
{"id":49463,"date":"2018-07-17T19:03:43","date_gmt":"2018-07-17T18:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49463"},"modified":"2018-07-17T19:03:43","modified_gmt":"2018-07-17T18:03:43","slug":"il-lavoro-nellera-dellintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49463","title":{"rendered":"IL LAVORO NELL&#8217;ERA DELL&#8217;INTELLIGENZA ARTIFICIALE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Nel prossimo futuro il lavoro umano avr\u00e0 bisogno innanzitutto di un sistema capillare di servizi capaci di offrire ai lavoratori un sostegno e un\u2019assistenza efficace nella transizione dal vecchio al nuovo lavoro, ivi compresa la riqualificazione continua: la sicurezza e la parit\u00e0 di opportunit\u00e0 dovranno essere garantite sempre di pi\u00f9 <em>nel mercato<\/em> e nei suoi percorsi, piuttosto che <em>nel rapporto<\/em> di lavoro<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Giacomo Govoni, pubblicato nell&#8217;inserto <\/em>Dossier <em>de <\/em>Il Giornale, <em>giugno 2018 &#8211; In argomento v. anche <\/em><em>, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49165\">I diritti del lavoro nella gig economy<\/a><em>, del 13 aprile, e <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=46374\">Il diritto del lavoro nell&#8217;epoca di Internet e dei robot<\/a><em>, del 19 settembre 2017<\/em><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\"> .<\/span><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, \u00e8 vero che l\u2019evoluzione tecnologica e l\u2019automazione industriale hanno l\u2019effetto di disumanizzare il lavoro?<br \/>\n<\/strong>Direi proprio di no. Semmai lo rendono meno faticoso e pi\u00f9 sicuro. Per esempio: i 600 robot che sono entrati in funzione alla FCA di Pomigliano d\u2019Arco hanno sostituito gli operai nelle mansioni pi\u00f9 pericolose e nocive per la salute: la verniciatura e la saldatura, consentendo di azzerare gli infortuni e le malattie professionali. In molti casi sono proprio le nuove tecnologie a consentire e potenziare il lavoro di persone disabili, che altrimenti sarebbero condannate all\u2019esclusione dal tessuto produttivo.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-48317\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2-150x78.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ma i bracciali progettati da Amazon per i magazzinieri non corrispondono a una organizzazione del lavoro pi\u00f9 costrittiva?<br \/>\n<\/strong>Se l\u2019organizzazione diventa pi\u00f9 costrittiva oppure no, dipende da come si usa quel dispositivo. Di per s\u00e9 esso pu\u00f2 essere anche un modo per facilitare il lavoro, aiutando il magazziniere a individuare il pacco da prelevare e a non fare errori. Viceversa, era molto pi\u00f9 costrittiva la catena di montaggio descritta da Charlie Chaplin rispetto a quella di oggi, in cui l\u2019uomo interagisce con computer e robot.<\/p>\n<p><strong>Sul piano occupazionale, strumenti digitali, robotica e conseguente distruzione di posti di lavoro preoccupano soprattutto i giovani che in quel mondo devono entrarci. Quali sono per loro i reali aspetti penalizzanti di questo scenario e quali invece i risvolti favorevoli?<br \/>\n<\/strong>Senta, nel 1977 in Italia avevamo 19 milioni e mezzo di persone al lavoro; dopo quarant\u2019anni di evoluzione tecnologica continua ne abbiamo pi\u00f9 di 23 milioni. Almeno fin qui, il progresso tecnologico non sembra proprio aver prodotto effetti complessivamente negativi per l\u2019occupazione. Certo, l\u2019accelerazione del ritmo di obsolescenza delle tecniche applicate impone una capacit\u00e0 di aggiornamento e formazione continua, che trent\u2019anni fa non era richiesta. \u00c8 indispensabile attrezzare il nostro mercato del lavoro con una rete di servizi capaci di sostenere e assistere efficacemente i lavoratori nella transizione dal vecchio al nuovo lavoro. E su questo terreno l\u2019Italia \u00e8 gravemente indietro.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46979\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Gig-economy-3.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Gig-economy-3.jpg 298w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Gig-economy-3-150x85.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/>Tra gli effetti pi\u00f9 vistosi dell\u2019avvento delle nuove tecnologie c\u2019\u00e8 la cosiddetta gig economy, che destruttura il vecchio rapporto di lavoro e vanifica i vecchi strumenti di protezione. Come deve ristrutturarsi il diritto del lavoro per far fronte a questa sfida?<br \/>\n<\/strong>Il lavoro organizzato mediante le piattaforme digitali sfugge totalmente alle categorie giuridiche tradizionali. Per esempio, in quest\u2019area non ha molto senso applicare i criteri di distinzione fra lavoro subordinato e autonomo, in base ai quali fin qui si \u00e8 definita l\u2019area di applicazione del diritto del lavoro. Il sistema delle protezioni deve essere ripensato da cima a fondo; e la sua area di applicazione in futuro sar\u00e0 probabilmente determinata in riferimento a una nozione di \u201cdipendenza economica\u201d del prestatore dal creditore, di contenuto molto diverso rispetto alla nozione di \u201csubordinazione\u201d che \u00e8 stata centrale fin qui.<\/p>\n<p><strong>Come pensa che vadano riviste la formazione e la riqualificazione professionale?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 indispensabile costruire un sistema di rilevazione a tappeto del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi, per ciascun centro di formazione, istituto scolastico, facolt\u00e0 universitaria. Lo si pu\u00f2 realizzare istituendo una anagrafe degli utenti dei corsi, i cui dati poi vengono incrociati con quelli delle Comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro. Ma per questo occorre superare alcune resistenze fortissime.<\/p>\n<p><strong>Resistenze da parte di chi?<br \/>\n<\/strong>Di molte componenti del sistema della formazione professionale e dell\u2019istruzione, i cui vertici e i cui addetti non gradiscono di essere messi sotto stress da un meccanismo che consenta la valutazione sistematica e capillare della qualit\u00e0 del servizio che essi rendono. Ma i <em>policy-makers<\/em> devono smettere di privilegiare l\u2019interesse degli addetti al servizio, e incominciare a privilegiare quello degli utenti, che in questo caso coincide con l\u2019interesse generale del sistema economico.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-49010\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Copertina-300x211.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Copertina-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Copertina-150x105.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Copertina.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dopo una vita dedicata al diritto del lavoro, lei ultimamente ha pubblicato un libro, <em>La casa nella pineta<\/em>, non dedicato a questa materia, bens\u00ec alla \u201cstoria di una famiglia borghese del Novecento\u201d (ed. Giunti), la sua. Perch\u00e9 questo cambiamento brusco di genere letterario?<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0, anche in questo libro parlo di lavoro. Uno dei motivi per cui l\u2019ho scritto \u00e8 stato quello di rispondere a una domanda che mi viene rivolta spesso: \u201cperch\u00e9 tu, che sei stato allievo di don Lorenzo Milani, oggi sei cos\u00ec critico nei confronti del sistema delle protezioni del lavoro conquistate dai lavoratori\u201d.<\/p>\n<p><strong>E a questa domanda come risponde?<br \/>\n<\/strong>Nel libro, raccontando il mio decennio di lavoro come sindacalista della Cgil negli anni \u201970, poi la mia esperienza parlamentare nella ottava legislatura nel Gruppo comunista della Camera, cerco di mostrare le contraddizioni, le crepe interne del vecchio sistema di protezione del lavoro, in cui mi imbattei nel corso di quelle esperienze, e il grave ritardo della sinistra italiana e del movimento sindacale nell\u2019individuarle e porvi rimedio.<\/p>\n<p><strong>Quali indicazioni ne trae per il lavoro del futuro, per una sua integrazione armonica con il sistema dell\u2019<em>Information Tecnology<\/em>, dell\u2019automazione e dell\u2019intelligenza artificiale?<br \/>\n<\/strong>Nel futuro, anche prossimo, il lavoro umano avr\u00e0 bisogno innanzitutto di formazione e riqualificazione continua: perch\u00e9 il ritmo di obsolescenza delle tecniche applicate sar\u00e0 sempre pi\u00f9 rapido. E avr\u00e0 bisogno di un sistema capillare di servizi capaci di offrire ai lavoratori un sostegno e un\u2019assistenza efficace nella transizione dal vecchio al nuovo lavoro. La sicurezza e la parit\u00e0 di opportunit\u00e0 dovranno essere garantite sempre di pi\u00f9 <em>nel mercato<\/em> e nei suoi percorsi, piuttosto che <em>nel rapporto<\/em> di lavoro. Anche la lotta contro le disuguaglianze crescenti, in seno alla nostra forza-lavoro, passa attraverso questa trasformazione del sistema di protezione. Questo significa che la protezione sar\u00e0 affidata sempre meno a norme e sempre pi\u00f9 a capacit\u00e0 di implementazione dei servizi. Sempre meno a giudici e avvocati, sempre pi\u00f9 a buoni formatori, buoni collocatori, buoni orientatori, buoni economisti, sociologi e psicologi del lavoro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel prossimo futuro il lavoro umano avr\u00e0 bisogno innanzitutto di un sistema capillare di servizi capaci di offrire ai lavoratori un sostegno e un\u2019assistenza efficace nella transizione dal vecchio al nuovo lavoro, ivi compresa la riqualificazione continua: la sicurezza e la parit\u00e0 di opportunit\u00e0 dovranno essere garantite sempre di pi\u00f9 nel mercato e nei suoi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-49463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49463\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}