
{"id":49327,"date":"2018-05-06T12:02:21","date_gmt":"2018-05-06T11:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49327"},"modified":"2018-05-06T22:03:37","modified_gmt":"2018-05-06T21:03:37","slug":"un-libro-che-ambisce-ad-appassionare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49327","title":{"rendered":"UN LIBRO CHE AMBISCE AD APPASSIONARE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">&#8220;Vorrei che leggessero <em>La casa nella pineta<\/em> i pi\u00f9 giovani, che del secondo Novecento sanno davvero poco; ma confesso che ho coltivato anche l\u2019ambizione di scrivere un libro capace di appassionare anche gli adulti&#8221;<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Sofia Bisi, pubblicata sul <\/em>Gazzettino di Rovigo <em>il 1\u00b0 maggio 2018 &#8211; Altri interventi e commenti su<\/em> La casa nella pineta<em> nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">pagina ad esso dedicata<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Rovigo.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-180\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/>Scarica la pagina del <em>Gazzettino di Rovigo<\/em><\/a><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Sindacalista, giuslavorista, ricercatore, giornalista, fino a un mese fa senatore, e oggi anche romanziere. La vita di Pietro Ichino \u00e8 segnata da tante passioni che ha saputo far diventare professioni, con un filo conduttore: essere al servizio della collettivit\u00e0. Sar\u00e0 a Rovigo il 5 maggio alle 16.30 in Accademia dei Concordi, ospite del festival <em>Rovigoracconta<\/em>, per presentare il suo libro \u201cLa casa nella prateria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dopo tante pubblicazioni legate al suo impegno economico e giuridico, questo \u00e8 il primo testo narrativo?<br \/>\n<\/strong>\u201cS\u00ec, per me questa \u00e8 una prima volta. Anche se l\u2019intendimento che mi ha mosso \u00e8 stato di natura politica. Volevo rispondere alla domanda che mi viene rivolta spesso: \u201ccom\u2019\u00e8 che tu, discepolo di don Milani, oggi attacchi il sistema di protezione del lavoro?\u201d. In realt\u00e0 non \u201clo attacco\u201d: ne denuncio le ipocrisie e le contraddizioni, per renderlo davvero efficace.\u201d<\/p>\n<p><strong>\u00c8 autobiografico?<\/strong> <strong>Perch\u00e9 l\u2019ha scritto? \u00c8 un messaggio personale, sociale o culturale?<\/strong><br \/>\n\u201cIl libro \u00e8 interamente autobiografico; l\u2019ho scritto per mettere a disposizione di tutti, per primi i miei figli e nipoti, un\u2019esperienza straordinariamente ricca di vita vissuta e di rapporti con persone di grande valore. Con l\u2019impegno della massima trasparenza e non reticenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>A chi \u00e8 rivolto? Chi vorrebbe che lo leggesse e perch\u00e9? Ha gi\u00e0 avuto commenti?<br \/>\n<\/strong>\u201cInnanzitutto vorrei che lo leggessero i pi\u00f9 giovani, che del secondo Novecento sanno davvero poco. Ma confesso che ho coltivato anche l\u2019ambizione di scrivere un libro capace di appassionare anche gli adulti. In queste prime tre settimane dall\u2019uscita del libro sto ricevendo molte lettere di persone che dicono di avere incominciato a leggerlo e di avere fatto fatica a staccarsene. Sul mio sito ho inserito quelle che mi sono parse pi\u00f9 belle.\u201d<\/p>\n<p><strong>Quali sono stati i momenti pi\u00f9 impegnativi, pi\u00f9 gratificanti e viceversa i pi\u00f9 difficili della sua carriera?<\/strong><br \/>\n\u201c\u00c8 anche per rispondere a questa domanda che ho scritto questo libro. Ci\u00f2 che mi ha gratificato di pi\u00f9 \u00e8 stato vedere che le mie idee e proposte di riforma del diritto del lavoro, che hanno sempre incontrato resistenze molto accese, hanno per\u00f2 sempre finito, sia pure con quindici o vent\u2019anni di ritardo, col diventare parte della cultura prevalente nel nostro Paese, anche in seno al movimento sindacale.\u201d<\/p>\n<p><strong>Quanto e perch\u00e9 era legato ai suoi colleghi D\u2019Antona e Biagi? Come prosegue il lavoro iniziato insieme a loro?<\/strong><br \/>\n\u201cSono stato personalmente pi\u00f9 legato a Marco Biagi: con lui ho collaborato strettamente sul piano didattico e su quello editoriale. Ma ero molto amico anche di Massimo D\u2019Antona. L\u2019evoluzione attuale del diritto del lavoro \u00e8 in gran parte frutto anche delle loro idee, pur tra loro diverse.\u201d<\/p>\n<p><strong>Ha conti in sospeso con il suo passato?<\/strong><br \/>\n\u201cVorrei poter dire che ho adempiuto il comandamento impartitomi da don Milani: quello di restituire quanto ho ricevuto. Ma so di continuare a ricevere molto di pi\u00f9 di quanto riesco a dare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ci sono ancora progetti \u2013 professionali o personali \u2013 che vorrebbe realizzare nel suo futuro?<\/strong><br \/>\n\u201cNella nuova fase della mia esistenza che si \u00e8 aperta con la chiusura del decennio di impegno parlamentare dedicher\u00f2 la maggior parte del mio tempo all\u2019assistenza volontaria alle persone pi\u00f9 deboli\u201d.<\/p>\n<p><strong>Conosce Rovigo? L\u2019ha gi\u00e0 vista in passato?<\/strong><br \/>\n\u201cCi sono venuto un paio di volte per incontri pubblici in materia di politica del lavoro e sindacale. Per\u00f2 conosco poco la citt\u00e0: spero di poterla conoscere un po\u2019 pi\u00f9 da vicino il 5 maggio.\u201d<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vorrei che leggessero La casa nella pineta i pi\u00f9 giovani, che del secondo Novecento sanno davvero poco; ma confesso che ho coltivato anche l\u2019ambizione di scrivere un libro capace di appassionare anche gli adulti&#8221; . Intervista a cura di Sofia Bisi, pubblicata sul Gazzettino di Rovigo il 1\u00b0 maggio 2018 &#8211; Altri interventi e commenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-49327","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49327\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}