
{"id":54920,"date":"2020-03-17T13:00:10","date_gmt":"2020-03-17T12:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54920"},"modified":"2020-03-17T22:26:07","modified_gmt":"2020-03-17T21:26:07","slug":"la-liberta-della-ricerca-e-la-necessita-della-valutazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54920","title":{"rendered":"LA LIBERT\u00c0 DELLA RICERCA E LA NECESSIT\u00c0 DELLA VALUTAZIONE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;articolo 33 della Costituzione, se fosse stato in vigore nel \u2018600, avrebbe protetto Galileo contro l\u2019Inquisizione che gli vietava di studiare il moto dei pianeti intorno al Sole, ma non lo avrebbe protetto contro un rifiuto del Papa di finanziare quegli studi<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nBotta e risposta tra <\/em><em><strong>Giuseppe Mingione<\/strong>, professore di\u00a0analisi matematica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Parma e <strong><a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\">Andrea Ichino<\/a><\/strong>, professore di Economia del Lavoro presso l&#8217;Istituto Universitario Europeo di Firenze, innescato dall&#8217;articolo di quest&#8217;ultimo sul quotidiano <\/em>Il Foglio<em> del 19 febbraio, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54816\">Perch\u00e9 la rivolta dei ricercatori contro la valutazione \u00e8 sbagliata<\/a><em>: i<\/em><em>vi il primo di una catena di link ad altri suoi interventi precedenti sullo stesso tema<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_54935\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=54935\" rel=\"attachment wp-att-54935\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-54935\" class=\"size-medium wp-image-54935\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Giuseppe-Mingione-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Giuseppe-Mingione-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Giuseppe-Mingione-150x104.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Giuseppe-Mingione-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Giuseppe-Mingione-1024x711.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-54935\" class=\"wp-caption-text\">Il professor Giuseppe Mingione<\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>GIUSEPPE MINGIONE SU <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/giuseppe-mingione-perche-boicotto-la-vqr\/\"><em>WWW.ROARS.IT<\/em><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54816\">articolo di Andrea Ichino, apparso sul <em>Foglio<\/em> il 19 febbraio scorso<\/a>, suscita non poche perplessit\u00e0 e, a tratti, rammaricato stupore. Il punto pi\u00f9 discutibile del contributo di Ichino riguarda una sua concezione, secondo la quale professori e ricercatori non dovrebbero essere liberi di fare ricerca su quello che interessa \u201csolo a loro\u201d, ma dovrebbero invece condurre le loro ricerche su tematiche che interessano alla gente, perch\u00e9 \u00e8 la gente che paga i loro stipendi con le tasse. Questo argomento, che proposto al lettore medio in questi termini \u00e8 ovviamente semplicistico, \u00e8 per\u00f2 abbastanza populista da trovare periodicamente considerazione, e persino approvazione, presso certi pubblici a volte distrattamente liberisti, per usare una semplificazione terminologica.<\/p>\n<p>Questo argomento, in realt\u00e0, \u00e8 confutato da qualche secolo di ricerca scientifica. Non si contano infatti i casi in cui importanti innovazioni, con conseguenze decisive sulla vita quotidiana, sono avvenute casualmente per serendipity, o per collegamenti inaspettati tra campi distanti e a prima vista solo teorici, spesso generati dalle strambe curiosit\u00e0 di qualche singolo. D\u2019altra parte, la locuzione curiosity-driven research non \u00e8 stata coniata a caso, e descrive quella ricerca di base che ai docenti \u00e8 dato diritto\/dovere di compiere seguendo le loro inclinazioni e curiosit\u00e0 intellettuali. L\u2019impresa scientifica ha sempre funzionato su questo patto fiduciario e, bisogna ammetterlo, con un certo successo. Dal punto di vista storico poi, la ricerca ha sempre preso le mosse da problemi di interesse quotidiano. Ma \u00e8 stato solo il dipartire da essi, con la costruzione di edifici teorici astratti e apparentemente poco concreti, che ha permesso di scoprire approcci diversi e pi\u00f9 potenti, e di tornare ai problemi originali con una maggiore ricchezza di idee e di strumenti concettuali, e infine di affrontarli con successo. L\u2019importanza di questo processo, complesso e stratificato, e quindi non riassumibile in un ciclo di valutazione burocratica e ministeriale di pochi anni, ci viene tristemente confermata proprio in questi giorni.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo mese e mezzo abbiamo assistito a una esplosione di instant paper dedicati ai coronavirus che erano invece stati precedentemente meno considerati. Come mai? Facile rispondere. Adesso, ma solo adesso, interessano all\u2019uomo della strada. Peccato che ci si arrivi un po\u2019 tardi. Se questi virus fossero stati studiati di pi\u00f9 prima, anche solo per mera curiosit\u00e0, oggi sapremmo come affrontarli meglio, li conosceremmo di pi\u00f9, e maggiore conoscenza genera, come noto, meno panico. Per ulteriori dettagli si veda anche l\u2019ottimo articolo di Luca Carra e Sergio Cima pubblicato su Scienzainrete il 21 febbraio scorso. E\u2019 buona pratica, insomma, esplorare le direzioni suggerite dalla curiosit\u00e0 personale, anche se apparentemente lontane dalle applicazioni concrete. Dinanzi a una realt\u00e0 pi\u00f9 vasta e ricca di sorprese di quello che possiamo immaginare, \u00e8 nostro dovere non essere arroganti, cio\u00e8 non credere di sapere a priori cosa interessi davvero o meno.<\/p>\n<p>Andrea Ichino pare vedere con preoccupazione un ritorno al principio costituzionale secondo cui \u201cl\u2019arte e la scienza sono libere e libero ne \u00e8 l\u2019insegnamento\u201d. A dire il vero, non risulta che questo principio sia mai stato abrogato. In termini pi\u00f9 o meno simili, esso vale in tutti i paesi dotati di un sistema universitario degno di questo nome, a partire dagli Stati Uniti, dove i fondi di ricerca sono assegnati dalla National Science Foundation previa valutazione fatta da panel di studiosi, non di studenti. L\u2019improbabile eliminazione del suddetto principio di libert\u00e0 \u2013 quello s\u00ec \u2013 segnerebbe l\u2019uscita dell\u2019Italia dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale. Comunit\u00e0 nella quale la ricerca italiana \u00e8, nonostante sottofinanziamenti e baronie, molto ben collocata secondo ogni rilevazione basata su dati freddi piuttosto che su aneddoti social o di settore.<\/p>\n<p>Sulla bibliometria. Si tratta probabilmente dell\u2019unico modo di effettuare valutazioni massive di strutture, dove lo strumento sia disponibile. Permette di prevenire disomogeneit\u00e0 di criteri e casualit\u00e0 di giudizio. Nella prossima valutazione il vincolo bibliometrico, in realt\u00e0, non ci sar\u00e0. Si lascer\u00e0 spazio a scelte pi\u00f9 soggettive di comitati i cui componenti saranno per di pi\u00f9 selezionati essenzialmente tramite sorteggio, e non per il peso del loro curriculum. Ne uscir\u00e0 a mio parere un\u2019altra valutazione dai tratti discutibili. Nell\u2019ultima valutazione, la bibliometria era stata usata, vero, ma su un arco temporale troppo ristretto. Le pubblicazioni di maggiore importanza risultano quasi sempre le pi\u00f9 citate, ma solo dopo un certo numero di anni, necessario alla comunit\u00e0 per assorbirne il contenuto. Gli standard internazionali considerano di solito una decina di anni, non tre o quattro; non si capisce perch\u00e9 in Italia non siano stati seguiti. Personalmente, non ho mai dato troppo peso scientifico alle passate valutazioni, ma non sono il solo.<\/p>\n<p>L\u2019idea iniziale della valutazione della ricerca, era buona. Fatti i primi passi, si \u00e8 andati molto, troppo oltre, in un tumultuoso crescendo di valutazioni secondarie, di regole e parametri, di lacci e lacciuoli. L\u2019universit\u00e0 italiana si ritrova quindi preda di una burocrazia asfissiante e autoriproduttiva, che pretende di regolare ogni singolo attimo della vita professionale di chi ci lavora. Produrre carte, e poi \u201cmetterle a posto\u201d, sembra essere la nuova <em>mission<\/em>. Chi per passione ha scelto di fare ricerca ha bisogno di tempo per pensare, per immaginare, per creare, con libert\u00e0 e fantasia, anche e soprattutto nelle discipline scientifiche. Attualmente questo tempo viene spesso impiegato a riempire schede e questionari kafkiani, di non si sa quale valore scientifico o evidenza empirica, in uno scenario di incentivi che non avvantaggiano le persone di talento, ma quelle maggiormente versate nella burocrazia creativa. Scomodiamo Giuseppe Verdi: \u201cTorniamo all\u2019antico, sar\u00e0 un progresso\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=40751\" rel=\"attachment wp-att-40751\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-40751\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/andrea.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/andrea.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/andrea-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>LA REPLICA DI ANDREA ICHINO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Leggendo la risposta di Giuseppe Mingione <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54816\">mio articolo sul <em>Foglio<\/em> del 19 febbraio<\/a> scorso mi viene il dubbio di non essere riuscito a spiegare chiaramente il mio pensiero. \u00c8 ovvio che i ricercatori debbano essere liberi di far ricerca sui temi che preferiscono (purch\u00e9 non violino princ\u00ecpi etici).\u00a0 E concordo pienamente sul fatto che proprio questa libert\u00e0 a 360 gradi abbia spesso consentito scoperte scientifiche fondamentali, a volte in modo addirittura casuale.<\/p>\n<p>Se per\u00f2 il ricercatore ha bisogno di fondi di ricerca, non pu\u00f2 stupirsi quando chi glieli fornisce vuol sapere se li sta spendendo bene o male. \u00c8 lo stesso Mingione a citare l\u2019esempio della National Science Foundation negli USA, che non regala fondi a chiunque li chieda e sottopone invece l\u2019erogazione delle risorse ad una attenta valutazione basata anche su revisori anonimi.<\/p>\n<p>Quanto alla Costituzione italiana, l\u2019art. 33, se fosse stato in vigore nel \u2018600, avrebbe protetto Galileo contro l\u2019Inquisizione che gli vietava di studiare il moto dei pianeti intorno al Sole, ma non lo avrebbe protetto contro un rifiuto del Papa di finanziare le sue ricerche. I padri costituenti volevano ovviamente impedire il ritorno della censura fascista, ma nulla lascia supporre che essi volessero anche garantire ai ricercatori un finanziamento a pi\u00e8 di lista senza alcuna valutazione del loro operato. Non dimentichiamoci che nell\u2019accademia italiana c\u2019\u00e8 chi di ricerca proprio non ne fa, n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva, e perfino chi l\u2019insegnamento lo lascia fare ai suoi assistenti, pur tenendo per s\u00e9 l\u2019intero stipendio.<\/p>\n<p>Se siamo d\u2019accordo su questi due punti (ossia (a) i ricercatori sono liberi ma (b) chi li finanzia \u00e8 altrettanto libero di chiedere conto di quel che i ricercatori fanno con i fondi ricevuti) il problema, come gi\u00e0 scrivevo nell\u2019articolo del 19 febbraio, non \u00e8 <em>se<\/em> valutare ma <em>come<\/em> valutare.<\/p>\n<p>Detto questo, concordo pienamente con chi critica l\u2019Anvur e il Miur per l\u2019assurda macchinosit\u00e0 delle procedure e dei vincoli \u201ckafkiani\u201d imposti ai ricercatori nel nostro Paese. Quindi, sia io che Mingione riteniamo che l\u2019attuale sistema di valutazione italiano abbia troppi difetti. Non capisco per\u00f2 se dissentiamo nelle conclusioni da trarre in base a questo giudizio. Per me \u00e8 il segnale che dobbiamo metterci urgentemente a lavorare per migliorare l\u2019Anvur, oppure per passare ad un sistema come quello USA, consci del fatto che nessun metodo di valutazione \u00e8 perfetto. Per Mingione, invece, mi sembra (ma spero di sbagliarmi) che l\u2019unica soluzione sia fare una completa marcia indietro come se la sola alternativa fosse tra l\u2019attuale sistema Anvur e l\u2019assenza di una qualsiasi valutazione. Francamente non vedo perch\u00e9 cos\u00ec debba essere. Tornare a un mondo in cui ricercatori possono anche non fare nulla a spese degli altri non sarebbe certamente un progresso. Siamo d\u2019accordo su questo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo 33 della Costituzione, se fosse stato in vigore nel \u2018600, avrebbe protetto Galileo contro l\u2019Inquisizione che gli vietava di studiare il moto dei pianeti intorno al Sole, ma non lo avrebbe protetto contro un rifiuto del Papa di finanziare quegli studi Botta e risposta tra Giuseppe Mingione, professore di\u00a0analisi matematica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Parma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-54920","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54920\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}