
{"id":49515,"date":"2018-05-20T16:05:05","date_gmt":"2018-05-20T15:05:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49515"},"modified":"2018-05-20T23:24:33","modified_gmt":"2018-05-20T22:24:33","slug":"il-governo-dei-sovranisti-e-lopposizione-europeista-una-svolta-annunciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49515","title":{"rendered":"IL GOVERNO DEI SOVRANISTI E L&#8217;OPPOSIZIONE EUROPEISTA: UNA SVOLTA ANNUNCIATA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Un lettore osserva come il rivolgimento che si sta producendo nella politica italiana corrisponda esattamente alla previsione, pubblicata su questo sito cinque anni or sono, secondo cui il discrimine principale della politica italiana era destinato a spostarsi dallo spartiacque destra\/sinistra a quello sovranisti\/europeisti<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLettera pervenuta il 19 maggio 2018; il mio scritto del 2013 cui la lettera si riferisce \u00e8<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28271\">Una mappa per capire che cosa sta accadendo nella politica italiana<\/a> \u2013<em> <strong>Segue la mia risposta<\/strong> \u2013 Sull\u2019argomento specifico v. anche il mio editoriale telegrafico del 22 gennaio 2018,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48143\">La posta in gioco del 4 marzo<\/a><em>; gli altri interventi e documenti sul tema generale del discrimine politico fondamentale sono raccolti nel portale<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41749\">Il nuovo spartiacque della politica mondiale<\/a>\u00a0<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro professore, [\u2026] i fatti sembrano darle clamorosamente ragione: il Parlamento si sta dividendo esattamente <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28271\">sulla linea da lei indicata cinque anni fa<\/a>. Il che mi induce a porle tre domande. Primo, perch\u00e9 non commenta questo fatto? Non accade tutti i giorni che le teorie politologiche abbiano conferme cos\u00ec nette in cos\u00ec poco tempo. Secondo, non pensa che, in questo contesto, sarebbe stato utilissimo un partito come Scelta Civica, a lavorare per rinsaldare l\u2019alleanza tra gli europeisti e smussare gli spigoli tra la loro ala destra e la loro ala sinistra? Terzo, quali conseguenze ne trae per il futuro della politica italiana. [\u2026]<br \/>\nFranco Galimberti (Cologno Monzese)<\/p>\n<div id=\"attachment_49521\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49521\" class=\"wp-image-49521 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Elezioni-politiche-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Elezioni-politiche-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Elezioni-politiche-150x80.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Elezioni-politiche.jpg 307w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-49521\" class=\"wp-caption-text\">Le quattro forze politiche principali in campo il 4 marzo 2018<\/p><\/div>\n<p><em>1. Effettivamente, la sera del 4 marzo, quando hanno incominciato ad affluire i primi dati sugli exit-poll, la questione che mi pareva di gran lunga pi\u00f9 rilevante per il futuro del Paese era se i seggi conquistati dai \u201csovranisti\u201d (M5S e Lega) avrebbero superato o no i seggi dei due partiti europeisti (Pd e FI). Questo \u2013 come nel gennaio scorso era stato <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47911\">lucidamente indicato anche da Sergio Fabbrini<\/a> \u2013 era l\u2019interrogativo di gran lunga pi\u00f9 importante cui le urne dovevano rispondere. Se il responso fosse stato nel senso della prevalenza dei seggi europeisti, oggi sulla rampa di lancio avremmo probabilmente un esecutivo Pd-FI, nonostante che entrambi questi partiti nella campagna elettorale abbiano insistito nel presentarsi come antagonisti, irrimediabilmente contrapposti sul fronte \u201cinvalicabile\u201d (ancorch\u00e9 sempre valicato negli ultimi sei anni) destra\/sinistra.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_49523\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49523\" class=\"size-medium wp-image-49523\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Lo-spartiacque-fondamentale-300x220.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Lo-spartiacque-fondamentale-300x220.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Lo-spartiacque-fondamentale-150x110.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Lo-spartiacque-fondamentale.png 599w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-49523\" class=\"wp-caption-text\">Il diagramma che proposi nel 2013<\/p><\/div>\n<p><em>2. Nel gennaio 2013 Scelta Civica \u00e8 nata proprio dalla convinzione che oggi lo spartiacque fondamentale della politica italiana (come di quella greca, di quella britannica, di quella francese, di quella tedesca, di quella spagnola, di quella olandese) corra tra europeisti e sovranisti, pro o contro la strategia dell\u2019integrazione continentale; e che, su ciascuno dei due versanti divisi da questo spartiacque, destra e sinistra costituiscano soltanto due declinazioni diverse di quella scelta fondamentale. Senonch\u00e9 anche Scelta Civica, come ogni altro partito politico, aveva bisogno di una persona che ne incarnasse la filosofia, disposta a dedicare senza riserve la propria esistenza al partito e dotata delle capacit\u00e0 politiche necessarie. All\u2019inizio era parso che Mario Monti potesse svolgere questo ruolo; ma lui non era un politico di professione e non aveva veramente intenzione di diventarlo. Quando questo incominci\u00f2 a apparire e divent\u00f2 sempre pi\u00f9 evidente la mancanza di un capo del partito, la vecchia contrapposizione destra\/sinistra torn\u00f2 ad avere il sopravvento tra le componenti di SC: al Senato chi proveniva da destra (come Gabriele Albertini, Mario Mauro, Salvatore Di Maggio e alcuni altri) torn\u00f2 in Forza Italia o nel Nuovo Centro Destra, chi proveniva da sinistra (tutta la parte restante del gruppo al Senato, Irene Tinagli, Andrea Romano e Gregorio Gitti alla Camera) torn\u00f2 nel Partito Democratico. La conclusione che ne traggo \u00e8 che in politica non bastano le idee giuste: occorre una leadership forte che dia loro le gambe per camminare.<\/em><\/p>\n<p><em>3. La sfiducia di molta parte dell\u2019opinione pubblica nella politica nasce anche dalla scollatura grave tra quello che i politici dicono e quello che fanno. Non deve stupire che il Pd e FI perdano voti dopo una campagna elettorale nel corso della quale hanno continuato imperterriti a presentarsi come forze tra loro antagoniste e inconciliabili perch\u00e9 l\u2019uno \u201cdi sinistra\u201d e l\u2019altra \u201cdi destra\u201d, quando invece sulla scelta fondamentale per il futuro del Paese &#8211; quella dell&#8217;integrazione europea &#8211; stanno dalla stessa parte: dalla stessa parte sono state anche nel 2011-2012 a sostegno del Governo Monti, poi nel 2013-2014 a sostegno del Governo Letta; dalla stessa parte stanno oggi, all\u2019opposizione di un Governo che si preannuncia euro-scettico; e dalla stessa parte, a sostegno di un Governo di emergenza, sarebbero state anche all\u2019indomani del 4 marzo, se i loro seggi sommati avessero prevalso su quelli dei sovranisti.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_43719\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43719\" class=\"size-full wp-image-43719\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Macron1.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Macron1.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Macron1-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-43719\" class=\"wp-caption-text\">Una manifestazione a sostegno di Macron, con i tricolori francesi mescolati con le bandiere azzurre dell&#8217;UE<\/p><\/div>\n<p><em>La contrapposizione destra\/sinistra non \u00e8 affatto &#8220;superata&#8221;; ma in questa stagione non \u00e8 la contrapposizione fondamentale, quella decisiva per il futuro del Paese. Sta di fatto, tuttavia, che per superare il vecchio modo di intendere la contrapposizione destra\/sinistra e far comprendere all&#8217;opinione pubblica l&#8217;importanza fondamentale della contrapposizione europeisti\/sovranisti con le sue conseguenze reali, \u00e8 indispensabile almeno un partito che ne sia convinto; e &#8211; come ho detto sopra &#8211; questo partito non pu\u00f2 esistere senza un leader che, oltre a possedere le competenze politiche necessarie, sia capace di impersonare quella convinzione. Come \u00e8 accaduto in Francia con Emmanuel Macron.<\/em> <em>Matteo<\/em> <em>Renzi oggi ha qualche difficolt\u00e0 a presentarsi come il Macron italiano, dopo la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=45921\">sbandata dell&#8217;estate scorsa<\/a> nella quale sostenne che si dovesse\u00a0 <a href=\"http:\/\/la contrapposizione destra\/sinistra (che pure non \u00e8 superata: solo che in questa stagione non \u00e8 quella fondamentale e decisiva per il futuro del Paese\">&#8220;tornare a Maastricht&#8221;<\/a>:\u00a0 propose cio\u00e8 un brusco &#8220;tornare indietro&#8221; rispetto al processo di integrazione europea, che potrebbe essere semmai la bandiera di un Di Maio o di un Salvini. Poi Renzi ha corretto questa sbandata; ma essa resta il segno del prevalere, nel suo comportamento politico pi\u00f9 recente, della tattica sulla visione strategica. Spero che riesca a correggere questo difetto.<br \/>\nAltrimenti, possibili leader per un Pd che intenda porsi alla guida dello schieramento europeista sono Paolo Gentiloni, Carlo Calenda (tra i fondatori di Scelta Civica), Sergio Chiamparino, o Graziano Del Rio. A destra, per una FI che decidesse finalmente di tagliare i ponti con la Lega diventata la punta di diamante dei sovranisti, vedo per ora soltanto Antonio Tajani e (forse) Stefano Parisi.<br \/>\nNel frattempo, in attesa che uno schieramento genuinamente ed esplicitamente europeista si formi e si consolidi, a salvarci dalla catastrofe di una deriva sovranista saranno soltanto le prese di posizione a denti stretti nel senso di una &#8220;continuit\u00e0 dell&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia all&#8217;UE e al sistema della moneta unica&#8221; del capo del M5S Luigi Di Maio negli ultimi sei mesi, e i richiami fermi del Capo dello Stato alla coerenza con quelle prese di posizione. Anche queste sono probabilmente frutto di tatticismo; ma per quanto volatili siano le scelte programmatiche del M5S, finch\u00e9 il suo leader \u00e8 Luigi Di Maio, fresco reduce delle sue <\/em>tourn\u00e9es<em> a Bruxelles e alla<\/em> city <em>di Londra, \u00e8 difficile che il nuovo Governo a trazione pentastellata possa compiere i colpi di testa propugnati, invece, dal &#8220;Garante&#8221; del Movimento, Beppe Grillo. \u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><span style=\"color: #ffffff;\"><em>.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un lettore osserva come il rivolgimento che si sta producendo nella politica italiana corrisponda esattamente alla previsione, pubblicata su questo sito cinque anni or sono, secondo cui il discrimine principale della politica italiana era destinato a spostarsi dallo spartiacque destra\/sinistra a quello sovranisti\/europeisti . 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