
{"id":495,"date":"2008-11-03T12:09:28","date_gmt":"2008-11-03T11:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=495"},"modified":"2012-01-17T10:54:53","modified_gmt":"2012-01-17T09:54:53","slug":"quello-che-manca-nel-decalogo-del-pd-per-la-riforma-delluniversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=495","title":{"rendered":"QUELLO CHE MANCA NEL DECALOGO DEL PD PER LA RIFORMA DELL&#8217;UNIVERSITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">ANCORA TROPPO GENERICHE LE PROPOSTE SULLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA E DELLA RICERCA; E TROPPA RILUTTANZA AD APPLICARE SUBITO GLI INDICI DI EFFICIENZA E PRODUTTIVITA&#8217; GIA&#8217; DISPONIBILI <\/span><br \/>\n<em>Articolo di <strong>Andrea Ichino<\/strong> pubblicato su <\/em>Il Sole 24 Ore <em>del 31 ottobre 2008 <\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><br \/>\nFinalmente il PD ha reso noto che cosa avrebbe fatto per l\u2019universit\u00e0 italiana al posto del Ministro Gelmini. \u00c8 un bene che queste proposte siano arrivate mentre le piazze si riempivano ieri della protesta popolare, per dimostrare che questa protesta non \u00e8 fatta solo di slogan \u201ccontro\u201d. Per\u00f2, purtroppo, la montagna ha partorito poco pi\u00f9 che un topolino. Non ci sono, infatti, rivoluzioni copernicane nelle affermazioni generali di principio e nelle proposte specifiche del Governo ombra (<a href=\"http:\/\/www.partitodemocratico.it\/gw\/producer\/dettaglio.aspx?ID_DOC=62702\">http:\/\/www.partitodemocratico.it\/gw\/producer\/dettaglio.aspx?ID_DOC=62702<\/a>), soprattutto in quelle che parlano retoricamente di valutazione del merito senza dirci concretamente come farla.<\/p>\n<p>Il PD si dichiara contro i tagli ai bilanci degli atenei, ma non spiega dove reperire i fondi necessari per coprire la spesa attuale e, tanto meno, come aumentarla. Avrebbe potuto affermare la necessit\u00e0 di tagliare risorse almeno a chi nel passato ha sperperato denaro pubblico, ad esempio assumendo troppo e male, soprattutto visti i numerosi richiami a premiare il merito. Nulla invece viene detto riguardo al fatto che i problemi di bilancio degli atenei derivano in gran parte dalle esorbitanti spese per le retribuzioni, che crescono solo in base all\u2019anzianit\u00e0 senza alcuna differenziazione legata ai risultati. Cosicch\u00e9 i giovani fanno la fame, mentre gli anziani sono pagati tanto e, spesso, immeritatamente. Il PD su questo non prende posizione, mentre \u00e8 improrogabile la necessit\u00e0 di ridurre il monte salari degli atenei, aumentando al tempo stesso le retribuzioni di chi merita stipendi maggiori.<br \/>\nMa ancor pi\u00f9 sorprende, il fatto che il PD non consideri, tra le opzioni percorribili per il finanziamento dell\u2019istruzione terziaria, un aumento delle tasse universitarie a coloro che possono permettersi di pagarle. Trattandosi di un partito di sinistra ci deve spiegare il perch\u00e9 di questa posizione, dato che sono in molti a ripetere fino alla nausea che un\u2019universit\u00e0 gratuita per tutti implica che i poveri paghino l\u2019universit\u00e0 ai ricchi.<\/p>\n<p>Chi si oppone ai tagli ha almeno l\u2019onere di indicare in modo concreto e preciso come spendere meglio le poche risorse disponibili, ma la concretezza, almeno in questo documento, non \u00e8 una virt\u00f9 del governo ombra. Il Ministro Gelmini ha, ad esempio, proposto di utilizzare il 30% dei risparmi sui costi per premiare gli insegnanti meritevoli. Non \u00e8 chiaro se nelle sue intenzioni questo debba valere solo per le scuole o anche per le universit\u00e0 e con quali criteri ella intenda distribuire i premi. Ma il Governo ombra avrebbe potuto rilanciare su questa proposta del Governo ufficiale dando indicazioni concrete su come passare da un sistema di distribuzione a pioggia delle risorse (e dei tagli) ad un sistema che premi i comportamenti virtuosi e punisca gli sprechi. Si limita invece a proporre genericamente di \u201cincentivare i migliori\u201d e di attivare rapidamente l\u2019Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). Ma proprio riguardo a questa agenzia ci voleva poco per dare un messaggio meno generico. Bastava ad esempio indicare come modello il sistema di valutazione del pre-esistente Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR), che ha operato benissimo senza che al suo lavoro, fondato sulla peer review di esperti anonimi internazionali, sia stato dato alcun seguito reale in termini di distribuzione delle risorse. Perch\u00e8 il Ministro ombra Garavaglia non dichiara esplicitamente che l\u2019ex Ministro Mussi ha sbagliato nel non proseguire l\u2019esperienza del CIVR?<\/p>\n<p>\u00c8 positivo, nel programma del PD, il richiamo alla necessit\u00e0 di dare maggiore autonomia a scuole e universit\u00e0 nella gestione delle risorse e nella predisposizione dei programmi formativi. La liberalizzazione dei concorsi locali per il reclutamento dei professori \u00e8 una buona cosa purch\u00e9 sia introdotta insieme alla minaccia credibile di tagli drastici dei fondi pubblici in caso di assunzioni di scarso valore o peggio nepotistiche. Ma oltre a questo punto, l\u2019invito a dare autonomia agli atenei resta generico e il documento del PD \u00e8 invece pieno di altre prescrizioni ispirate al principio che sia necessario governare dal centro i comportamenti delle istituzioni scolastiche, ad esempio in tema di promozioni dei professori (chiss\u00e0 perch\u00e9 il PD vuole lasciare libert\u00e0 locale di reclutamento, ma vincola centralmente gli scatti di carriera) e di governance. Preoccupa inoltre moltissimo la richiesta di confermare il reclutamento straordinario previsto dal Governo Prodi, che aveva tutti i caratteri dell\u2019ennesima disastrosa promozione \u201cope legis\u201d di chiunque sia precario solo per il fatto di esserlo.<\/p>\n<p>Il documento del governo ombra lamenta poi che la privatizzazione delle universit\u00e0 comporta \u201cpericoli sociali e culturali senza garanzie di vero miglioramento\u201d, ma non spiega cosa siano questi pericoli. Qui emerge l\u2019atavica paura della sinistra per l\u2019impresa, il privato e il mercato. Come se l\u2019alternativa fosse soltanto tra la situazione attuale e un mercato selvaggio e hobbesiano. Forse, aprendosi ai privati, si percorre una strada in fondo alla quale c\u2019\u00e8 un precipizio potenzialmente pericoloso. Ma non si vede perch\u00e9 imboccare quella strada debba necessariamente implicare la caduta nel precipizio. Ci si pu\u00f2 facilmente fermare prima con enormi benefici e gli esempi per farlo nel panorama internazionale sono infiniti anche senza scomodare il sistema americano tanto temuto dalla sinistra (ma una volta a Veltroni non piaceva l\u2019America?).<\/p>\n<p>Un\u2019altrettanto atavica paura tradizionale della sinistra \u00e8 quella della differenziazione tra atenei di serie A e di serie B. Questa paura emerge nella proposta del PD che richiede \u201cPi\u00f9 finanziamenti pubblici al sistema universitario e par condicio tra le universit\u00e0\u201d. Cosa si intende per par condicio, se dobbiamo valutare gli atenei e premiare quelli migliori? La pretesa demagogica di garantire a tutti un\u2019istruzione universitaria identica impedisce alla scuola di annullare le differenze di origine familiare e non aiuta i meno abbienti. N\u00e9 li aiuta un\u2019astratta e burocratica certificazione del valore legale del titolo di studio, su cui il Governo ombra non si pronuncia (incomprensibili in proposito sono i timori di Marina Boscaino sull\u2019Unit\u00e0 del 30 ottobre). L\u2019 \u201coutsider nero\u201d Obama \u00e8 diplomato alla Harvard Law School, il cui valore non deriva certo da una certificazione legale: perch\u00e9 Veltroni non lo chiama per chiedergli cosa pensa delle differenze di qualit\u00e0 tra le universit\u00e0 americane?<\/p>\n<p>Nei sistemi universitari che funzionano bene, gli atenei migliori attirano gli studenti migliori, selezionandoli attraverso test standardizzati per misurare la loro performance nella scuola superiore. E questo va soprattutto a vantaggio dei poveri che in questo modo possono competere con chi invece \u00e8 protetto dai contatti familiari. Il Governo ombra propone borse di studio distribuite in base al merito e al reddito familiare, ma non indica in concreto come finanziarle (perch\u00e9 ad esempio non farlo con le tasse universitarie pagate dai ricchi?) e quali criteri usare per distribuirle. Soprattutto non si trova nel programma del PD nessuna critica della posizione ipocrita di chi crede che per realizzare il diritto allo studio si debba concedere a chiunque l\u2019ammissione all\u2019universit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di andare fuori corso, con il risultato di dare a tutti un\u2019istruzione di pessima qualit\u00e0 invece che concentrare le risorse su chi veramente ha voglia di studiare e i meriti per farlo: stiamo parlando di universit\u00e0, non della Scuola di Barbiana!<\/p>\n<p>andrea.ichino@unibo.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCORA TROPPO GENERICHE LE PROPOSTE SULLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA E DELLA RICERCA; E TROPPA RILUTTANZA AD APPLICARE SUBITO GLI INDICI DI EFFICIENZA E PRODUTTIVITA&#8217; GIA&#8217; DISPONIBILI Articolo di Andrea Ichino pubblicato su Il Sole 24 Ore del 31 ottobre 2008<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,27],"tags":[],"class_list":["post-495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}