
{"id":54034,"date":"2019-10-25T22:21:14","date_gmt":"2019-10-25T21:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54034"},"modified":"2019-11-03T17:48:38","modified_gmt":"2019-11-03T16:48:38","slug":"quando-la-scuola-bocciava-ma-istruiva-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54034","title":{"rendered":"QUANDO LA SCUOLA BOCCIAVA MA ISTRUIVA DAVVERO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La media inferiore e superiore degli anni &#8217;50 e primi &#8217;60 praticava una selezione che oggi giustamente consideriamo inaccettabile; per\u00f2 insegnava a scrivere &#8211; Ci\u00f2 che la scuola media di oggi non fa pi\u00f9 <\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSecondo editoriale telegrafico per la <\/em>Nwsl <em>n. 509, 4 novembre 2019 &#8211; In argomento v. anche la lettera del professor Giorgio Ragazzini<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49461\">Don Milani e il donmilanismo<\/a><em>, del maggio 2018, e l&#8217;articolo di Andrea Ichino del 4 ottobre scorso, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=53868\">L&#8217;istruzione rubata<\/a><!--more--><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\"> .<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=54045\" rel=\"attachment wp-att-54045\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-54045\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Scuola-anni-60-300x284.png\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Scuola-anni-60-300x284.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Scuola-anni-60-150x142.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Scuola-anni-60.png 419w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Tutti e tre gli anni nei quali frequentai la scuola media inferiore (la Giulio Cesare di Milano), fra il 1959 e il 1963, i miei fine settimana furono funestati dal &#8220;tema&#8221; che la anziana professoressa Francesca Samarani immancabilmente ci affibbiava come compito a casa. Esso doveva essere scritto su un quadernetto molto sottile, di trenta sole pagine, perch\u00e9 al luned\u00ec la professoressa potesse portarsi a casa i nostri compiti da correggere senza caricarsi di un peso eccessivo. La regola era, inoltre, che ogni pagina del quadernetto venisse piegata in due, e il tema dovesse essere scritto sulla parte di sinistra, perch\u00e9 la parte destra rimanesse a disposizione della professoressa, la quale riscriveva gran parte dei nostri componimenti per mostrarci come andavano scritti in modo pi\u00f9 corretto ed efficace. Poi ciascuno di noi aveva un quadernone sul quale entro la stessa settimana il tema con le correzioni doveva essere ogni volta ricopiato. Partimmo in 31 e alla fine della terza eravamo in 11. Selezione inaccettabile, certo. Per\u00f2 tra gli 11 superstiti c\u2019erano anche un figlio di portinai e un figlio di operai, le cui famiglie non avrebbero potuto insegnare loro a scrivere; oggi, all&#8217;inverso, non accade mai che venti dei trenta allievi di una classe di scuola media inferiore vengano lasciati indietro; ma neppure accade che a quei trenta allievi si insegni a scrivere bene come faceva la scuola media classista degli anni \u201950 e dei primi\u201960. E poich\u00e9 neppure nella scuola media superiore ci sono pi\u00f9 delle professoresse Samarani che si accollino la grande fatica di insegnare a scrivere come lei faceva \u2013 n\u00e9, va detto, ci sono pi\u00f9 studenti liceali disposti a sobbarcarsi la loro parte di quella fatica \u2013 il risultato \u00e8 che possono accedere all\u2019Universit\u00e0 tutti quanti, pur senza essere in grado di produrre una pagina scritta in modo corretto ed efficace. E l\u2019Universit\u00e0, che certo non considera compito proprio insegnare quell\u2019arte, finisce col laurearli incapaci di comporre pi\u00f9 di un tweet, magari sgrammaticato anche quello.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La media inferiore e superiore degli anni &#8217;50 e primi &#8217;60 praticava una selezione che oggi giustamente consideriamo inaccettabile; per\u00f2 insegnava a scrivere &#8211; Ci\u00f2 che la scuola media di oggi non fa pi\u00f9 . 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