
{"id":49725,"date":"2018-06-02T21:38:25","date_gmt":"2018-06-02T20:38:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49725"},"modified":"2018-06-03T11:30:25","modified_gmt":"2018-06-03T10:30:25","slug":"guido-baglioni-legge-e-commenta-la-casa-nella-pineta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49725","title":{"rendered":"GUIDO BAGLIONI LEGGE E COMMENTA &#8220;LA CASA NELLA PINETA&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">&#8220;[&#8230;] I precetti di una buona educazione borghese: le cose che facciamo vanno fatte bene, al momento giusto, senza sprechi e distrazioni; si cresce nella vita studiando, da giovani ma anche da adulti, alimentando una cultura ampia e aggiornata, senza pregiudizi ideologici [&#8230;]&#8221;<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRecensione de<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">La casa nella pineta<\/a> <em>a cura <strong>di Guido Baglioni<\/strong>, professore emerito di Sociologia nell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano, in corso di pubblicazione sulla rivista <\/em>Mondoperaio<em>, giugno 2018\u00a0 &#8211; Le altre recensioni e i comenti sul libro sono raccolti <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">nella pagina a esso dedicata<\/a> \u00a0\u00a0 <strong><br \/>\n<\/strong><\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_49742\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49742\" class=\"size-medium wp-image-49742\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guido-baglioni-300x297.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guido-baglioni-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guido-baglioni-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guido-baglioni-768x761.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/guido-baglioni.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-49742\" class=\"wp-caption-text\">Il prof. Guido Baglioni<\/p><\/div>\n<p>1. Il libro che presento riguarda la vita di un protagonista del diritto del lavoro, Pietro Ichino, dall\u2019infanzia al momento della morte dell\u2019amatissimo padre Luciano avvenuta nel 1997. A questa data, Pietro non aveva ancora cinquant\u2019anni, era nel pieno del suo impegno civile e professionale; come lo \u00e8 ancora adesso.<\/p>\n<p>Il sottotitolo del libro, <em>Storia di una famiglia borghese del Novecento<\/em>, mostra subito il legame ricco e costante fra l\u2019autore ed il suo contesto anche se egli compie importanti scelte autonome; principalmente quella di non lavorare nello studio paterno di avvocato per un lungo periodo.<\/p>\n<p>Il titolo del libro si riferisce alla casa di Forte dei Marmi e, indirettamente, alla casa di Courmayeur. La prima \u00e8 quella del riposo, dei giochi, del passaggio da bambini a fanciulli ed a giovani. La seconda ruota intorno alla passione degli adulti e dei figli per la montagna. Qui gli Ichino esprimono disciplina, rispetto delle regole, precetti domestici, procedure empiriche. Cosa che avviene ugualmente per molte altre loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-48742\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi-150x118.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/La-casa-nella-pineta-Pellizzi.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Queste due case in particolare hanno un peso incisivo nella esistenza degli Ichino, soprattutto perch\u00e9 l\u00ec si trovano tutti (o quasi tutti) assieme, in pi\u00f9 il giro dei parenti, degli amici, degli ospiti (meno o pi\u00f9 importanti: Giovanni Gentile, Enrico Pea, Ardengo Soffici, i Treccani, i De Grada, i Longanesi, i Malaparte). L\u2019ospitalit\u00e0, frequente e multiforme, rappresenta una delle migliori qualit\u00e0 della famiglia di Pietro.<\/p>\n<p>2.Forse \u00e8 meglio che parliamo di famiglie oltre che di quella appena detta.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del libro troviamo due utilissimi Alberi Genealogici: quello dei Pontecorvo e quello dei Pellizzi. I Pontecorvo sono una nota famiglia ebrea, con alcuni di essi trucidati alle Fosse Ardeatine o morti ad Auschwitz, comprendente personaggi importanti, come il fisico Bruno (che passer\u00e0 all\u2019Unione Sovietica), il regista Gilberto, Eugenio Colorni e Piero Sraffa.<\/p>\n<p>Essi si imparentano con i Pellizzi perch\u00e9 Paola Pontecorvo sposa Carlo Pellizzi.<\/p>\n<p>I Pellizzi sono costituiti da due gruppi: in uno di essi ci sono due sottogruppi:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div id=\"attachment_49089\" style=\"width: 215px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49089\" class=\"size-medium wp-image-49089\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Foto-Nonno-Carlo-e-Nonna-Paola-giovani-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Foto-Nonno-Carlo-e-Nonna-Paola-giovani-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Foto-Nonno-Carlo-e-Nonna-Paola-giovani-103x150.jpg 103w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Foto-Nonno-Carlo-e-Nonna-Paola-giovani-768x1122.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Foto-Nonno-Carlo-e-Nonna-Paola-giovani-701x1024.jpg 701w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><p id=\"caption-attachment-49089\" class=\"wp-caption-text\">Paola e Carlo Pellizzi negli anni &#8217;20<\/p><\/div>\n<p>quello cui appartiene, fra altri, Camillo Pellizzi, sociologo di rilievo nel secondo dopoguerra,<\/li>\n<li>quello dovuto al matrimonio di Paola e Carlo, che diventeranno i nonni di Pietro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Essi hanno due figli. Giangiotto e Francesca. Giangiotto insegna all\u2019Universit\u00e0 Cattolica ed era per me un caro collega.<\/p>\n<p>Francesca sposa Luciano Ichino, proveniente da una famiglia pi\u00f9 modesta. Essi sono i genitori di Pietro, che sposer\u00e0 Costanza.<\/p>\n<p>Nella vita di Pietro contano molto i nonni, lo zio Giangiotto, i genitori, Costanza, le sue due sorelle e il fratello. Poi arriveranno le figlie Giulia ed Anna. Il tutto all\u2019interno della\u00a0 loro \u201cgrande famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Quali sono le caratteristiche principali di questo gruppo familiare?<\/p>\n<p>Mi sembra che siano brevemente queste.<\/p>\n<p>Quella di Pietro non \u00e8 una famiglia borghese di produttori industriali, di grossi commercianti, di possessori di robusti patrimoni. La grande parte dei Pellizzi- Ichino sono professori universitari e\/o avvocati, qualche medico, altre professionisti.<\/p>\n<p>Il reddito ed i beni immobiliari non sono al centro dei loro interessi e delle loro preferenze. Sono lavoratori tenaci con guadagni sufficienti, benestanti o agiati (come risponde Francesca ad una domanda di Piero in argomento), parsimoniosi e piuttosto frugali (salvo per casi eccezionali).<\/p>\n<p>Sono tutti credenti, cattolici praticanti, si interessano delle vicende della Chiesa e lo si vede quando pongono critiche al Magistero.<\/p>\n<p>Con modalit\u00e0 differenti, esprimono una forte e concreta sensibilit\u00e0 sociale verso chi soffre o ha bisogno di aiuto, quasi mai con discorsi ed azioni squisitamente politici.<\/p>\n<p>Grande rispetto per la libert\u00e0 e l\u2019autonomia ma seguendo regole e precetti fondati o consuetudinari: le cose che facciamo vanno fatte bene, al momento giusto, senza sprechi e distrazioni.<\/p>\n<p>Si cresce nella vita, di et\u00e0 e di maturit\u00e0, studiando (da giovani e da adulti), con una cultura ampia ed aggiornata, senza pregiudizi ideologici.<\/p>\n<p>E i loro difetti? Non sembrano consistenti, mescolati con i grandi affetti, spesso si tratta di \u201cpallini\u201d o di aspetti caratteriali. Se \u00e8 cos\u00ec, questi Pellizzi- Ichino sono proprio bravi.<\/p>\n<div id=\"attachment_49060\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49060\" class=\"size-medium wp-image-49060\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Locandina-dellIsola-dei-Pappagalli-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Locandina-dellIsola-dei-Pappagalli-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Locandina-dellIsola-dei-Pappagalli-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Locandina-dellIsola-dei-Pappagalli-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Locandina-dellIsola-dei-Pappagalli-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Locandina-dellIsola-dei-Pappagalli.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-49060\" class=\"wp-caption-text\">La locandina di una recita in pineta degli anni &#8217;50<\/p><\/div>\n<p>3. L\u2019autore non pone divisioni all\u2019interno della sua narrazione. Il lettore per\u00f2 constata che, a suo modo, egli segna una prima parte (quella sopra descritta) che riguarda il \u00a0\u00a0\u00a0contesto familiare, ed una seconda parte che parla di Pietro adulto, delle sue intense attivit\u00e0, della sua solida carriera. In questa seconda parte, troviamo alcuni <em>Intermezzi <\/em>con i quali Pietro riprende il mondo e il sapore del contesto familiare.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 originale di tali <em>Intermezzi <\/em>\u00e8 intitolato \u201cL\u2019arte di fare una festa\u201d.\u00a0 Sul punto la famiglia borghese sembra riproporre una classica istituzione della lunga tradizione aristocratica. La differenza essenziale si pu\u00f2 riscontrare nel fatto che, nella tradizione detta, l\u2019impianto organizzativo ed estetico era sostenuto dai collaboratori e dalla servit\u00f9. Nel caso degli Ichino le cose venivano impostate e seguite da loro stessi, con l\u2019aiuto di una o due cameriere.<\/p>\n<p>La festa era un elemento della vita e della cultura del clan, costituiva l\u2019eccezione nel superamento della normale sobriet\u00e0 e nel rispetto rigoroso dell\u2019arredamento o delle stoviglie, metteva in luce una raffinata qualit\u00e0 nel ricevere e nell\u2019intrattenere gli ospiti, coinvolgendo tutti i presenti (specie nei giochi).<\/p>\n<p>La prima parte non va sottovalutata perch\u00e9, come in altri casi, ci fa conoscere l\u2019ambiente, i valori, i criteri di vita, nei quali Pietro si prepara a giocare in prima persona. Anche la scrittura \u00e8 molto accurata.<\/p>\n<p>La seconda parte resta ovviamente il baricentro della narrazione ed assume il tono di una buona autobiografia; con aspetti personali, collettivi, politici. Grande rilevanza \u00e8 riservata alla esperienza di Pietro nei luoghi e sui temi della azione sindacale.<\/p>\n<p>Questa parte mi \u00e8 servita per arricchire notizie ed aspetti dell\u2019autore, specie nel periodo della sua affermazione come studioso e come vivace attore nel dibattito. Infatti chi scrive lo ha conosciuto ed ha cominciato a confrontarsi con lui per <em>Il lavoro e il mercato <\/em>del 1996 e per <em>A che cosa serve il sindacato?<\/em> del 2005.<\/p>\n<p>4. Ricordiamo brevemente i principali passaggi di Pietro, come sono da lui esposti.<\/p>\n<div id=\"attachment_44564\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44564\" class=\"size-full wp-image-44564\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><p id=\"caption-attachment-44564\" class=\"wp-caption-text\">La scuola di Barbiana<\/p><\/div>\n<p>Cominciamo con l\u2019incontro fra Pietro e Don Lorenzo Milani. Al ragazzo tredicenne, Milani dice: per tutto questo benessere \u201cnon sei ancora in colpa, ma dal giorno in cui sarai maggiorenne, se non restituisci tutto, incomincia ad essere peccato\u201d. Questo radicale monito entrer\u00e0 nel cuore di Pietro, che, nei primi anni di studio e di opere, si chieder\u00e0 alcune volte se aveva cominciata l\u2019operazione della restituzione. A mio giudizio, Pietro ha restituito molto, certo con modalit\u00e0 e finalit\u00e0 non drastiche, meno perentorie.<\/p>\n<p>Negli anni dell\u2019autunno caldo, Pietro si dedica al lavoro politico nel Psiup, al quale era iscritto e con i compagni psiuppini \u00e8 impegnato in seno alla CGIL. Fa il sindacalista nella zona di Cusano Milanino, in mezzo agli operai: pochi con antagonismi di classe, molti che chiedono soltanto di essere aiutati a star meglio, come facevano gli operai iscritti alla CISL.<\/p>\n<p>Sui problemi di linea, Pietro incontra i primi contrasti. Egli invitava i Consigli di fabbrica a conoscere le loro imprese per capire quali fossero i margini rivendicativi. Ma gli veniva rimproverato il rischio di inserire l\u2019azione del sindacato nel quadro delle compatibilit\u00e0 del sistema capitalistico. Che \u00e8 ci\u00f2 che Pietro voleva.<\/p>\n<p>Nel \u201973, Pietro passa alle dipendenze della struttura confederale della CGIL milanese e comincia ad occuparsi del coordinamento dei servizi legali e degli uffici vertenze dei sindacati di categoria. Nel frattempo accade per lui questa rilevante novit\u00e0: lo Psiup confluisce nel PCI. Cos\u00ec egli si ritrova con la tessera comunista in tasca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-49744\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Strage-di-piazza-Fontana-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Strage-di-piazza-Fontana.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Strage-di-piazza-Fontana-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Pietro vive con forte intensit\u00e0 le conseguenze della strage di Piazza Fontana (1969); la morte di Pinelli e di Calabresi; la campagna di CGIL, CISL e UIL per l\u2019isolamento dei terroristi nei luoghi di lavoro e nelle stesse strutture sindacali. Nel contempo, egli continua a parlare ed a scrivere di argomenti squisitamente normativi. Ad esempio, contrasta nettamente l\u2019assenteismo abusivo, mentre qualcuno nel sindacato lo riteneva come una forma legittima di autodifesa contro lo sfruttamento.<\/p>\n<p>Un giorno del \u201979, poco prima di Pasqua, la Federazione del Partito Comunista lo candida improvvisamente nella lista per le elezioni politiche. Pietro \u00e8 molto conosciuto anche a Roma e nel mondo universitario. Nel parlamento, dialoga con colleghi dei diversi raggruppamenti politici ma la sua area di appartenenza \u00e8 quella del partito comunista. Qui incontra (come era prevedibile) persone con le quali Pietro si trova bene: Napolitano, Trentin, Chiaromonte. Ma la maggioranza dei colleghi e l\u2019apparato non accettano le sue idee, lo sentono estraneo (in concreto, di destra), temono il suo intenso dinamismo innovativo. Trentin gli dice che bisogna avere pazienza: questa esortazione serviva solo per restare in attesa di tempi migliori. Ma Pietro non rester\u00e0 in attesa, dato che, nelle elezione del 2003, risulta non casualmente il primo dei non eletti. Inoltre, era un tipo di pazienza lontana un miglio dalla sua sensibilit\u00e0 e dai suoi progetti.<\/p>\n<p>Dopo questo passaggio si spalanca la possibilit\u00e0 di studiare di pi\u00f9 e cio\u00e8 la cosa che molto desiderava. Questa prospettiva viene temporaneamente turbata dal fenomeno del terrorismo, con il quale Pietro poteva essere preso di mira. Viene infatti protetto e seguito dalle Forze di polizia, non nasconde la sua preoccupazione e, per essere pi\u00f9 chiari la sua paura. Perch\u00e9 i terroristi attaccano gli esperti della regolamentazione dei rapporti di lavoro?\u00a0 Parliamo di Ezio Tarantelli, di Gino Giugni, di Massimo d\u2019Antona, di Marco Biagi. Secondo Pietro, i terroristi pensavano che un incremento della flessibilit\u00e0 avrebbe compromesso il modello tradizionale (storicamente in declino) del posto fisso garantito a vita.<\/p>\n<p>In effetti, Marco e Pietro volevano il superamento del dualismo fra lavoratori protetti e non protetti, la redistribuzione delle protezioni e della flessibilit\u00e0 indispensabile al sistema produttivo, la proliferazione delle imprese che hanno bisogno di lavoro e che producono elevando la produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul piano normativo, Pietro sottolinea i non pochi risultati raggiunti: il superamento del monopolio pubblico del collocamento, il riconoscimento legislativo del part-time, l\u2019apertura delle agenzie del lavoro temporaneo, il decentramento della contrattazione collettiva, ed altro. Nel 1986 vince il concorso a cattedra. Nello stesso anno, o poco dopo, noi due ci conosciamo nella facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<\/p>\n<div id=\"attachment_49351\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49351\" class=\"size-medium wp-image-49351\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Agosto-89-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Agosto-89-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Agosto-89-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Agosto-89-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Agosto-89-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Agosto-89.jpg 1452w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-49351\" class=\"wp-caption-text\">La famiglia Ichino al Forte nell&#8217;agosto 1989<\/p><\/div>\n<p>5. Concludiamo con alcune brevi e semplici osservazioni sul nostro autore. Credo che colleghi ed amici, nonch\u00e9 altre categorie o soggetti che si occupano di temi lavoristici, concordino sul fatto che Pietro Ichino \u00e8 uno studioso, un professore, un saggista di elevato livello. Eppure egli non \u00e8 solo questo. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 che fa di lui un personaggio. Ci\u00f2 non intacca tale livello, ma lo espande, lo rende pi\u00f9 noto, lo sottopone al confronto con le idee e le preoccupazioni degli altri. Cos\u00ec accresce il consenso intorno al suo operare ma, nel contempo, pu\u00f2 suscitare resistenze e critiche.<\/p>\n<p>Pietro \u00e8 cresciuto in un ambiente dell\u2019alta borghesia milanese e manifesta certe sue positive caratteristiche: \u00e8 molto educato, gentile, vuole mantenere il timbro del dibattito anche quando la distanza del suo interlocutore \u00e8 spiccata. I borghesi vestono con gusto: non come quella sua collega parlamentare che indossava \u201cun tailleur scuro, troppo elegante, per una riunione di lavoro mattutina\u201d (pag. 268).<\/p>\n<p>Pietro, come dicevamo, \u00e8 gentile, suadente ed attento; cerca il dialogo ed il confronto ma, spesso fa tutto ci\u00f2 con una forte determinazione, utilizzando bene i dati che confermano la sua tesi; soprattutto non concede molto spazio alle tesi che lui non condivide e che combatte.<\/p>\n<p>Ma la sua impostazione tende al conseguimento dell\u2019accordo fra le parti delle relazioni industriali; il conflitto regolato pu\u00f2 manifestarsi ma non \u00e8 inevitabile nel circuito delle relazioni dette; la logica dell\u2019accordo, della convergenza, del compromesso riduce positivamente il conflitto industriale, specie quello con finalit\u00e0 non attinenti al rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>Pietro non fa grandi discorsi sul presente e sul futuro del sistema, principalmente composto dalla democrazia politica, dal pluralismo delle rappresentanze, dall\u2019economia capitalistica. Questa economia forte o fragile nell\u2019ambito degli stessi \u201cpaesi ricchi\u201d, non ha alternative e perci\u00f2 va difesa, bisogna che funzioni a pieno ritmo, deve essere competitiva ed innovativa. Pu\u00f2 essere corretta ma senza compromettere il motore della crescita, dell\u2019efficienza e della produttivit\u00e0. Per conseguire questo obiettivo \u00e8 necessaria la collaborazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, senza rivendicazioni non realistiche, senza indifferenza rispetto all\u2019andamento delle imprese.<\/p>\n<p>Pietro ritiene da tempo che quella appena indicata sia la strategia che offre la possibilit\u00e0 di migliorare occupazione e tutela del lavoro; nonch\u00e9 di sperimentare la strada della partecipazione dei lavoratori e dei sindacati alla vita delle imprese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49262 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/La-Pania-tra-i-pini-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/La-Pania-tra-i-pini-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/La-Pania-tra-i-pini-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/La-Pania-tra-i-pini-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/La-Pania-tra-i-pini-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/La-Pania-tra-i-pini.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/>Cambiando tono, si pu\u00f2 tranquillamente dire che Pietro \u00e8 un personaggio piuttosto atipico nel suo percorso politico. Nasce e vive come un attore della sinistra, un attore del riformismo con impronta moderata (i suoi critici dicono anche troppo). Fin dall\u2019inizio non ha tentazioni antagonistiche nel senso che forti rivendicazioni sindacali possono produrre pi\u00f9 velocit\u00e0 al sistema e, tanto meno, nella diffusa speranza di avviarsi verso il superamento del sistema, come si sosteneva a lungo negli ambienti del PCI e della CGIL. Tuttavia comincia l\u2019impegno sindacale in questi ambienti, apprezza l\u2019unit\u00e0 sindacale fra la CGIL e le altre confederazioni, a causa di una fusione fra due forze politiche si ritrova temporaneamente con la tessera del PCI in tasca, entra per una legislatura nel palazzo del Parlamento su mandato del partito.<\/p>\n<p>Pietro compie questa attraversata ma non si lascia \u201ccorrompere\u201d. Anzi non poche caratteristiche di quel mondo lo spingono a rafforzare il suo orientamento negoziale-partecipativo per una migliore valorizzazione del lavoro. E ci\u00f2 che faceva e fa con la sua riconosciuta determinazione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><em>.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;[&#8230;] I precetti di una buona educazione borghese: le cose che facciamo vanno fatte bene, al momento giusto, senza sprechi e distrazioni; si cresce nella vita studiando, da giovani ma anche da adulti, alimentando una cultura ampia e aggiornata, senza pregiudizi ideologici [&#8230;]&#8221; . Recensione de La casa nella pineta a cura di Guido Baglioni, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-49725","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49725\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}