
{"id":50656,"date":"2018-10-04T18:08:28","date_gmt":"2018-10-04T17:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50656"},"modified":"2018-10-14T22:27:30","modified_gmt":"2018-10-14T21:27:30","slug":"che-cosa-aspettano-i-giovani-a-protestare-contro-il-furto-del-loro-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50656","title":{"rendered":"CHE COSA ASPETTANO I GIOVANI A PROTESTARE CONTRO QUESTO FURTO DEL LORO FUTURO?"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Mentre nonni e padri decidono di continuare a spendere trenta miliardi l&#8217;anno pi\u00f9 di quello che il Paese produce, caricandoli sulle spalle di figli e nipoti, questi sembrano svagati, convinti che la politica non li riguardi<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Francesco Oggiano, per <\/em>Vanity Fair.it<em>, 3 ottobre 2018 &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico di due giorni prima, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50592\">Deficit al 2,4%: i giovani non hanno nulla da dire?<\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, mi ha colpito il suo &#8220;invito&#8221; ai giovani a protestare contro questo governo. Per cosa dovrebbero ribellarsi in particolare?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto per i 2.300 miliardi di debito che i loro nonni e i loro padri hanno gi\u00e0 caricato sulle loro spalle negli anni passati. Un debito enorme, contratto non per dotare il Paese di scuole e universit\u00e0 migliori, o di una amministrazione pubblica pi\u00f9 moderna, ma per mandare in pensione i cinquantenni e i sessantenni prima del tempo, o per tenere i lavoratori delle imprese fallite in Cassa integrazione a tempo indeterminato. Negli ultimi sei anni avevamo almeno imboccato il sentiero stretto della riduzione progressiva del deficit di bilancio; ora il Governo annuncia il ritorno alla finanza allegra precedente.<\/p>\n<p><strong>Cosa dovrebbero fare secondo lei, uno sciopero generale?<\/strong><br \/>\nUno \u201csciopero dei giovani\u201d non avrebbe alcun senso. Ma ci sono molte altre forme possibili di mobilitazione. Basterebbe anche soltanto che <span style=\"color: #000000;\">qualche assemblea di liceali o universitari, qualche associazione, qualche manifestazione pubblica, qualche \u201coccupazione simbolica\u201d (purch\u00e9 davvero simbolica), si proponessero di porre il problema, di avvertire tutti quanti: \u201cGuardate che questi duemila miliardi dovremo ripagarli noi!\u201d. Invece nelle scuole e all\u2019universit\u00e0 si parla di tutt\u2019altro. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-50666\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Universit\u00e0-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Universit\u00e0-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Universit\u00e0-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Universit\u00e0-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Universit\u00e0-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Universit\u00e0.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nella mia facolt\u00e0 vedo affissi manifesti di protesta e convocate riunioni sulle questioni pi\u00f9 disparate, dal numero chiuso in qualche facolt\u00e0 allo sgombero di qualche casa occupata, alla \u201csolidariet\u00e0 con i compagni\u201d beccati dai vigili urbani in piena notte a imbrattare i muri; ma<\/span> questo tema cruciale \u00e8 totalmente assente.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 non se ne interessano? Magari perch\u00e9 pensano che quei soldi del \u201creddito di cittadinanza\u201d possono fargli comodo?<br \/>\n<\/strong>Non credo che il motivo sia questo. Il problema \u00e8 che la politica ha perso ogni fascino per questa nuova generazione. Alle contrapposizioni ideali del secolo scorso non se ne sono sostituite delle nuove. O meglio: oggi il grande spartiacque della politica dovrebbe essere quello che contrappone i \u201csovranisti\u201d ai fautori dell\u2019integrazione europea; ma questo tema sembra appassionare pochissimo i ventenni e in trentenni.<\/p>\n<p><strong>E lei pensa che invece una contrapposizione figli\/padri o nipoti\/nonni possa appassionarli?<br \/>\n<\/strong>Pi\u00f9 modestamente, penso che questo furto sistematico ai loro danni da parte delle generazioni precedenti dovrebbe smuoverli, indurli a denunciare l\u2019iniquit\u00e0 grave di una politica economica irresponsabile, che considera l\u2019indebitamento come una sorta di \u201cvariabile indipendente\u201d del sistema.<\/p>\n<p><strong>Forse, invece, sono affascinati dall\u2019idea del &#8220;Reddito di cittadinanza&#8221;.<br \/>\n<\/strong>Gi\u00e0. Ma occorrerebbe che guardassero meglio che cosa c\u2019\u00e8 sotto questa etichetta. Che nasconde un inganno.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<br \/>\n<\/strong>Il \u201cReddito di cittadinanza\u201d teorizzato da alcuni pensatori come Philip Van Parijs o James Meade \u00e8 un reddito assicurato a tutti senza condizioni, per il solo fatto di essere cittadini. Esiste soltanto in Alaska, dove lo Stato ha bisogno di incentivare le persone a fissare la propria residenza nonostante quattro mesi all\u2019anno di buio e di temperature a 20 sotto zero, e ha da distribuire le royalties dell\u2019estrazione del petrolio. Quello che propone il M5S, invece, non \u00e8 altro che un \u201creddito di inserimento\u201d, come il REI che gi\u00e0 abbiamo, un po\u2019 ampliato nella platea e aumentato nell\u2019entit\u00e0; ma pur sempre condizionato allo stato di povert\u00e0 e, almeno in linea teorica, alla disponibilit\u00e0 personale al lavoro.<\/p>\n<p><strong>La convincono i mezzi con cui verr\u00e0 dato il sussidio, attraverso la tessera sanitaria, ecc.?<br \/>\n<\/strong>Quella non mi sembra una cattiva idea. \u00c8 un modo efficace, tra l\u2019altro, per determinare una circolazione immediata del denaro erogato.<\/p>\n<p><strong>Di Maio sostiene che la misura, oltre ad abolire la povert\u00e0, aiuter\u00e0 molti giovani a trovare lavoro. Qual \u00e8 il rapporto di causa effetto tra reddito di cittadinanza e nuovi posti di lavoro?<br \/>\n<\/strong>Questo andrebbe chiesto allo stesso ministro del Lavoro.<\/p>\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 fare allora per sostenere i disoccupati e creare nuovi posti di lavoro?<br \/>\n<\/strong>Sono gli investimenti, non l\u2019aumento della spesa pubblica corrente, che fanno aumentare l\u2019occupazione. E oggi la sola leva di cui disponiamo per incrementare notevolmente gli investimenti nel nostro Paese consiste nel renderlo pi\u00f9 attrattivo per gli investitori, italiani e soprattutto stranieri. Ma per questo occorre una politica economica e del lavoro esattamente opposta rispetto a quella del Governo Di Maio-Salvini.<\/p>\n<p><strong>Lei ha detto: &#8220;Una legge finanziaria che porti il deficit al 2,4 per cento non rientra nelle cose concretamente fattibili&#8221;. Eppure sembra che stia per succedere. O no? Con quali conseguenze secondo lei?<br \/>\n<\/strong>La prima conseguenza, determinata dal solo annuncio, \u00e8 un aumento dell\u2019interesse chiesto dai creditori per prestarci il denaro: il famoso spread, che \u00e8 gi\u00e0 arrivato a 300 punti e che da solo \u00e8 capace di bruciare miliardi, prima ai privati cittadini e alle imprese col rincaro dei mutui bancari, poi allo Stato stesso. Il passo successivo, a novembre, sar\u00e0 lo scontro frontale con la Commissione Europea; e a dicembre l\u2019abbassamento del rating del debito pubblico italiano, che obbligherebbe la BCE a sbarazzarsi dei nostri Buoni del Tesoro. A quel punto lo spread salirebbe oltre i 500 o i 600 punti e saremmo al default dello Stato. \u00c8 a questo che vogliamo arrivare?<\/p>\n<p><strong>I 5 Stelle ripetono che il deficit dei precedenti governi, compresi quelli del Pd, \u00e8 sempre stato tra il 2 e il 3%. Cosa cambia questa volta?<br \/>\n<\/strong>Da sette anni il deficit sta essendo gradualmente ridotto, secondo un percorso sempre concordato con la Commissione Europea, la cui contropartita \u00e8 stata \u2013 non dimentichiamolo \u2013 la possibilit\u00e0 per la BCE guidata da Mario Draghi di praticare una politica monetaria estremamente favorevole al nostro Paese. Si collocava lungo questo percorso l\u2019impegno, assunto dall\u2019Italia con il DEF dello scorso anno, di ridurre il deficit per il 2019 allo 0,8 per cento. Ora la Commissione era anche disponibile a consentirci di arrivare all\u20191,6. Ma l\u2019annuncio del Governo costituisce una plateale violazione dell\u2019impegno assunto e una vera e propria provocazione nei confronti della Commissione. \u00c8 la rottura di un rapporto di fiducia che dal 2012 eravamo riusciti a ricucire con i nostri partner.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei che cosa muove il Governo a questa scelta?<br \/>\n<\/strong>Questo comportamento pu\u00f2 rispondere a una sola logica: quella che porta all\u2019uscita dell\u2019Italia dal sistema dell\u2019euro, quindi dall\u2019UE. Sul piano economico, una catastrofe di proporzioni tali, che \u00e8 persino difficile definirle. Anche i greci, otto anni fa, sono arrivati a un passo da questa catastrofe; ma appena hanno messo il naso oltre l\u2019orlo del burrone e hanno visto da vicino che cosa li attendeva, se ne sono ritratti inorriditi. Vorrei che, da noi, di questo incominciasse a discutere la nuova generazione: perch\u00e9 \u00e8 la generazione che rischia di soffrire di pi\u00f9 a causa delle scelte irresponsabili delle precedenti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre nonni e padri decidono di continuare a spendere trenta miliardi l&#8217;anno pi\u00f9 di quello che il Paese produce, caricandoli sulle spalle di figli e nipoti, questi sembrano svagati, convinti che la politica non li riguardi . 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