
{"id":50104,"date":"2018-07-16T22:29:24","date_gmt":"2018-07-16T21:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50104"},"modified":"2018-07-16T22:29:24","modified_gmt":"2018-07-16T21:29:24","slug":"ce-continuita-o-no-tra-il-tuo-passato-e-il-tuo-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50104","title":{"rendered":"&#8220;C&#8217;\u00c8 CONTINUIT\u00c0 O NO TRA IL TUO PASSATO E IL TUO PRESENTE?&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 la domanda che, letto il libro, mi pone un caro amico d&#8217;infanzia, erede anch&#8217;egli di una &#8220;casa nella pineta&#8221; a pochi passi da quella di cui parla il libro e con molte valenze simili\u00a0 &#8211; Tento una prima, problematica risposta<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLettera <strong>di Franco Bruni<\/strong>, professore di economia politica all&#8217;Universit\u00e0 Bocconi, pervenuta il 14 luglio 2018 a seguito della presentazione del libro <\/em>La casa nella pineta<em> svoltasi a Villa Bertelli, al Forte dei Marmi &#8211; Segue <strong>una mia breve risposta<\/strong> &#8211; Gli altri commenti, interventi e recensioni su <\/em>La casa nella pineta<em> sono raccolti nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">pagina web dedicata al libro<\/a><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_50123\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-50123\" class=\"size-medium wp-image-50123\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/13-7-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/13-7-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/13-7-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/13-7-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/13-7-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/13-7.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-50123\" class=\"wp-caption-text\">La presentazione de &#8220;La casa nella pineta&#8221; al Forte, con Maria Elena Boschi e Piero Meucci<\/p><\/div>\n<p>Caro Pietro, ieri alla Bertelli \u00e8 stato bello. Maria Elena Boschi, bravissima, ha fatto un lungo e ricco giro del tuo libro, ben organizzato e senza appunti, ammirato e affettuoso. Tu hai parlato come sempre da maestro. La struttura variegata e affascinante del libro, mista di intimit\u00e0 e di politica, di ricordi lontani e di idee, di messaggi sempre attuali, \u00e8 risaltata bene.<\/p>\n<p>Ero molto preso dalla presentazione di un libro la cui lettura mi ha molto preso. Preso per tanti motivi che puoi immaginare. Perch\u00e9 anch\u2019io ho una \u201ccasa nella pineta\u201d, poco pi\u00f9 a ponente e vicino al mare della tua. Perch\u00e9 l\u2019acquisto di quella casa fu suggerito da tuo nonno a mio nonno, nei primi anni \u201950. Perch\u00e9 sono stato compagno di classe di tua sorella, come lo furono le nostre madri, e professore di tuo fratello. Perch\u00e9 la tua seconda liceo aveva un muro in comune con la mia terza; sono stato il penultimo presidente dell\u2019ASMA e tu l\u2019ultimo: hai fatto cose pi\u00f9 importanti del mio \u201cManzoni Show\u201d ma hai usato i soldi che raccolsi con quello. Liceali pi\u00f9 (tu) o meno (io) impegnati, da punti di vista diversi (le mie critiche erano riportate da \u2026 Nino Nutrizio su <em>La Notte<\/em>!) ci siamo esposti e opposti entrambi contro l\u2019integralismo dei seguaci di Don Giussani.<\/p>\n<p>Quanti ricordi! <em>Il Tersite<\/em>: mi convincesti, tramite le nostre madri, a scrivere un articolo contro le feste da ballo che andavano diffondendosi nella primissima adolescenza e che avevano il tuo gradimento; alla Capannina, anni dopo, io ballai molto mentre tu facevi cose serie, ma sul Tersite fui io a fare l\u2019irregolare. Ero influenzato da una mamma anticonformista. Non che la tua fosse conformista! Ma le due amiche di scuola si facevan valere in modi diversi e a volte controversi. All\u2019amicizia di tua madre mi sono rivolto in qualche occasione difficile ed \u00e8 stata autorevole e generosa. Di tuo padre ricordo il fascino timido ma evidente, la voce affascinante e la passione per la guida, sulla Cisa di un tempo, durante qualche passaggio che mi dette da ragazzo fra Forte e Milano.<\/p>\n<p>La tua vita, come quella della tua famiglia, ha avuto ed ha un frontale etico molto esposto, evidente, quasi violento. Oggi tu sei un maestro molto pi\u00f9 allegro e dolce (soprattutto quando spieghi come non scivolare indietro con la bicicletta in salita sulle Apuane!), ma rimani maestro, ben al di l\u00e0 della cattedra, tramandi e traduci ancora l\u2019esperienza di don Lorenzo. Hai testimoniato la tua Fede e le tue idee con continuit\u00e0, coerenza e successo. Anch\u2019io ho l\u2019aria professorale e mia moglie, che \u00e8 spiritosa e non professorale, mi ha appiccicato, con successo di pubblico, una definizione che Aldo Grasso ha usato per Bianca Berlinguer: portatore di onnicomprensiva gravezza dell\u2019esistere. Ma testimonio con timida incertezza e sento che la mia deprecata ma inevitabile severit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 cromosomica e professionale, meno etica, meno utile e meno serena della tua. Anche per questo ho pi\u00f9 voglia di superarla e indulgo a frivoleggiare. Il che fa poi ribellare la mia etica e sorgere sensi di colpa.<\/p>\n<div id=\"attachment_41687\" style=\"width: 243px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41687\" class=\" wp-image-41687\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/FRANCO-BRUNI.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/FRANCO-BRUNI.jpg 202w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/FRANCO-BRUNI-150x117.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><p id=\"caption-attachment-41687\" class=\"wp-caption-text\">Franco Bruni<\/p><\/div>\n<p>Dopo \u201cil Manzoni\u201d, abbiamo presto preso strade e modi molto diversi. Col passare degli anni le diversit\u00e0 si sono smussate e anche la lettura del tuo libro mi conferma che condividiamo molte idee, gusti, sensazioni, atteggiamenti mentali. Mi piacerebbe per\u00f2 trovare qualcosa da chiederti (ieri non era il caso) che si colleghi al libro e faccia emergere le nostre diverse esperienze: dai tuoi era ospite Don Milani, dai miei Malagodi e Montanelli (ma \u00e8 vero che, in entrambe le case, gli ospiti interessanti eran poi molto variegati). Non so se ci riesco ma ci provo.<\/p>\n<p>Per non dilungarmi troppo la metto cos\u00ec: la tua vita, il tuo libro \u2013 e anche alcune cose che hai detto ieri \u2013 paiono mettere molto in ombra il conflitto fra la radicalit\u00e0 etica di un vivere \u201ccomunista\u201d e la flessibilit\u00e0 pragmatica della laicit\u00e0 liberale. Per volar pi\u00f9 basso ed economicista: il contrasto fra la giustizia distributiva da raggiungere ex post, con la legge e\/o la volont\u00e0 caritatevole, e l\u2019\u201deguaglianza dei punti di partenza\u201d \u2013 intesa in senso non minimalista \u2013 cui mirano anche le tue riforme pragmatiche e liberali. Il contrasto fra l\u2019impegno perch\u00e9 lo Stato sia anche etico e faccia dei giusti principi un vasto bene pubblico e l\u2019idea che lo Stato sia essenziale e lasci alla forza di Francesca Pellizzi, alla generosit\u00e0 della nostra ospitalit\u00e0, all\u2019impeto privatissimo della nostra coscienza, il compito di \u201crestituire\u201d quanto abbiamo avuto con le nostre case nella pineta. In fondo, il ricorso di tua madre contro l\u2019esproprio fu un atto tutt\u2019altro che egoista e che avrebbe avuto la simpatia di mio padre, che era un liberale manzoniano cui l\u2019eticit\u00e0 politica di tua madre non andava a genio.<\/p>\n<p>Ho forse usato termini impropri per far pi\u00f9 svelto. Ma la domanda sottesa \u00e8 vera domanda, alla quale da tempo cerco risposta. Non sei l\u2019unico amico che \u00e8 passato da un impegno estremo nella sinistra sociale alla capacit\u00e0 di contribuire con pragmatismo alla costruzione di uno stato che si affidi a incentivi smart per far funzionare una cittadinanza data per egoista. Ma sei senz\u2019altro quello che lo ha fatto in modo pi\u00f9 radicale, pubblico, fruttifero. Ti chiedo se, guardando indietro e riguardando il tuo libro, riscontri punti di vera discontinuit\u00e0, se fra la tua politica e il tuo privato c\u2019\u00e8 oggi un rapporto diverso da quello che c\u2019era un tempo. E ti chiedo se in questa evoluzione vedi anche torti e ragioni o se la vivi per quello che \u00e8 ed \u00e8 stata, per te e per \u201cla sinistra\u201d, per la nostra societ\u00e0 che evolve e non ci spiega i come e i perch\u00e9 della sua complessa chimica organica.<\/p>\n<p>Proprio dopo la maturit\u00e0 al Manzoni mi ero allontanato dalla religione. Mi sono riavvicinato solo quando qualcuno mi ha spiegato che Cristo \u00e8 stato un campione di laicit\u00e0 (anche a te, ricordo, \u00e8 capitato di scriverlo per spiegarti). Con questa convinzione oggi apprezzo o, almeno, digerisco, anche il linguaggio rituale pi\u00f9 barocco della Chiesa. Gi\u00e0, ma mi domando: che farebbe Cristo se fosse oggi \u201cal governo\u201d della Repubblica? A te domando meno: se nel tuo impegno politico hai cambiato o no, con qualche trauma, la visione dei tuoi rapporti fra etica e Stato. Nel tuo libro sembra che tutto si sia svolto con naturalezza, che preso del nuovo senza ripudiare l\u2019antico. Pu\u00f2 darsi, ma ti domando conferma. Un abbraccio<\/p>\n<p>Franco<\/p>\n<p><em>Tento una prima risposta a caldo, troppo sintetica, comunque molto problematica. Di primo acchito sarei portato a dire che il solo elemento di continuit\u00e0 nella mia esistenza \u00e8 la passione per la montagna e l&#8217;amore per la casa nella pineta. Poi, per\u00f2, devo aggiungere un&#8217;altra cosa che ho sempre sentito dentro e che perdura: una passione per dire le cose come stanno, anche controcorrente, senza preoccuparmi troppo delle conseguenze per la mia parte; anzi, un gusto particolare per l&#8217;andare controcorrente tra i compagni di strada che di volta in volta mi sono scelto in questo sento ancora lo spirito di cinquant&#8217;anni fa. Tutto il resto \u00e8 cambiato molto. Il mio modo di guardare alla politica in generale: pi\u00f9 passa il tempo &#8211; faccio fatica a confessarlo in questo momento politicamente drammatico &#8211; meno tendo a considerla decisiva per le sorti del Paese. Il mio modo di guardare alla contrapposizione destra\/sinistra: oggi non la vedo pi\u00f9 come lo spartiacque fondamentale, soppiantata in questo ruolo strutturale dalla contrapposizione tra fautori della societ\u00e0 aperta e sovranisti.\u00a0<\/em><em>\u00c8 cambiato persino il <\/em><em>mio modo di cercare nell&#8217;eredit\u00e0 biblica il senso profondo della vita: tendo ad allargare quell&#8217;eredit\u00e0 dalla Bibbia a molta altra parte della storia dell&#8217;umanit\u00e0 nell&#8217;ultimo secolo; anche a una parte che con la Chiesa cattolica ha poco o nulla a che vedere. Con questo non pretendo di avere risposto compiutamente alla domanda di Franco: devo rifletterci ancora a fondo.\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la domanda che, letto il libro, mi pone un caro amico d&#8217;infanzia, erede anch&#8217;egli di una &#8220;casa nella pineta&#8221; a pochi passi da quella di cui parla il libro e con molte valenze simili\u00a0 &#8211; Tento una prima, problematica risposta . 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