
{"id":55126,"date":"2020-04-05T09:54:05","date_gmt":"2020-04-05T08:54:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55126"},"modified":"2020-04-05T10:02:17","modified_gmt":"2020-04-05T09:02:17","slug":"inps-le-vere-origini-della-disfatta-della-gestione-tridico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55126","title":{"rendered":"INPS, LE VERE CAUSE DELLA DISFATTA DELLA GESTIONE TRIDICO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il flop del sistema informatico \u00e8 solo la punta dell\u2019icerberg di una gestione monocratica dell\u2019Inps voluta dai Cinque Stelle che s\u2019\u00e8 accollata compiti insostenibili e ha disperso e mortificato, per interessi clientelari e di parte, le competenze professionali interne<\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nArticolo <strong>di <a href=\"https:\/\/www.firstonline.info\/author\/giuliano-cazzola\/\">Giuliano Cazzola<\/a><\/strong> pubblicato il 3 aprile 2020 sul sito <a href=\"https:\/\/www.firstonline.info\/inps-le-vere-origini-della-disfatta-della-gestione-tridico\/\">firstoline<\/a> &#8211; In argomento v. anche l&#8217;editoriale telegrafico del 7 gennaio 2019, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51548\">La strana allergia del ministro Di Maio per il presidente dell&#8217;Inps<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_55127\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55127\" rel=\"attachment wp-att-55127\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-55127\" class=\"size-medium wp-image-55127\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-150x70.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-768x360.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-55127\" class=\"wp-caption-text\">Pasquale Tridico, presidente dell&#8217;Inps designato dal M5S<\/p><\/div>\n<p>Quando Gianni Billia ci lasci\u00f2 chiesi ad un quotidiano romano la possibilit\u00e0 di scrivere un commiato. Mi fu assegnato uno spazio in cronaca. Ricordo ancora che per chiudere l\u2019articolo fui come illuminato da un\u2019ispirazione. Scrissi che Billia, in realt\u00e0, era stato convocato dall\u2019Onnipotente per introdurre, avviare e coordinare il sistema informatico dei Campi Elisi. La frase fece molto effetto, il sacerdote che celebrava le esequie la cit\u00f2 nell\u2019omelia e tutti, a partire dai familiari, mi ringraziarono. Capita ancora di incontrare qualcuno che si ricordi di quelle parole.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 Billia meritava completamente quell\u2019apprezzamento metaforico, perch\u00e9, nell\u2019arco di una decina di anni, prima come vice direttore, poi direttore generale e infine presidente dell\u2019Istituto di Via Ciro il Grande all\u2019Eur aveva compreso che <strong>l\u2019informatica poteva cambiare radicalmente la pubblica amministrazione<\/strong> nel prestare servizio ai cittadini e nel riconoscere i loro diritti con la celerit\u00e0 occorrente alle persone e alla famiglie che,\u00a0con quelle risorse, mettono insieme il pranzo con la cena.<\/p>\n<p>Allora la raccolta dei dati e il loro assemblaggio sembravano un\u2019operazione dalle finalit\u00e0 oscure e i pc venivano usati come macchine da scrivere. In quella mission Billia trov\u00f2 la comprensione (nel senso che cap\u00ec la validit\u00e0 del progetto) di Giacinto Militello, un grande presidente di nomina sindacale, come prevedeva la legge a quei tempi. L\u2019Istituto da allora invest\u00ec parecchie risorse nella predisposizione di una rete informatica che raccogliesse i dati delle posizioni individuali, accertasse la regolarit\u00e0 dei versamenti contributivi, distinguendoli dai trasferimenti attivi e soprattutto dialogasse con gli altri sistemi di big data, allo scopo di condividere\u00a0la caccia all\u2019evasione (ad esempio: attraverso l\u2019incrocio con le utenze elettriche).<\/p>\n<p>Chi scrive ha avuto \u2013 per ragioni di ufficio \u2013 rapporti frequenti e per diversi motivi con i grandi enti previdenziali. Ma soprattutto \u00e8 stato per ben 13 anni al vertice dei principali istituti come presidente del Collegio Sindacale dell\u2019Inpdap (per otto anni) e dell\u2019Inps (per cinque anni). Ho dunque potuto vedere da vicino <strong>le difficolt\u00e0 che incontrava un istituto previdenziale come l\u2019Inpdap <\/strong>che accorpava enti e casse di origini diverse, che stavano costituendo sistemi informatici ognuno per suo conto, il cui assemblaggio \u00e8 sembrato per tanti una sorta di ricostruzione della Torre di Babele.<\/p>\n<p><strong>Trasferito all\u2019Inps mi\u00a0sembrava di essere entrato nella <em>war room<\/em>\u00a0del Pentagono<\/strong>, per le risorse che venivano ogni anno investite in nuove tecnologie e per il potenziale accumulato che rimaneva inespresso. Nella nomenclatura interna il dirigente generale che si occupava degli apparati tecnologici disponeva delle quote pi\u00f9 importanti del budget ed era il cliente pi\u00f9 ricercato dalle grandi societ\u00e0 produttrici sul mercato. Nel 2012 il governo Monti volle fare il passo pi\u00f9 lungo della gamba incorporando nell\u2019Inps gli enti previdenziali (Inpadp ed Enpals) che ancora non lo erano stati negli anni precedenti. Sorse cos\u00ec <strong>un super-ente tra i pi\u00f9 grandi in Europa e con pochi rivali nel mondo.<\/strong> Ma il gigantismo non si rivel\u00f2 una buona soluzione per tanti motivi, tra i quali <strong>i differenti livelli di informatizzazione. <\/strong>Venne poi un sovraccarico di compiti e funzione nuove.<\/p>\n<p>Dopo la conclusione del mandato di Tito Boeri (il presidente che sapeva opporsi con buoni argomenti ai nuovi governanti giallo verdi)<strong> l\u2019Inps divenne l\u2019esecutore (in regime monocratico) fidato delle politiche \u2018\u2019identitarie\u2019\u2019 della nuova coalizione<\/strong>: realizzare quota 100 e consegnare il reddito di cittadinanza diventarono l\u2019obiettivo da conseguire prima della consultazione elettorale per il Parlamento europeo, rimandando a dopo una pi\u00f9 accurata verifica della coesistenza dei requisiti richiesti. Tutto il resto pass\u00f2 in secondo piano e si allungarono i tempi di lavorazione delle pratiche ordinarie. Nel frattempo, Pasquale Tridico pens\u00f2 che fosse venuto il momento di disperdere in giro per le sedi territoriali il nucleo di dirigenti generali selezionati da Tito Boeri e mettendo al loro posto donne e uomini nuovi, talvolta provenienti dall\u2019ex Inpdap, per risarcirli della convinzione di essere stati discriminati nell\u2019assegnazione dei posti di comando nel superente. Quindi <strong>l\u2019Inps affrontava con uno stato maggiore spaesato l\u2019ammontare dei nuovi compiti <\/strong>che man mano gli venivano affidati dal Legislatore durante gli anni \u2018\u2019difficili della crisi\u2019\u2019. \u201cCrisi che ha spinto il Legislatore a indirizzare sempre di pi\u00f9\u00a0\u2013 ha dichiarato Tridico\u00a0in occasione dell\u2019ultimo\u00a0rapporto annuale \u2013 <strong>l\u2019Istituto verso l\u2019assistenza e la protezione sociale. <\/strong>Strumenti recenti quali l\u2019Ape sociale, la Naspi, il Rei ed oggi il Reddito di Cittadinanza sono la rappresentazione plastica di questo posizionamento. Ma non sono gli unici. Insieme alla assistenza per la non auto sufficienza, l\u2019invalidit\u00e0, i vari strumenti di integrazione dei redditi pensionistici, l\u2019assegno sociale e tutti gli strumenti della cosiddetta Gestione Interventi Assistenziali (GIAS) costituiscono una parte cruciale\u2019\u2019.<\/p>\n<p>Scoppiata l\u2019epidemia del Coronavirus, Tridico, forte di un regime ancora di gestione monocratica, visto che <strong>il CdA (non per caso) non si \u00e8 ancora insediato<\/strong>, si \u00e8 comportato come quei generali che accettano di sottoporre le proprie truppe a una missione impossibile, forzando i tempi e le procedure previste per il riconoscimento dei nuovi bonifici. Mentre l\u2019Inps ha buon gioco nel trattare le questioni che riguardano il lavoro dipendente (a partire dagli ammortizzatori sociali), appariva in grande difficolt\u00e0 nelle gestione del lavoro autonomo di nuovo conio, una miscellanea di categorie che, se non sono iscritte ad un ordine e ad una cassa professionale incaricati della loro tutela, si ritrovano parcheggiate all\u2019interno della gestione separata dell\u2019Inps.<\/p>\n<p>Essendo la misura dei benefici legati al reddito sarebbe stato pi\u00f9 opportuno incaricare l\u2019Agenzia delle Entrate, di per s\u00e9 a conoscenza dei redditi delle persone e di conseguenza facilitata a raggiungere, anche in modo autonomo, i soggetti beneficiari.<strong> Si \u00e8 scelta la strada della corsa al click, intasando il sistema. <\/strong>Ma anche nel caso del flop del 1\u00b0aprile <a href=\"https:\/\/www.firstonline.info\/sito-inps-in-tilt-diluvio-di-domande-per-il-nuovo-bonus\/\">gli hacker<\/a> non c\u2019entrano. Per fare in fretta, <strong>non si \u00e8 trovato n\u00e9 il modo n\u00e9 il tempo per testare le nuove procedure<\/strong>. Cos\u00ec \u2013 lasciato allo stato brado \u2013 non \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.firstonline.info\/sito-inps-in-tilt-diluvio-di-domande-per-il-nuovo-bonus\/\">andato in tilt solo il sistema<\/a> ma sono state sparse al vento anche le norme a garanzia della privacy.<\/p>\n<p>\u00c8 ci\u00f2 che succede quando si teorizza che uno vale uno. Si arriva a privarsi di competenze importanti (come quella di Giampiero Castano all\u2019ufficio vertenze del ministero dello Sviluppo economico), senza sostituzioni adeguate. Cos\u00ec \u00e8 stato anche negli apparati dei ministeri, dove sono transitati esponenti dei \u201c5 stelle\u2019\u201d. Gli effetti si vedono poi quando viene il momento di serrare i ranghi, all\u2019interno di una conventicola che ha in mano l\u2019intera filiera delle politiche previdenziali e del lavoro. E <strong>all\u2019Inps, perch\u00e9 non dirlo?, si \u00e8 tolto l\u2019incarico dell\u2019informatica ed dell\u2019organizzazione a Vincenzo Damato,<\/strong> un eccellente funzionario, (buon ultimo \u2013 lo ricordiamo a Laura Castelli \u2013 di una decina di dirigenti che avevano occupato quella posizione) appena in tempo per consentire al suo successore di fare una figuraccia nel momento della verit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il flop del sistema informatico \u00e8 solo la punta dell\u2019icerberg di una gestione monocratica dell\u2019Inps voluta dai Cinque Stelle che s\u2019\u00e8 accollata compiti insostenibili e ha disperso e mortificato, per interessi clientelari e di parte, le competenze professionali interne Articolo di Giuliano Cazzola pubblicato il 3 aprile 2020 sul sito firstoline &#8211; In argomento v. 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