
{"id":51866,"date":"2019-01-31T10:30:13","date_gmt":"2019-01-31T09:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51866"},"modified":"2019-01-31T10:30:13","modified_gmt":"2019-01-31T09:30:13","slug":"perche-il-reddito-di-cittadinanza-sara-la-tomba-delle-politiche-attive-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51866","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 IL REDDITO DI CITTADINANZA SAR\u00c0 LA TOMBA DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Lo schema varato dal Governo per la lotta alla povert\u00e0 si presenta come misura essenzialmente<\/span> <span style=\"color: #993300;\">collocata sul terreno delle politiche del lavoro; ma \u00e8 viziato da alcuni gravissimi errori di struttura evidenti proprio sulla scorta delle esperienze pi\u00f9 recenti e avanzate su questo terreno &#8211; E distrugge quel che di buono si era incominciato a fare\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nMercato del Lavoro News<em>, bollettino della Fondazione Anna Kuliscioff, n. 42, gennaio 2019, a cura di Claudio Negro &#8211; In argomento v. anche la mia intervista\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51661\">Povert\u00e0 e Quota 100: i due topolini zoppi<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-44464\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-300x77.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"77\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-300x77.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-150x38.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff.jpg 349w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il Prof. Tridico, consigliere economico del Ministro Di Maio, intervistato dal Corriere di lunedi 28 ha esposto la sua lettuta del Decreto sul Reddito di Cittadimanza (RdC), che dovremmo considerare autentica dato che egli ne \u00e8 l&#8217;estensore materiale. A maggior ragione ci pare opportuno mettere a fuoco le criticit\u00e0 che a nostro avviso ne impediranno il funzionamento e\/o produrranno effetti diversi da quelli attesi.<\/p>\n<p>La prima questione riguarda il meccanismo del <em>\u201cPatto per il Lavoro\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;obiezione (ormai nota) \u00e8 che i Centri per l&#8217;Impiego, salvo rarissime eccezioni, non hanno n\u00e9 gli strumenti n\u00e9 le professionalit\u00e0 per favorire l&#8217;incontro tra domanda e offerta di lavoro (matching); la risposta \u00e8 che verranno assunti 10.000 nuovi operatori. Al di l\u00e0 dei facili sarcasmi suggeriti da questa risposta, resta il fatto che i soli soggetti esistenti attrezzati per svolgere questa attivit\u00e0 sono le Agenzie per il Lavoro, le quali infatti vengono recuperate nell&#8217;ultimo testo del Decreto come soggetti con i quali pu\u00f2 sottoscriversi il Patto per il Lavoro. Tuttavia non \u00e8 previsto alcun finanziamento n\u00e9 alcuna premialit\u00e0 in caso di esito positivo. La cosa viene surrettiziamente risolta attribuendo l&#8217;Assegno di Ricollocazione ai percettori di Reddito di Cittadinanza (il che apre un altro problema, che tratteremo pi\u00f9 avanti) i quali potranno spenderlo presso le Agenzie; ma l&#8217;AdR \u00e8 pensato per premiare gli inserimenti lavorativi da 6 mesi in su: nel nostro caso pare invece che valga unicamente il parametro del full time a tempo indeterminato, con zero servizi pagati a processo (accoglienza, profilazione, orientamento, ecc.). Difficile che le ApL (Agenzie per Lavoro) possano essere interessate a queste condizioni (infatti qualcuna di esse al Ministero che in un recente incontro ne magnificava il ruolo nella gestione del RdC ha posto il problema di avere una qualche garanzia di riconoscimento economico).<\/p>\n<p>Strettamente connessa con questa norma confusa \u00e8 quella che regola il <em>\u201cPatto per la Formazione\u201d<\/em>: l&#8217;Ente Formativo accreditato pu\u00f2 sottoscrivere un Patto col quale garantisce formazione e\/o riqualificazione. Se il firmatario viene assunto l&#8217;Ente fa a met\u00e0 della premialit\u00e0 con l&#8217;azienda che assume. \u00c8 chiara da questa impostazione la visione degli autori del provvedimento, che, come in epoca arcaica, non riescono a immaginare altra politica del lavoro che non sia la Formazione. Aggiunge il Tridica che tutto ci\u00f2 stimoler\u00e0 \u201cimprese ed Enti di formazione a stipulare il Patto e ad assumere al pi\u00f9 presto il beneficiario, per ottenere un beneficio pi\u00f9 cospicuo\u201d. Peccato che il Decreto non preveda affatto che l&#8217;impresa possa sottoscrivere il Patto di Formazione&#8230; In realt\u00e0 si tratta di un approccio frettoloso e superficiale alla pratica concreta delle politiche attive del lavoro, destinato a creare confusione e paradossi: se il candidato X firmatario del Patto per il Lavoro con l&#8217;Agenzia Y e di un Patto di Formazione con l&#8217;Ente K viene assunto, a chi tocca la premialit\u00e0? L&#8217;Ente K prender\u00e0 met\u00e0 del premio spettante all&#8217;azienda che assume, e l&#8217;Agenzia Y? Ma se il candidato ha avuto anche l&#8217;AdR questo pu\u00f2 venire riconosciuto all&#8217;Agenzia Y? Oppure soltanto se il candidato viene assunto senza passare attraverso Patto di Formazione? O possiamo pensare che un&#8217;ApL ben strutturata (sono molte) possa sottoscrivere il Patto per il Lavoro, poi indirizzare il candidato all&#8217;Ente Formativo appartenente all&#8217;ApL stessa, e incassare la premialit\u00e0 sia dell&#8217;AdR che del RdC?<\/p>\n<p>Sarebbe molto il caso che il Prof. Tridico o il Ministero facessero qualche chiarezza in questo pasticcio, senza di che sar\u00e0 molto difficile che le Agenzie private, cio\u00e8 le uniche capaci di farlo, mettano mano alla gestione del RdC.<\/p>\n<p>Il Prof. Tridico rivendica come un successo l\u2019aver trasferito l&#8217;Assegno di Ricollocazione dai percettori di NASPI (l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione) ai percettori di RdC. L&#8217;AdR era stato pensato nel Jobs Act come strumento per facilitare la transizione da un lavoro all&#8217;altro, per sdrammatizzare i licenziamenti e agevolare la mobilit\u00e0 nel Mercato del Lavoro. Nel Decreto, di tutto ci\u00f2 non si serba traccia: ai percettori di NASPI o di CIGS (cassa integrazione straordinaria) per esuberi non toccher\u00e0 nulla. A meno che i percettori di NASPI rientrino (e non saranno moltissimi) nei requisiti per il RdC. La stessa inconsapevolezza e indifferenza per il significato delle Politiche Attive per il Lavoro dimostrata sui Patti Lavoro e Formazione viene qui ribadita: nessun percorso di ricollocamento per chi perde il lavoro, ma soltanto lo sprofondamento nel calderone del Reddito di Cittadinanza (e se non sei abbastanza povero, niente&#8230;!). Si vede che al Ministero pensano di aver gi\u00e0 dato risposta a questi problemi reintroducendo la Cassa Integrazione per cessazione di attivit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Sostiene il Prof. Tridico che moltissimi giovani NEET si riattiveranno sul Mercato del Lavoro: i NEET presi in carico da Garanzia Giovani sono oltre 1.500.000. Perch\u00e9 mai il RdC dovrebbe attivarne di pi\u00f9? Ma soprattutto il professore sostiene che \u201c il loro afflusso presso i CPI permetterebbe di rivedere al rialzo il tasso di partecipazione alla forza lavoro, che nella metodologia europea contribuisce alla crescita del PIL potenziale\u201d. Ma si tratta di un&#8217;affermazione molto discutibile sul piano metodologico: \u00e8 comunemente accettato che la crescita di 2 punti di PIL determini grosso modo il calo di 1 punto del tasso di disoccupazione (c.d. Legge di Okun), ma non \u00e8 affatto valido l\u2019inverso, ovviamente. Inoltre la crescita della partecipazione alla forza lavoro, meglio nota come tasso di attivit\u00e0, non comporta affatto un aumento del tasso di occupazione: anzi, se pi\u00f9 gente cerca lavoro e non lo trova, il tasso di disoccupazione aumenta. E comunque: un giovane percettore di RdC pu\u00f2 anche fruire di Garanzia Giovani? Anche con un operatore diverso da quello con cui ha firmato il Patto per il Lavoro o per la Formazione? Ricadiamo nella stessa confusione vista prima in relazione all&#8217;AdR.<\/p>\n<p>Infine: sostiene il Prof. Tridico che \u201cil reddito minimo pone un freno&#8230;al declino della quota salario sul PIL &#8230;\u201d In realt\u00e0 la quota del salario sul PIL \u00e8 in calo in purtroppo tutto il mondo, come dimostra il grafico qui sotto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-51867\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Riduzione-della-quota-delle-retribuzioni-sul-totale-del-PIL-300x241.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Riduzione-della-quota-delle-retribuzioni-sul-totale-del-PIL-300x241.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Riduzione-della-quota-delle-retribuzioni-sul-totale-del-PIL-150x121.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Riduzione-della-quota-delle-retribuzioni-sul-totale-del-PIL.png 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da notare che la diminuzione dei salari rispetto al PIL \u00e8 generalizzato, e colpisce anche i Paesi nei quali i sussidi per la povert\u00e0 e le politiche attive sono consolidate e ben pi\u00f9 avanti rispetto all&#8217;Italia: non si capisce per quale fenomeno da noi il RdC dovrebbe contrastare la \u201cperdita di potere contrattuale da parte dei lavoratori\u201d e \u201crappresentare la spinta iniziale di una pressione verso l&#8217;alto dei salari\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo schema varato dal Governo per la lotta alla povert\u00e0 si presenta come misura essenzialmente collocata sul terreno delle politiche del lavoro; ma \u00e8 viziato da alcuni gravissimi errori di struttura evidenti proprio sulla scorta delle esperienze pi\u00f9 recenti e avanzate su questo terreno &#8211; E distrugge quel che di buono si era incominciato a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,31],"tags":[],"class_list":["post-51866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}