
{"id":54545,"date":"2020-01-18T10:38:43","date_gmt":"2020-01-18T09:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54545"},"modified":"2020-01-18T10:38:43","modified_gmt":"2020-01-18T09:38:43","slug":"riflessioni-su-di-una-cultura-del-lavoro-inadatta-ai-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54545","title":{"rendered":"RIFLESSIONI SU DI UNA CULTURA DEL LAVORO INADATTA AI TEMPI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Non \u00e8 solo la sinistra del 3 per cento a chiedere il ritorno dell&#8217;articolo 18 &#8211; Manca ancora una consapevolezza diffusa dei danni derivanti per tutti dal regime di <em>job property<\/em><\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nLettera di Enrico Castellano pervenuta il 14 gennaio 2020, in riferimento al mio editoriale telegrafico del 13 gennaio <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54504\">L&#8217;articolo 18 e una sinistra senza speranza<\/a> &#8211; <em>Dello stesso E.C. vedi anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=49287\">Un lessico familiare che rispecchia i temi e i valori di tante famiglie<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro Pietro,\u00a0 condivido in toto le considerazioni del tuo <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54504\">recente editoriale<\/a> circa la proposta di ripristino dell\u2019Articolo 18 fatta da Speranza, ma penso che la situazione italiana in fatto di lavoro, ben spiegata nel tuo intervento, nel titolo (<em>L\u2019uscita del leader di LeU \u2026.. spiega perch\u00e9 quel partito non riesce a superare il 3 per cento<\/em>) non appaia in tutta la sua gravit\u00e0, quasi che proposte come questa siano ormai ritenute superate dalla quasi totalit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=47439\" rel=\"attachment wp-att-47439\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-47439\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Torno su riflessioni che ho gi\u00e0 avuto modo di condividere con te: se \u00e8 vero che l\u2019incapacit\u00e0 di leggere la realt\u00e0 del contesto economico e sociale del terzo millennio porta la sinistra radicale all\u2019irrilevanza, penso che la comprensione vera del problema rappresentato da garanzie del passato quali l\u2019articolo 18 in Italia sia purtroppo scarsa. Se sul tema specifico il consenso degli Italiani per la proposta di LeU fosse pari al suo peso elettorale il problema sarebbe superato, ma temo non sia cos\u00ec. Continuo infatti ad essere sconcertato da quello che emerge dal dibattito pubblico e in particolare da cosa gli Italiani possono capire ascoltando i tanti cosiddetti \u201cesperti\u201d presenti quotidianamente sui media: proposte quali quella di LeU, che in un paese normale dovrebbero essere contestate con lo stesso scetticismo e lo stesso vigore con cui si contestano tante <em>fake new<\/em>s, sono invece alla fine considerate ragionevoli, e al massimo difficili da attuare o non prioritarie. Le reazioni vanno da quelle di chi (penso ai tanti conduttori di talk show) le accoglie con considerazione al consenso esplicito di tanti commentatori che dichiarano di condividerle (\u201cio non posso che essere d\u2019accordo quando crescono i diritti\u201d \u00e8 il commento pi\u00f9 recente che ricordo).<\/p>\n<p>Quella che continua a mancare \u00e8 la spiegazione \u201cchiara e forte\u201d che non si tratta di diritti o di garanzie, che l\u2019articolo 18, prima che un \u00a0\u201cbeneficio utile che purtroppo non ci potevamo pi\u00f9 permettere\u201d o una \u201cuna garanzia per gli insiders da ridimensionare per dare qualche garanzia in pi\u00f9 agli outsiders\u201d, era un vero e proprio inganno, un\u2019illusione che davamo a troppi e che danneggiava, prima che gli esclusi e pi\u00f9 in generale l\u2019economia, proprio chi pensava di beneficiarne, perch\u00e9 ostacolava l\u2019adeguamento delle sue competenze e la sua motivazione al cambiamento. Che in sintesi non si tratta di qualcosa di poco utile, di meno prioritario per \u201cinnovare incisivamente le strutture produttive e coltivare competenze sempre pi\u00f9 sofisticate\u201d ma di qualcosa che ostacola direttamente questo obiettivo, sempre pi\u00f9 importante nel contesto attuale e futuro.<\/p>\n<p>Sono riflessioni che derivo in primo luogo dalla mia esperienza, sia lavorativa che personale. Nella prima ho avuto modo essere coinvolto direttamente in numerosi casi di licenziamento (fortunatamente di ordini di grandezza inferiori a quelli di assunzione e crescita nella carriera), o meglio, di \u201coutplacement\u201d, perch\u00e9, in presenza dell\u2019Articolo 18, si arrivava alle dimissioni solo se consensuali. Nei casi (fortunatamente la maggioranza) in cui le persone coinvolte hanno accettato di dimettersi, per loro si \u00e8 trattato di un\u2019occasione per \u201cripartire\u201d, per ripensare al loro futuro, per trovare un lavoro pi\u00f9 soddisfacente, alla fine per migliorare la propria esperienza lavorativa, in alcuni casi con carriere di grande successo che sicuramente non avrebbero avuto rimanendo in Azienda. I pochi che invece si sono \u201ctrincerati dietro l\u2019Articolo 18\u201d hanno continuato con un lavoro sempre meno soddisfacente, con sempre minori capacit\u00e0 di crescere e di migliorare la propria posizione. E se, come auguro loro, non hanno finito per perdere il lavoro in una situazione di \u201coccupabilit\u00e0\u201d ormai compromessa \u00e8 solo perch\u00e9 l\u2019Azienda poteva permettersi qualche inefficienza (cosa che comunque non \u00e8 un bene, n\u00e9 per le singole aziende, n\u00e9 per il \u201csistema\u201d).<\/p>\n<p>A livello personale conosco pi\u00f9 di un giovane che svolge un lavoro non soddisfacente, poco motivante, che ogni mattina fa pi\u00f9 fatica per alzarsi per andare a lavorare, ma che viene ostacolato nell\u2019auspicabile ricerca di un lavoro migliore proprio dall\u2019articolo 18, per cui rimane \u201cattaccato\u201d al proprio lavoro per la paura che tutti i cambiamenti comportano. E cos\u00ec al possibile circolo virtuoso che un cambiamento potrebbe innescare (motivazione a sforzo di apprendimento, a soddisfazione per il nuovo lavoro) si sostituisce un circolo vizioso che non pu\u00f2 che portare al peggio: la sua obsolescenza rispetto alle esigenze del suo lavoro, o l\u2019obsolescenza del suo lavoro, o l\u2019obsolescenza della sua azienda.<\/p>\n<p>Sono tutti esempi dei danni \u201cdiretti\u201d fatti a chi ne beneficia dall\u2019Articolo 18, o meglio dei danni culturali fatti dalla mentalit\u00e0 che all\u2019Articolo 18 \u00e8 legata. Poco importa se sia nata prima la norma o questa mentalit\u00e0: il problema \u00e8 che, abrogato l\u2019Articolo 18, la mentalit\u00e0 continua ad essere ampiamente diffusa (complice anche il perdurare della norma nella Pubblica Amministrazione), e con questa anche i suoi danni, all\u2019innovazione, alla produttivit\u00e0, alla competitivit\u00e0 del Paese, alle prospettive per i suoi giovani.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo che secondo me non dobbiamo aspettare che, con i tempi \u201clunghi\u201d del cambiamento culturale la mentalit\u00e0 cambi da sola, non dobbiamo consolarci col fatto che le proposte di ripristino arrivino solo da un \u201cpartitino del 3 per cento\u201d, ma dobbiamo contestare con forza, spiegandone le ragioni, questa mentalit\u00e0, come facciamo con i \u201cno-vax\u201d, i terrapiattisti o i \u201cno-Euro\u201d.<\/p>\n<p>Un caro saluto<\/p>\n<p>Enrico (Castellano)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 solo la sinistra del 3 per cento a chiedere il ritorno dell&#8217;articolo 18 &#8211; Manca ancora una consapevolezza diffusa dei danni derivanti per tutti dal regime di job property Lettera di Enrico Castellano pervenuta il 14 gennaio 2020, in riferimento al mio editoriale telegrafico del 13 gennaio L&#8217;articolo 18 e una sinistra senza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-54545","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54545"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54545\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}