
{"id":55517,"date":"2020-05-11T11:21:43","date_gmt":"2020-05-11T10:21:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55517"},"modified":"2020-05-11T21:52:01","modified_gmt":"2020-05-11T20:52:01","slug":"il-bene-che-la-malattia-di-costanza-mi-ha-regalato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55517","title":{"rendered":"IL BENE CHE LA MALATTIA DI COSTANZA MI HA REGALATO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">\u00ab[&#8230;] Di giorno non si riesce a parlare della morte, mentre nel buio della notte riuscivamo a parlare serenamente del tempo che ci era lasciato da vivere insieme e di quello che sarebbe seguito, nel quale lei non sarebbe stata pi\u00f9 qui, ma che lei provava a immaginare con me, cos\u00ec in qualche modo lasciando in esso un segno della sua presenza [&#8230;]\u00bb<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Claudio Bozza, pubblicata sul<\/em> Corriere della Sera <em>dell&#8217;11 maggio 2020, a seguito della pubblicazione delle mie riflessioni su <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55491\">Il tesoro nascosto dove mai lo immagineremmo<\/a> &#8211;\u00a0<em>Segue, in argomento, un breve video di Ferruccio De Bortoli<\/em> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\"> .<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_55520\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55520\" rel=\"attachment wp-att-55520\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-55520\" class=\"size-medium wp-image-55520\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cors-11V20-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cors-11V20-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cors-11V20-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cors-11V20-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cors-11V20-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cors-11V20.jpg 1859w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-55520\" class=\"wp-caption-text\">Corriere della Sera, 11 maggio 2020<\/p><\/div>\n<p>\u00abMi ero impegnato a essere per Costanza le gambe che aveva perduto, gli occhi al posto dei suoi che non funzionavano pi\u00f9, e nell\u2019ultimo periodo anche le braccia e le mani per lavarsi, pettinarsi, vestirsi, portare il cibo alla bocca. Questo, ben presto, ha creato tra me e lei, dopo 45 anni di matrimonio, pur molto ricchi e intensi, un\u2019intimit\u00e0 che non avevamo mai vissuto\u00bb. Il giuslavorista Pietro Ichino ha sempre offerto di s\u00e9 un profilo accademico; ma nell\u2019ultima notte al fianco dell\u2019amata moglie Costanza, dopo una lunga malattia che l\u2019ha progressivamente paralizzata, ha scritto e <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55491\">poi messo sul suo blog<\/a> il racconto di questi anni di sofferenza con parole commoventi.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, che malattia aveva sua moglie?<br \/>\n<\/strong>\u00abEra affetta da otto anni da paralisi sopranucleare progressiva (Psp), che ha lentamente azzerato tutte le sue facolt\u00e0 vitali. Una malattia inarrestabile, che distrugge il fisico, ma lascia intatta la capacit\u00e0 di intendere. \u201cSento la vita che mi scivola via tra le dita\u201d, \u00e8 l\u2019ultima cosa che mi ha detto, due giorni prima di perdere conoscenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ha sentito il bisogno di raccontare la sua intimit\u00e0 familiare?<br \/>\n<\/strong>\u00abNella notte di sabato stavo vegliando Costanza, sapendo che ormai la morte poteva venire, ma non sapendo quando. Ripensavo questi due anni nei quali l\u2019ho assistita ogni giorno, e in cui ho scoperto quanto fosse vero il detto di mia nonna Paola: \u201cNon puoi sapere se quel che ti accade \u00e8 per il tuo male o per il tuo bene. Anche perch\u00e9, a ben vedere, questo dipender\u00e0 essenzialmente da te\u201d. Davanti a una malattia come questa potrebbe apparire quasi un insulto alla sofferenza sostenere che pu\u00f2 esserci dentro del bene. Invece a me \u00e8 accaduto di trovare anche qui quel bene nascosto\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_55493\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55493\" rel=\"attachment wp-att-55493\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-55493\" class=\"size-medium wp-image-55493\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costanza-1-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costanza-1-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costanza-1-107x150.jpg 107w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costanza-1.jpg 393w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-55493\" class=\"wp-caption-text\">Ottobre 2009<\/p><\/div>\n<p><strong>Come vi eravate conosciuti?<\/strong><br \/>\n\u00abNel libro <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=48831\"><em>La casa nella Pineta<\/em><\/a> racconto come \u00e8 nato il nostro amore in montagna, poi dei fermenti che vivemmo insieme negli anni \u201970 e \u201980. Costanza, che era ricercatrice di ruolo di storia moderna all\u2019Universit\u00e0 di Bergamo, a met\u00e0 anni \u201880 lasci\u00f2 quel posto fisso e ben retribuito per venire a lavorare con me come co.co.co., retribuita peggio, per la <em>Rivista italiana di diritto del lavoro<\/em> di cui all\u2019epoca ero capo-redattore. E continu\u00f2 a farlo per 23 anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che cosa \u00e8 consistito il \u201cbene nascosto\u201d che lei ha trovato in questi ultimi anni di malattia gravissima?<br \/>\n<\/strong>\u00abOgni volta che Costanza mi chiedeva di spostarsi dal letto o dalla poltrona alla carrozzella e viceversa era un abbraccio stretto, e qualche volta ci fermavamo a met\u00e0 strada abbracciati cos\u00ec, indugiando a dondolarci come in un ballo <em>cheek to cheek<\/em>. Abbiamo scoperto la delizia nuova del leggere ad alta voce per lunghe ore serali libri stupendi, che letti insieme diventano ancora pi\u00f9 belli. Ma l\u2019intimit\u00e0 maggiore era quella delle sveglie notturne per una delle tante necessit\u00e0, anche solo per aiutarla a cambiare posizione nel letto: accadeva che non ci riaddormentassimo subito, ma restassimo a lungo abbracciati parlando sottovoce di tutto quello che ci stava pi\u00f9 a cuore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel racconto lei parla di cose di cui si parla solo di notte .<br \/>\n<\/strong>\u00abPerch\u00e9 di giorno non si riesce a parlare della morte, mentre nel buio della notte Costanza e io riuscivamo a parlare serenamente del tempo che ci era lasciato da vivere insieme e di quello che sarebbe seguito, nel quale lei non sarebbe stata pi\u00f9 qui, ma che lei provava a immaginare con me, cos\u00ec in qualche modo lasciando in esso un segno della sua presenza\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=i1nYNbnU1A8&amp;feature=youtu.be\" rel=\"attachment wp-att-139\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-139\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl7.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=i1nYNbnU1A8&amp;feature=youtu.be\"><strong>Scarica il video con il breve commento di Ferruccio De Bortoli<\/strong><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab[&#8230;] Di giorno non si riesce a parlare della morte, mentre nel buio della notte riuscivamo a parlare serenamente del tempo che ci era lasciato da vivere insieme e di quello che sarebbe seguito, nel quale lei non sarebbe stata pi\u00f9 qui, ma che lei provava a immaginare con me, cos\u00ec in qualche modo lasciando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,13],"tags":[],"class_list":["post-55517","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55517\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}