
{"id":49979,"date":"2018-07-03T03:54:04","date_gmt":"2018-07-03T02:54:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49979"},"modified":"2018-07-03T03:56:46","modified_gmt":"2018-07-03T02:56:46","slug":"scuola-un-clamoroso-passo-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49979","title":{"rendered":"SCUOLA: UN CLAMOROSO PASSO INDIETRO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il ritorno delle graduatorie per la scelta dei supplenti sacrifica l&#8217;interesse degli studenti a quello della parte peggiore degli aspiranti insegnanti<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato dal<\/em> Corriere della Sera <em>il 30 giugno 2018 &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 12 febbraio, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48419\">Contratto per la scuola: bene, per\u00f2&#8230;<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_43039\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43039\" class=\"size-full wp-image-43039\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Andrea-2.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Andrea-2.jpg 180w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Andrea-2-110x150.jpg 110w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><p id=\"caption-attachment-43039\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Ichino<\/p><\/div>\n<p>I presidi sono tornati a essere come capitani di nave che non possono scegliere il proprio equipaggio, pur essendo responsabili della rotta. La chiamata diretta dei professori da parte dei presidi era uno dei pochi passi nella direzione giusta fatto dalla c.d. \u201cBuona scuola\u201d, ed \u00e8 stato annullato. Il nuovo Governo ha usato la scuola per fare una cattiva \u201cpolitica del lavoro\u201d, sacrificando l\u2019interesse degli studenti a quello della parte peggiore degli aspiranti insegnanti. Ma gli studenti e le generazioni future non votano alle prossime elezioni. Votano invece gli insegnanti e i sindacalisti che preferiscono le graduatorie alla selezione discrezionale.<\/p>\n<p>Discrezionalit\u00e0 non vuol dire arbitrio, se guidata da incentivi corretti. Il passo in avanti della scuola renziana era insufficiente proprio perch\u00e9 non aveva curato la necessit\u00e0 di incentivare i presidi ad assumere gli insegnanti migliori invece che i loro protetti. La soluzione non era, per\u00f2, tornare indietro, quanto piuttosto andare avanti abbinando la discrezionalit\u00e0 con un sistema efficace di valutazione. Cos\u00ec si fa nei sistemi che danno i risultati migliori, perch\u00e9 la scuola veramente buona la fanno i buoni insegnanti. Tutto il resto conta meno e lo dicono i dati.<\/p>\n<p>Questo passo indietro \u00e8 un pessimo segnale per la scuola, ma anche per chi vuole fare politica seriamente in questo Paese. Per definizione, la buona politica non pu\u00f2 dare benefici nel breve periodo e se fatta \u201ca met\u00e0\u201d lascia il Paese in mezzo al guado, con i difetti della vecchia sponda e senza i benefici della nuova.<\/p>\n<p>Oggi gli elettori non sono pi\u00f9 legati ai partiti per motivi ideologici che li aiutino a superare i costi di breve (come accadeva nel secolo scorso). Diventano quindi soggetti al fascino del Gatto e della Volpe, che offrono benefici immediati ma nascondono i disastri che seguiranno dopo per tutti. Gli italiani, ahim\u00e8, perderanno tutte le loro monete, come il povero Pinocchio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ritorno delle graduatorie per la scelta dei supplenti sacrifica l&#8217;interesse degli studenti a quello della parte peggiore degli aspiranti insegnanti . Articolo di Andrea Ichino pubblicato dal Corriere della Sera il 30 giugno 2018 &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 12 febbraio, Contratto per la scuola: bene, per\u00f2&#8230;\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-49979","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49979"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49979\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}