
{"id":51492,"date":"2019-10-14T09:51:38","date_gmt":"2019-10-14T08:51:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51492"},"modified":"2019-10-14T09:59:19","modified_gmt":"2019-10-14T08:59:19","slug":"lo-sguardo-amico-e-divertito-di-sofia-vanni-rovighi-sul-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51492","title":{"rendered":"LO SGUARDO AMICO E DIVERTITO DI SOFIA VANNI ROVIGHI SUL MONDO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il nostro ricordo di una amica di famiglia, grande cultrice del tomismo moderno, forte alpinista negli anni venti e trenta, con una passione straordinaria per il cioccolato<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Contributo di Giovanna, Maria Paola e Pietro Ichino al libro in corso di pubblicazione <\/em>Sofia Vanni Rovighi &#8211; Filosofia per la vita, a<em> cura di Alessandra Tarabochia, allieva della\u00a0professoressa di filosofia teoretica nell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano, per i tipi dell&#8217;editrice <a href=\"http:\/\/prometheuseditrice.it\/\">Prometeus<\/a> &#8211; Segue la ricetta della famosa torta di cioccolato legata al nome della stessa S.V.R.<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_51497\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-51497\" class=\" wp-image-51497\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Casa-Rovighi-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Casa-Rovighi-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Casa-Rovighi-2-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Casa-Rovighi-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Casa-Rovighi-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Casa-Rovighi-2.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><p id=\"caption-attachment-51497\" class=\"wp-caption-text\">Casa Rovighi a Courmayeur<\/p><\/div>\n<p>I Rovighi erano grandi amici dei Pellizzi, la famiglia di nostra madre: si frequentavano gi\u00e0 negli anni \u201930 sia a Milano, dove risiedevano e lavoravano, sia a Courmayeur, dove i Rovighi avevano una bella villa nella stessa frazione, il Villair, dove i Pellizzi venivano spesso in vacanza in una casa in affitto.<\/p>\n<div id=\"attachment_51495\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-51495\" class=\"size-full wp-image-51495\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Sofia-Vanni-Rovighi.jpg\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Sofia-Vanni-Rovighi.jpg 191w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Sofia-Vanni-Rovighi-109x150.jpg 109w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><p id=\"caption-attachment-51495\" class=\"wp-caption-text\">Sofia Vanni Rovighi<\/p><\/div>\n<p>Fu Sofia Rovighi, appassionata di alpinismo, anche d\u2019alta montagna, a instillare in Francesca Pellizzi, nostra madre, di tredici anni pi\u00f9 giovane, questa passione. A Courmayeur negli anni \u201930 Francesca vedeva partire Sofia per ascensioni che ai suoi occhi di adolescente apparivano epiche, e in qualche misura lo erano davvero, perch\u00e9 allora era cosa abbastanza inconsueta che a compierle fosse una donna: al Monte Bianco, alle Grandes Jaurasses, al Dente del Gigante, all\u2019Aiguille de la Brenva, o ad altre vette della catena; e appena le fu consentito si propose di emularla. Anche perch\u00e9 Sofia parlava di queste sue ascensioni come di esperienze straordinariamente felici. Di questo fummo testimoni anche noi, della generazione successiva: ricordiamo, in particolare, Sofia ormai sessantenne dire \u2013 con il tono allegro e pieno di umorismo che le era consueto \u2013 che, se Mefistofele le avesse offerto di tornare sulle Grandes Jaurasses in cambio della sua anima, non era certa di non cedere alla tentazione comportandosi come il Faust goethiano. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-51499\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-e-ramponi-di-Sofia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-e-ramponi-di-Sofia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-e-ramponi-di-Sofia-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-e-ramponi-di-Sofia-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-e-ramponi-di-Sofia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-e-ramponi-di-Sofia.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/>Conserviamo appesi a una parete a Courmayeur la piccozza e i ramponi \u2013 quelli ancora a dieci punte degli anni \u201930 \u2013, l\u2019una e gli altri usciti come d\u2019obbligo dalla fucina Grivel di Dolonne, che la accompagnarono nelle sue imprese alpinistiche: sulla becca della piccozza si legge nitidamente il suo nome inciso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-51500\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-di-Sofia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-di-Sofia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-di-Sofia-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-di-Sofia-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-di-Sofia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Piccozza-di-Sofia.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/>Negli anni \u201950 e nei primi anni \u201960 Sofia partecipava spesso alle riunioni di un gruppo di cattolici inquieti genovesi e milanesi che facevano capo alla rivista <em>Il Gallo<\/em>, quando queste si svolgevano a Milano e quindi a casa nostra. Era molto attenta ai fermenti pre-conciliari che in queste riunioni si manifestavano, ma non vi aderiva acriticamente. Ricordiamo, in particolare, perch\u00e9 di questo episodio i genitori parlarono a lungo, un\u2019occasione nella quale volle rimarcare il proprio dissenso su di una questione di teologia etica rispetto all\u2019opinione prevalente dei partecipanti a uno di quegli incontri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-51505\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Storia-della-filosofia-moderna.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Storia-della-filosofia-moderna.jpg 190w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Storia-della-filosofia-moderna-107x150.jpg 107w\" sizes=\"auto, (max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/>Sul piano politico-sociale l\u2019abbiamo sempre considerata una persona decisamente progressista. Ci diceva che ai coltivatori della sua tenuta di Cognento riconosceva sempre, per principio, un po\u2019 di pi\u00f9 di quanto previsto da legge e contratti collettivi. E quando ci affid\u00f2 la cura dell\u2019affitto di un appartamento di sua propriet\u00e0 a Milano in via Stromboli precis\u00f2 che non voleva ricevere dagli inquilini una sola lira in pi\u00f9 rispetto a quanto previsto dalla legge sull\u2019\u201cequo canone\u201d allora in vigore. Su alcune questioni, per\u00f2, era pronta a difendere posizioni decisamente controcorrente rispetto al <em>mainstream<\/em> dei progressisti: per esempio, non era contraria in linea di principio alla pena di morte, che riteneva ammissibile per alcuni casi particolari, al pari del tirannicidio.<\/p>\n<p>Vestiva sempre di un grigio decisamente monacale. Si divert\u00ec moltissimo quando Giovanna, alla cui Cresima aveva accettato di partecipare in qualit\u00e0 di madrina, le telefon\u00f2 per avvertirla che le catechiste avevano raccomandato a genitori, padrini e madrine di partecipare alla cerimonia in abbigliamento \u201csobrio e modesto\u201d. Una sola volta l\u2019abbiamo vista in un colore diverso dal grigio consueto, il blu scuro: al matrimonio di Giovanna.<\/p>\n<p>Nel ricordo che abbiamo di lei, tuttavia, non predominano l\u2019austerit\u00e0 e la sobriet\u00e0, quanto piuttosto il suo gusto emiliano per la buona tavola e il suo senso dell\u2019umorismo.<\/p>\n<p>Quando veniva ospite a casa nostra portava sempre dei cioccolatini Fiat Maiani, buonissimi, in una scatola di cartone bianco dall\u2019aspetto molto dimesso, che, a differenza di quelle normalmente in commercio nelle quali abbondavano i doppi fondi e i riempitivi atti a \u201cfar volume\u201d, era del tutto priva di spazi vuoti, essendo il suo contenuto stipato in quattro fittissimi strati. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-51503 alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Libro-di-Sofia.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Libro-di-Sofia.jpg 183w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Libro-di-Sofia-100x150.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/>Quando invece eravamo noi ospiti da lei in via dei Cappuccini, o nella villa di Courmayeur, per un the o per una ripetizione di filosofia, ci offriva una torta di cioccolata superlativa (la \u201ctorta della Sofia\u201d), presentandocela come rilevante sul piano filosofico in quanto prova inconfutabile dell\u2019esistenza di Dio. Quella per la cioccolata era una sua passione dichiarata, al pari di quella per il prosciutto: soleva dire che la considerava come un \u201cuniversale kantiano\u201d.<\/p>\n<p>Se questo, del suo senso dell\u2019umorismo, ci resta nella memoria, nel cuore ci resta la sua risata squillante, allegrissima, nella quale si esprimeva il suo sguardo amorevole, positivo e divertito sul mondo e su quanto in esso accadeva. Si interessava sempre molto ai nostri studi; e prima dei nostri esami, usava sottoporci a un rito propiziatorio che si svolgeva cos\u00ec: si alzava in piedi, invitando l\u2019esaminando a fare altrettanto davanti a lei, quindi con tono solenne e severo pronunciava le parole \u201cTU SARAI IR-RE-ME-DIA-BIL-MEN-TE BOCCIATO\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>RICETTA DELLA TORTA DI SOFIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Dosi dimensionate per una tortiera con diametro cm 30 (per una dozzina di persone); possono ovviamente essere ridotte mantenendo le proporzioni tra gli ingredienti.<\/em><\/p>\n<p>Cioccolata fondente: gr 500<br \/>\nZucchero: gr 500<br \/>\nUova: 10<br \/>\nBurro: gr 250<br \/>\nMandorle spellate e tritate fini: gr\u00a0 250<\/p>\n<p>Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a quando la consistenza sia cremosa.<br \/>\nA parte sciogliere a bagno maria la cioccolata e il burro.<br \/>\nUnire al composto con le uova la cioccolata sciolta col burro e poi le mandorle.<br \/>\nMontare le chiare d &#8216;uovo a neve e unirle delicatamente all\u2019impasto , facendo attenzione che non si smontino.<br \/>\nVersare tutto in una tortiera imburrata (meglio se con bordo apribile) e cuocere per 30\/40 minuti nel forno, preriscaldato a 180 gradi. Si former\u00e0 una bella crosta fuori, ma l\u2019interno deve rimanere umido.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro ricordo di una amica di famiglia, grande cultrice del tomismo moderno, forte alpinista negli anni venti e trenta, con una passione straordinaria per il cioccolato . 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