
{"id":49806,"date":"2018-06-09T16:30:16","date_gmt":"2018-06-09T15:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49806"},"modified":"2018-06-09T16:30:16","modified_gmt":"2018-06-09T15:30:16","slug":"lo-scarso-appeal-delle-nuove-pensioni-giallo-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49806","title":{"rendered":"LO SCARSO APPEAL DELLE NUOVE PENSIONI GIALLO-VERDI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Costretti a fare i conti con i vincoli finanziari, 5S e Lega rischiano di varare una riforma delle pensioni produttiva di danni pi\u00f9 che di benefici per i sessantenni che aspirano ad anticipare la quiescenza<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Giuliano Cazzola<\/strong>, pubblicato sul sito<\/em> <a href=\"https:\/\/www.firstonline.info\/pensioni-e-governo-il-boomerang-di-quota-100\/\">firstonline<\/a> <em>il 9 giugno 2018 &#8211; In argomento v. anche\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49503\">L&#8217;insana idea di ripristinare le pensioni di anzianit\u00e0<\/a> \u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_47074\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47074\" class=\"size-full wp-image-47074\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola.jpg 242w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola-150x129.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><p id=\"caption-attachment-47074\" class=\"wp-caption-text\">Giuliano Cazzola<\/p><\/div>\n<p>Man mano che si concretizzano le proposte del governo giallo-verde in materia di pensioni\u00a0 emergono non solo differenti posizioni\u00a0tra i due partiti della maggioranza, ma anche soluzioni per lo meno strambe, tanto da smentire il povero Polonio, il quale non riuscirebbe ad intravvedere nella loro follia\u00a0la\u00a0logica che\u00a0trovava in quella del\u00a0\u00a0principe Amleto.\u00a0In sostanza, la revisione della riforma Fornero (quota 100 come somma dei requisiti anagrafici e contributivi\u00a0 o 41 anni di versamenti\u00a0 a prescindere dall\u2019et\u00e0), di antica matrice leghista, si aggiunge al\u00a0sarchiapone\u00a0della pensione di cittadinanza, inventata e proposta da Beppe Grillo nelle ultime battute della campagna elettorale. La prima misura, di carattere previdenziale,\u00a0 vuole favorire le persone che sono entrate presto nel mercato del lavoro, ci sono rimaste a lungo in modo generalmente continuativo e sono in grado di presentarsi, tutt\u2019altro che anziani, all\u2019appuntamento con l\u2019agognata quiescenza.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 un classico provvedimento di natura assistenziale che, per l\u2019importo garantito (un trattamento mensile di circa 800 euro\u00a0lordi),\u00a0incentiverebbe\u00a0\u2013 al di l\u00e0 dei costi \u2013\u00a0l\u2019evasione contributiva. Fin qui, non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo sotto il sole;\u00a0 non sarebbe la prima volta che delle\u00a0 contorte alleanze politiche impongono una sommatoria delle rivendicazioni di ciascuna forza che vi partecipa. Del resto, la coalizione di centro-destra aveva inserito nel programma il progetto di elevare a mille euro mensili il livello della pensione minima. Il fatto \u00e8 che, pi\u00f9 si approfondiscono i problemi\u00a0attraverso lo stillicidio di\u00a0frammenti di proposte,\u00a0\u00a0ancor\u00a0pi\u00f9 si divarica l\u2019impostazione dei \u2018\u2019verdi\u2019\u2019 rispetto a quella dei \u2018\u2019gialli\u2019\u2019. Soprattutto da quando \u00e8 sceso in campo il prof. Alberto Brambilla, da sempre ideologo previdenziale del Carroccio: una persona di sicura competenza\u00a0(probabilmente entrer\u00e0 a far parte dell\u2019esecutivo), in mezzo ad massa di suonatori ad orecchio\u00a0del pettine e la carta velina.<\/p>\n<div id=\"attachment_49807\" style=\"width: 270px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49807\" class=\" wp-image-49807\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/AlbertoBrambilla-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/AlbertoBrambilla-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/AlbertoBrambilla-150x110.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/AlbertoBrambilla.jpg 628w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><p id=\"caption-attachment-49807\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Brambilla<\/p><\/div>\n<p>Brambilla \u00e8 il\u00a0patron\u00a0di <em>Itinerari previdenziali<\/em>, una fondazione che presenta ogni anno un interessante rapporto\u00a0il quale\u00a0tiene insieme, con un certo rigore,\u00a0\u00a0tutti gli aspetti riconducibili ad un sistema di sicurezza sociale\u00a0e al suo finanziamento. Da vigoroso uomo del Nord, il nostro \u00e8 molto critico dell\u2019andazzo assistenziale italiota che rappresenta i pensionati come un esercito di poveri in canna. E,\u00a0quindi,\u00a0ritiene che il Paese non sia fuori linea per quanto riguarda la c.d. previdenza, ma che abbia troppo piombo nelle ali per colpa della spesa assistenziale. Sono idee parecchio discutibili, ma non \u00e8 questa la sede per ridiscutere\u00a0il falso mito della separazione dell\u2019assistenza dalla previdenza. Ci interessa piuttosto ricordare che Brambilla sostiene che il riequilibrio dei conti pubblici deve avvenire a spese dell\u2019assistenza.<\/p>\n<p>Leggiamo un brano del Quinto Rapporto di <em>Itinerari previdenziali<\/em>: \u2018\u2019 per contro la spesa per assistenza, come si \u00e8 evidenziato pi\u00f9 volte, rischia di andare fuori controllo anche a causa della eccessiva competizione politica che la incrementa di anno in anno (si veda il recente aumento delle quattordicesime mensilit\u00e0 e l\u2019introduzione del REL) senza peraltro armonizzare le norme di accesso e prevedere forme di controllo efficaci attraverso il casellario centrale dell\u2019assistenza, mai partito, che potrebbe generare migliore allocazione delle risorse e risparmi\u2019\u2019.\u00a0Come si concilia una siffatta affermazione con l\u2019introduzione di una bizzarra\u00a0ed onerosa\u00a0pensione di cittadinanza?\u00a0Il pensiero di Alberto Brambilla risulta ancora pi\u00f9 chiaro da un altro punto di vista: \u2018\u2019Sono quindi preferibili politiche\u00a0 \u2013 \u00e8 scritto nel Quinto Rapporto\u00a0 \u2013 che tendano a premiare il \u201clavoro\u201d, la \u201cfedelt\u00e0 contributiva\u201d e le lunghe carriere per cui l\u2019indicizzazione dell\u2019et\u00e0 di pensionamento alla aspettativa di vita resta un requisito irrinunciabile per gli equilibri del sistema (soprattutto per le pensioni di vecchiaia con carriere brevi e per quelle assistenziali), ma occorre altres\u00ec reintrodurre elementi di flessibilit\u00e0 in uscita ripristinando le caratteristiche della legge n. 335\/1995.<\/p>\n<div id=\"attachment_46040\" style=\"width: 299px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46040\" class=\"size-full wp-image-46040\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Elsa-Fornero.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Elsa-Fornero.jpg 289w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Elsa-Fornero-150x91.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><p id=\"caption-attachment-46040\" class=\"wp-caption-text\">Elsa Fornero<\/p><\/div>\n<p>A tal fine si dovrebbe in prima battuta sganciare l\u2019anzianit\u00e0 contributiva dall\u2019aspettativa di vita (una caratteristica solo italiana introdotta con la riforma Fornero) prevedendo un massimo di 41 anni e mezzo di contribuzione con un massimo di 3 anni di contributi figurativi e un\u2019et\u00e0 minima di 63\u00a0(poi divenuti 64, <em>n.d.r<\/em>.)\u00a0anni d\u2019et\u00e0. \u00c8 scarsamente\u00a0equo (e, si potrebbe dibattere, forse anche poco costituzionale) immaginare che un lavoratore possa accedere alla pensione con solo 20 anni di contributi e 67 anni di et\u00e0 (magari facendosi integrare la prestazione per via della modesta pensione a calcolo) e che un altro con oltre il doppio dei contributi e senza rischi di integrazioni a carico dell\u2019erario, debba lavorare per oltre 43 anni (nel 2019)\u2019\u2019. Non vorremmo forzare la mano, ma in\u00a0tali\u00a0valutazioni si percepisce anche un giudizio di carattere sociologico, se non addirittura etico nei confronti del bravo lavoratore padano \u2018\u2019che la sua pensione se la \u00e8 guadagnata\u2019\u2019.<\/p>\n<div id=\"attachment_47763\" style=\"width: 185px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47763\" class=\"size-full wp-image-47763\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Lamberto-Dini.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Lamberto-Dini.jpg 175w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Lamberto-Dini-103x150.jpg 103w\" sizes=\"auto, (max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/><p id=\"caption-attachment-47763\" class=\"wp-caption-text\">Lamberto Dini<\/p><\/div>\n<p>Ma il bello deve ancora venire. A chi scrive non piace partecipare al gioco delle coperture con il quale si cerca di incastrare la nuova maggioranza. Soprattutto se si parla di pensioni. Tanto pi\u00f9 che negli ultimi giorni lo stesso Brambilla ha reso note alcune proposte per quanto riguarda lo\u00a0\u2018\u2019stop\u2019\u2019\u00a0alla legge Fornero che hanno meravigliato chi scrive. Il saccheggio della riforma del 2011 verrebbe realizzato cos\u00ec: i requisiti di quota 100 e dei 41 anni (c\u2019\u00e8 chi dice 41 e mezzo) sono i punti di riferimento certi. Ma\u00a0\u00a0potrebbe\u00a0optare per il primo\u00a0solo\u00a0chi\u00a0\u00a0\u00e8 in possesso di un\u2019et\u00e0 minima di 64 anni. In ambedue i casi \u2013 a quanto pare \u2013 farebbero anzianit\u00e0 tre anni al massimo di contribuzione figurativa. Inoltre, per le nuove pensioni, il periodo intercorrente tra il 1\u00b0 gennaio 1996 e il 31 dicembre 2011 sarebbe calcolato con il metodo contributivo anche per coloro ai quali la riforma Dini\u00a0aveva garantito la permanenza nel retributivo (quanti,\u00a0alla fine del 1995,\u00a0avevano maturato almeno 18 anni di anzianit\u00e0 contributiva).<\/p>\n<p>In sostanza, quello che non si ebbe il coraggio di fare allora (cio\u00e8\u00a0passare tutti al calcolo contributivo pro rata dal 1\u00b0 gennaio 1996) sarebbe\u00a0attuato\u00a0ora in modo sostanzialmente retroattivo. Sfugge la logica di un\u2019impostazione siffatta (peraltro meno conveniente dell\u2019utilizzo dell\u2019Ape sociale, che invece sarebbe abolito), rivolta ad anticipare di poco la possibilit\u00e0 di andare in quiescenza a spese della adeguatezza dei\u00a0trattamenti, in linea generale ridotti. Vuol dire che tra pochi mesi assisteremo a grandi manifestazioni raccolte dietro un grande striscione con la scritta a carattere cubitali: &#8220;aridetece\u00a0la Fornero&#8221;.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costretti a fare i conti con i vincoli finanziari, 5S e Lega rischiano di varare una riforma delle pensioni produttiva di danni pi\u00f9 che di benefici per i sessantenni che aspirano ad anticipare la quiescenza . Articolo di Giuliano Cazzola, pubblicato sul sito firstonline il 9 giugno 2018 &#8211; In argomento v. anche\u00a0L&#8217;insana idea di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-49806","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49806"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49806\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}