
{"id":4813,"date":"2009-08-19T11:14:17","date_gmt":"2009-08-19T10:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4813"},"modified":"2009-09-18T09:05:06","modified_gmt":"2009-09-18T08:05:06","slug":"sull%e2%80%99esito-della-vicenda-innse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4813","title":{"rendered":"SULL\u2019ESITO DELLA VICENDA INNSE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">OCCORRE CHIEDERSI SE PER I LAVORATORI COINVOLTI LA SOLUZIONE PIU\u2019 VANTAGGIOSA SIA DAVVERO IL MANTENIMENTO IN VITA A TUTTI I COSTI DELLA VECCHIA STRUTTURA. A MILANO, ANCHE IN QUESTO PERIODO DI CRISI, LA DOMANDA DI OPERAI QUALIFICATI E SPECIALIZZATI SUPERA L\u2019OFFERTA: SE CI SI FOSSE MOSSI PER TEMPO, IN TRE O SEI MESI TUTTI I 50 ULTIMI RIMASTI DELLA INNSE AVREBBERO PROBABILMENTE POTUTO ESSERE RIQUALIFICATI E RICOLLOCATI CON PROSPETTIVE PROFESSIONALI ED ECONOMICHE MIGLIORI<\/span><br \/>\n<em>Testo integrale dell\u2019intervista a cura di Paolo Bricco pubblicata (in formato ridotto, per ragioni di spazio) su Il Sole 24 Ore del 13 agosto 2009. <\/em><em>Sull\u2019esito della vicenda Innse v. anche la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4760\" target=\"_blank\">lettera sul lavoro<\/a>\u00a0pubblicata sul C<\/em>orriere della Sera <em>il 5 agosto 2009.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Ritiene che la risoluzione del caso Innse, con una mediatizzazione cos\u00ec spinta, sia un unicum, oppure ci sono degli elementi in questa vicenda che possono ripetersi nelle prossime crisi aziendali?<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 un caso isolato. In molti altri casi analoghi alla fine si \u00e8 trovato e anche in futuro si trover\u00e0 l\u2019imprenditore disposto a rilevare l\u2019azienda; in molti altri casi no. Quello che occorre chiedersi, piuttosto, \u00e8 un\u2019altra cosa.<br \/>\n<strong>Quale?<\/strong><br \/>\nSe sia questa la soluzione pi\u00f9 vantaggiosa per i lavoratori coinvolti. A Milano, anche in questo periodo di crisi, la domanda di operai qualificati e specializzati supera l\u2019offerta. Con interventi di riqualificazione mirata ben impostati, i 49 della Innse avrebbero potuto essere ricollocati molto prima, con guadagno professionale loro e con minore spesa pubblica.<br \/>\n<strong>Le relazioni industriali classiche hanno fallito in qualche modo?<\/strong><br \/>\nDirei piuttosto che ha fallito il nostro modo di affrontare le crisi occupazionali. Paghiamo il costo molto alto di una schizofrenia del nostro sistema.<br \/>\n<strong>In che senso?<\/strong><br \/>\nNel senso che in linea teorica il nostro ordinamento lascerebbe libero l\u2019imprenditore nella scelta di ridurre il personale o chiudere un\u2019azienda, ma di fatto vige la regola che queste scelte, nelle imprese di dimensioni grandi o medie, si possono compiere soltanto con il consenso del sindacato. Sarebbe assai meglio tornare per davvero al principio della insindacabilit\u00e0 delle scelte imprenditoriali, responsabilizzando per\u00f2 l\u2019imprenditore riguardo al costo sociale delle sue scelte. Libero di chiudere, ma sostenendo il costo di un servizio di outplacement efficiente.<br \/>\n<strong>Il coinvolgimento della prefettura \u00e8 stato importante. Come giudica il ruolo del pubblico?<\/strong><br \/>\nLa Prefettura si \u00e8 mossa molto bene, dato il contesto. Ma \u00e8 sbagliato che una questione come questa debba essere affrontata come questione di ordine pubblico. Il ruolo del pubblico dovrebbe essere semmai tutt\u2019altro: quello di fornire a lavoratori e imprese servizi efficienti di orientamento e riqualificazione professionale, ricerca intensiva della nuova occupazione, assistenza integrale alla mobilit\u00e0. Poich\u00e9 il pubblico non lo sa fare, dovrebbe incominciare a realizzarlo il sistema delle imprese.<br \/>\n<strong>Cosa succeder\u00e0 in autunno, se le crisi aziendali dovessero moltiplicarsi?<\/strong><br \/>\nI problemi si acuiranno. Per questo \u00e8 urgente che ci dotiamo di strumenti pi\u00f9 moderni di governo delle crisi aziendali. Occorre garantire ai lavoratori che la crisi non costituir\u00e0 per loro una catastrofe economica e professionale: al contrario, si garantir\u00e0 loro un robusto e duraturo sostegno del reddito, e si investir\u00e0 sulla loro professionalit\u00e0, in modo da incrementare il loro patrimonio professionale e il loro appeal nel mercato.<br \/>\n<strong>Alla fine un imprenditore, Camozzi, ha rilevato l\u2019azienda per un interesse economico. Al di l\u00e0 del tema delle relazioni industriali, esiste anche un problema di efficienza economica? Che cosa non ha funzionato nell\u2019incontro fra domanda e offerta: mi spiego meglio, nelle crisi industriali perch\u00e9 si fa fatica a mettere in contatto le aziende in crisi ma ancora sane con gli imprenditori sani e liquidi?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 non siamo ancora capaci di attivare gli strumenti di cui si \u00e8 detto prima: anche in una zona ricca come quella di Milano, dove il mercato del lavoro produce decine di migliaia di assunzioni ogni mese, anche in questo periodo di crisi grave, questo mercato del lavoro \u00e8 visto dai lavoratori con terrore, come una trappola infernale. Il mercato del lavoro, invece, \u00e8 e deve diventare sempre di pi\u00f9 una grande risorsa, la vera garanzia di sicurezza per i lavoratori, in un sistema economico in continuo movimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OCCORRE CHIEDERSI SE PER I LAVORATORI COINVOLTI LA SOLUZIONE PIU\u2019 VANTAGGIOSA SIA DAVVERO IL MANTENIMENTO IN VITA A TUTTI I COSTI DELLA VECCHIA STRUTTURA. A MILANO, ANCHE IN QUESTO PERIODO DI CRISI, LA DOMANDA DI OPERAI QUALIFICATI E SPECIALIZZATI SUPERA L\u2019OFFERTA: SE CI SI FOSSE MOSSI PER TEMPO, IN TRE O SEI MESI TUTTI I [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-4813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}