
{"id":5243,"date":"2009-09-27T21:06:11","date_gmt":"2009-09-27T20:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5243"},"modified":"2009-09-27T23:53:30","modified_gmt":"2009-09-27T22:53:30","slug":"perche-ho-votato-marino-e-martina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5243","title":{"rendered":"PERCHE&#8217; HO VOTATO MARINO E MARTINA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I MOTIVI PER CUI NON HO ADERITO ALLA MOZIONE FRANCESCHINI, CHE PURE, SECONDO LE PREMESSE AVREBBE DOVUTO COSTITUIRE LA MIA SCELTA NATURALE. E I MOTIVI DEL MIO VOTO PER LA TERZA MOZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale in esclusiva per questo sito, del 27 settembre 2009<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ho gi\u00e0 esposto in questo sito, nel <a title=\"Dialogo con Salvati sulle scelte congressuali - settembre 2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4971\" target=\"_blank\">dialogo con Michele Salvati sulle scelte congressuali<\/a>, le due ragioni che mi hanno impedito di aderire alla <strong>mozione Franceschini<\/strong>.<br \/>\n<!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0In estrema sintesi, le riassumo cos\u00ec:<br \/>\n\u00a0\u00a0 \u2011 i rapporti tenuti dal Pd in questi ultimi mesi, sotto la guida di Franceschini, verso socialisti e radicali non mi paiono coerenti con l\u2019idea fondamentale del \u201cpartito a vocazione maggioritaria\u201d, che dovrebbe aspirare ad accogliere e valorizzare al proprio interno tutte le forze politiche di centrosinistra, mostrandosi capace di conciliare e condurre a sintesi le loro posizioni; a socialisti e radicali Franceschini si \u00e8 limitato a proporre una \u201csolida alleanza programmatica\u201d, che \u00e8 cosa ben diversa dall\u2019adoperarsi perch\u00e9 essi possano considerare il Pd come una grande \u201ccasa comune\u201d;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; nella mozione Franceschini\u00a0 non ho trovato alcuna traccia dei due temi su cui mi sono maggiormente impegnato, insieme a tanti altri parlamentari e militanti del Pd, in questo primo anno e mezzo di legislatura, temi che pure occupavano un posto centrale nel manifesto elettorale con cui il Pd si \u00e8 presentato agli elettori nel marzo 2008: la riforma del diritto del lavoro \u201cnel segno della migliore <em>flexsecurity<\/em> europea\u201d e la riforma delle amministrazioni pubbliche secondo i principi fondamentali della trasparenza totale, della valutazione indipendente e del <em>benchmarking<\/em> comparativo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Quanto alla <strong>mozione Bersani<\/strong>, inizialmente me ne ha allontanato la sua apertura alla prospettiva di un possibile ritorno al sistema elettorale proporzionale, pur corretto alla tedesca, cui sono nettamente contrario. Devo riconoscere a Bersani e ad altri esponenti di spicco della sua mozione (tra i quali Massimo D&#8217;Alema ed Enrico Letta) alcune aperture esplicite alla prospettiva di una nuova politica del lavoro non conservatrice dell&#8217;esistente, e in particolare al progetto <em>Flexsecurity.<\/em> Ultimamente, per\u00f2 sul tema della riforma delle amministrazioni pubbliche dal quartier generale di Piazza SS. Apostoli \u00e8 stato diffuso un documento che nega radicalmente valore alla battaglia condotta dal Partito\u00a0in\u00a0 questo anno e mezzo di legislatura, soprattutto al Senato, con il disegno di legge n. 746 (di cui sono primo firmatario, ma che \u00e8 stato firmato anche da tutta la presidenza del Gruppo e da alcune decine di parlamentari PD) e poi per il miglioramento del disegno di legge del ministro Brunetta. Non avrei mai potuto votare per una mozione che fa proprio quel documento: avrebbe voluto dire rinnegare gran parte di quel che ho sostenuto pubblicamente negli ultimi cinque anni e di quanto ho fatto in Parlamento dal maggio dell\u2019anno scorso. Se, dopo il congresso, il PD cadesse nel gravissimo errore di fare sua una posizione come questa su di un tema di importanza cos\u00ec decisiva per il futuro del Paese, esso si presenterebbe agli elettori non\u00a0 come \u201cespressione politica del movimento sindacale\u201d (che gi\u00e0 sarebbe una riedizione antistorica dell\u2019esperienza laburista, contraria alle ragioni stesse per cui il PD \u00e8 nato), ma come espressione politica della parte peggiore del movimento sindacale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ho trovato, viceversa,\u00a0una piena coerenza con la &#8220;strategia del Lingotto&#8221;, e anche molte consonanze con le mie idee e proposte, sia sul versante della riforma del diritto del lavoro, sia su quello della riforma delle amministrazioni pubbliche, nella <strong>mozione Marino <\/strong>e nelle prese di posizione dei suoi principali sostenitori. Se nelle settimane scorse non le ho dato il mio appoggio militante \u00e8 perch\u00e9 \u2013 forse sbagliando \u2013 ho avuto qualche riserva iniziale sulla capacit\u00e0 del suo portabandiera di proporsi come leader politico a tutto campo; ho avuto, inoltre, l\u2019impressione che i suoi sostenitori pongano troppo selettivamente l\u2019accento su alcuni altri temi, certo importanti, ma che non possono essere quelli decisivi\u00a0per conquistare la maggioranza\u00a0tra quaranta milioni di elettori.<span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><br \/>\n<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Detto questo, comunque, al congresso\u00a0una scelta va compiuta. E, tutto considerato, in una situazione che vede la contesa per la <em>leadership<\/em> di fatto ristretta a Franceschini e Bersani, non mi pare affatto male per il PD che il terzo contendente concluda la corsa con un risultato di rilievo: ci\u00f2 condizioner\u00e0 comunque positivamente il vincitore. Per questo, stamattina,\u00a0al congresso del mio circolo, ho votato la mozione Marino. Per la segreteria regionale lombarda ho invece votato per Maurizio Martina, col quale gi\u00e0 da molto prima di questa vicenda congressuale condivido idee, proposte e iniziative, non solo in materia di politica del lavoro; e continuo a condividerle.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 P.S. Se ho proposto in questo documento alcune notazioni negative su posizioni che si esprimono nel PD, \u00e8 solo per assolvere il dovere di spiegare ai lettori ed elettori i motivi delle mie scelte in questa campagna congressuale. Ci sono per\u00f2 anche alcuni dati molto positivi da sottolineare in questa vicenda congressuale. Innanzitutto\u00a0il fatto che questo sia un congresso veramente aperto, il cui risultato finale non \u00e8 stato fin dall&#8217;inizio (e non \u00e8 neppure ora) affatto scontato.\u00a0Inoltre il fatto che il Partito non si sia diviso per nulla secondo le provenienze politiche degli iscritti ante-2007.\u00a0Poi il fatto che il dibattito congressuale abbia prodotto il risultato di una progressiva notevole convergenza fra le mozioni su numerose questioni di grande importanza,\u00a0prime\u00a0fra tutte\u00a0la scelta per un sistema bipolare tendente all\u2019alternanza di governo e la concezione laica del Partito. Infine il coinvolgimento\u00a0reale nel dibattito interno al Partito di tanti non iscritti, che si preparano a esprimere la loro scelta nelle elezioni primarie del 25 ottobre.\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MOTIVI PER CUI NON HO ADERITO ALLA MOZIONE FRANCESCHINI, CHE PURE, SECONDO LE PREMESSE AVREBBE DOVUTO COSTITUIRE LA MIA SCELTA NATURALE. E I MOTIVI DEL MIO VOTO PER LA TERZA MOZIONE Editoriale in esclusiva per questo sito, del 27 settembre 2009 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ho gi\u00e0 esposto in questo sito, nel dialogo con Michele Salvati sulle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,12],"tags":[],"class_list":["post-5243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5243\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}