
{"id":50449,"date":"2018-09-14T10:42:57","date_gmt":"2018-09-14T09:42:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50449"},"modified":"2018-09-14T10:42:57","modified_gmt":"2018-09-14T09:42:57","slug":"bel-mondo-antico-il-governo-della-nostalgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50449","title":{"rendered":"BEL MONDO ANTICO, IL GOVERNO DELLA NOSTALGIA"},"content":{"rendered":"<header class=\"container-header-article\">\n<h4 class=\"article-subtitle\"><span style=\"color: #993300;\">Per il futuro dell&#8217;Italia i Cinque Stelle sognano, in sostanza, un ritorno al passato degli anni &#8217;60 e &#8217;70: una societ\u00e0 chiusa, nella quale met\u00e0 dell&#8217;economia era gestita dallo Stato, il quale copriva generosamente i disavanzi di bilancio di gran parte delle nostre aziende maggiori<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>Fondo di Antonio Polito sul<\/em> Corriere della Sera <em>del 13 settembre 2018 <\/em><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"web_widget_giornalista rs_skip\"><\/div>\n<\/header>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div class=\"container-body-article clearfix\">\n<div class=\"paywall-content\">\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<div id=\"attachment_50451\" style=\"width: 283px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-50451\" class=\"size-full wp-image-50451\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/antonio-polito.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/antonio-polito.jpg 273w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/antonio-polito-150x101.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><p id=\"caption-attachment-50451\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Polito<\/p><\/div>\n<p class=\"lazy initial loaded\" title=\"Paolo Valenti, volto storico di \u00ab90\u00b0 minuto\u00bb\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/05VALENTI.jpg?v=201809112135\" data-was-processed=\"true\">Un\u2019irresistibile nostalgia del passato ha preso il governo del cambiamento. Il fastidio che Salvini ha esternato per le file milanesi davanti a Starbucks, vero e proprio demone di una modernit\u00e0 cosmopolita, \u00e8 pari solo al disprezzo con cui Di Maio giudica il lavoro domenicale nei centri commerciali. Frappuccino e outlet, insieme con Erasmus e Ryanair, sono stati tra i simboli dei millennials, la generazione nata a cavallo dei due secoli, educata a una nuova libert\u00e0 dei consumi e dei costumi, che ha colonizzato e omologato le grandi capitali europee. Ma ora che Lucio Dalla non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, basta con \u00abMilano vicino all\u2019Europa\u00bb. Oggi il messaggio \u00e8: statevene a casa, benedetti ragazzi, fatevi il caff\u00e8 con la moka e santificate il giorno di festa, come si faceva un tempo, quando non c\u2019erano tutte queste distrazioni. In cambio ai nostri giovani si offrono corsi scolastici meno turbati da tutta la fastidiosa retorica sul merito e sulla competenza. Cos\u00ec il governo sta rinviando la riforma che faceva valere il test Invalsi e l\u2019alternanza scuola-lavoro per l\u2019ammissione all\u2019esame di maturit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<p class=\"lazy initial loaded\" title=\"Militari di leva\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/eva.jpg?v=201809112135\" data-was-processed=\"true\">Quando i nostri giovani\u00a0faranno la fila per il sussidio \u2013 quando la faranno, perch\u00e9 la promessa di un reddito di cittadinanza uscir\u00e0 abbastanza ammaccata dalle pieghe del bilancio \u2013 dovranno spenderlo nei giorni feriali e nel negozio sotto casa. Se tutto va male, in clima di mille proroghe, potrebbero tornare anche i \u201clavori socialmente utili\u201d, dei quali ha parlato Di Maio: un\u2019antica invenzione dei turbolenti anni \u201980 a Napoli, diventata nel tempo una vera e propria scuola di disoccupazione a vita, pagata dallo Stato. Rischia comunque di essere una necessit\u00e0 per i ragazzi che dovessero perdere il lavoro a causa della chiusura domenicale dei negozi (si calcolano 40mila posti in meno).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il troppo tempo libero della nostra giovent\u00f9,\u00a0diciamoci la verit\u00e0, giustificherebbe anche il ritorno della naja: farebbe bene a tutti un anno passato a imparare un po\u2019 di disciplina e a farsi gavettoni. E infatti Salvini ci aveva anche pensato. L\u2019esercito di leva potrebbe essere una forma di reddito di cittadinanza con le stellette. Ma per ora non si pu\u00f2 fare: costerebbe troppo e servirebbe a nulla.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<div style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy initial loaded\" title=\"Militari di leva\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/eva.jpg?v=201809112135\" alt=\"Militari di leva\" width=\"180\" height=\"140\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/eva.jpg?v=201809112135\" data-was-processed=\"true\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Militari di leva<\/p><\/div>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 sbocchi occupazionali\u00a0potrebbero esserci invece nel calcio, se solo le societ\u00e0 condividessero la nostalgia del Capitano (sempre Salvini) per i tempi in cui gli stranieri erano massimo due per squadra. Il nostro campionato, con meno Ronaldo e pi\u00f9 Zaza, tornerebbe il pi\u00f9 bello del mondo, come ai tempi in cui le partite cominciavano tutte alle 15 e si sentivano alla radio.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<div style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy initial loaded\" title=\"Paolo Valenti, volto storico di \u00ab90\u00b0 minuto\u00bb\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/05VALENTI.jpg?v=201809112135\" alt=\"Paolo Valenti, volto storico di \u00ab90\u00b0 minuto\u00bb\" width=\"140\" height=\"180\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/05VALENTI.jpg?v=201809112135\" data-was-processed=\"true\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Paolo Valenti, volto storico del programma Rai della domenica \u00ab90\u00b0 minuto\u00bb<\/p><\/div>\n<p class=\"lazy loaded\" title=\"Una classe degli anni \u201870\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/150504VARIE-95.jpg?v=201809112135\" data-was-processed=\"true\">Un pi\u00f9 concreto ritorno al passato\u00a0sar\u00e0 in ogni caso la \u00abcontroriforma\u00bb delle pensioni, detta anche smantellamento della Fornero, che per Salvini dovrebbe consentire di nuovo a chi ha 62 anni di et\u00e0 e 38 anni di anzianit\u00e0, cio\u00e8 agli occupati nelle fabbriche del Nord con una solida storia contributiva, di lasciare il lavoro come accadeva prima del collasso finanziario del 2011. Coster\u00e0 certamente qualcosa alle casse dell\u2019Inps, ma quando l\u2019Istituto verr\u00e0 liberato da Boeri non se ne accorger\u00e0 pi\u00f9 nessuno. Allo stesso modo \u00e8 stato annunciato il ritorno della Cassa integrazione, ammortizzatore sociale storico che non far\u00e0 in tempo ad essere rottamato dal nuovo sussidio universale di disoccupazione per essere riesumato a vantaggio dei lavoratori delle imprese che muoiono.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono invece gi\u00e0 tornate le Partecipazioni Statali.\u00a0Un tempo avevano un ministero, che oggi possiamo dare per assorbito nel Mise di Di Maio. \u00c8 da l\u00ec infatti che partono gli ordini all\u2019industria pubblica. La costruzione del ponte di Genova non verr\u00e0 infatti assegnata da Toninelli con una gara, come si fa in tutta Europa, ma con un affidamento diretto a Fincantieri, azienda che presenta l\u2019indubbio vantaggio di essere pubblica, ma il grande svantaggio di costruire navi e non ponti. Per\u00f2 al ministro piace, e dunque avr\u00e0 i lavori (se l\u2019Europa consentir\u00e0 una deroga alle leggi, e se superer\u00e0 il Vietnam di ricorsi legali che l\u2019aspetta). Un\u2019altra cosa che piace al ministro \u00e8 nazionalizzare le Autostrade, tornando a quando se ne occupava l\u2019Anas, seppur tristemente nota per essere stata a lungo un disastro di inefficienza e un terreno di coltura della corruzione; e anche l\u2019Alitalia, la cui leadership \u00abdeve tornare in mano al pubblico\u00bb, tanto il suo fallimento \u00e8 costato cos\u00ec tanto al contribuente italiano che sarebbe un peccato smettere proprio ora. Non piacciono invece al ministro Di Maio le pubblicit\u00e0 che le imprese pubbliche fanno sui media: gli amministratori delegati riceveranno presto direttive, proprio come quando i ministri dicevano ai boiardi di Stato quali giornali (e quali partiti) finanziare.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<div style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy loaded\" title=\"Una classe degli anni \u201870\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/150504VARIE-95.jpg?v=201809112135\" alt=\"Una classe degli anni \u201870\" width=\"180\" height=\"140\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2018\/09\/12\/Politica\/Foto\/150504VARIE-95.jpg?v=201809112135\" data-was-processed=\"true\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Una classe degli anni \u201870<\/p><\/div>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche in tema di libert\u00e0 di stampa\u00a0ci sar\u00e0 sicuramente una stretta, che qui si esagera. In un video su Facebook il solitamente silente Conte ha difeso dalle critiche dei giornali il suo concorso per una cattedra universitaria, cui ha poi rinunciato, parlando di \u00abun esercizio di libert\u00e0 di stampa inaccettabile\u00bb, anche se un giurista dovrebbe sapere che in una \u00absociet\u00e0 aperta\u00bb la libert\u00e0 \u00e8 tale proprio perch\u00e9 non \u00e8 concessa, e dunque non ha bisogno di essere \u00abaccettata\u00bb dal potere politico per essere esercitata.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutta questa nostalgia del passato\u00a0pu\u00f2 avere talvolta effetti comici; ma va presa sul serio perch\u00e9 \u00e8 molto moderna. Risponde appieno alla paura di una societ\u00e0 che \u00e8 stata disillusa dalla retorica del futuro, dalla promessa di uno scambio tra sacrifici e nuove opportunit\u00e0, rivelatasi in Italia vuota e beffarda. \u00c8 figlia della grande paura della competizione di una fetta del Paese che spera di potersi rifugiare nella protezione di un Leviatano pubblico, cos\u00ec forte da poter fare a meno di tutti, compresi gli altri Stati europei, arroccandosi intorno al suo debito e al suo stellone.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">I Cinquestelle sognano\u00a0questo ritorno al passato come il futuro: l\u2019utopia di un governo \u00abetico\u00bb che insegna ai cittadini la strada verso il Benessere Collettivo. I sovranisti lo scelgono invece con crudo realismo, perch\u00e9 concepiscono il futuro come il passato, e cercano nello scontro tra nazioni il riscatto della grande proletaria. Ma tutt\u2019e due sono l\u2019effetto, non la causa, di un malessere nazionale che spinge oggi la maggioranza degli italiani a sperare nel passato. Forse il problema pi\u00f9 grande del nostro Paese.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il futuro dell&#8217;Italia i Cinque Stelle sognano, in sostanza, un ritorno al passato degli anni &#8217;60 e &#8217;70: una societ\u00e0 chiusa, nella quale met\u00e0 dell&#8217;economia era gestita dallo Stato, il quale copriva generosamente i disavanzi di bilancio di gran parte delle nostre aziende maggiori . 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