
{"id":48397,"date":"2018-02-10T12:24:13","date_gmt":"2018-02-10T11:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48397"},"modified":"2018-02-11T18:20:05","modified_gmt":"2018-02-11T17:20:05","slug":"per-una-scuola-centrata-sullefficacia-dellinsegnamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48397","title":{"rendered":"PER UNA SCUOLA CENTRATA SULL&#8217;EFFICACIA DELL&#8217;INSEGNAMENTO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il modo pi\u00f9 efficace di riconoscere il merito consiste nel sanzionare il demerito &#8211; Un gruppo di professori e dirigenti scolastici propone al ministro dell&#8217;Istruzione un vademecum sul come perseguire questa strategia<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nDocumento elaborato da un gruppo di insegnanti e dirigenti scolastici e presentato il 7 febbraio scorso alla ministra dell&#8217;Istruzione Valeria Fedeli, con la quale ne \u00e8 stato approfonditamente discusso il contenuto &#8211; In argomento v. anche, ultimamente, il mio editoriale telegrafico <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48239\" target=\"_blank\">Scuola: il motivo assurdo di un&#8217;inerzia<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_48264\" style=\"width: 276px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48264\" class=\"size-full wp-image-48264\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ministero-dellIstruzione-1.jpg\" alt=\"Il ministero dell'Istruzione, a Trastevere\" width=\"266\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ministero-dellIstruzione-1.jpg 266w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ministero-dellIstruzione-1-150x107.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><p id=\"caption-attachment-48264\" class=\"wp-caption-text\">Il ministero dell&#8217;Istruzione, a Trastevere<\/p><\/div>\n<p><em>Una premessa: il modo pi\u00f9 giusto, e pi\u00f9 utile per la scuola, di riconoscere il merito consiste nel sanzionare il demerito. La strategia finora scelta in tema di valutazione, quella di premiare \u201ci migliori\u201d senza avere il coraggio di intervenire sui peggiori (quale che sia la loro percentuale), \u00e8 sbagliata per pi\u00f9 di un motivo. Non innalza la qualit\u00e0 media dei docenti: per definizione i migliori erano gi\u00e0 bravi. Crea frustrazione in tanti buoni insegnanti non premiati che, pur lavorando seriamente, si vedono con questo sistema declassati a mediocri, oltre a rendersi conto che quel certo collega assenteista o scadente viene retribuito esattamente come loro. Per il clima in cui si lavora a scuola, come in qualsiasi altro ambiente, \u00e8 essenziale, come ha scritto di recente <a href=\"http:\/\/bit.ly\/2Bkfx8b\" target=\"_blank\">Andrea Zhok sull\u2019 \u201cEspresso\u201d<\/a>, \u201cun modello che nutra e alimenti la dignit\u00e0 del lavoro come orgoglio per aver svolto il proprio dovere. [&#8230;] Solo l\u2019idea di dare un contributo a quell\u2019impresa non banale che \u00e8 il buon funzionamento di una societ\u00e0 pu\u00f2 sostenere nel tempo uno stato, una comunit\u00e0, una civilt\u00e0<\/em><em>\u201d. <\/em><em>Infine, \u00e8 molto difficile stabilire criteri condivisi per individuare i pi\u00f9 bravi, mentre tutti sanno (genitori e colleghi) quali sono gli \u201cimpresentabili\u201d. Siamo quindi convinti che agire sul demerito sia il modo migliore di riconoscere il merito di chi fa bene e con seriet\u00e0 il proprio lavoro. Altro discorso \u00e8 la valorizzazione dei talenti presenti nella scuola per creare nuove articolazioni della funzione docente: staff della presidenza, aggiornamento, supervisione dell\u2019operato dei nuovi colleghi, distacchi all\u2019universit\u00e0 per la formazione dei futuri insegnanti.<\/em><\/p>\n<p><em>Detto questo, va riconosciuto alla ministra Fedeli di avere avuto il coraggio, dopo decenni di silenzio in proposito da parte dei governi, di esplicitare con chiarezza il problema in un\u2019intervista dello scorso agosto: \u201c<\/em><em>L&#8217;inamovibilit\u00e0 a fronte dell&#8217;incapacit\u00e0 non dev&#8217;essere pi\u00f9 possibile. Poi si tratter\u00e0 di vedere come fare<\/em><em>\u201d. In proposito sono di questi giorni due segnali contraddittori: \u00e8 stato possibile (ma le notizie sono scarne) licenziare per incapacit\u00e0 didattica una maestra (quella che aveva scritto \u201cscuola\u201d con la q), mentre il professore che aveva inondato le allieve di sms erotici \u00e8 stato solo sospeso in attesa dell\u2019esito del processo, con la prospettiva di poter patteggiare e rientrare in servizio. Ma avrebbe potuto essere licenziato gi\u00e0 ora, come ha sostenuto il senatore Ichino su questo sito, in base all\u2019articolo 55 ter del T.U. del pubblico impiego, avendo l\u2019amministrazione gi\u00e0 acquisito la prova della sua colpevolezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Nei giorni scorsi abbiamo inviato un elenco di proposte su demerito e sanzioni alla Ministra Fedeli, che abbiamo poi potuto illustrare nell\u2019incontro che ci ha concesso mercoled\u00ec scorso, a cui ha partecipato anche il professor Pietro Ichino. <\/em><\/p>\n<p>Per il Gruppo di Firenze, Sergio Casprini, Andrea Ragazzini, Giorgio Ragazzini, Valerio Vagnoli<\/p>\n<h4><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-48265\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Ministero-dellIstruzione-2.jpg\" alt=\"Ministero dell'Istruzione 2\" width=\"231\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Ministero-dellIstruzione-2.jpg 231w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Ministero-dellIstruzione-2-150x142.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/>Possibili linee di intervento del Ministero sul problema dei docenti inadeguati<\/strong><\/h4>\n<ol>\n<li>Disporre di un quadro attendibile della situazione di fatto, ovvero del numero dei docenti inadeguati (quelli che non dovrebbero restare in cattedra), ma anche dei dirigenti non all\u2019altezza del loro ruolo. \u00c8 importante per\u00f2 distinguere tra chi ha avuto gravi o ripetuti comportamenti scorretti incompatibili con la tutela degli studenti (piano dell\u2019etica professionale) e chi \u00e8 gravemente deficitario quanto a capacit\u00e0 (piano della competenza professionale<em>).<\/em> Naturalmente si d\u00e0 anche il caso che siano compresenti i due tipi di deficit.<\/li>\n<li>Rendere praticabile l\u2019esonero dall\u2019insegnamento con assegnazione ad altro ruolo anche nei casi di incapacit\u00e0 professionale non determinata da problemi psichiatrici. L\u2019esonero potrebbe essere temporaneo nei casi in cui si ritenesse possibile il recupero per mezzo di un percorso formativo ad hoc, al termine del quale affrontare una nuova valutazione.<\/li>\n<li>Per quanto riguarda le sanzioni in genere, gli uffici scolastici periferici dovrebbero ricevere istruzioni che spingano a una maggiore severit\u00e0 e a garantire ai dirigenti pi\u00f9 collaborazione e sostegno, per esempio nella stesura dei provvedimenti. Non dovrebbero poi, come capita, sentirsi difensori d\u2019ufficio dei docenti sanzionati, ma tenere sempre presente l\u2019interesse prevalente degli studenti ad avere dei buoni insegnanti.<\/li>\n<li>Disporre in modo rigoroso che, nei casi di mancanze disciplinari gravi commesse nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di insegnamento e delle attivit\u00e0 connesse, di cui le amministrazioni scolastiche abbiano acquisito direttamente la prova, il procedimento disciplinare venga aperto e la sanzione del licenziamento venga adottata immediatamente, senza attendere l\u2019esito dell\u2019eventuale procedimento penale (lo prevede esplicitamente l\u2019articolo 55-<em>ter<\/em> del Testo Unico, ma la norma \u00e8 sistematicamente disapplicata).<\/li>\n<li>Fare in modo che l&#8217;Avvocatura dello Stato sostenga molto di pi\u00f9 i dirigenti che devono affrontare dei processi, in modo da diminuire, insieme a quanto previsto nel punto 3, l&#8217;effetto &#8220;chi me lo fa fare&#8221;. A questo scopo, si dovrebbero anche creare al suo interno degli esperti di diritto scolastico, che tra l\u2019altro potrebbero poi tenere corsi di aggiornamento per i dirigenti.<\/li>\n<li>Si dovrebbe fare il possibile per contenere il formalismo delle sentenze, che portano a volte ad annullare procedimenti disciplinari per vizi formali, magari per una parola sbagliata o mancante, in particolare ampliando le possibilit\u00e0 di integrazione e correzione &#8220;in itinere&#8221; dei documenti.<\/li>\n<li>In funzione preventiva, \u00e8 opportuno creare un clima complessivo pi\u00f9 esigente sul piano deontologico. A parte i casi pi\u00f9 gravi, per le sanzioni minori sarebbe bene valutare possibilit\u00e0 di prevederne altre oltre a quelle esistenti, come, per fare qualche ipotesi, penalizzazioni nel punteggio per le graduatorie interne e ai fini del trasferimento, mancati o ritardati aumenti retributivi, impedimenti a ricoprire altri ruoli (dirigente, ispettore). Ai dirigenti che non sanzionano, specialmente in casi di gravi o reiterate mancanze, dovrebbero essere contestate le loro omissioni, che danneggiano la qualit\u00e0 della scuola.<\/li>\n<li>Aumentare in tempi rapidi la consistenza del corpo ispettivo; valutare la possibilit\u00e0 di selezionare allo scopo dirigenti e insegnanti in pensione, almeno come coadiutori.<\/li>\n<li>Rendere obbligatoria anche per i supplenti la trasmissione in tempi brevi alle altre scuole del loro fascicolo disciplinare.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Gruppo di Firenze<\/strong><br \/>\n<strong> per la scuola del merito e della responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Per prendere contatto con gli estensori del documento si pu\u00f2 scrivere a gruppodifirenze@libero.it<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo pi\u00f9 efficace di riconoscere il merito consiste nel sanzionare il demerito &#8211; Un gruppo di professori e dirigenti scolastici propone al ministro dell&#8217;Istruzione un vademecum sul come perseguire questa strategia . 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