
{"id":54753,"date":"2020-02-12T22:58:03","date_gmt":"2020-02-12T21:58:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54753"},"modified":"2020-02-12T23:04:23","modified_gmt":"2020-02-12T22:04:23","slug":"la-storia-di-pedroli-un-racconto-bellissimo-avvincente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54753","title":{"rendered":"LA STRANA VITA DI PEDROLI: UN RACCONTO BELLISSIMO, AVVINCENTE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">&#8220;[&#8230;] Pagine che attraggono cos\u00ec tanto, che in una giornata si arriva all\u2019ultima parola, con la voglia di riprenderne daccapo la lettura [&#8230;]&#8221;<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><em>Recensione a cura <strong>di Franco Presicci<\/strong> del libro <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=53578\">Il segreto del Naviglio Grande<\/a><em>, pubblicata il 12 febbraio 2020 sul sito <\/em><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Pietro%20Ichino\/AppData\/Local\/Microsoft\/Windows\/INetCache\/Content.Outlook\/HO2U7AZE\/MINERVA%20NEWS.html\">Minerva News<\/a><em>, organo organo di divulgazione dell&#8217;associazione Minerva, Universit\u00e0 del tempo libero e del sapere di Crispiano (Taranto) &#8211; Tutte le altre recensioni dello stesso libro sono facilmente raggiungibili dalla <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=53578\">pagina web a esso dedicata<\/a><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=53580\" rel=\"attachment wp-att-53580\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-53580\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Copertina-Naviglio-Grande-213x300.png\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Copertina-Naviglio-Grande-213x300.png 213w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Copertina-Naviglio-Grande-107x150.png 107w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Copertina-Naviglio-Grande.png 649w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>Bello, bellissimo, avvincente il racconto che Pietro Ichino fa della vita e dell\u2019arte di Gigi Pedroli, nel libro <em>Il Segreto del Naviglio Grande<\/em>, edito da Tralerighe. Pagine che attraggono cos\u00ec tanto, che in una giornata si arriva all\u2019ultima parola, con la voglia di riprenderne daccapo la lettura. Ichino, avvocato giuslavorista, docente alla Statale di Diritto del Lavoro, dieci anni alla Camera del Lavoro, gi\u00e0 editorialista del \u201cCorriere della Sera\u201d e deputato e senatore, ha ripercorso tutti i passi, i momenti di Gigi: la sua nascita, il nido in cui \u00e8 nato e vissuto, l\u2019incontro con la bellissima Gabriella, gli amici, l\u2019attivit\u00e0 di cantautore e di grande acquafortista\u2026<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 niente che non abbia esplorato dell\u2019itinerario dell\u2019artista, gigante con il cappello a falde larghe, intanato nel suo Centro dell\u2019Incisione sul Naviglio Grande e nel suo studio alla Fornace Curti, in via Walter Tobagi (non lontano dalla chiesa di Santa Rita, dove il capo della Mobile Paolo Zamparelli port\u00f2 gli investigatori a messa dopo la cattura dei banditi della rapina di via Osoppo, nel \u201958). Al sacrario della Fornace i Gigi, che ha un ingresso anche da via Gattamelata, si arriva salendo scale fiancheggiate da altane ricche di vasi, cotti, mascheroni, stemmi, modanature dell\u2019antica nobilt\u00e0 milanese, che Alberto, titolare del luogo, discendente della dinastia dei Curti, che dal 1400 circa, pur cambiando pi\u00f9 volte sede, \u00e8 rimasta sempre nella zona Ticinese, tiene in ordine con passione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=54755\" rel=\"attachment wp-att-54755\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-54755\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Naviglio-Grande-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Naviglio-Grande-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Naviglio-Grande-150x98.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Naviglio-Grande.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8\u00a0la vecchia Milano che affascina questo grande artista, che \u00e8 Gigi Pedroli, quasi da sempre sull\u2019alzaia del corso d\u2019acqua caro ad Alfonso Gatto, a Gaetano Afeltra, a Carlo Castellaneta, a Empio Malara (anni e anni trascorsi nella difesa dei navigli), a tanti altri, tra cui Roberta Cordani, che a questo canale ha dedicato un manifesto d\u2019amore. Gi\u00e0 l\u2019inizio del \u201cSegreto\u201d ha un\u2019aria da fiaba, che tra l\u2019altro emoziona: \u201cNel cortile che separa le palazzine a tre piani della cooperativa dei tranvieri un gruppetto di bambini gioca a rincorrersi sotto l\u2019occhio vigile della portinaia. Passa una donna che rientra dalla spesa e accarezza sulla testa uno dei bimbi dicendo con una vena di tristezza: \u2018Por Gigino\u2019\u201d, che ha perso il padre e la madre appena nato ed \u00e8 stato affidato da una balia, il cui ricordo \u00e8 ancora vivo, come tanti altri, nel ragazzo diventato uomo, simpatico e stimato. Gigi le ha guadate tutte le \u201cepoche\u201d di Milano, dagli anni 20, e le ha snocciolate con limpidezza a un Ichino attento, paziente, scrupoloso.<\/p>\n<div id=\"attachment_42596\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=42596\" rel=\"attachment wp-att-42596\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42596\" class=\"size-medium wp-image-42596\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42596\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Il giro del mondo&#8221; &#8211; Gigi Pedroli, acquaforte<\/p><\/div>\n<p>Pedroli si \u00e8 confessato e Ichino ha annotato, assimilato. Non ci sono incertezze, angoli annebbiati dal tempo, in penombra nella memoria di Gigi: archivio che si lascia aprire volentieri: la guerra con le corse al rifugio; gli urli sinistri della sirena (una notte una bomba cadde a pochi metri di distanza dalle case dei tranvieri di via Gran San Bernardo, dove i Pedroli abitavano, e fece un fracasso che terrorizz\u00f2 tutti e mise a dura prova i timpani); il fascismo; il ricovero in ospedale, il lavoro, il \u201crendez-vous\u201d con Gabriella, conquista definitiva, le opere costruite insieme mattone su mattone, l\u2019istinto creativo di Gigi, stimolato, incoraggiato da questa sua donna ideale, cortese, sorriso dolce, che gli sta sempre accanto, collaborando in tutto quello che lui fa anche nel Centro dell\u2019Incisione. \u201cRicordo i tempi dell\u2019immigrazione, con tanti meridionali che venivano ad alloggiare qui sul Ticinello, portando con s\u00e9 fame e superstizioni, ma anche un gran desiderio di lavorare in una Milano che accoglie con il cuore in mano\u201d, mi disse una sera in cui, presente anche il professor Lauria, docente alla facolt\u00e0 di veterinaria all\u2019unive<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=54756\" rel=\"attachment wp-att-54756\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-54756\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pedroli-al-lavoro-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pedroli-al-lavoro-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pedroli-al-lavoro-102x150.jpg 102w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pedroli-al-lavoro.jpg 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>rsit\u00e0, Roberta Cordani, davanti a un pubblico numeroso e colto, illustrava un libro della Celip, curato come tanti altri da lei.<\/p>\n<p>Gigi \u00e8 un uomo amabile, socievole, cordiale, premuroso anche nel rispolverare il suo passato. Il nonno Luigi era di Arona e faceva il fuochista su un battello di linea che solcava il Lago Maggiore, portando i turisti stranieri ad ammirare le bellezze del paesaggio circostante. Ichino riferisce con il suo stile agile, brillante, godibile ogni dettaglio: le famiglie paterna e materna, gli zii e poi la scuola alla \u201cRinnovata\u201d, dove il ragazzino, iscritto dai nonni, nel \u201938, impar\u00f2 anche il giardinaggio e l\u2019allevamento delle mucche\u2026 Nell\u2019autunno del \u201945 la zia Piera gli trov\u00f2 un collegio, il \u201cDon Guanella\u201d, di Gassago Brianza\u201d, cove Gigi frequent\u00f2 la prima classe del commerciale. L\u2019anno dopo eccolo al \u201cDon Guanella\u201d di via Mac Mahon, a Milano, per gli altri due anni della scuola commerciale, \u201cpi\u00f9 una \u2018quarta\u2019 e un anno integrativo per entrare al liceo\u201d. Intanto il ragazzo studiava il pianoforte. In seguito gli zii lo reclutarono come apprendista nella loro officina meccanica.<\/p>\n<div id=\"attachment_53887\" style=\"width: 205px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=53887\" rel=\"attachment wp-att-53887\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-53887\" class=\"size-full wp-image-53887\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Pedroli-Quater-pass-in-Galeria.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Pedroli-Quater-pass-in-Galeria.jpg 195w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Pedroli-Quater-pass-in-Galeria-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-53887\" class=\"wp-caption-text\">Pedroli &#8211; Quater pass in Galeria (Acquaforte)<\/p><\/div>\n<p>Ma non era quello il lavoro per Gigi, nato artista e destinato ad imporsi. Un brutto giorno fu aggredito dalla febbre e dalla tosse e gli si aprirono le porte dell\u2019ospedale di Sondalo. Anche l\u00ec Gigi si fece amare da tutti e scopr\u00ec che la struttura aveva una biblioteca ricchissima e una sala con il pianoforte, che poteva suonare quando voleva, con rispetto delle precedenze; e un\u2019altra sala in cui poteva disegnare e dipingere. E lui prese la palla al balzo: disegnava, dipingeva, suonava. Aveva ottimi rapporti con gli altri degenti, con i medici che lo curavano, con gli infermieri. Ha un bel carattere, un\u2019ironia garbata, \u00e8 buono. Pietro Ichino ha fatto un\u2019abbondante mietitura. Ed ecco il suo raccolto in questo suo libro, allettante per la sua eleganza nella copertina con un Naviglio di Gigi e per lo stile agile, espressivo, lucido, esemplare. Torno alla narrazione. Nel \u201955 Gigi entra nell\u2019agone della pubblicit\u00e0, dove impara l\u2019arte della serigrafia, mentre la sera con un collega va a Brera, al bar Jamaica, al Bar dell\u2019Angolo, alla latteria delle pie sorelle Pirovini, con la quale, nel dopoguerra, il pittore Ibrahim Kodra aveva avuto un conto chilometrico da saldare, pare poi barattato con la conversione al cristianesimo (forse era una delle tante leggende che avvolgevano il nome di questo artista eminente, affabile e magnanimo). Poi Gigi acquista a rate un pianoforte usato; incontra Gabriella, dalla bellezza fulminante, che dopo l\u2019ufficio aspetta con lui alla fermata il tram numero 12 per rientrare a casa. Si sposano, il 6 aprile del \u201959 nella chiesa della Barona. Matrimonio felice, un sentimento forte, alla base di ogni impresa, compreso il Centro dell\u2019Incisione, che ha una facciata completamente occupata dalla vite americana. Tra un\u2019iniziativa e l\u2019altra, nasce il primo figlio. Gigi cambia azienda, continua ad usare la tavolozza, vende i suoi quadri, sceglie come modella di alcune opere la moglie, che \u00e8 la sua dea ispiratrice.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=53381\" rel=\"attachment wp-att-53381\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-53381\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pedroli-6-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pedroli-6-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pedroli-6-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pedroli-6.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Compone le sue canzoni, che interpreta per gli amici riuniti il gioved\u00ec al Centro; acquisisce l\u2019arte dell\u2019acquaforte; con i suoi brani si esibisce al Derby con successo, poi in altri locali; incontra Alda Merini; ha ottimi rapporti con Graziana Martin, titolare con il fratello Paolo del grande negozio di abbigliamento militare e janseria, e con tutta la gente del Naviglio; fa parte del direttivo della Libera Associazione Milanese Operatori del Naviglio Grande, partecipa alle proteste per la tutela del corso d\u2019acqua, i cui fianchi, l\u2019alzaia e la ripa, prendono ad attirare giovani provenienti da ogni parte della citt\u00e0. Nascono le iniziative che catturano gente, mentre la zona cambia fisionomia. Intanto Gigi Pedroli crea le sue immagini fantastiche, figure che volano e danzano nello spazio, la Galleria Vittorio Emanuele affollata di personaggi trasfigurati, il naviglio frequentato da figure surreali. Figure geniali, come la donna in bicicletta che potrebbe far pensare a un\u2019ameba su una ruota, ma cos\u00ec suggestiva da invogliare a tenerla appesa a una parete di casa. Gigi modella anche l\u2019argilla, l\u2019accarezza, la materia, la plasma, la incide, per farne vasi, piatti e altro. Infaticabile, sempre disposto ad ampliare il suo modo, a fare esperienze nuove.<\/p>\n<div id=\"attachment_54754\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=54754\" rel=\"attachment wp-att-54754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-54754\" class=\"wp-image-54754 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Fornace-Curti-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Fornace-Curti-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Fornace-Curti-150x102.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Fornace-Curti.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-54754\" class=\"wp-caption-text\">La Fornace Curti<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 uomo dalle mani d\u2019oro, dall\u2019ispirazione feconda, dall\u2019ingegno eclettico. Gli ho parlato tante volte, alla Fornace Curti, in via Tobagi, e al Centro dell\u2019Incisione, sul Naviglio, dove sta quasi da una vita; l\u2019ho intervistato; ho assistito a qualche sua serata, cui cantava le sue composizioni accompagnandosi con la chitarra e a qualcuna di quelle organizzate alla Fornace dal pittore Sarik (Riccardo Saladin, approdato qui da Genova); l\u2019ho sentito intonare il brano \u201cNavili in seca\u201d, degli anni 80; eppure non conoscevo la sua storia, che Pietro Ichino ha descritto anche nei dettagli in questo libro meraviglioso, dal titolo accattivante. Come fosse un romanzo. Qual \u00e8 il segreto del Naviglio Grande? Questo canale che prende nutrimento dal Ticino per terminare la sua corsa nella darsena. Il suo fascino, i suoi giochi di luce, i brividi dell\u2019acqua, le case di ringhiera invase dai fiori, i ristoranti, le chiese, i ponti, che sedussero pittori come Filippo De Pisis e i vedutisti dell\u2019Ottocento. Navigli! Un sogno. Amati da Giuseppe Marotta, napoletano trasmigrato a Milano (\u201cMal di Galleria\u201d, \u201cA Milano non fa freddo\u201d)\u2026 ; e da Stendhal. Il Naviglio Grande, Ticinello, ritratto dal grande fotografo veneziano Fulvio Roiter; delineato dallo storico Guido Lopez (\u201cNavigliando\u201d\u2026). Il Naviglio trasognato da Gigi Pedroli, da tutti amato, cittadini e forestieri. Sulle sue rive i visitatori ristorano lo spirito, bevono serenit\u00e0 e pace, godono di uno scenario insuperabile.<\/p>\n<p>Ah, il sottotitolo del libro di Ichino \u00e8 \u201cGigi Pedroli, una storia milanese\u201d.\u00a0\u00c8 anche La storia del Naviglio Grande, che l\u2019autore offre al lettore con la propria prosa che scorre come l\u2019acqua di un ruscello. Bello, bellissimo libro. Leggendolo, si compie un viaggio nel tempo in compagnia di un artista che ti entra subito nel cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;[&#8230;] Pagine che attraggono cos\u00ec tanto, che in una giornata si arriva all\u2019ultima parola, con la voglia di riprenderne daccapo la lettura [&#8230;]&#8221; . Recensione a cura di Franco Presicci del libro Il segreto del Naviglio Grande, pubblicata il 12 febbraio 2020 sul sito Minerva News, organo organo di divulgazione dell&#8217;associazione Minerva, Universit\u00e0 del tempo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-54753","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54753\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}