
{"id":51087,"date":"2018-11-22T12:01:16","date_gmt":"2018-11-22T11:01:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51087"},"modified":"2018-11-25T23:06:03","modified_gmt":"2018-11-25T22:06:03","slug":"il-liberismo-che-serve-ai-deboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51087","title":{"rendered":"IL LIBERISMO CHE SERVE AI DEBOLI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 di sinistra la scelta di una crescita per ridurre le povert\u00e0. Anche da questa riflessione dovrebbe partire una forza come il Pd che si avvia al proprio congresso<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nFondo <strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/18_novembre_16\/ecco-liberismo-che-serve-deboli-10e6df22-e9e2-11e8-863b-3e637f80be2e.shtml\">di\u00a0Alberto Alesina e Francesco Giavazzi<\/a> <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 17 novembre 2018 &#8211; In argomento v. anche il fondo degli stessi Autori, sul <\/em>Corriere della sera<em> del 22 febbraio 2017, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43920\">Le cose di sinistra di cui la sinistra ha paura<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_43952\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43952\" class=\"size-full wp-image-43952\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Giavazzi-2.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Giavazzi-2.jpg 290w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Giavazzi-2-150x90.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><p id=\"caption-attachment-43952\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Giavazzi<\/p><\/div>\n<p><strong>Un tempo \u00absinistra\u00bb e \u00abpopolo\u00bb erano sinonimi<\/strong>. Oggi non pi\u00f9. La parola \u00abpopolo\u00bb \u00e8 stata fatta propria dai populisti, di destra e di sinistra, in realt\u00e0 indistinguibili. La domanda per\u00f2 rimane quella che ponevamo dieci anni fa alla sinistra in un libretto intitolato \u00abIl liberismo \u00e8 di sinistra\u00bb (Il Saggiatore).\u00a0Secondo noi il liberismo \u00e8 certamente \u00abdi sinistra\u00bb se per sinistra si intende crescita per ridurre la povert\u00e0 senza eccessive diseguaglianze, mobilit\u00e0 sociale, attenzione ai pi\u00f9 deboli e abolizione di privilegi immeritati. Questa \u00e8 la riflessione dalla quale dovrebbe partire una forza come il Pd nel momento in cui si avvia verso il proprio congresso. Se per \u00absinistra\u00bb si intende attenzione ai pi\u00f9 deboli e all\u2019equit\u00e0, allora mercati liberi in cui le lobby non la fanno da padroni sono certamente di sinistra. \u00c8 di sinistra anche favorire lo spostamento di risorse da settori e imprese meno produttive a quelle pi\u00f9 produttive per aumentare \u00abla torta\u00bb, cio\u00e8 il Pil poi da dividere pi\u00f9 equamente, mentre non \u00e8 di \u00absinistra\u00bb proteggere\u00a0ad infinitum\u00a0imprese decotte. Liberalizzare il mercato del lavoro per favorire la mobilit\u00e0 verso la parte pi\u00f9 produttiva del Paese, e quindi verso salari pi\u00f9 elevati, \u00e8 \u00abdi sinistra\u00bb. Premiare il merito (e punire il demerito) per favorire la mobilit\u00e0 sociale \u00e8 \u00abdi sinistra\u00bb. Cercare di offrire pari opportunit\u00e0 il pi\u00f9 possibile senza penalizzare chi lavora con una tassazione asfissiante \u00e8 \u00abdi sinistra\u00bb. Anche bloccare i trasferimenti a pioggia a questa o quella categoria che riesce ad alzare la voce pi\u00f9 di altre e \u00abdi sinistra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel campo dei populisti invece la negazione\u00a0<\/strong>del liberismo \u00e8 evidente. In Italia, ad esempio, Lega e Movimento 5 Stelle dimostrano una fiducia sconfinata nella capacit\u00e0 dello Stato di risolvere tutti i problemi, dalla costruzione delle infrastrutture all\u2019offerta di servizi pubblici locali. Al punto di adoperarsi per vanificare le norme esistenti volte a ridurre il numero delle circa 10.000 aziende pubbliche locali; mantenendo in vita aziende pubbliche prive di dipendenti, con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti e persino quelle che hanno avuto un risultato negativo per quattro dei cinque anni precedenti.<\/p>\n<p><strong>\u00abNon preoccupatevi\u00bb, ha detto Di Maio<\/strong>, \u00abaziende come Eni, Enel, Enav non andranno in mani private. Nel nostro piano di dismissioni sono stati previsti solo immobili e beni di secondaria importanza\u00bb. Un altro esempio \u00e8 la decisione di riportare in vita la cassa integrazione, un meccanismo che illude i lavoratori che un\u2019impresa che non ha futuro possa ancora garantire loro un impiego, e nel frattempo fa perdere opportunit\u00e0. E ancora: un continuo trasferimento di risorse dai giovani agli anziani, attraverso pensioni e debito, senza parlare delle pulsioni sovraniste e del rifiuto della globalizzazione.<\/p>\n<p><strong>Se si hanno davvero a cuore le sorti\u00a0<\/strong>dei pi\u00f9 deboli si lasci ai populisti il rifiuto della globalizzazione, le tariffe, l\u2019arroccamento entro i propri confini, la supponenza sovranista stile l\u2019\u00abAmerica First\u00bb di Trump. La crescita del commercio internazionale ha ridotto come non mai la povert\u00e0 nel mondo. La proporzione di persone che vive con meno di 2 dollari al giorno \u00e8 scesa dal 60% per cento negli anni 80 a meno del 40 per cento oggi, un miglioramento mai visto prima. La diseguaglianza nel mondo \u00e8 scesa enormemente perch\u00e9 i Paesi pi\u00f9 poveri, inclusi quelli africani, sono cresciuti pi\u00f9 di quelli ricchi ed hanno recuperato un po\u2019 delle enormi differenze. Sarebbe di sinistra ricacciare questi poveri nella miseria? Certo la globalizzazione ha creato problemi di aggiustamento nei Paesi ricchi, ma questi hanno le risorse per compensare i perdenti facilitando le trasformazioni necessarie, senza chiudersi in se stessi.<\/p>\n<div id=\"attachment_43951\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43951\" class=\"size-full wp-image-43951\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alesina.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alesina.jpg 290w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alesina-150x90.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><p id=\"caption-attachment-43951\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Alesina<\/p><\/div>\n<p><strong>Aiuta forse i pi\u00f9 deboli moltiplicare leggi<\/strong>, leggine e regolamenti che hanno il solo scopo di proteggere questa o quella categoria avvantaggiando gli imprenditori pi\u00f9 abili nell\u2019aggirarsi nei ministeri? \u00c8 forse dalla parte dei pi\u00f9 deboli tassare sempre di pi\u00f9 i giovani per finanziare pensioni sempre pi\u00f9 generose per gli anziani? \u00c8 forse dalla parte dei pi\u00f9 deboli lasciare un debito enorme ai nostri figli e nipoti? \u00c8 forse dalla parte dei pi\u00f9 deboli tassare chi produce, lavoratori e imprenditori, per sostenere uno stato sociale che scoraggia a trovare un lavoro (tranne nell\u2019economia sommersa) chi il lavoro non l\u2019ha? \u00c8 forse dalla parte dei pi\u00f9 deboli spendere denaro pubblico per sussidi a pioggia a chi non lavora invece che per mettere in sicurezza scuole fatiscenti? \u00c8 forse dalla parte dei pi\u00f9 deboli pagare tutti gli impiegati pubblici allo stesso modo indipendentemente dal costo della vita nella regione in cui vivono, della loro professionalit\u00e0 e del loro impegno? \u00c8 forse dalla parte dei pi\u00f9 deboli pagare uno scienziato trentenne in traiettoria per il premio Nobel meno di un professore sessantenne che non pubblica da decenni, solo perch\u00e9 quest\u2019ultimo ha accumulato pi\u00f9 anni di anzianit\u00e0?<\/p>\n<p><strong>A noi pare che la risposta a tutte queste domande\u00a0<\/strong>sia \u00abno\u00bb. Ma allora chi vuole difendere i pi\u00f9 deboli e per questo si ritiene di sinistra, il Pd, \u00e8 a un bivio. Una strada \u00e8 quella di rincorrere i populisti facendo loro concorrenza sul medesimo terreno. L\u2019altra \u00e8 quella di costruire un programma liberista. La prima strada potrebbe dare qualche vantaggio nel breve periodo. Ma si trasformer\u00e0 in un fallimento quando il populismo si infranger\u00e0, da noi e altrove, contro il muro dei suoi errori. Speriamo che accada prima che il populismo consumi in pieno i suoi fallimenti, come \u00e8 accaduto tante volte in Sud America. La seconda strada non sar\u00e0 facile nel breve periodo, ma sar\u00e0 vincente con un po\u2019 di pazienza. Purtroppo questa non \u00e8 una virt\u00f9 dei politici.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 di sinistra la scelta di una crescita per ridurre le povert\u00e0. 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