
{"id":52882,"date":"2019-05-07T16:14:30","date_gmt":"2019-05-07T15:14:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=52882"},"modified":"2019-05-07T16:14:30","modified_gmt":"2019-05-07T15:14:30","slug":"quanti-iscritti-hanno-davvero-cgil-cisl-e-uil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=52882","title":{"rendered":"QUANTI ISCRITTI HANNO DAVVERO CGIL CISL E UIL"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\"> In un contesto in cui il lavoro \u00e8 sempre pi\u00f9\u00a0 diversificato nelle forme e disperso, dove un peso crescente \u00e8 attribuito alla soggettivit\u00e0 e alla valorizzazione del merito, la rappresentanza del mondo del lavoro necessita di una vera e propria rivisitazione culturale, prima ancora che di un\u2019unificazione delle sigle sindacali<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nScheda a cura <strong>di Greta Ardito <\/strong>pubblicata da<\/em> lavoce.info <em>il 7 maggio 2019, a corredo del mio articolo <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=52888\">L&#8217;unit\u00e0 sindacale possibile<\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>La Festa dei lavoratori che si celebra ogni anno il primo maggio si \u00e8 distinta quest\u2019anno per l\u2019appello all\u2019unificazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, lanciato dal neo-segretario generale della Cgil Maurizio Landini [LINK Ichino]. Nell\u2019<a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/intervista\/2019\/04\/30\/news\/_un_sindacato_unitario_per_tutti_i_lavoratori_-225204264\/\">intervista a La Repubblica<\/a> uscita il giorno stesso, Landini ha invocato il rafforzamento del ruolo del sindacato, che dovrebbe allargare gli spazi della sua rappresentanza per costruire \u201cuna risposta alla frantumazione dei diritti e dei processi produttivi\u201d. Un proposito ambizioso, se consideriamo che la presa dei sindacati sul tessuto pulsante della societ\u00e0 si sta indebolendo da tempo; la progressiva segmentazione dei lavori e lo sbriciolamento della \u201cclasse operaia\u201d come asse identitario ha infatti reso il lavoro dei sindacati sempre pi\u00f9 problematico. Questa tendenza si ravvisa anche nei numeri pubblicati periodicamente sui siti delle organizzazioni sindacali, gli unici a oggi disponibili.<\/p>\n<p><strong>Il calo dei tesserati<\/strong><\/p>\n<p>Le serie storiche degli iscritti ai tre sindacati principali \u2013 Cgil, Cisl e Uil \u2013 non sono purtroppo omogenee, ma \u00e8 comunque possibile farsi un\u2019idea della direzione del vento. Le serie pi\u00f9 estese sono quelle di <a href=\"http:\/\/www.cgil.it\/tesseramento\/\">Cgil<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.cisl.it\/bilanci-tesseramento-e-retribuzioni-segretari-confederali.html\">Cisl<\/a> e si osservano nella figura 1.<\/p>\n<p>Figura 1<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Cgil-e-Cisl-2017.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-52883 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Cgil-e-Cisl-2017.png\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"605\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Cgil-e-Cisl-2017.png 520w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Cgil-e-Cisl-2017-129x150.png 129w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Cgil-e-Cisl-2017-258x300.png 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a> Il calo del consenso \u00e8 evidente: dall\u2019inizio del nuovo millennio, le due principali organizzazioni sindacali hanno perso complessivamente 230.990 iscritti. E\u0300 la Cgil a registrare il maggiore decremento, con un calo di oltre 154mila tesserati contro i 76 mila della Cisl. La contrazione si manifesta in modo ancora pi\u00f9 allarmante esaminando un arco di tempo pi\u00f9 ristretto: se osserviamo per esempio la Cgil, dal 2012 (l\u2019anno in cui si documenta il culmine delle iscrizioni) al 2017 l\u2019emorragia \u00e8 stata di pi\u00f9 di 473mila tesserati; lo stesso ragionamento vale per la Cisl, che dal 2010 al 2017 perde per strada 501mila iscritti.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.uil.it\/tesseramento_cat.asp\">Uil<\/a> entra nel quadro in controtendenza rispetto alle altre due sigle sindacali. I dati sulle iscrizioni sono disponibili soltanto a partire dal 2015, ma nel periodo in considerazione non ha subito alcun tracollo. Nel 2017 l\u2019organizzazione sindacale ha visto al contrario incrementare il proprio portafoglio del tesseramento di 26,5 mila iscritti, pari a una crescita dell\u20191,4 per cento rispetto al 2015.<\/p>\n<p>La buona performance della Uil non \u00e8 comunque sufficiente per controbilanciare un orientamento piuttosto avvilente. Sommando le variazioni negative di Cgil e Cisl dal 2015 al 2017 e quella positiva della Uil, la fotografia che risulta si pu\u00f2 analizzare in figura 2: un deflusso totale di quasi 520mila tesserati.<\/p>\n<p>Figura 2<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tesserati-Cgil-Cisl-e-Uil-2017.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-52885 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tesserati-Cgil-Cisl-e-Uil-2017.png\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tesserati-Cgil-Cisl-e-Uil-2017.png 523w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tesserati-Cgil-Cisl-e-Uil-2017-143x150.png 143w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tesserati-Cgil-Cisl-e-Uil-2017-285x300.png 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche l\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) raccoglie i dati sulle adesioni ai sindacati dai siti dei sindacati stessi. Il loro indice <em><a href=\"https:\/\/stats.oecd.org\/Index.aspx?DataSetCode=TUD\">trade union density<\/a><\/em> &#8211; definito come il rapporto tra il numero di lavoratori iscritti a un qualunque sindacato e il totale dei lavoratori \u2013 conferma un calo manifesto delle iscrizioni ai sindacati italiani a partire dal 2013 (figura 3). Il trend sembra tuttavia meno severo rispetto a quello delineato considerando soltanto i valori assoluti; il tasso di penetrazione del sindacato si aggira infatti sempre nell\u2019intorno di 33-36 per cento sul totale dei lavoratori. Questa relativa stabilit\u00e0 si spiega probabilmente osservando che l\u2019indice Ocse \u00e8 costruito in rapporto agli occupati: \u00e8 possibile quindi che i numeri assoluti delle iscrizioni scendano anche in ragione di una riduzione pi\u00f9 generale degli occupati.<\/p>\n<p>Figura 3<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tasso-penetrazione-sinidacati.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-52884 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tasso-penetrazione-sinidacati.png\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"621\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tasso-penetrazione-sinidacati.png 530w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tasso-penetrazione-sinidacati-128x150.png 128w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tasso-penetrazione-sinidacati-256x300.png 256w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Differenze regionali<\/strong><\/p>\n<p>Gettiamo infine uno sguardo all\u2019andamento delle iscrizioni ai sindacati nelle singole regioni italiane. Per farlo utilizziamo i dati forniti dalla Cgil, i pi\u00f9 granulari e adatti allo scopo. Come si evince dalla figura 4, le prime cinque regioni interessate dal calo dei tesserati tra il 2001 e il 2017 sono territori attualmente governati dal centrosinistra: svetta la Campania con un\u2019emorragia di 61mila iscritti, seguita da Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte. Sul versante opposto, il primato delle regioni caratterizzate da un aumento delle iscrizioni spetta al Veneto con all\u2019attivo 40mila adesioni in pi\u00f9, alla Sardegna con 20mila tesserati in pi\u00f9 e al Trentino Alto Adige con circa 10mila nuove iscrizioni.<\/p>\n<p>Figura 4<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Sindacati-differenze-regionali.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-52886\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Sindacati-differenze-regionali.png\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"601\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Sindacati-differenze-regionali.png 516w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Sindacati-differenze-regionali-129x150.png 129w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Sindacati-differenze-regionali-258x300.png 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Un cambio di paradigma<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>La crisi delle organizzazioni dei lavoratori \u00e8 un fenomeno noto. \u00c8 opinione comune che, di fronte al mutare delle tipologie di impiego e delle condizioni di lavoro, i sindacati non abbiano saputo fornire risposte chiare e utili. Forse anche per la composizione stessa dei propri tesserati \u2013 in alcuni casi per il 50 per cento pensionati. Forse perch\u00e9 di piazze ce ne sono ormai tante, soprattutto quelle digitali. Certo \u00e8 che in una realt\u00e0 dove il lavoro si fa sempre pi\u00f9 diffuso nei luoghi e nelle forme e dove un peso crescente \u00e8 attribuito alla soggettivit\u00e0 e alla valorizzazione del merito, la rappresentanza del mondo del lavoro necessita di una vera e propria rivisitazione culturale, prima ancora che di un\u2019unificazione delle sigle.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un contesto in cui il lavoro \u00e8 sempre pi\u00f9\u00a0 diversificato nelle forme e disperso, dove un peso crescente \u00e8 attribuito alla soggettivit\u00e0 e alla valorizzazione del merito, la rappresentanza del mondo del lavoro necessita di una vera e propria rivisitazione culturale, prima ancora che di un\u2019unificazione delle sigle sindacali . 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