
{"id":48984,"date":"2018-03-23T08:02:39","date_gmt":"2018-03-23T07:02:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48984"},"modified":"2018-03-25T22:27:00","modified_gmt":"2018-03-25T21:27:00","slug":"perche-la-pineta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48984","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 LA PINETA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il mutamento dell&#8217;aspetto di questo sito segna il passaggio da un decennio di azione diretta nell&#8217;agone politico a una fase di riflessione sul senso di quel che ho fatto fin qui, di <\/span><span style=\"color: #993300;\">studio e discussione <\/span><span style=\"color: #993300;\">sulla trasformazione in atto nella sinistra e nel movimento operaio italiano<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nPrimo editoriale telegrafico per la<\/em> Nwsl <em>n. 474, 25 marzo 2018 &#8211; Al libro <\/em>La casa nella pineta <em>\u00e8 ora dedicata <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">una pagina permanente<\/a> del sito<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-48742\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi-150x118.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Al cambio di stagione che per me si compie in questi giorni, con la cessazione del mio ruolo pubblico e il ritorno al mestiere di professore, di avvocato\u00a0 e di opinionista, non pu\u00f2 non corrispondere un mutamento ben percepibile nel disegno della testata e nelle note dominanti di questo sito, cui continua a essere affidata la mia partecipazione alla vita della rete. Per sostituire <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15869\">il &#8220;treno della metafisica&#8221; di Giuliano Ghelli<\/a>, che ha connotato il sito per dieci anni, ho scelto una pineta: quella piantata in Versilia dal mio bisnonno Giovanbattista Pellizzi un secolo fa e dipinta da un suo figlio, il mio nonno Carlo, negli anni &#8217;60. La scelta \u00e8 dettata dal fatto che proprio in questi giorni sta per uscire un mio libro intitolato alla &#8220;<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">casa nella pineta<\/a>&#8221; che per un secolo \u00e8 stata ed \u00e8 tuttora un po&#8217; la patria della mia famiglia e mia: a questo libro da anni ho dedicato il tempo libero riversandovi tutto il mio animo e il mio vissuto. All&#8217;inizio mi ha mosso a scriverlo la necessit\u00e0 di rispondere a una domanda, che mi sento rivolgere da pi\u00f9 parti con una certa frequenza, sul senso dell&#8217;evoluzione del mio pensiero e della mia azione nel campo del lavoro e delle relazioni industriali, dai primi anni &#8217;60 in cui don Lorenzo Milani mi vincolava a &#8220;restituire tutto quello che avevo ricevuto&#8221;, al decennio di lavoro nella Cgil, fino alle battaglie degli anni &#8217;90 e 2000 per una riscrittura profonda del diritto del lavoro. Quando mi sono accinto a scrivere la risposta a questa domanda non immaginavo che, per farlo in modo compiuto e totalmente sincero, avrei dovuto scavare cos\u00ec a fondo, oltre che nella mia vita, anche negli ultimi cinquant&#8217;anni di vita del movimento sindacale e della sinistra politica italiana. Ora che il libro sta per uscire, la speranza \u00e8 che esso possa presentare qualche spunto di interesse non soltanto per i pochi curiosi della vicenda mia personale (di scarsissimo rilievo) e della mia famiglia, ma anche ai molti che si propongono di spiegare almeno in parte, guardandole per cos\u00ec dire dal di dentro, le vicende non lineari della sinistra e del movimento sindacale italiano.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mutamento dell&#8217;aspetto di questo sito segna il passaggio da un decennio di azione diretta nell&#8217;agone politico a una fase di riflessione sul senso di quel che ho fatto fin qui, di studio e discussione sulla trasformazione in atto nella sinistra e nel movimento operaio italiano . 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