
{"id":54821,"date":"2020-02-23T11:22:30","date_gmt":"2020-02-23T10:22:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54821"},"modified":"2020-03-04T22:31:09","modified_gmt":"2020-03-04T21:31:09","slug":"ciascuno-si-paghi-la-propria-pensione-flessibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54821","title":{"rendered":"CIASCUNO SI PAGHI LA PROPRIA PENSIONE FLESSIBILE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Chi vuole andare in quiescenza prima deve poterlo fare, ma ottenendo una rendita vitalizia calcolata in base alla minore contribuzione versata e al periodo pi\u00f9 lungo durante il quale prevedibilmente la rendita verr\u00e0 percepita<\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nIntervista a cura di Giancarlo Salemi, pubblicata il 23 febbraio 2020 sul sito<\/em> <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/02\/quota-100-ichino-pensioni-fornero-lavoro\/\">Formiche.it<\/a><em>, con un taglio per ragioni di spazio &#8211; In argomento v. anche l&#8217;articolo di Giuliano Cazzola, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54640\">La riforma del welfare e il populismo di sinistra<\/a><em>; inoltre l&#8217;editoriale telegrafico di Enrico Morando del 13 maggio scorso,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=52831\">La truffa di &#8220;quota 100&#8221; voluta da Salvini e Di Maio, svelata da Tria<\/a> \u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Quota 100? \u201cUn inganno perch\u00e9 \u00e8 stata presentata come un superamento della riforma Fornero, ma non \u00e8 cos\u00ec\u201d. Adesso serve \u201cun meccanismo che consenta il pensionamento flessibile, ma a costo zero per l\u2019Erario\u201d. Lo spiega in quest\u2019intervista a <em>Formiche.net<\/em> <strong>Pietro Ichino<\/strong>, docente di diritto del lavoro all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, con un passato anche in politica, \u00e8 stato uno dei fondatori del Partito democratico, ma oggi tornato ad essere uno dei giuslavoristi pi\u00f9 ascoltati nel nostro Paese.<\/p>\n<p>\u201cChi vuole andare in pensione prima pu\u00f2 farlo \u2013 sottolinea \u2013 ma ottenendo una rendita vitalizia calcolata in base alla minore contribuzione versata e al periodo pi\u00f9 lungo durante il quale prevedibilmente la rendita verr\u00e0 percepita\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_40822\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=40822\" rel=\"attachment wp-att-40822\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40822\" class=\" wp-image-40822\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Monti-fornero-150x100.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Monti-fornero-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Monti-fornero.jpg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40822\" class=\"wp-caption-text\">Mario Monti ed Elsa Fornero in Senato, 2012<\/p><\/div>\n<p><strong>Professor Ichino, la sua collega Elsa Fornero in un&#8217;intervista rilasciata a <em>Formiche<\/em> ha detto che Quota 100 \u00e8 stata una trappola, perch\u00e9 ha alimentato false aspettative. \u00c8 d&#8217;accordo?<br \/>\n<\/strong>Elsa Fornero ha ragione se intende dire che \u00e8 una trappola per i Governi successivi. Perch\u00e9, creando un brusco \u201cscalone\u201d di et\u00e0 per l\u2019accesso alla pensione tra il 2021 e il 2022, determiner\u00e0 una forte pressione affinch\u00e9 il Governo allora in carica estenda in qualche misura il beneficio per evitare eccessive disparit\u00e0 di trattamento correlate soltanto al giorno di nascita delle persone. Nei confronti dell\u2019opinione pubblica, invece, \u00e8 stata un inganno, perch\u00e9 \u00e8 stata presentata come \u201cla riforma Fornero mandata in soffitta\u201d; invece \u00e8 soltanto una deroga temporanea, come dimostra proprio lo \u201cscalone\u201d che essa determina tra il 2021 e i 2022.<\/p>\n<p><strong>Il Governo \u00e8 impegnato, con diversi tavoli, per evitare che possano crearsi nuovi esodati. Lei vede questo pericolo quando finir\u00e0 nel 2021 la finestra di Quota 100?<br \/>\n<\/strong>Il problema degli \u201cesodati\u201d si \u00e8 posto soltanto a seguito della riforma del dicembre 2011, che \u00e8 stato indispensabile fare in modo improvviso e imprevisto per evitare la catastrofe del default dello Stato italiano. Gli \u201cesodati\u201d erano quelli per i quali, in precedenza, era stata pattuita l\u2019uscita dall\u2019azienda in vista di una possibilit\u00e0 di pensionamento che all\u2019improvviso \u00e8 poi venuta meno. \u00c8 evidente che questo non pu\u00f2 accadere per \u201cquota 100\u201d, il cui termine di efficacia \u00e8 conosciuto fin dall\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Quale deve essere secondo lei il percorso pi\u00f9 giusto per delle pensioni sostenibili?<br \/>\n<\/strong>Bisognerebbe avere il coraggio di sostituire questa misura demagogica e iniqua con un meccanismo che consenta il pensionamento flessibile, ma a costo zero per l\u2019Erario: chi vuole andare in pensione prima pu\u00f2 farlo, ma ottenendo una rendita vitalizia calcolata in base alla minore contribuzione versata e al periodo pi\u00f9 lungo durante il quale prevedibilmente la rendita verr\u00e0 percepita. La pretesa che a pagare l\u2019anticipazione siano i nostri figli e nipoti \u2013 per effetto dell\u2019aumento del debito pubblico \u2013 \u00e8 assolutamente ingiustificabile. Una gravissima ingiustizia intergenerazionale.<\/p>\n<p><strong>La misura allo studio del Governo prevede qualche cosa di questo genere: possibilit\u00e0 di anticipazione della pensione, con penalizzazione del 2 per cento per ogni anno di anticipo.<br \/>\n<\/strong>Ma quella penalizzazione \u00e8 assolutamente insufficiente. Se questa sar\u00e0 la scelta, vorr\u00e0 dire che la mia generazione torna a commettere il vecchio grave abuso: andare in pensione prima a spese delle generazioni successive, che in pensione andranno solo dopo i 70 anni, semprech\u00e9 riescano ad andarci.<\/p>\n<p><strong>Cesare Damiano, che non appartiene al M5S e tanto meno alla Lega propone una possibilit\u00e0 di uscita a partire dai 62 anni, avendone almeno 35 di contributi, con una penalizzazione del 2 per cento per ogni anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia. Secondo lei \u00e8 demagogica anche questa proposta di un esponente del PD?<br \/>\n<\/strong>Vorrei che Cesare Damiano dicesse come pensa che una riduzione della pensione del 2 per cento possa bastare a coprire il fabbisogno. Ipotizziamo che a 67 anni, l\u2019et\u00e0 prevista dalla legge Fornero per il pensionamento, una persona abbia versato contributi pensionistici per 45 anni e abbia una attesa di vita di 15 anni. Quando va in pensione, ciascun anno di rendita \u00e8 finanziato con tre anni di contribuzione. Ora ipotizziamo che questa persona intenda anticipare il pensionamento a 62 anni, come propone Damiano; che quindi gli anni di contribuzione si riducano a 40, e l\u2019attesa di vita sia di 20 anni: ogni suo anno di rendita sar\u00e0 finanziato con due soli anni di contribuzione. Perch\u00e9 questo anticipo sia a costo zero per l\u2019Erario occorre che la rendita sia ridotta di un terzo: altro che il 2 per cento!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>I sindacati insistono che l&#8217;et\u00e0 giusta sarebbe quella di 62 anni per tutti. Un&#8217;et\u00e0 pensionabile troppo alta blocca l&#8217;ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Condivide la tesi?<br \/>\n<\/strong>Che si creino occasioni di lavoro nuove come conseguenza del pensionamento degli anziani \u00e8 vero solo sul piano micro-economico: un sessantenne va in pensione e l\u2019azienda lo sostituisce con un giovane. Ma sul piano macro le cose vanno molto diversamente: se il pensionamento \u00e8 a carico dello Stato, esso produce debito e sottrae risorse o agli investimenti pubblici, o alla spesa per servizi, quindi alla creazione di nuove occasioni di lavoro. Lo dimostra il confronto con quello che accade nei Paesi scandinavi.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegare meglio questo punto?<br \/>\n<\/strong>Nei Paesi scandinavi \u00e8 normale andare in pensione a 67 anni e il pensionamento si finanzia soltanto con la contribuzione, non \u00e8 a carico dell\u2019Erario. Lo Stato pu\u00f2 dunque destinare la spesa sociale a servizi di assistenza per le famiglie con persone non autosufficienti, per quelle in cui nasce un figlio, per combattere la povert\u00e0, e cos\u00ec via: cos\u00ec la spesa sociale genera occasioni di lavoro per i pi\u00f9 giovani. La differenza tra il tasso di occupazione sopra il 70 per cento di quei Paesi e il nostro, che \u00e8 nettamente sotto il 60 per cento, corrisponde all\u2019incirca alla quota di popolazione impegnata professionalmente proprio in quei servizi alle persone, alle famiglie e alle comunit\u00e0 locali, che da noi mancano. Perch\u00e9 da noi la spesa sociale \u00e8 destinata principalmente a finanziare i prepensionamenti.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 un dibattito anche sui risparmi da Quota 100, circa 6 miliardi di euro che in molti vorrebbero investire proprio per riformare il sistema pensionistico. \u00c8 una strada percorribile?<br \/>\n<\/strong>Quei sei miliardi non sono \u201cun risparmio\u201d strutturale: sono solo un minor deficit prodotto rispetto a quello previsto, nei primi due anni di applicazione di \u201cquota 100\u201d. Se noi pretendessimo di stanziare quei sei miliardi per consentire stabilmente l\u2019anticipazione del pensionamento, produrremmo la perpetuazione di un deficit che \u201cquota 100\u201d ha prodotto solo per il triennio 2019-2021. Lo mostra bene questo diagramma contenuto nel Documento di Economia e Finanza del 2019:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52911\" rel=\"attachment wp-att-52911\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-52911\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DEF-2019-2.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DEF-2019-2.png 535w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DEF-2019-2-150x103.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DEF-2019-2-300x206.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tra il 2019 e il 2025 la linea nera (normativa vigente, con quota 100), si impenna di un punto di Pil rispetto alla linea viola (la legislazione prima di quota 100), poi le due linee tornano a coincidere, con la cessazione degli effetti della legge voluta dalla Lega. Benissimo che il maggior deficit prodotto da quota 100 sia stato di sei miliardi inferiore al previsto; ma se noi impegniamo stabilmente quei sei miliardi per il futuro, l\u2019effetto sar\u00e0 che la linea nera rester\u00e0 staccata per sempre da quella viola. Cio\u00e8 si perpetuer\u00e0 una maggiore spesa pubblica. E sar\u00e0 perpetuata per uno scopo ingiusto: a vantaggio della generazione dei sessantenni di oggi, a spese delle generazioni successive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi vuole andare in quiescenza prima deve poterlo fare, ma ottenendo una rendita vitalizia calcolata in base alla minore contribuzione versata e al periodo pi\u00f9 lungo durante il quale prevedibilmente la rendita verr\u00e0 percepita Intervista a cura di Giancarlo Salemi, pubblicata il 23 febbraio 2020 sul sito Formiche.it, con un taglio per ragioni di spazio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,31],"tags":[],"class_list":["post-54821","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54821\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}