
{"id":5516,"date":"2009-10-13T15:45:24","date_gmt":"2009-10-13T14:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5516"},"modified":"2009-10-18T10:43:26","modified_gmt":"2009-10-18T09:43:26","slug":"sospetti-sindacali-sul-futuro-dellarticolo-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5516","title":{"rendered":"SOSPETTI SINDACALI SUL FUTURO DELL&#8217;ARTICOLO 18"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MASSIMO D&#8217;ALEMA IN MATERIA DI LAVORO HA IDEE NETTAMENTE PIU&#8217; AVANZATE RISPETTO ALLA MOZIONE BERSANI: ULTIMAMENTE, CON GIULIANO AMATO,\u00a0HA APPOGGIATO ESPLICITAMENTE IL PROGETTO <em>FLEXSECURITY<\/em>. PER QUESTO, DOPO L&#8217;<em>ENDORSEMENT<\/em> DI GUGLIELMO EPIFANI ALLA MOZIONE, LA CGIL INCOMINCIA A PREOCCUPARSI<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di <strong>Alessandra Sardoni<\/strong>, pubblicato su<\/em> Il Foglio <em>il 13 ottobre 2009<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more-->A Pier Luigi Bersani l\u2019<em>endorsement<\/em> in tv di Guglielmo Epifani ha fatto \u201cmolto piacere\u201d, come si \u00e8 affrettato a dichiarare ieri celebrando una propria dote tanto significativa e piena di potenzialit\u00e0 anche numeriche: \u201cCon la mia impostazione ho cercato di mettere al centro i temi del lavoro, come \u00e8 naturale per un partito popolare\u201d. Era un sostegno atteso (\u201dCon Bersani c\u2019\u00e8 una lunga consuetudine di rapporti\u201d, aveva del resto spiegato una settimana fa al Foglio il segretario della Cgil ), ovviamente cercato e che tuttavia pone subito un problema: il fatto che, visti dalla Cgil, Bersani e il suo grande elettore, Massimo D\u2019Alema, non sono la stessa cosa e che <strong>le idee dell\u2019ex presidente dei Ds in materia di lavoro sono piuttosto distanti dai termini prudentissimi della mozione congressuale di Bersani<\/strong> che si limita ad auspicare il superamento del dualismo (precari e non) nel mercato del lavoro. Qualche settimana fa, alla presentazione del quaderno di ItalianiEuropei dedicato al lavoro <strong>D\u2019Alema, ha appoggiato il contratto unico nella versione hard di Pietro Ichino<\/strong> che prevede l\u2019eliminazione dell\u2019articolo 18 nell\u2019ambito del progetto per la transizione alla <em>flexsecurity<\/em>. \u201cE\u2019 il D\u2019Alema del \u201898\u2033, chiosava con entusiasmo in quella sede il direttore della rivista della Fondazione dalemiana Massimo Bray riferendosi agli anni delle sfide dell\u2019ex premier alla Cgil cofferatiana. In effetti <strong>l\u2019intera monografia di questo mese compone una critica al sindacato che D\u2019Alema aveva peraltro esplicitato<\/strong>, nel dibattito con Ichino, Giuliano Amato, Tiziano Treu e il cigiellino molto riformista e dalemiano Agostino Megale, invitando la Cgil ad avere pi\u00f9 coraggio. Compreso quello di non difendere lo status quo: \u201cIl sindacato doveva varare la riforma dei contratti sette anni fa\u201d. Ancor pi\u00f9 significativamente, quando <strong>Amato aveva dichiarato senza esitazioni di preferire la proposta Ichino a quella di Tito Boeri<\/strong>, ancora contratto unico, ma a tempo indeterminato (senza smantellare l\u2019articolo 18), D\u2019Alema aveva annuito facendo oscillare con forza la testa. Nella preferenza per la proposta del giuslavorista rispetto a quella del direttore della Fondazione De Benedetti qualcuno \u00e8 arrivato a leggere l\u2019insofferenza dalemiana per l\u2019impulso all\u2019eterodirezione tipico di <em>Repubblica<\/em>. Al di l\u00e0 degli eccessi analitici, \u00e8 incontrovertibile che dire Ichino significa dire qualcosa di inaccettabile per la Cgil che vede perfino nella pi\u00f9 morbida proposta Boeri il rischio di una limitazione dei diritti e che nelle sue varianti pi\u00f9 riformiste arriva al massimo ad accogliere l\u2019idea che il dualismo nell\u2019accesso al mercato del lavoro va superato, con qualche eccezione nelle aperture, isolate, di Carlo Podda. La squadra che ha scritto la mozione Bersani ha tenuto conto delle difficolt\u00e0: \u201cLa contrattazione dovr\u00e0 assicurare il potere d\u2019acquisto e distribuire meglio il guadagno di produttivit\u00e0\u201d, \u00e8 scritto. Il tasso di genericit\u00e0 torna pi\u00f9 utile della precisione dalemiana in un momento in cui, come spiegano i bersaniani, l\u2019importante \u00e8 fare massa critica e la forza della Cgil \u00e8 necessaria &#8211; al netto di inevitabili divisioni &#8211; alle primarie per battere Franceschini e subito dopo come rafforzamento dell\u2019opposizione a Berlusconi e antidoto alla Lega, per le regionali. Non \u00e8 un caso che Epifani abbia motivato la sua adesione alla mozione Bersani proprio con lo slogan \u201cradicamento sul territorio\u201d. \u201cQuello di Epifani sembra un <em>endorsement<\/em> dettato pi\u00f9 da un calcolo personale che da una scelta di contenuto\u201d, osserva maliziosamente pi\u00f9 d\u2019uno anche in area Cgil. E\u2019 stato gi\u00e0 scritto che la posta in gioco sarebbe la candidatura alla presidenza della regione Umbria nonostante Epifani abbia assicurato che al termine del mandato si occuper\u00e0 solo di studi e ricerche. Esponenti della mozione Franceschini ricordano l\u2019amicizia tra Epifani e Veltroni. E anche che il segretario della Cgil alle primarie del 2007 si tenne fuori nel nome dell\u2019autonomia del sindacato. Per Bersani una consolazione dopo le pene dell\u2019applausometro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MASSIMO D&#8217;ALEMA IN MATERIA DI LAVORO HA IDEE NETTAMENTE PIU&#8217; AVANZATE RISPETTO ALLA MOZIONE BERSANI: ULTIMAMENTE, CON GIULIANO AMATO,\u00a0HA APPOGGIATO ESPLICITAMENTE IL PROGETTO FLEXSECURITY. 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