
{"id":50540,"date":"2018-09-26T09:09:24","date_gmt":"2018-09-26T08:09:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50540"},"modified":"2018-09-26T09:09:24","modified_gmt":"2018-09-26T08:09:24","slug":"il-ministro-senza-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50540","title":{"rendered":"IL MINISTRO SENZA MEMORIA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Pi\u00f9 ancora che i modi tracotanti e i toni truculenti (&#8220;gli autori del Jobs Act sono assassini politici&#8221;) con cui il neo-ministro del Lavoro cerca visibilit\u00e0 mediatica, \u00e8 preoccupante la sua presunzione di poter governare l\u2019Italia ignorandone totalmente la storia lontana e quella recente<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo pubblicato su<\/em> Il Foglio <em>il 26 settembre 2018 &#8211; In argomento v. anche<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50453\">Se Di Maio ripristina la Cig per le aziende che chiudono<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019invettiva di Di Maio contro \u201cgli autori del Jobs Act\u201d, additati come \u201cassassini politici\u201d, segna un improvviso abbassamento ulteriore del livello, gi\u00e0 molto basso, del confronto politico in Italia. Per due motivi di natura molto diversa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-50545\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/br-milano-300x148.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/br-milano-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/br-milano-150x74.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/br-milano.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il primo e pi\u00f9 immediatamente evidente \u00e8 che l\u2019invettiva viene dal capo di un dicastero la cui storia \u00e8 profondamente segnata da assassini politici veri, in carne e ossa. Bagnata, nell\u2019arco di un tragico quarto di secolo, dal sangue dei suoi stretti consiglieri Gino Giugni, Filippo Peschiera, Ezio Tarantelli, Massimo D\u2019Antona e Marco Biagi, feriti o uccisi in esecuzione di \u201csentenze del popolo\u201d verbalizzate in deliranti \u201crivendicazioni\u201d siglate con la stella a cinque punte, che li condannavano per la stessa imputazione che il ministro del Lavoro attuale muove agli \u201cautori del Jobs Act\u201d. Ma, appunto, ora a muovere quell\u2019accusa che chiama violenza non \u00e8 un ciclostilato redatto da schegge impazzite, bens\u00ec un ministro della Repubblica. Che evidentemente ignora del tutto la storia recente del suo Paese.<\/p>\n<p>Il secondo motivo per cui questo <em>downgrading<\/em> del confronto politico \u00e8 molto preoccupante sta nel fatto che il ministro del Lavoro, qualificando le scelte compiute nella legislatura precedente in materia di ammortizzatori sociali come un \u201cassassinio politico\u201d, e facendo questo per preparare il terreno mediatico all\u2019azzeramento di quelle scelte, cio\u00e8 a un puro e semplice ritorno indietro alla situazione precedente, mostra di ignorare totalmente il problema che quelle scelte si proponevano di risolvere.<\/p>\n<p>Qualificare come \u201cassassinio\u201d il divieto dell\u2019uso della Cassa integrazione nelle situazioni di cessazione dell\u2019attivit\u00e0 aziendale, posto col decreto n. 148 del 2015, annunciando il puro e semplice ripristino del vecchio regime, significa non aver messo a fuoco una delle piaghe peggiori del nostro vecchio sistema di protezione del lavoro. La Cig, per sua natura, \u00e8 mirata a tenere i lavoratori legati all\u2019impresa nei casi di crisi temporanea, disincentivandoli dal cercar lavoro altrove; quando invece non c\u2019\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 di riapertura dell\u2019azienda, attivare questo ammortizzatore sociale \u00e8 un non senso. Peggio: significa tirare i lavoratori stessi in un vicolo cieco, intrappolandoli nella loro posizione di disoccupati. Si ricordano casi funesti di Cig erogata per 10, 15 e persino 20 anni di fila.<\/p>\n<div id=\"attachment_45046\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45046\" class=\"size-medium wp-image-45046\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUIGI-DI-MAIO-facebook-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUIGI-DI-MAIO-facebook-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUIGI-DI-MAIO-facebook-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUIGI-DI-MAIO-facebook-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUIGI-DI-MAIO-facebook.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-45046\" class=\"wp-caption-text\">Luigi Di Maio<\/p><\/div>\n<p>Se il ministro credesse davvero nel progetto del \u201creddito di cittadinanza\u201d, logica vorrebbe che dicesse ai lavoratori: \u201cquando l\u2019azienda chiude, non temete, scatter\u00e0 per voi il reddito di cittadinanza\u201d. Se non ci crede, logica vorrebbe che dicesse ai lavoratori \u201cnon abbiate timore, prorogheremo la NASpI, il trattamento di disoccupazione, cercando di migliorare i servizi di riqualificazione professionale mirata agli sbocchi occupazionali esistenti e di procurarne dei nuovi\u201d. Ma il ministro non vuole neppure cimentarsi col problema della transizione dal vecchio lavoro che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 a uno nuovo. Perch\u00e9 pensa che sia pi\u00f9 popolare promettere il ritorno della Cassa integrazione a vita: il sussidio a tempo indeterminato, senza alcun onere di partecipare a scomode iniziative mirate al reinserimento nel tessuto produttivo. Ha ragione Antonio Polito quando osserva che il Governo \u201cdel cambiamento\u201d \u00e8, in realt\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50449\">il Governo del ritorno all\u2019Italia degli anni \u201970 e \u201980<\/a>. Senonch\u00e9 dall\u2019Italia di allora ci separano i mille miliardi di maggior debito pubblico accumulatosi nel frattempo, proprio per questo modo profondamente sbagliato di intendere l\u2019assistenza.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ancora che i modi tracotanti e i toni truculenti con cui il neo-ministro del Lavoro cerca visibilit\u00e0 mediatica, \u00e8 preoccupante la sua presunzione di poter governare l\u2019Italia ignorandone totalmente la storia lontana e quella recente.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 ancora che i modi tracotanti e i toni truculenti (&#8220;gli autori del Jobs Act sono assassini politici&#8221;) con cui il neo-ministro del Lavoro cerca visibilit\u00e0 mediatica, \u00e8 preoccupante la sua presunzione di poter governare l\u2019Italia ignorandone totalmente la storia lontana e quella recente . 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