
{"id":48723,"date":"2018-03-07T07:56:18","date_gmt":"2018-03-07T06:56:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48723"},"modified":"2018-03-10T11:48:17","modified_gmt":"2018-03-10T10:48:17","slug":"il-paradosso-di-un-pd-ago-della-bilancia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48723","title":{"rendered":"IL PARADOSSO DEL PD PERDENTE, MA \u201cAGO DELLA BILANCIA\u201d"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il Pd pu\u00f2 tornare al centro del gioco politico, assumendo il ruolo di misuratore dell\u2019europeismo reale di ciascuno degli altri due poli<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><em><br \/>\nEditoriale telegrafico per la<\/em> Nwsl <em>n. 473, 7 marzo 2018 \u2013 Sulla scelta pro o contro il processo di integrazione europea come discrimine fondamentale della politica, v. gli interventi e documenti raccolti nel portale<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41749\">Il nuovo spartiacque della politica mondiale<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-47933\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2.jpg 303w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2-300x164.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/>Per chi sia convinto che oggi la questione cruciale per l&#8217;Italia \u00e8 se e come partecipare al processo di integrazione europea, il solo aspetto positivo della congiuntura politica \u2013 per molti aspetti drammatica \u2013 sta in questo: che ciascuno dei due partiti premiati dagli elettori, M5S e Lega, nella campagna elettorale ha ritenuto necessario azzerare le proprie pulsioni originarie anti-europee. Il capo del M5S \u00e8 addirittura andato a Bruxelles per accreditarsi come garante della continuit\u00e0 del percorso di integrazione dell&#8217;Italia nella UE. Questo consente di affermare quanto meno \u2013 e non \u00e8 poco \u2013 che le elezioni non hanno significato una scelta anti-UE degli italiani. Cos\u00ec stando le cose, \u00e8 giusto che nella prima fase delle consultazioni per la formazione del nuovo governo il Pd rimarchi l\u2019inesistenza di una maggioranza in Parlamento; ma quando questo dato politico sar\u00e0 stato debitamente verbalizzato, lo stesso Pd si trover\u00e0 di fronte alla scelta: puntare a un ritorno immediato alle urne, che significherebbe un vero e proprio salto nel buio pi\u00f9 pesto, oppure consentire la nascita di un governo che valorizzi quell\u2019unico, ma importantissimo, dato positivo di cui si \u00e8 detto. A quel punto, il partito che pi\u00f9 di tutti gli altri ha posto la scelta europeista al centro del proprio programma, se vorr\u00e0 evitare il salto nel buio, dovr\u00e0 manifestare la propria disponibilit\u00e0 a dare l&#8217;appoggio esterno a quello degli altri due poli maggiori che sia disposto a porre al centro del programma del nuovo governo il rispetto degli impegni assunti dall&#8217;Italia verso la UE e una risposta positiva dell\u2019Italia alla proposta che oggi viene dalla Francia di Macron, gi\u00e0 di fatto accettata dalla Germania di Merkel e Schultz. In questo modo il Pd tornerebbe al centro del gioco politico, assumendo il ruolo di ago di una bilancia: quella che pesa l\u2019europeismo reale di ciascuno degli altri due poli. Se poi nessuno dei due poli maggiori accetter\u00e0 questa condizione posta dal Pd, si vada pure a nuove elezioni: ma a quel punto sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro agli elettori chi \u00e8 a favore della costruzione della nuova Europa e chi no.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pd pu\u00f2 tornare al centro del gioco politico, assumendo il ruolo di misuratore dell\u2019europeismo reale di ciascuno degli altri due poli . 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