nel 2014 era stato fissato a 36 mesi.<\/p>\n<div id=\"attachment_47319\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47319\" class=\"size-full wp-image-47319\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Roberto-Speranza.jpg\" alt=\"Roberto Speranza\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Roberto-Speranza.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Roberto-Speranza-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-47319\" class=\"wp-caption-text\">Roberto Speranza<\/p><\/div>\n<p><strong>Roberto Speranza, leader di Mdp, pone come condizione per l&#8217;accordo col Pd la reintegra per i licenziamenti collettivi. Cosa ne pensa?<\/strong><br \/>\nTra le proposte di Mdp non c\u2019\u00e8 soltanto quella di smontare il Jobs Act, ma anche quella di smontare la riforma Fornero delle pensioni. Non si rendono conto che, senza queste riforme in casa nostra, Mario Draghi non avrebbe mai potuto far accettare a tedeschi, olandesi e finlandesi la politica monetaria incisivamente espansiva della BCE, a cui dobbiamo gran parte della nostra ripresa, sempre pi\u00f9 robusta, e l\u2019aumento conseguente della domanda di lavoro. Accogliere quelle proposte equivarrebbe, comunque, a interrompere la partecipazione dell\u2019Italia alla costruzione della nuova Unione Europea.<\/p>\n<p><strong>Secondi calcoli di Repubblica, un eventuale accordo tra Pd e Mdp sulla legge di Bilancio \u2013 tra abolizione del superticket sanitario per i redditi medi e rinvio dello scatto dell&#8217;et\u00e0 pensionabile \u2013 costerebbe oltre 6 miliardi. L&#8217;Italia pu\u00f2 permetterselo?<br \/>\n<\/strong>Non solo non pu\u00f2 permetterselo, ma sarebbe una scelta senza senso. Avrebbe senso soltanto se oggi in Italia l\u2019emergenza sociale pi\u00f9 grave fosse la prospettiva che l\u2019impiegato del Catasto debba lavorare cinque mesi in pi\u00f9 prima di andare in pensione; in realt\u00e0 le emergenze sociali gravi sono tutt\u2019altre. Questa ossessione di Mdp e della Cgil per tornare ad anticipare il pensionamento dei sessantenni dimostra soltanto come l\u2019uno e l\u2019altra stiano perdendo di vista i problemi pi\u00f9 gravi del Paese, e si dedichino soltanto a proteggere i gi\u00e0 garantiti che rappresentano.<\/p>\n<p><strong>Quella sui licenziamenti economici \u00e8 una parte della riforma del lavoro modificabile?<br \/>\n<\/strong>Su questo capitolo \u00e8 apertissima la trattativa circa una modifica importante che il governo ha gi\u00e0 introdotto nel disegno di legge di bilancio: la possibilit\u00e0 di anticipare l\u2019attivazione dell\u2019assegno di ricollocazione all\u2019inizio della crisi aziendale, prima ancora del licenziamento collettivo, e un corrispondente onere a carico dell\u2019impresa, che sostanzialmente raddoppia il costo del licenziamento stesso.<\/p>\n<div id=\"attachment_47320\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47320\" class=\" wp-image-47320\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Confindustria.jpg\" alt=\"Il presidente i Confindustria Vincenzo Boccia\" width=\"192\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Confindustria.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Confindustria-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><p id=\"caption-attachment-47320\" class=\"wp-caption-text\">Il presidente i Confindustria Vincenzo Boccia<\/p><\/div>\n<p><strong>Confindustria \u00e8 d\u2019accordo?<br \/>\n<\/strong>Le confederazioni imprenditoriali maggiori, con le quali ovviamente il governo si \u00e8 preventivamente confrontato, non ne sono entusiaste; per\u00f2 ne hanno capito la funzione e l\u2019opportunit\u00e0 e non stanno facendo barricate.<\/p>\n<p><strong>In Toscana nel secondo trimestre del 2017 aumentano i lavoratori dipendenti, ma questa crescita \u00e8 tutta legata ai contratti a tempo determinato. \u00c8 il segno che con il Jobs act cresce l&#8217;occupazione ma anche la precariet\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Incominciamo col dire che nell\u2019ultimo triennio in Toscana si \u00e8 registrato complessivamente un aumento di quasi 100.000 lavoratori dipendenti, dei quali pi\u00f9 della met\u00e0 a tempo indeterminato. \u00c8 vero, per\u00f2, che anche in Toscana, come in tutta Italia, negli ultimi mesi la quota di assunzioni stabili sul flusso totale si \u00e8 molto ridotta.<\/p>\n<p><strong>Come lo spiega?<br \/>\n<\/strong>Sicuramente pesa la preoccupazione circa la possibilit\u00e0 che dopo le prossime elezioni in Parlamento si formi una maggioranza favorevole ad abrogare la riforma. Quando il timore circa un possibile ritorno all\u2019indietro si sar\u00e0 dissipato, la quota delle assunzioni stabili torner\u00e0 sopra il trenta per cento, come nel 2016: una quota doppia rispetto a quella del 2014; e dobbiamo aiutarla ad arrivare al 50 per cento, anche con la modifica della disciplina del contratto a termine di cui ho detto prima. Comunque il cambiamento di mentalit\u00e0 dei consigli di amministrazione su questo punto richiede un po\u2019 di tempo.<\/p>\n<p><strong>Insomma secondo lei cosa ha funzionato, fin qui, della riforma?<br \/>\n<\/strong>La nuova disciplina ha favorito l\u2019aumento dell\u2019occupazione: in Italia un milione di lavoratori dipendenti in pi\u00f9 nel triennio. E lo ha fatto senza causare per nulla la \u201cprecarizzazione\u201d di cui parlano i suoi detrattori.<\/p>\n<p><strong>Come fa a dirlo?<br \/>\n<\/strong>Sulla base di due dati precisi. Il primo \u00e8 che nel triennio, nell\u2019area del lavoro dipendente, i rapporti stabili sono aumentati pi\u00f9, 565mila, di quelli a termine, 485mila. Il secondo, ancora pi\u00f9 importante, \u00e8 che in relazione ai rapporti stabili il tasso dei licenziamenti non \u00e8 aumentato rispetto al livello, fra l\u20191,3 e l\u20191,4 per cento, sul quale era attestato prima della riforma. Vorrei tanto che Speranza, Bersani e Fassina ci dicessero in che cosa consiste concretamente la \u201cprecarizzazione\u201d prodotta dal Jobs Act. In realt\u00e0, quello che a loro, come a Susanna Camusso, non piace \u00e8 il vero cambiamento profondo che la riforma ha gi\u00e0 prodotto nel nostro sistema delle relazioni industriali.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47096\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Crollo-del-contenzioso-270x300.jpg\" alt=\"Grafico\" width=\"270\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Crollo-del-contenzioso.jpg 270w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Crollo-del-contenzioso-135x150.jpg 135w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/>Cio\u00e8 quale?<\/strong><br \/>\nIl crollo del contenzioso giudiziale: rispetto al 2012 si \u00e8 registrata una riduzione dei procedimenti in materia di licenziamenti e contratti a termine di oltre due terzi. \u00c8 stata, cio\u00e8, superata d\u2019un tratto l\u2019anomalia tutta italiana per cui avvocati e giudici erano divenuti i protagonisti principali del nostro sistema delle relazioni industriali.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 nell&#8217;applicazione quotidiana della legge sembrano crescere i casi di lavoratori reintegrati. Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Dopo la riforma, ogni sentenza che dispone la reintegrazione di uno o pi\u00f9 lavoratori ravvisando nel licenziamento una discriminazione, o una rappresaglia antisindacale, fa notizia molto pi\u00f9 di quanto non accadesse prima, molti giornali ne parlano. Per\u00f2 i dati forniti dal ministero della Giustizia parlano molto chiaro: nel 2012 i procedimenti iscritti a ruolo in materia di licenziamento nel settore privato sono stati complessivamente 18.197; nel 2016 sono stati 7.054; e nel primo semestre del 2017 sono stati 3.564. Nel settore pubblico, invece, dove la riforma si \u00e8 preferito non applicarla, il contenzioso \u00e8 rimasto quello di prima.<\/p>\n<p><strong>Sul piano politico ci sono iniziative non solo simboliche, come quella dell&#8217;azienda che distribuisce i pasti nelle scuole della Piana fiorentina e che per decisioni dei Comuni ha reintrodotto l&#8217;articolo 18.<br \/>\n<\/strong>Anche i casi come questo, dove lo spirito dell\u2019impiego pubblico fa capolino pure nel settore privato, \u201cfanno notizia\u201d: i <em>media<\/em> danno loro un risalto superiore alla loro consistenza effettiva. Ma proprio i dati sulla drastica riduzione del contenzioso giudiziale ci dicono che, in realt\u00e0, nel settore privato l\u2019articolo 18 come lo abbiamo conosciuto nei decenni passati si avvia all\u2019archiviazione definitiva.<\/p>\n<p><strong>Che cosa, invece, nella riforma non ha funzionato?<br \/>\n<\/strong>Siamo ancora molto indietro sull\u2019assistenza per la ricollocazione di chi ha perso il posto. Ma qui non \u00e8 un problema di norme, bens\u00ec di capacit\u00e0 di dare loro attuazione.<\/p>\n<p><strong>Le imprese chiedevano da decenni meno rigidit\u00e0 per poter investire e creare lavoro. Hanno risposto alle attese?<br \/>\n<\/strong>Un milione in pi\u00f9 di lavoratori dipendenti, di cui pi\u00f9 di met\u00e0 stabili, sembra consentire una risposta positiva. Certo in molti consigli di amministrazione prevale ancora la vecchia cultura, legata all\u2019articolo 18, che li porta a preferire le assunzioni a termine rispetto a quelle stabili. Per\u00f2 anche quella cultura, seppure un po\u2019 troppo lentamente, sta cambiando.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bersani e Speranza devono spiegare in che cosa consisterebbe la &#8220;precarizzazione&#8221; del lavoro causata dalla riforma del 2015, dal momento che i posti di lavoro stabili sono cresciuti pi\u00f9 di quelli a termine e la frequenza dei licenziamenti \u00e8 rimasta del tutto invariata\u00a0 . Intervista a cura di Paolo Ceccarelli pubblicata sul Corriere Fiorentino, dorso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-47314","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47314"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47314\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}