
{"id":50646,"date":"2018-10-02T22:28:07","date_gmt":"2018-10-02T21:28:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50646"},"modified":"2018-10-14T10:44:44","modified_gmt":"2018-10-14T09:44:44","slug":"chi-paga-i-costi-dellinaffidabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50646","title":{"rendered":"CHI PAGA I COSTI DELL&#8217;INAFFIDABILIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Mentre la Corte costituzionale d\u00e0 il suo contributo alla volatilit\u00e0 della legislazione del lavoro, la politica economica del Governo sfida irresponsabilmente la fiducia degli operatori internazionali<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata su<\/em> Italia Oggi <em>il 2 ottobre 2018 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;articolo pubblicato su <\/em>lavoce.info<em>,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50580\">Lavoro: l&#8217;Italia ritorna in mezzo al guado<\/a><em>, e l&#8217;editoriale telegrafico <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50604\">Deficit al 2,4%: non \u00e8 fattible, ma il solo annuncio fa gi\u00e0 danni gravi<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong>Professor Pietro Ichino, La Corte costituzionale con la sentenza sulla disciplina dei licenziamenti ha accresciuto la discrezionalit\u00e0 dei giudici nel decidere l\u2019indennizzo. \u00c8 un bene o un male?<br \/>\n<\/strong>Ora il giudice potr\u00e0 determinare l\u2019indennit\u00e0 tenendo conto non solo della durata del rapporto, ma anche di altre circostanze, come il carico di famiglia o le condizioni del mercato del lavoro locale. Per\u00f2 restano fermi i limiti minimo e massimo fissati dalla legge. L\u2019effetto pi\u00f9 rilevante sar\u00e0 un aumento dell\u2019incertezza circa l\u2019entit\u00e0 dell\u2019indennizzo deciso dal giudice, con un conseguente probabile aumento del contenzioso giudiziale, che dal 2012 si era fortemente ridotto.<\/p>\n<p><strong>Non pensa che ora i lavoratori possono considerarsi pi\u00f9 protetti?<br \/>\n<\/strong>Solo quelli con minore anzianit\u00e0 in azienda, che avranno la possibilit\u00e0 di spuntare indennizzi pi\u00f9 alti. Questo per\u00f2 costituir\u00e0 un disincentivo ad assumere con contratto a tempo indeterminato.<\/p>\n<p><strong>I detrattori della riforma le obietteranno che il tasso delle assunzioni a tempo indeterminato, negli ultimi due anni, \u00e8 andato riducendosi sempre di pi\u00f9.<br \/>\n<\/strong>Gli ultimi due anni sono anche quelli nei quali si sono fatti via via pi\u00f9 concreti i pericoli di ritorno indietro rispetto alla riforma, si \u00e8 parlato sempre pi\u00f9 insistentemente di ripristino dell\u2019articolo 18, si \u00e8 sollevata la questione davanti alla Corte costituzionale. Non ci si pu\u00f2 stupire che i consigli di amministrazione delle imprese abbiano mantenuto la direttiva ai propri direttori del personale di limitare il pi\u00f9 possibile le assunzioni a tempo indeterminato, finch\u00e9 la riforma non si fosse stabilizzata.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-42906\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Corte-costituzionale.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Corte-costituzionale.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Corte-costituzionale-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/>Nei giorni scorsi lei ha sottolineato che la sentenza della Consulta \u00e8 passata con un solo voto di scarto e con l\u2019assenza di uno dei giudici. Ha inteso dire che se quel giudice fosse stato presente le cose sarebbero andate diversamente?<br \/>\n<\/strong>Certo, il fatto che la discussione sia stata fissata proprio nel periodo in cui uno dei due membri della Corte con specifica competenza giuslavoristica era in missione all\u2019estero costituisce una stranezza difficilmente giustificabile.<\/p>\n<p><strong>La spaccatura che c\u2019\u00e8 stata in seno alla Corte secondo lei riflette la divisione che c\u2019\u00e8 nel mondo politico sulla disciplina del lavoro?<br \/>\n<\/strong>Non mi spingerei a sostenere questo: le dinamiche interne alla Corte, per fortuna, sono diverse rispetto a quelle parlamentari. Mi sembra, semmai, di vedere la contrapposizione tra una met\u00e0 dei giudici costituzionali che interpreta il proprio ruolo nei termini pi\u00f9 rigorosi di custodia della Carta fondamentale, e un\u2019altra met\u00e0 che lo interpreta con un po\u2019 troppo protagonismo, al punto che la Consulta rischia di diventare una terza camera legislativa.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46153\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg 276w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/>Il M5s stelle ha salutato questa sentenza con favore perch\u00e9 contribuirebbe a smantellare il Job Act. \u00c8 cosi?<br \/>\n<\/strong>Guardi che la riforma del 2015 \u00e8 consistita in una riscrittura dell\u2019intero nostro diritto del lavoro, con otto decreti legislativi. La sentenza riguarda uno solo di questi.<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, ma il pi\u00f9 importante e pi\u00f9 incisivo rispetto alla legislazione precedente.<br \/>\n<\/strong>\u00c8 vero, il decreto legislativo n. 23, che contiene la riforma della disciplina dei licenziamenti, \u00e8 quello che ha completato il passaggio, avviato con la legge n. 92 del 2012, dal vecchio regime di sostanziale <em>job property<\/em> instaurato con l\u2019articolo 18 e con l\u2019applicazione che prevalentemente ne hanno fatto i giudici del lavoro, a un sistema di protezione della stabilit\u00e0 del lavoro allineato rispetto agli altri Paesi dell\u2019Occidente sviluppato. Ma la sentenza della Consulta non mette in discussione questo aspetto fondamentale della riforma, perch\u00e9 non reintroduce la reintegrazione come sanzione ordinaria per il caso in cui il giudice considera insufficiente il motivo addotto dall\u2019imprenditore per licenziare. La sentenza interviene soltanto sulla determinazione dell\u2019indennizzo, lasciando oltretutto invariati i limiti minimo e massimo fissati dal legislatore.<\/p>\n<p><strong>Non vorr\u00e0 sostenere che questa sentenza non scalfisca nemmeno la riforma.<br \/>\n<\/strong>Non dico questo. Ma vedo il danno maggiore di questa sentenza per la solidit\u00e0 della riforma soprattutto nel messaggio che essa invia al mondo del lavoro e dell\u2019impresa, agli operatori economici italiani e stranieri: quello della volatilit\u00e0, quindi inaffidabilit\u00e0, della nostra legislazione.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-42979\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-300x112.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-300x112.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-150x56.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL.png 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La riforma a cui pensa invece Di Maio punta anche a rafforzare i Centri per l\u2019impiego. Non pu\u00f2 considerarsi come il completamento di un pezzo mancante della vostra riforma?<br \/>\n<\/strong>Non sappiamo ancora che cosa il ministro del Lavoro intenda fare su questo terreno. Se si limiter\u00e0 ad assumere qualche migliaio di persone senza investire nelle attrezzature e nel know-how necessario, e senza responsabilizzare incisivamente i dirigenti e le strutture in relazione a obiettivi precisi, non faremo dei grandi passi avanti. Per\u00f2 \u00e8 vero quello che lei dice: sulla rete dei servizi per l\u2019impiego i governi Renzi e Gentiloni hanno fatto poco e male, \u00e8 la parte della riforma che va completata. In avanti, per\u00f2, non all\u2019indietro.<\/p>\n<p><strong>Ha seguito la manifestazione di domenica del Pd? Che prospettive intravede per la ricostruzione e il rilancio del partito?<br \/>\n<\/strong>La base c\u2019\u00e8: la vedo presente e attiva, pur tra mille difficolt\u00e0, nelle federazioni e nei circoli. \u00c8 la nuova leadership che non vedo ancora all\u2019orizzonte.<\/p>\n<p><strong>E per l\u2019interlocuzione con il mondo pentastellato che alcuni, come Zingaretti, sono convinti sia necessaria per riconquistare gli elettori persi?<br \/>\n<\/strong>Occorrerebbe che il M5S accettasse di fare proprio come obiettivo fondamentale quello della costruzione della nuova sovranit\u00e0 europea; e quindi quello della \u201criforma europea dell\u2019Italia\u201d. Occorrerebbe che il M5S si convincesse che nessuno dei grandi problemi che abbiamo di fronte pu\u00f2 essere risolto efficacemente con gli strumenti di cui pu\u00f2 disporre l\u2019Italia da sola. Tanto meno se isolata dal resto d\u2019Europa. Purtroppo mi sembra che il M5S sia nato proprio per sostenere l\u2019esatto contrario.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-49508 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Di-Maio-e-Salvini.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Di-Maio-e-Salvini.jpg 291w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Di-Maio-e-Salvini-150x89.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/>\u00c8 passata la linea di Salvini e Di Maio: deficit al 2,4%. Cosa ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Il solo annuncio di questa scelta del governo coster\u00e0 subito molto caro agli italiani, in conseguenza dell\u2019aumento dello <em>spread<\/em> e del prevedibile rialzo conseguente degli interessi sui mutui. Poi a pagare sar\u00e0 lo Stato, che solo per effetto di questo annuncio inconsulto spender\u00e0 qualche miliardo in pi\u00f9 di interessi sul debito. Il Governo parla molto di \u201clotta agli sprechi\u201d; ma quale spreco di denaro pubblico \u00e8 pi\u00f9 stupido di questo, generato soltanto dall\u2019annuncio di misure di politica economica che si riveleranno subito non praticabili?<\/p>\n<p><strong>Impraticabili in che senso?<br \/>\n<\/strong>Una legge finanziaria che porti il deficit al 2,4 per cento non rientra nelle cose concretamente fattibili, innanzitutto perch\u00e9 ne conseguirebbe un aumento dell\u2019indebitamento strutturale, in contrasto insanabile con l\u2019articolo 81 della Costituzione. In secondo luogo perch\u00e9 essa violerebbe gli impegni assunti dall\u2019Italia nei confronti dell\u2019UE, generando uno scontro frontale con la Commissione Europea.<strong><br \/>\nIl governo si dice convinto che serva una manovra espansiva. Secondo lei si mette effettivamente pi\u00f9 benzina nel motore Italia?<br \/>\n<\/strong>I due vicepremier giustificano questo annuncio folle sostenendo che si tratterebbe di un aumento di spesa pubblica capace di stimolare una crescita economica robusta; ma non dicono che il deficit verrebbe triplicato, rispetto agli impegni assunti dall\u2019Italia, in funzione di un aumento non degli investimenti, bens\u00ec esclusivamente della spesa corrente: tale \u00e8 infatti la maggiore spesa per reddito di cittadinanza e pensioni. E la spesa corrente non genera crescita.<\/p>\n<p><strong>Dagli annunci fatti, chi porta a casa politicamente di pi\u00f9 da questa legge di bilancio, nello scontro tra flat tax e reddito di cittadinanza?<br \/>\n<\/strong>Questo lo sapremo solo quando vedremo il disegno di legge finanziaria che il governo presenter\u00e0 al Parlamento. Ammesso che riesca a presentarne uno senza cadere prima.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre la Corte costituzionale d\u00e0 il suo contributo alla volatilit\u00e0 della legislazione del lavoro, la politica economica del Governo sfida irresponsabilmente la fiducia degli operatori internazionali . 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