
{"id":49594,"date":"2018-05-30T09:33:24","date_gmt":"2018-05-30T08:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49594"},"modified":"2018-05-30T09:34:56","modified_gmt":"2018-05-30T08:34:56","slug":"un-libro-da-scoprire-restituire-tutto-anche-scrivendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49594","title":{"rendered":"UN LIBRO DA SCOPRIRE: &#8220;RESTITUIRE TUTTO, ANCHE SCRIVENDO&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">&#8220;Scrivere \u00e8 un modo per ricostruire la memoria: in questi tre anni, nei quali ho riletto da cima a fondo i trenta quaderni del diario che ho sempre tenuto e del <em>Gitario,<\/em> l&#8217;epopea delle vacanze sulle Alpi Apuane o in Val d\u2019Aosta, ho riportato in superficie il ricordo di una infinit\u00e0 di piccole cose che avevo dimenticato, ho rivissuto tante vicende&#8221;<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTesto integrale dell&#8217;intervista a cura di Roberto Roveda<\/em> <em>pubblicata su l\u2019<\/em>Unione Sarda <em>il 29 maggio 2018 &#8211; Gli altri documenti, foto, recensioni e commenti sul libro sono raccolti nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">pagina ad esso dedicata<\/a><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Unione-Sarda-29V2018.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-139\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl7.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Unione-Sarda-29V2018.pdf\">Scarica la pagina de <em>l&#8217;Unione Sarda<\/em> in formato pdf<\/a><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-49597\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unione-sarda-2-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unione-sarda-2-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unione-sarda-2-150x110.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unione-sarda-2.jpg 477w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Avvocato, grande esperto di diritto del lavoro, sindacalista e parlamentare: Pietro Ichino nella sua lunga carriera pubblica \u00e8 stato tutto questo e anche molto di pi\u00f9, dato che il suo nome \u00e8 intrinsecamente legato alle riforme del mercato del lavoro avviate in Italia negli ultimi anni. Riforme per le quali Ichino \u00e8 stato al centro di molte polemiche e per le quali ha pagato anche un prezzo personale con accuse e anni passati sotto scorta dopo che due altri giuslavoristi come lui, Massimo D\u2019Antona e Marco Biagi, erano gi\u00e0 caduti vittima degli ultimi rigurgiti del terrorismo rosso. Nonostante questo, Pietro Ichino non \u00e8 mai venuto meno al suo impegno verso i problemi del lavoro, un impegno che ha accompagnato tutta la sua vicenda umana e professionale. Una vicenda umana e professionale che il giuslavorista milanese ripercorre nel suo ultimo libro, <em>La casa nella pineta<\/em> (Giunti, 2018, Euro 18, pp. 480; anche E-book), grande affresco di vita famigliare perennemente a cavallo tra pubblico e privato. S\u00ec, perch\u00e9 Pietro Ichino ci apre le porte dei suoi ricordi personali, racconta la storia della sua famiglia \u2013 una famiglia borghese del Novecento come recita il sottotitolo \u2013 e allo stesso tempo ritrova la storia italiana del secolo scorso.<\/p>\n<p>Ripercorre i grandi incontri della sua vita, primo fra tutti quello con don Lorenzo Milani che nel 1962, dopo aver visto i libri e il benessere che si respira nel salotto milanese della famiglia Ichino, si rivolge a Pietro, tredicenne, dicendo: \u201cPer tutto questo non sei ancora in colpa; ma dal giorno in cui sarai maggiorenne, se non restituisci tutto, incomincia a essere peccato\u201d. Da quelle parole nasceranno molte delle scelte successive di Pietro Ichino, a cui chiediamo come prima cosa lo ha indotto, dopo una vita passata a scrivere di diritto del lavoro, a scrivere un libro che ripercorre le vicende della sua famiglia e anche sue personali.<br \/>\n\u201cLe spinte sono state pi\u00f9 d\u2019una. Ho voluto dare una risposta seria ai molti che mi chiedono: \u2018Com\u2019\u00e8 che tu, allievo di don Milani, sei contro l\u2019articolo 18 sui licenziamenti?\u2019. Ma mi hanno sollecitato anche le mie figlie, cui questa storia l\u2019ho sempre raccontata a pezzi e bocconi.\u201d<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, dopo una vita passata a scrivere di diritto del lavoro, che cosa l\u2019ha indotta a scrivere un libro che ripercorre le vicende della sua famiglia e anche sue personali?<br \/>\n<\/strong>Le spinte sono state pi\u00f9 d\u2019una. Ho voluto dare una risposta seria ai molti che mi chiedono: \u201ccom\u2019\u00e8 che tu, allievo di don Milani, sei contro l\u2019articolo 18 sui licenziamenti?\u201d. Ma mi hanno sollecitato anche le mie figlie, cui questa storia l\u2019ho sempre raccontata a pezzi e bocconi.<\/p>\n<p><strong>Quando ha incominciato a scriverlo?<\/strong><br \/>\nHo incominciato tre anni fa, quasi per gioco: il primo capitolo che ho scritto \u00e8 il quarto, \u201cL\u2019arte di fare una festa\u201d, che era nato come una sorta di manualetto a uso pratico, poi mi si \u00e8 trasformato tra le mani in una sorta di \u201clessico familiare\u201d molto pi\u00f9 ambizioso. Proprio scrivendo quello mi sono reso conto che occorreva parlare delle radici da cui quella cultura nasceva.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-49599\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Aldo-Moro-prigioniero-259x300.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Aldo-Moro-prigioniero.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Aldo-Moro-prigioniero-130x150.jpg 130w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/>Come \u00e8 stato trovarsi a ripercorrere anche un lungo tratto della storia italiana dell&#8217;ultimo secolo?<br \/>\n<\/strong>I miei genitori e i nonni materni erano molto attenti a tutto quanto accadeva in giro per il mondo, e fin da piccoli ce lo facevano vivere, ce lo spiegavano, qualche volta in un modo che ci impressionava molto: dalla crisi di Suez all\u2019invasione dell\u2019Ungheria, dal Concilio Vaticano all\u2019assassinio di Kennedy. Poi, dopo l\u2019adolescenza, il \u201968, l\u2019\u201cautunno caldo\u201d del \u201969, gli anni di piombo, l\u2019assassinio di Aldo Moro, li ho proprio vissuti in prima persona. \u00c8 un mezzo secolo che non viene insegnato nelle scuole ed \u00e8 pochissimo conosciuto dalle nuove generazioni; ma \u00e8 indispensabile per capire quello che accade oggi nel nostro Paese.<\/p>\n<p><strong>Il sottotitolo del libro fa riferimento a una &#8220;famiglia borghese&#8221;. Cosa ha significato per lei discendere da questa famiglia?<br \/>\n<\/strong>La \u201ccasa nella pineta\u201d versiliese \u00e8 un po\u2019 il simbolo del grande privilegio dell\u2019appartenenza a questa famiglia, che il bisnonno ci ha tramandato con un impegno etico: \u201cdifficile non \u00e8 costruire o acquistare la casa \u2013 diceva \u2013 ma farla vivere, facendone il luogo della crescita di una famiglia unita: altrimenti, se non c\u2019\u00e8 quella, anche la casa prima o poi si perde\u201d. In seguito \u00e8 venuto don Milani a dirci che, invece, di quel privilegio dovevamo liberarci. Nel libro mi sono proposto di raccontare il dilemma tra l\u2019orgoglio di appartenere a questa grande famiglia, insieme ai Pontecorvo, ai Pellizzi, agli Sraffa, ai Sereni, ai Colorni, e l\u2019ingiunzione di don Milani del \u201crestituire tutto\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_39319\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39319\" class=\" wp-image-39319\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Il-laboratorio-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Il-laboratorio-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Il-laboratorio-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><p id=\"caption-attachment-39319\" class=\"wp-caption-text\">Il laboratorio della scuola di Barbiana<\/p><\/div>\n<p><strong>Dilemma risolto o irrisolto?<br \/>\n<\/strong>Mi sono proposto di mostrare i due modi diversi in cui mia madre e mio padre hanno cercato di risolvere questo dilemma. E il modo in cui ho cercato di risolverlo io. Io sono il \u201cPierino\u201d, che nella <em>Lettera a una professoressa<\/em> \u00e8 il prototipo del ragazzo privilegiato, che riceve dalla propria famiglia l\u2019educazione e l\u2019istruzione pi\u00f9 raffinata. Con la scelta di andare a lavorare al sindacato invece che nello studio di mio padre cercai di spogliarmi di questo privilegio; ma quando \u201cPierino\u201d nasci, resti inevitabilmente tale per tutta la vita. Ho cercato di raccontare anche questo, nel modo pi\u00f9 veritiero e compiuto di cui sono stato capace.<\/p>\n<p><strong>Che cosa significa, precisamente, \u201cfamiglia borghese\u201d?<br \/>\n<\/strong>Durante il secolo scorso siamo stati abituati a usare il termine \u201cborghese\u201d in una accezione negativa: la borghesia \u00e8 la classe privilegiata, che sfrutta la classe proletaria. A me sembra, per\u00f2, che esista pure un\u2019accezione positiva di questo termine: esso indica anche una classe agiata, s\u00ec, ma che coltiva la propria responsabilit\u00e0 nei confronti della societ\u00e0 circostante; attenta ai segni dei tempi, ma non per difendersene, bens\u00ec per assecondare il progresso sociale. Una parte notevole della borghesia piemontese, di quella lombarda e di quella toscana, dalle quali discende la mia famiglia, ha avuto questo carattere in modo molto marcato. E credo che qualsiasi Paese per crescere bene abbia bisogno di questa borghesia colta e progressista.<\/p>\n<div id=\"attachment_49600\" style=\"width: 278px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49600\" class=\" wp-image-49600\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Pietro-Ingrao-300x233.gif\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Pietro-Ingrao-300x233.gif 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Pietro-Ingrao-150x116.gif 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><p id=\"caption-attachment-49600\" class=\"wp-caption-text\">Pietro Ingrao<\/p><\/div>\n<p><strong>Nel libro lei racconta della possibilit\u00e0 di incontro con tanti personaggi che hanno fatto anche la storia d&#8217;Italia. Quali di questi incontri l&#8217;hanno segnata maggiormente?<br \/>\n<\/strong>Senza dubbio quello con don Lorenzo Milani, che nella mia adolescenza \u00e8 stato una presenza vivissima ed estremamente incisiva. Ne sono un documento la sua lettera ai miei genitori e i temi dei suoi ragazzi, di ritorno a Barbiana dopo la settimana milanese, nel \u201959. Poi, mi hanno segnato anche i quattro anni passati alla Camera, seduto per motivi alfabetici accanto a Pietro Ingrao. E l\u2019amicizia e il dialogo con Bruno Trentin, di cui in quegli anni a Roma ero vicino di casa.<\/p>\n<p><strong>Il libro \u00e8 anche un po&#8217; un tirare le somme delle sua vita. Cosa le \u00e8 rimasto maggiormente dentro, una volta terminato il libro e posata metaforicamente la penna?<br \/>\n<\/strong>Scrivere \u00e8 un modo per ricostruire la memoria. In questi tre anni, nei quali ho riletto da cima a fondo i trenta quaderni del diario che ho sempre tenuto da quando avevo sedici anni, e del <em>Gitario<\/em> nel quale la mia famiglia da quarant\u2019anni ha annotato l\u2019epopea delle vacanze sulle Alpi Apuane o in Val d\u2019Aosta, ho riportato in superficie il ricordo di una infinit\u00e0 di piccole cose che avevo dimenticato, ho rivissuto tante vicende; e raccontarle \u00e8 stato un po\u2019 una parte, sia pur piccola, dell\u2019adempimento di quell\u2019obbligo di \u201crestituire tutto\u201d, che don Milani mi ha imposto.<\/p>\n<p><strong>Tra le tante attivit\u00e0 svolte nelle sua vita, lei ha insegnato anche cinque anni all&#8217;Universit\u00e0 di Cagliari. Cosa le \u00e8 rimasto di quella esperienza?<br \/>\n<\/strong>Un ricordo bellissimo. Avevo pochi studenti: quattro, che nel corso degli anni salirono a una decina. Qualche volta facemmo lezione all&#8217;orto botanico, che si stendeva davanti alla Facolt\u00e0, all&#8217;ombra di un baobab. Con ciascuno di loro stabilii un rapporto di amicizia, che mi aiut\u00f2 a capire meglio lo spirito della citt\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Scrivere \u00e8 un modo per ricostruire la memoria: in questi tre anni, nei quali ho riletto da cima a fondo i trenta quaderni del diario che ho sempre tenuto e del Gitario, l&#8217;epopea delle vacanze sulle Alpi Apuane o in Val d\u2019Aosta, ho riportato in superficie il ricordo di una infinit\u00e0 di piccole cose che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-49594","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49594\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}