
{"id":55553,"date":"2020-05-17T10:20:24","date_gmt":"2020-05-17T09:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55553"},"modified":"2020-05-17T22:28:58","modified_gmt":"2020-05-17T21:28:58","slug":"lequilibrio-necessario-tra-legge-contratto-e-politiche-attive-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55553","title":{"rendered":"50 ANNI DI STATUTO DEI LAVORATORI: INTERVISTA PARALLELA A PIETRO ICHINO E TIZIANO TREU"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 una legge del secolo scorso, di cui solo la parte sui diritti fondamentali della persona rimane intatta, mentre sia la parte su mansioni e licenziamenti, sia quella sulla rappresentanza sindacale \u00e8 stata &#8211; come era inevitabile che fosse &#8211; interamente risritta, mentre quella sul monopolio statale del collocamento \u00e8 stata drasticamente superata<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nIntervista parallela a Tiziano Treu e a Pietro Ichino a cura di Francesco Riccardi, <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/economia\/pagine\/ichino-formazione-e-servizi-le-vere-tutele-che-servono\">pubblicata da <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/economia\/pagine\/ichino-formazione-e-servizi-le-vere-tutele-che-servono\">Avvenire<\/a> <em>il 17 maggio 2020 a &#8211; In argomento v. anche<\/em> <em>il <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55411\"><strong>faccia a faccia tra me e il professor Vincenzo Bavaro<\/strong><\/a>, della Consulta giuridica della Cgil, pubblicato il giorno prima sull&#8217;inserto <\/em>La Lettura <em>del <\/em>Corriere della Sera<em>, e gli altri interventi di cui ivi sono forniti i link; <\/em><em>inoltre <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8507\">gli interventi svolti in Senato da Paolo Nerozzi, Tiziano Treu, Pietro Ichino. Maurizio Castro e Maurizio Sacconi<\/a>, allora ministro del Lavoro, in occasione del quarantesimo anniversario dello stesso Statuto, il 20 maggio 2010<\/em><span id=\"more-55411\"><\/span> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_55670\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55670\" rel=\"attachment wp-att-55670\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-55670\" class=\"size-medium wp-image-55670\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Avvenire-17V20-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Avvenire-17V20-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Avvenire-17V20-1-112x150.jpg 112w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Avvenire-17V20-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Avvenire-17V20-1.jpg 1477w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-55670\" class=\"wp-caption-text\">Avvenire, 17 maggio 2020<\/p><\/div>\n<p><strong>Lo Statuto dei lavoratori resta ancora oggi un baluardo imprescindibile per la tutela dei diritti dei lavoratori o \u00e8 diventato uno strumento obsoleto?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>PIETRO ICHINO \u2013 Nonostante che fosse stato qualificato come \u201clegge mal fatta\u201d, lo Statuto era ed \u00e8 rimasto un testo legislativo esemplare per chiarezza e semplicit\u00e0, quindi per efficacia: 41 articoli brevi, immediatamente leggibili e comprensibili da chiunque. Tant\u2019\u00e8 vero che venne diffuso in milioni di copie dalle associazioni dei lavoratori e degli imprenditori in ogni angolo del Paese, e nel giro di due o tre mesi milioni di lavoratori e imprenditori furono in grado di capire la nuova disciplina delle mansioni, dei trasferimenti, delle visite mediche, dei permessi sindacali e cos\u00ec via. Fu cos\u00ec che questa legge cambi\u00f2 la cultura del lavoro nel nostro Paese. Venne riconosciuto il \u00abdiritto alla riservatezza\u00bb del lavoratore \u2013 la privacy anglosassone -: espressione che venne usata qui, in questo significato tecnico, per la prima volta nella legislazione italiana. Inoltre lo Statuto conteneva <em>in nuce<\/em>, nell\u2019articolo 28, una riforma del processo del lavoro, che sarebbe stata poi \u00a0portata a compimento nel 1973, assicurando tempi rapidi alle cause del lavoro e conferendo ai magistrati gli strumenti necessari per rendere effettivi i diritti istituiti dalla legge: questa avrebbe meritato di essere assunta come modello per una riforma generale del processo civile. Certo, del contenuto originario dello Statuto \u00e8 rimasta intatta solo la parte dedicata alla garanzia dei diritti fondamentali della persona nelle aziende. Tutto il resto \u00e8 stato modificato e in parte \u2013 quella sul collocamento \u2013 del tutto abrogato. Ma questo era inevitabile.<\/p>\n<p>TIZIANO TREU \u2013 Lo Statuto del lavoro \u00e8 stato, ed \u00e8, una legge fondamentale \u2013 risponde Tiziano Treu -. Ha concluso un secolo di evoluzione del diritto del lavoro e del movimento sindacale. Ma, appunto, ha chiuso e cristallizzato delle conquiste del secolo scorso e dunque \u00e8 giusto porsi la questione della sua attualit\u00e0 ed efficacia oggi. Sbagli\u00f2 chi 50 anni fa lo consider\u00f2 una legge \u201canti-industriali\u201d, ma \u00e8 vero che furono introdotte alcune rigidit\u00e0. Come ad esempio la questione della reintegra nel posto di lavoro per i licenziamenti illegittimi, il famoso articolo 18. Quella previsione nasceva solo per garantire i dipendenti dalle discriminazioni, in particolare quelle per l\u2019attivit\u00e0 sindacale, ma venne troppo estesa. Meglio graduare le sanzioni per i licenziamenti illegittimi, come previsto ora con il Jobs Act e le successive interpretazioni giurisprudenziali. Un altro esempio \u00e8 l\u2019articolo 13 sulla mobilit\u00e0 nell\u2019azienda, che non pu\u00f2 essere materia su cui si esprime il giudice ma va lasciata alla contrattazione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55623\" rel=\"attachment wp-att-55623\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-55623\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Consiglio-di-Fabbrica-Fiat-Mirafiori-1972.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Consiglio-di-Fabbrica-Fiat-Mirafiori-1972.jpg 284w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Consiglio-di-Fabbrica-Fiat-Mirafiori-1972-150x94.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a>Di che cosa c\u2019\u00e8 bisogno oggi per una protezione del lavoro aggiornata al XXI secolo?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>PIETRO ICHINO \u2013 Oggi dobbiamo domandarci di che cosa c\u2019\u00e8 bisogno per una protezione del lavoro aggiornata al XXI secolo. Se una critica pu\u00f2 essere mossa allo Statuto del 1970, \u00e8 quella di aver fatto propria una strategia di protezione interamente centrata sulla tutela degli interessi della persona nel rapporto, trascurando del tutto i servizi nel mercato del lavoro. Nell\u2019era dell\u2019automazione, dell\u2019intelligenza artificiale e della globalizzazione, nella quale il ritmo di obsolescenza delle tecniche applicate \u00e8 diventato rapidissimo, una vera sicurezza economica e professionale delle persone pu\u00f2 essere data soltanto da una rete capillare ed efficiente di servizi di informazione, orientamento, formazione, assistenza alla mobilit\u00e0. \u00c8 la formazione efficace il vero \u201carticolo 18\u201d del XXI secolo. Si obietta anche che se il lavoro manca, questi servizi servono a poco. Ma in Italia alla fine del 2019 venivano censite un milione e duecentomila situazioni di skill shortage, cio\u00e8 posti di lavoro che rimanevano permanentemente scoperti per mancanza di persone capaci di ricoprirli. Non era dunque il lavoro che mancava, almeno nel Centro-Nord, bens\u00ec i percorsi per far incontrare domanda e offerta, per consentire a centinaia di migliaia di persone di rispondere alla fame di personale qualificato e specializzato delle imprese.Ma si obietta che se il lavoro manca, questi servizi servono a poco.<\/p>\n<p>TIZIANO TREU \u2013 Lo Statuto ha sempre riguardato solo una parte dei lavoratori, i dipendenti delle grandi imprese. Escludendo, ad esempio, i lavoratori delle aziende sotto i 15 dipendenti. Le imprese e il lavoro hanno subito un\u2019evoluzione enorme in 50 anni e soprattutto negli ultimi due decenni. Tanto che gi\u00e0 20 anni fa, quando ero al governo avevamo iniziato a discutere di un nuovo Statuto dei lavori, progetto al quale si era dedicato anche Marco Biagi, per dare tutele di base a tutti i lavoratori, al di l\u00e0 della natura del loro contratto e della dimensione del datore di lavoro. Una base di regole comuni, fondamentali, per tutti. E poi una serie di altre tutele differenziate a \u201ccerchi concentrici\u201d, a seconda delle diverse tipologie e contratti di lavoro. Questo stesso sistema doveva poi comprendere anche materie come gli ammortizzatori sociali, le politiche attive, il welfare, la previdenza. In un sistema in cui alle tutele di base minime uguali per tutti si potessero poi aggiungere \u2013 grazie alla contrattazione, la bilateralit\u00e0, l\u2019apporto dei privati \u2013 altri \u201cpezzi\u201d per ingrandire e migliorare il \u201cpuzzle\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=44696\" rel=\"attachment wp-att-44696\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-44696\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto.png\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto.png 185w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto-102x150.png 102w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a>Qual \u00e8 l\u2019equilibrio corretto tra legge e contrattazione collettiva?<\/strong><br \/>\nPIETRO ICHINO \u2013 Proprio tornando a considerare la situazione di 50 anni fa si pu\u00f2 osservare come lo Statuto sia stato varato dopo uno scontro duro tra gli \u201cinterventisti\u201d e i contrari all\u2019intervento legislativo: tra questi ultimi soprattutto la Cisl, che diceva \u201cil nostro statuto \u00e8 il contratto\u201d. La Cisl paventava che l\u2019equilibrio negoziale raggiunto tra lavoratori e imprenditori, sulla base del loro interesse comune, potesse essere spiazzato dall\u2019oscillare degli equilibri politici influenzati dai conflitti ideologici. Temeva le norme che nascevano fuori dal sistema delle relazioni industriali.\u00a0 Dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201970 in poi le preoccupazioni della Cisl hanno incominciato a rivelarsi fondate: da allora la produzione legislativa \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 ipertrofica, illeggibile, volatile e quindi inaffidabile. L\u2019esigenza di proseguire nella semplificazione avviata col Jobs Act \u00e8 ancora attualissima.<\/p>\n<p>TIZIANO TREU \u2013 Se le leggi regolano le questioni fondamentali, certamente \u00e8 utile allargare l\u2019intervento della contrattazione. A patto, per\u00f2, che si verifichino due condizioni. La prima \u00e8 che sia ben regolata la rappresentanza, per evitare, come purtroppo sta accadendo sempre pi\u00f9 spesso in questi ultimi anni, che cresca una \u201cfinta contrattazione\u201d, fatta di accordi pirata, con sindacati gialli o fantasma e organizzazioni datoriali inconsistenti. La seconda \u00e8 che la contrattazione di secondo livello \u2013 che oggi copre non pi\u00f9 di un terzo dei lavoratori \u2013 sia estesa il pi\u00f9 possibile, ad esempio tramite i patti territoriali. Ci sono per\u00f2 altri due aspetti che considero fondamentali. II primo, \u00e8 il necessario cambiamento culturale, di imprenditori e sindacati, verso una reale partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese. D\u2019altro canto evoluzioni come l\u2019Industria 4.0, fortemente automatizzata e interconnessa, lo smart working e pi\u00f9 in generale i portati rivoluzionari di progresso tecnologico e globalizzazione non possono che determinare un progresso dei rapporti tra impresa e lavoratori che vada oltre il conflitto. La seconda, \u00e8 che si tenga conto della dimensione internazionale della regolazione del lavoro, a livello europeo e mondiale. Pensiamo solo a quanta legislazione proviene oggi da fonte comunitaria, e di quanta altra ne verr\u00e0 in un\u2019Unione Europea che si spera maggiormente integrata. Cos\u00ec pure \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente che \u2013 in un mondo nel quale le\u00a0<em>supply chain<\/em>, le catene di produzione e valore che si sono create a livello internazionale, acquistano sempre maggiore importanza \u2013 cresca la necessit\u00e0 di una regolazione omogenea anche in materia di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una legge del secolo scorso, di cui solo la parte sui diritti fondamentali della persona rimane intatta, mentre sia la parte su mansioni e licenziamenti, sia quella sulla rappresentanza sindacale \u00e8 stata &#8211; come era inevitabile che fosse &#8211; interamente risritta, mentre quella sul monopolio statale del collocamento \u00e8 stata drasticamente superata Intervista parallela [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-55553","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55553\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}