
{"id":51159,"date":"2018-12-06T16:38:55","date_gmt":"2018-12-06T15:38:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51159"},"modified":"2018-12-06T16:51:36","modified_gmt":"2018-12-06T15:51:36","slug":"lavoro-e-lotta-alla-poverta-a-che-punto-siamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51159","title":{"rendered":"LAVORO E LOTTA ALLA POVERT\u00c0: A CHE PUNTO SIAMO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Gli annunci sconsiderati di questo Governo stanno accentuando la frenata dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione, prima ancora che la nuova legge finanziaria, quella vera, sia stata presentata dal Governo al Parlamento &#8211; Le strategie possibili per uscire dal tunnel<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Intervista a cura di Aldo Novellini, per la rivista <\/em>La Voce e il Tempo<em>, organo della Diocesi di Torino, dicembre 2018 &#8211; In argomento v. anche la mia intervista a Italia Oggi del 2 ottobre, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50646\">Chi paga i costi dell&#8217;inaffidabilit\u00e0<\/a> <em>e il mio ultimo editoriale telegrafico,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51294\">La retromarcia degli avventuristi<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-51343\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/La-voce-e-il-tempo.png\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/La-voce-e-il-tempo.png 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/La-voce-e-il-tempo-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/>Pietro Ichino ha voluto far coincidere la fine del decennio di suo \u201cservizio civile\u201d in Parlamento \u2013 come lui lo chiama \u2013 con la pubblicazione di un libro, <em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\">La casa nella pineta. Storia di una famiglia borghese del Novecento<\/a><\/em> (ed. Giunti) che \u00e8 un\u2019autobiografia al tempo stesso politica ed esistenziale. \u201cL\u2019ho scritta\u201d dice \u201canche per rispondere a chi mi contesta una incoerenza tra l\u2019essere stato un discepolo di don Lorenzo Milani e i progetti e proposte di politica del lavoro per i quali mi sono battuto con molta convinzione negli ultimi vent\u2019anni\u201d. Ora l\u2019ex-senatore \u00e8 tornato a insegnare il diritto del lavoro all\u2019universit\u00e0 di Milano; ma non ha smesso le vesti di osservatore attento e commentatore di quanto accade nello scenario politico ed economico.<\/p>\n<p><strong>Professore, come vede la situazione attuale dell&#8217;occupazione in Italia?<br \/>\n<\/strong>Stiamo assistendo a una brusca frenata. Gli ultimi dati Inps, relativi al mese di settembre, fanno pensare addirittura a una inversione di tendenza rispetto al notevole aumento del numero e della percentuale degli italiani al lavoro che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni.<\/p>\n<p><strong>In che modo si pu\u00f2 promuovere la creazione di lavoro, e in particolare di lavoro stabile?<br \/>\n<\/strong>L\u2019aumento dell\u2019occupazione \u00e8 dato dall\u2019aumento degli investimenti sommato all\u2019aumento della domanda di beni e servizi. Puntare direttamente sull\u2019aumento della domanda di beni e servizi costa allo Stato molto e rende poco in termini di crescita occupazionale. L\u2019esperienza insegna, invece, che la strategia pi\u00f9 efficace per ottenere una crescita strutturale del tasso di occupazione \u00e8 quella che punta a rendere il Paese pi\u00f9 attrattivo per gli investimenti, con la riduzione della pressione fiscale su impresa e lavoro e la semplificazione degli adempimenti amministrativi, e contemporaneamente punta su un miglioramento della qualit\u00e0 dei servizi di formazione, che devono essere mirati agli sbocchi occupazionali effettivi e monitorati per quel che riguarda l\u2019efficacia.<\/p>\n<p><strong>Si parla molto di taglio del \u201ccuneo\u201d fiscale e previdenziale. \u00c8 davvero fattibile?<br \/>\n<\/strong>Certo che s\u00ec. Tanto \u00e8 vero che in parte lo si \u00e8 gi\u00e0 fatto. La legge finanziaria varata nel dicembre scorso dimezza in modo strutturale, cio\u00e8 per tutti gli anni a venire, il cuneo previdenziale per tutti i giovani fino a 29 anni per i primi tre anni di lavoro; e poich\u00e9 questo sgravio \u00e8 cumulabile con quello gi\u00e0 previsto per l\u2019apprendistato, questo porta a circa sei anni la durata del beneficio. \u00c8 solo un primo passo, ma nella direzione giusta.<\/p>\n<p><strong>Il cosiddetto decreto dignit\u00e0 del luglio scorso ha ristretto l&#8217;uso dei contratti a termine. Per qualcuno si sono persi dei posti di lavoro. Quale \u00e8 la sua impressione?<br \/>\n<\/strong>Una perdita di occupazione effettivamente da agosto si \u00e8 verificata. Per\u00f2 credo che sia imputabile non tanto al decreto n. 87\/2018, quanto al deterioramento del clima generale, con il declassamento del nostro debito pubblico da parte delle agenzie di <em>rating<\/em> e l\u2019aumento dello spread sopra quota 300.<\/p>\n<div id=\"attachment_49890\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49890\" class=\"size-medium wp-image-49890\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-300x225.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-150x113.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-768x576.png 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-49890\" class=\"wp-caption-text\">Una ciclofattorina di Foodora in piazza Gae Aulenti a Milano<\/p><\/div>\n<p><strong>Riders, ovvero lavoratori che consegnano a domicilio: come superare questa sorta di precariet\u00e0 legalizzata?<br \/>\n<\/strong>L\u2019esistenza di questa forma di lavoro, che consente a qualsiasi giovane di guadagnare qualche centinaio di euro al mese lavorando quando e quanto vuole, senza vincoli di orario, potendo conciliare facilmente questo impegno con quelli di studio o di altro genere, non mi sembra di per s\u00e9 un male. Occorre solo proteggerla meglio sul piano retributivo e previdenziale. \u00c8 male, invece, che da questa forma di lavoro un giovane non riesca a passare a un lavoro pi\u00f9 sicuro e pi\u00f9 redditizio nel momento in cui decide di farne la propria occupazione principale. Per questo occorre potenziare i servizi di orientamento scolastico e professionale e la qualit\u00e0 dei servizi di formazione, dei quali deve essere immediatamente conoscibile il tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi.<\/p>\n<p><strong>Il reddito di cittadinanza dovrebbe essere accompagnato da misure di reinserimento produttivo dei beneficiari. Quale \u00e8 la sua valutazione?<br \/>\n<\/strong>Se questa misura \u00e8 destinata, come dice il ministro Di Maio, a far uscire da una situazione di povert\u00e0 i cinque milioni di persone che in Italia vi si trovano, va detto subito che di questi soltanto un quarto o al massimo un terzo sono realisticamente suscettibili di essere inseriti utilmente nel tessuto produttivo. La parte restante \u00e8 costituita da persone non autosufficienti, oppure da persone portatrici di handicap sociali gravi, che costituiscono un ostacolo pressoch\u00e9 insormontabile all\u2019avviamento al lavoro.<\/p>\n<p><strong>Ma per il restante 30 o 25 per cento degli interessati un inserimento nel tessuto produttivo \u00e8 possibile. Si parla per questo di un potenziamento della rete dei Centri per l&#8217;impiego. Cosa occorre fare?<br \/>\n<\/strong>I Centri per l\u2019impiego gi\u00e0 oggi stentano a svolgere le funzioni assegnate loro dalle leggi vigenti, perch\u00e9 le loro strutture negli ultimi anni sono state impoverite dall\u2019esodo di una parte degli organici senza assunzioni sostitutive. Non occorre essere esperti del settore per prevedere che queste strutture non possano reggere l\u2019enorme impatto dei compiti aggiuntivi che il nuovo programma accollerebbe loro.<\/p>\n<p><strong>Quali dovrebbero essere i loro nuovi compiti?<br \/>\n<\/strong>Di gestione burocratica delle domande, innanzitutto. Gi\u00e0 solo questo comporta una triplicazione del carico di lavoro rispetto a quello attuale. Ma la parte pi\u00f9 gravosa del lavoro dovrebbe essere quella relativa all\u2019assistenza prestata a ciascuna persona richiedente e al controllo della sua disponibilit\u00e0 effettiva per l\u2019inserimento nel tessuto produttivo, quando questo \u00e8 possibile. \u00c8 facilmente prevedibile che questa seconda parte dei nuovi compiti, meno burocratica e pi\u00f9 operativa, sia destinata a rimanere totalmente inattuata. Col risultato che l\u2019erogazione del sostegno del reddito sarebbe di fatto non condizionata all\u2019attivazione effettiva del percipiente nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Come se ne pu\u00f2 uscire?<br \/>\n<\/strong>Occorrerebbe innanzitutto dotare la rete dei CpI di una dirigenza dotata della competenza specifica richiesta per un servizio efficiente di assistenza nel mercato del lavoro, e responsabilizzata circa gli obiettivi da raggiungere. Per questo sarebbe necessario che almeno un dirigente su due venisse inviato a fare uno stage di sei mesi in un Paese del nord-Europa per affinare il <em>know-how<\/em> specifico. Poi occorrerebbe un adeguamento delle attrezzature materiali: nei CpI oggi accade che manchino i pc, il collegamento alla rete, o persino la carta. Infine un aumento degli organici e una loro formazione specifica.<\/p>\n<p><strong>Le imprese spesso non trovano le professionalit\u00e0 richieste. Come si supera questo <em>impasse<\/em>?<br \/>\n<\/strong>Potenziando l\u2019istituto dell\u2019apprendistato e migliorando la qualit\u00e0 dei servizi di formazione. \u00c8 indispensabile costruire un sistema di rilevazione a tappeto del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi, per ciascun centro di formazione, istituto scolastico, facolt\u00e0 universitaria. Lo si pu\u00f2 realizzare istituendo una anagrafe degli utenti dei corsi, i cui dati poi vengono incrociati con quelli delle Comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro. Ma per questo occorre superare alcune resistenze fortissime.<\/p>\n<p><strong>Resistenze da parte di chi?<br \/>\n<\/strong>Di molte componenti del sistema della formazione professionale e dell\u2019istruzione, i cui vertici e i cui addetti non gradiscono di essere messi sotto stress da un meccanismo che consenta la valutazione sistematica e capillare della qualit\u00e0 del servizio che essi rendono. Ma i <em>policy-makers<\/em> devono smettere di privilegiare l\u2019interesse degli addetti al servizio, e incominciare a privilegiare quello degli utenti, che in questo caso coincide con l\u2019interesse generale del sistema economico.<\/p>\n<p><strong>Vi \u00e8 l&#8217;ipotesi di ridurre l&#8217;alternanza scuola-lavoro. Cosa ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Questa misura \u00e8 stata adottata in modo troppo improvvisato e con una attrezzatura insufficiente. Per\u00f2, nonostante tutto, l\u2019alternanza scuola\/lavoro sta producendo buoni frutti. \u00c8 una esperienza che non va ridotta, ma rafforzata e attrezzata meglio.<\/p>\n<p><strong>Come valuta il taglio di fondi per l&#8217;apprendistato previsto nella legge di bilancio?<br \/>\n<\/strong>Molto male, per i motivi detti prima.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-51339 alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Andamento-dello-spread-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Andamento-dello-spread-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Andamento-dello-spread-150x114.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Andamento-dello-spread.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>In definitiva, come valuta, nel suo complesso, la politica economica del nostro Governo attuale?<br \/>\n<\/strong>Disastrosa. Nel senso letterale del termine: l\u2019abbandono del \u201csentiero stretto\u201d seguito dai Governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, di riduzione progressiva del deficit nel rispetto degli impegni presi verso i nostri partner del sistema dell\u2019euro e in accordo con la Commissione UE, sta portando l\u2019Italia a un disastro economico-finanziario che generer\u00e0 povert\u00e0 e sofferenza soprattutto nella parte pi\u00f9 debole della popolazione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli annunci sconsiderati di questo Governo stanno accentuando la frenata dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione, prima ancora che la nuova legge finanziaria, quella vera, sia stata presentata dal Governo al Parlamento &#8211; Le strategie possibili per uscire dal tunnel . Intervista a cura di Aldo Novellini, per la rivista La Voce e il Tempo, organo della Diocesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-51159","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51159\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}