
{"id":50377,"date":"2018-09-08T09:48:09","date_gmt":"2018-09-08T08:48:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50377"},"modified":"2018-09-08T09:48:09","modified_gmt":"2018-09-08T08:48:09","slug":"ilva-chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50377","title":{"rendered":"ILVA: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il grande stabilimento non meritava le persecuzioni a cui \u00e8 stato sottoposto negli anni passati; i suoi problemi reali, nel contesto urbano, potevano essere risolti altrimenti &#8211; Non accontentiamoci che questa storia sia finita bene: cerchiamo di fare in modo che storie come questa, originate da faziosit\u00e0 e incompetenza, non si ripetano<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Giuliano Cazzola<\/strong>, pubblicato sul sito<\/em> <a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/ilva-chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso\/\">StartMagazine<\/a> <em>l&#8217;8 settembre 2018 &#8211; Dello stesso Autore v. su questo sito <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49806\">Lo scarso appeal delle nuove pensioni giallo-verdi<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_47074\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47074\" class=\"size-full wp-image-47074\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola.jpg 242w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Giuliano-Cazzola-150x129.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><p id=\"caption-attachment-47074\" class=\"wp-caption-text\">Giuliano Cazzola<\/p><\/div>\n<p>Anche un orologio rotto segna l\u2019ora corretta almeno due volte ogni giorno. E\u2019 quanto va riconosciuto al superministro (super per l\u2019accumulo di dicasteri non per la qualit\u00e0 della persona) Luigi Di Maio dopo la conclusione della vertenza Ilva.<\/p>\n<p><strong>Come ha detto recentemente in un\u2019intervista Marco Bentivogli,<\/strong> il sindacalista che pi\u00f9 di ogni altro (si veda anche la sua storia dell\u2019Ilva e della vertenza pubblicata sul <em>Foglio<\/em>) ha contribuito a resuscitare il Lazzaro della siderurgia, anche noi siamo disposti ad attribuire (anche se \u00e8 vero solo in minima parte) a Di Maio il merito di aver ottenuto da Arcelor-Mittal di pi\u00f9 del suo predecessore.<\/p>\n<p><strong>Tutti i salmi finiscono in gloria. Continuiamo, per\u00f2, a non comprendere<\/strong> e a stigmatizzare la tiritera che il \u2018\u2019capo politico\u2019\u2019 del M5S ribadisce ogni volta che gli mettono davanti un microfono: l\u2019assegnazione al vincitore della gara presentava profili di illegittimit\u00e0, ma l\u2019interesse pubblico ha indotto a non prestarvi attenzione.<\/p>\n<p><strong>Una concezione un po\u2019 singolare della legalit\u00e0.<\/strong> Come se il giovane ministro \u2013 grande frequentatore dello stadio San Paolo di Napoli \u2013 ritenesse applicabile la regola calcistica \u2018\u2019del vantaggio\u2019\u2019 anche alle grandi operazioni di carattere industriale. Certo, Giggino Di Maio ha avvertito l\u2019esigenza di dare una spiegazione ai trinariciuti che avevano preso sul serio il suo ukase contro le \u2018\u2019manine\u2019\u2019 autrici del delitto perfetto, destinato a restare impunito. E non pu\u00f2 dire, adesso: \u2018\u2019ragazzi, io mi ero cercato un\u2019uscita di sicurezza nel caso che tutto saltasse per aria. Che cosa avrei potuto inventare di meglio \u2013 se non una vicenda che puzzasse di malaffare \u2013 per chiudere lo stabilimento, come il M5S aveva promesso in campagna elettorale?\u2019\u2019.<\/p>\n<p><strong>Ma se questa era un\u2019ipotesi presa in considerazione dal governo<\/strong> (il <em>Che de\u2019 noantri<\/em>, Alessandro Di Battista, dall\u2019estero, invitava minaccioso il vice premier grillino a rispettare gli impegni assunti con l\u2019elettorato) perch\u00e9 alla fine la situazione ha preso un\u2019altra piega e la vertenza si \u00e8 sbloccata? A chi scrive sembrano decisive due circostanze.<\/p>\n<div id=\"attachment_46726\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46726\" class=\"size-full wp-image-46726\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ilva.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ilva.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ilva-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-46726\" class=\"wp-caption-text\">Una manifestazione dei lavoratori dell&#8217;Ilva di Genova<\/p><\/div>\n<p><strong>In primo luogo, la determinazione di Arcelor-Mittal a proseguire nell\u2019impresa<\/strong> e a non farsi defraudare dei suoi diritti di legittimo acquirente. Ci sono stati momenti in cui il management si sar\u00e0 sicuramente chiesto se ne valesse la pena. Ma l\u2019aver insistito, nonostante la cialtroneria di accuse immotivate, \u00e8 un\u2019ulteriore testimonianza dell\u2019interesse di una delle pi\u00f9 importanti multinazionali dell\u2019acciaio per lo stabilimento di Taranto.<\/p>\n<p><strong>Una grande societ\u00e0, accusata pubblicamente di aver truccato la gara<\/strong> e minacciata di vedersi annullare l\u2019assegnazione, avrebbe potuto andarsene sbattendo la porta ed affidarsi ad azioni legali di risarcimento. In seconda battuta, va annoverata la svolta intervenuta all\u2019interno dei sindacati: la decisione di prendere in mano, anche con la mobilitazione delle maestranze, la vertenza e di trattare direttamente con la nuova propriet\u00e0, accantonando pretese insostenibili (la richiesta che non vi fossero esuberi) e dimostrando quel realismo che \u00e8 proprio del mestiere del sindacato.<\/p>\n<p><strong>Troppe volte, nel caso Ilva, i lavoratori sono stati abbandonati a se stessi.<\/strong> Soprattutto quando il timore reverenziale nei confronti della magistratura inquirente aveva lasciato mano libera alle sue incursioni nell\u2019attivit\u00e0 produttiva e nell\u2019organizzazione del lavoro. Poi quando si \u00e8 subito il ricatto di un ambientalismo talebano, pronto a tutto pur di imporre la cultura del declino. Infine, quando non si \u00e8 voluto concludere la vertenza con il precedente governo, rischiando di affidare il futuro di un\u2019impresa condannata ad uno dei tanti possibili boia.<\/p>\n<p><strong>Restiamo convinti che lo stabilimento non meritasse le persecuzioni<\/strong> a cui \u00e8 stato sottoposto negli anni del suo martirio. E che i problemi reali dell\u2019Ilva, nel contesto urbano, potessero essere affrontati e risolti altrimenti. Non \u00e8 sufficiente, ora, accontentarsi che questa storia sia finita bene (sempre che non ci siano sorprese) e che un grande stabilimento riprenda a vivere e a produrre. Forse non sarebbe nemmeno dovuta iniziare.<\/p>\n<p><strong>Non si pu\u00f2 dare torto a chi diceva che tutto l\u2019acciaio del mondo non vale la vita di un bambino<\/strong>. Salvo ricordare a queste \u201canime belle\u2019\u2019 che milioni di bambini muoiono proprio laddove non si produce acciaio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande stabilimento non meritava le persecuzioni a cui \u00e8 stato sottoposto negli anni passati; i suoi problemi reali, nel contesto urbano, potevano essere risolti altrimenti &#8211; Non accontentiamoci che questa storia sia finita bene: cerchiamo di fare in modo che storie come questa, originate da faziosit\u00e0 e incompetenza, non si ripetano . 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