
{"id":49503,"date":"2018-05-27T15:17:36","date_gmt":"2018-05-27T14:17:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49503"},"modified":"2018-05-27T15:20:14","modified_gmt":"2018-05-27T14:20:14","slug":"linsana-idea-di-ripristinare-le-pensioni-di-anzianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49503","title":{"rendered":"L&#8217;INSANA IDEA DI RIPRISTINARE LE PENSIONI DI ANZIANIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il capitolo sul welfare pensionistico del programma di governo M5S-Lega punta al ripristino di una grave iniquit\u00e0 intergenerazionale: il pensionamento precoce dei cinquanta-sessantenni di oggi a spese di figli e nipoti, sulle cui spalle gi\u00e0 gravano oltre 2000 miliardi di debito accumulato per lo stesso motivo<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Benedetta Della Rovere, pubblicata dall&#8217;Agenzia di stampa<\/em> La Presse <em>il 18 maggio 2018 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49570\">Nuovo Governo: sul lavoro non si cambia (o quasi)<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-49638 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Di-Maio-e-Salvini-2.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Di-Maio-e-Salvini-2.jpg 279w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Di-Maio-e-Salvini-2-150x97.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/>Professor Ichino, t<\/strong><strong>ecnicamente cosa comporta l\u2019istituzione di quota 100 dal punto di vista dei lavoratori e per le casse dello Stato<\/strong><strong>?<br \/>\n<\/strong>Comporta la possibilit\u00e0 di pensionamento, per esempio, <strong>\u00a0<\/strong>con 40 anni di anzianit\u00e0 contributiva e 60 anni di et\u00e0; oppure, rispettivamente, con 39 e 61, oppure 41 e 59. Che significa reintrodurre le pensioni di anzianit\u00e0, svincolate da un requisito di et\u00e0 anagrafica, cio\u00e8 un trattamento pensionistico che non esiste in alcun altro sistema di welfare pubblico in Europa. A meno che si introduca anche un minimo di et\u00e0 e\/o di anzianit\u00e0 contributiva. In ogni caso questo cambiamento delle regole pensionistiche comporterebbe un notevole abbassamento dell\u2019et\u00e0 media di pensionamento, che gi\u00e0 oggi in Italia \u00e8 tra le pi\u00f9 basse d\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei quanto \u00e8 sostenibile l\u2019ipotesi aggiuntiva di accedere alla pensione <\/strong><strong>soltanto con <\/strong><strong>41 anni di contributi<\/strong><strong>.<br \/>\n<\/strong>Ipotizziamo che una persona abbia incominciato a lavorare a 20 anni e, compresi i periodi di contribuzione figurativa per disoccupazione o Cassa integrazione, raggiunga i 41 anni di contribuzione a 61 anni. Questa persona in Italia ha oggi, a quell\u2019et\u00e0, \u00a0mediamente una attesa di vita di altri 25 anni. Dunque, con 41 anni di contribuzione al 30 per cento essa matura il diritto a una pensione che deve durare per un periodo medio di 25 anni, salvo il caso di godimento ulteriore da parte del coniuge per reversibilit\u00e0. \u00c8 evidente che, se il sistema vuole restare in equilibrio, quella pensione sar\u00e0 molto, molto bassa. A meno che non la integri lo Stato; ma questo significa finanziare il trattamento pensionistico aumentando il debito pubblico, pi\u00f9 di quando non lo stiamo aumentando gi\u00e0 ora.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che la Fornero nel 2011 sia stata una buona riforma?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>\u00c8 stata una buona riforma innanzitutto perch\u00e9 ha evitato alla finanza pubblica italiana una bancarotta altrimenti certa. Poi perch\u00e9 ha interrotto un lungo periodo nel quale in Italia si sono usati i pensionamenti dei cinquantenni come strumento di politica del lavoro, in sostituzione del trattamento di disoccupazione. E lo si \u00e8 fatto finanziandoli a debito: cio\u00e8 mettendo il tutto in conto alle generazioni future.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong><strong> 7 anni di distanza la ritiene ancora efficace?<\/strong><br \/>\nIl sistema che abbiamo messo in piedi nel 2011 ha rimesso il sistema pensionistico in equilibrio. Ma intendiamoci bene: esso pu\u00f2 rimanere in equilibrio soltanto se si verificano due condizioni; che il reddito nazionale abbia un tasso normale di crescita, e che la forza-lavoro attiva nel tessuto produttivo non si riduca. Altrimenti, anche il sistema instaurato con la legge Fornero incomincerebbe a fare acqua.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con il rapporto di primavera <em>Aging Report 2018<\/em> la Commissione Ue ha sottolineato c<\/strong><strong>h<\/strong><strong>e il picco di spesa previdenziale sul Pil in Italia salir\u00e0 al top nel 2040 e ipotizza la necessit\u00e0 di una manovra Fornero bis. Il superamento proposto da Lega e M5s potrebbe essere un modo per andare incontro all\u2019Europa o si trasformer\u00e0 nell\u2019ennesimo terreno di scontro?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Semmai \u00e8 il contrario. Il ritorno all\u2019indietro proposto da Lega e M5S va in direzione opposta a quella che ci indica la Commissione UE, preoccupata per la riduzione tendenziale della nostra forza-lavoro: le proiezioni di Istat e Eurostat ci dicono che, se non cambia qualche cosa nel trend demografico, dagli attuali 39 milioni di italiani che lavorano entro il 2060 scenderemo a 30. Ci\u00f2 che renderebbe insostenibili anche i parametri previsti dalla legge Fornero. Per questo dico che la proposta di M5S e Lega \u00e8 una follia. E che tutti i giovani italiani dovrebbero ribellarsi contro questo attentato gravissimo al loro futuro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il capitolo sul welfare pensionistico del programma di governo M5S-Lega punta al ripristino di una grave iniquit\u00e0 intergenerazionale: il pensionamento precoce dei cinquanta-sessantenni di oggi a spese di figli e nipoti, sulle cui spalle gi\u00e0 gravano oltre 2000 miliardi di debito accumulato per lo stesso motivo . 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