
{"id":5437,"date":"2009-10-08T14:00:42","date_gmt":"2009-10-08T13:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5437"},"modified":"2009-10-10T16:50:04","modified_gmt":"2009-10-10T15:50:04","slug":"italia-una-societa-bloccata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5437","title":{"rendered":"ITALIA: UNA SOCIETA&#8217; BLOCCATA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA MOBILITA&#8217; SOCIALE, ANCHE SOLO QUANDO E&#8217; UN&#8217;ATTITUDINE PSICOLOGICA DI SPERANZA NEI CONFRONTI DEL FUTURO, OFFRE PROSPETTIVE DI CRESCITA PERSONALI E PER IL PAESE. QUESTA PROPENSIONE FA GRAVEMENTE DIFETTO AL NOSTRO PAESE.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di <strong>Irene\u00a0Tinagli<\/strong>,\u00a0<\/em><\/span><em>docente di Economia delle Imprese presso l\u2019Universit\u00e0 di Madrid<\/em><span style=\"color: #000000;\">, <em>pubblicato su<\/em> la Stampa <em>il 7 ottobre 2009<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more-->Cosa spinge le persone a studiare, lavorare e impegnarsi ogni giorno per fare sempre un po\u2019 di pi\u00f9? \u00c8 la speranza di poter garantire a se stessi e ai propri figli un futuro migliore. Una speranza che si realizza quando in un Paese esiste mobilit\u00e0 sociale. \u00c8 questa prospettiva di crescita personale che fa muovere un Paese, che stimola le persone a imparare, a produrre e a creare ricchezza, non l\u2019obiettivo della pensione o quello di ridurre il debito pubblico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Eppure, noi ci preoccupiamo solo delle pensioni e di escamotage contabili per far tornare i conti. Legittimo, anche questo \u00e8 necessario. Ma abbiamo smesso di preoccuparci di ci\u00f2 che davvero contribuisce alla costruzione del futuro, di quello che i cittadini sperano, sognano, temono. Abbiamo dismesso le loro paure, bollandole come \u00abpsicologiche\u00bb, irrilevanti. Cos\u00ec facendo abbiamo commesso due gravi errori. Primo, abbiamo dimenticato quello che ormai tutti gli economisti sanno: che sono proprio le percezioni e i fattori psicologici che alla fine determinano le scelte e i comportamenti economici delle persone. Se le persone sono convinte che qualsiasi cosa facciano sar\u00e0 inutile ai fini della loro crescita personale, smetteranno di investire in se stesse, di impegnarsi nello studio o nel lavoro che fanno.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 Secondo, abbiamo rinunciato ad analizzare e capire la realt\u00e0 in cui vive il Paese. Il sentire delle persone non nasce dal nulla, nasce da esperienze concrete e dalle dinamiche sociali ed economiche. \u00c8 importante cogliere questi fenomeni con tempismo per adottare politiche e interventi adeguati. Un\u2019analisi approfondita di queste dinamiche mostra che l\u2019Italia \u00e8 in effetti un Paese bloccato e che il rallentamento della mobilit\u00e0 sociale non \u00e8 una percezione infondata. \u00c8 invece legato a problemi reali del nostro sistema economico e sociale che si sono acutizzati nel tempo. Negli ultimi anni in Italia sono aumentate le diseguaglianze, e la povert\u00e0 si \u00e8 diffusa tra i giovani e le famiglie con i bambini piccoli, tanto che oggi l\u2019Italia \u00e8 il Paese europeo con il pi\u00f9 alto tasso di bambini a rischio di povert\u00e0. Non solo, ma l\u2019Italia \u00e8 anche uno dei Paesi in cui \u00e8 pi\u00f9 difficile uscire dal disagio. Questi sono tutti elementi che rendono la nostra societ\u00e0 sempre pi\u00f9 rigida e difficile da \u00abscalare\u00bb. Una societ\u00e0 in cui la famiglia di origine \u00e8 sempre pi\u00f9 determinante nell\u2019accesso alle opportunit\u00e0 e nella probabilit\u00e0 di successo delle nuove generazioni. Abbiamo uno dei tassi di \u00abereditariet\u00e0\u00bb della ricchezza pi\u00f9 alti d\u2019Europa: i dati sull\u2019elasticit\u00e0 dei redditi tra padri e figli ci dicono che in Italia circa il 50% del differenziale di ricchezza dei genitori si trasmette ai figli, un dato altissimo se confrontato con altri Paesi europei in cui si aggira attorno al 20%.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cosa significa questo? Significa che i figli dei ricchi tendono a restare ricchi e i figli dei poveri tendono a restare poveri. Non solo, ma \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile per i ragazzi nati in famiglie umili avere la possibilit\u00e0 o la forza di riscattarsi. In Italia la probabilit\u00e0 che un giovane con padre non diplomato si laurei \u00e8 solo del 10%, contro oltre il 40% dell\u2019Inghilterra e il 35% della Francia, per fare un esempio. Questo ci dice che milioni di giovani in Italia stanno gettando la spugna. La situazione \u00e8 particolarmente allarmante perch\u00e9 non esiste in Italia nessun piano o misura che si proponga di affrontare il problema in modo strategico e sistematico. Ed \u00e8 proprio questo quello che pi\u00f9 di ogni altra cosa ci distingue rispetto ad altri Paesi. Infatti, l\u2019irrigidimento della societ\u00e0 \u00e8 un problema che non riguarda solo noi ma che, in vario grado e misura, caratterizza anche altri Paesi industrializzati come Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Tuttavia in questi Paesi esiste una consapevolezza maggiore verso questi temi, che ha portato all\u2019adozione di misure strutturali volte a recuperare dinamismo e restituire opportunit\u00e0 a ceti sempre pi\u00f9 esclusi. Una strategia che in Italia manca completamente.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma quali sono le politiche attivabili per riattivare la mobilit\u00e0 sociale di un Paese? Da un lato politiche sociali efficaci per garantire a cittadini di ogni provenienza sociale pari accesso alle opportunit\u00e0 di crescita, dall\u2019altro un sistema economico in grado di riconoscere i meriti e dare modo a chi \u00e8 bravo di far carriera. I Paesi che stanno cercando di recuperare mobilit\u00e0 sociale intervengono in queste direzioni, soprattutto in quella su cui sono pi\u00f9 carenti. Per esempio Inghilterra e Stati Uniti, che tradizionalmente hanno privilegiato i meccanismi meritocratici di mercato, stanno investendo pesantemente in politiche sociali per restituire ai ceti pi\u00f9 deboli opportunit\u00e0 di crescere e migliorarsi. L\u2019Italia invece \u00e8 debole su entrambi i fronti. Ha un sistema economico ancora molto ingessato da protezioni di vario genere, e una spesa sociale dominata per il 60% dalle pensioni che non lascia spazio per lo sviluppo dei bambini, per i giovani, e per tutti quei servizi che aiutano le giovani famiglie a conciliare lavoro e carriera e a crescere. Possiamo continuare ad ignorare il problema e ad evitare le necessarie riforme ed investimenti, ma dobbiamo allora essere pronti a subirne le conseguenze. Conseguenze che sono visibili gi\u00e0 oggi, ma che saranno ancora pi\u00f9 gravi tra qualche anno. Perch\u00e9 se i dieci milioni di bambini e ragazzi che ci sono oggi in Italia non avranno l\u2019opportunit\u00e0 o la motivazione di studiare, impegnarsi e migliorarsi, non riusciranno ad avere le competenze necessarie per competere su un mercato del lavoro sempre pi\u00f9 agguerrito e globalizzato. E se non saranno competitivi loro, non lo sar\u00e0 nemmeno l\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MOBILITA&#8217; SOCIALE, ANCHE SOLO QUANDO E&#8217; UN&#8217;ATTITUDINE PSICOLOGICA DI SPERANZA NEI CONFRONTI DEL FUTURO, OFFRE PROSPETTIVE DI CRESCITA PERSONALI E PER IL PAESE. QUESTA PROPENSIONE FA GRAVEMENTE DIFETTO AL NOSTRO PAESE. 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