
{"id":5582,"date":"2009-10-17T22:54:11","date_gmt":"2009-10-17T21:54:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5582"},"modified":"2009-10-19T10:45:36","modified_gmt":"2009-10-19T09:45:36","slug":"lettera-aperta-a-donata-gottardi-in-risposta-alla-sua-condanna-senza-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5582","title":{"rendered":"LETTERA APERTA A DONATA GOTTARDI IN RISPOSTA ALLA SUA DICHIARAZIONE DI &#8220;IRRICEVIBILITA'&#8221; DEL PROGETTO"},"content":{"rendered":"<p style=\"BACKGROUND: #f7f7f7; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 11.25pt\"><em><\/em><span style=\"color: #993300;\">QUALIFICARE LA PROPOSTA DEL NUOVO <em>CODICE DEL LAVORO<\/em> COME &#8220;IRRICEVIBILE&#8221; SIGNIFICA RIFIUTARE LA DISCUSSIONE PRIMA ANCORA CHE ESSA SI APRA. LE CRITICHE MOSSE AL PROGETTO IN QUESTO APPELLO SONO COMUNQUE TUTTE (TRANNE UNA) FONDATE SU DI UN DIFETTO DI LETTURA<\/span><\/p>\n<p style=\"BACKGROUND: #f7f7f7; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 11.25pt\"><em>La giuslavorista veronese, gi\u00e0 parlamentare europea del Pd, il 15 ottobre 2009 ha pubblicato su Facebook l\u2019appello che \u00e8 qui riprodotto, rivolto al Pd perch\u00e9 venga respinto immediatamente il <a title=\"Portale della Semplificazione e della Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">Progetto Semplificazione<\/a>. Segue una mia <strong>lettera aperta di replica<\/strong> a questo appello. <\/em><\/p>\n<p style=\"BACKGROUND: #f7f7f7; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 11.25pt\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"BACKGROUND: #f7f7f7; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 11.25pt\"><strong>SEMPLIFICAZIONE O AZZERAMENTO?<br \/>\n<\/strong>Pietro Ichino sta raccogliendo le firme per depositare un disegno di legge sulla semplificazione della normativa sui rapporti individuali di lavoro. Pur considerando ampiamente condivisibili e anzi necessarie operazioni di semplificazione del quadro della normativa in materia di lavoro, la proposta \u00e8 irricevibile perch\u00e9:<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; sembra che nessuno nel nostro partito in parlamento abbia presentato proposte sul tema della garanzia a cerchi concentrici della protezione delle persone che lavorano, dimenticando completamente il disegno di legge sulla Carta dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Testo da aggiornare, ma che costituisce ancora oggi una base di partenza, soprattutto per la scelta di scrivere sullo spartito dello Statuto dei diritti dei lavoratori pi\u00f9 che su quello del codice civile;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; la trasposizione delle direttive europee viene eliminata, bastando la loro traduzione e la loro interpretazione come standard minimi di riferimento, dimenticando inoltre che spesso le direttive rinviano alle determinazioni degli Stati;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; l\u2019operazione di semplificazione appare piuttosto un azzeramento della produzione normativa esistente.<br \/>\nEmblematico il campo che riguarda soprattutto le tematiche cui sono particolarmente attente le donne:\u00a6<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il diritto antidiscriminatorio \u00e8 cancellato e sostituito dal rinvio alle direttive europee, con una operazione assurda e irrealizzabile, per di pi\u00f9 dimenticando per strada il fattore di rischio costituito dalla disabilit\u00e0;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; la normativa sui congedi per maternit\u00e0 e paternit\u00e0, anzich\u00e9 essere uniformata maggiormente e immaginata calibrata sulle diverse esigenze legate al lavoro nell\u2019area della precariet\u00e0, torna ad essere incardinata quasi esclusivamente sulla madre, con buona pace dei tentativi di sostenere la condivisione dei ruoli;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; per il lavoro di cura e di assistenza familiare, si pensa a un buono-lavoro, e tanto basta!<br \/>\nLa proposta dovrebbe essere dichiarata irricevibile dal Partito democratico.<br \/>\nDonata Gottardi<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><strong>LETTERA APERTA A DONATA GOTTARDI<br \/>\n<\/strong>Cara Donata,<br \/>\n\u201cirricevibile\u201d \u00e8 un termine che nel linguaggio sindacalese viene usato sempre pi\u00f9 frequentemente per squalificare drasticamente una proposta contrattuale, un progetto, un\u2019idea; per chiarire sinteticamente che non si pu\u00f2 neppure incominciare a discuterne, tanto essa \u00e8 assurda e aberrante. Tu dunque chiedi, in sostanza, che il Partito democratico rifiuti persino di incominciare a discutere del \u201cprogetto semplificazione\u201d a cui sto lavorando con numerosi esperti della materia, tanto lo consideri assurdo e aberrante.<br \/>\nPer l\u2019amicizia che ci lega, mi propongo di convincerti che il tuo giudizio complessivo, cos\u00ec drasticamente negativo, e le singole critiche che muovi al progetto (tutte, tranne una) nascono da una lettura forse un po\u2019 troppo affrettata del progetto: le drastiche riduzioni di tutela che denunci non ci sono affatto. Ma, prima di entrare nel merito di queste critiche ti chiedo: come puoi pensare che il Partito democratico rifiuti persino di incominciare discutere sul come aumentare il tasso di effettivit\u00e0 e allargare il campo di applicazione del nostro diritto del lavoro, sul come disegnare un ordinamento che volti pagina rispetto al regime oggi vigente di vero e proprio <em>apartheid<\/em> tra protetti e non protetti? Potrai dire che nel progetto ravvisi delle lacune, o che molte delle soluzioni proposte non ti soddisfano; discutiamone, integriamo, correggiamo. Ma per far questo, perch\u00e9 si possa discuterne, occorre che le proposte \u201csi ricevano\u201d. Quella dell\u2019\u201cirricevibilit\u00e0\u201d \u00e8 la tecnica con cui si blocca la discussione prima ancora che si apra, con cui si costruiscono i tab\u00f9, si stendono i cordoni sanitari di infausta memoria, si creano le premesse per le sclerosi culturali che tanti danni hanno procurato al movimento sindacale, alla sinistra e alla sua politica del lavoro.<br \/>\nDici che questo progetto dimentica la <em>Carta dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori<\/em> presentata da un gruppo di parlamentari dell\u2019Unione nella passata legislatura. Ma quella <em>Carta<\/em> per un verso non modificava di una virgola il diritto del lavoro oggi applicabile alla met\u00e0 dei lavoratori di \u201cserie A\u201d, neppure per migliorarlo sul piano della qualit\u00e0 e leggibilit\u00e0 del dettato legislativo, per altro verso sostanzialmente riconfermava in tutto e per tutto la divisione dei lavoratori tra \u201cserie A\u201d e serie inferiori, alle quali si proponeva di estendere \u2013 con molta parsimonia \u2013 qualche brandello di protezione, confermando per il resto l\u2019enorme differenza nel livello delle protezioni. Rispetto a quella <em>Carta<\/em>, il progetto del nuovo <em>Codice del lavoro<\/em> costituisce dunque un passo avanti almeno per quel che riguarda il superamento del dualismo del mercato del lavoro, del regime di apartheid. Per realizzare questo superamento \u00e8 indispensabile fare proprio ci\u00f2 che quella <em>Carta<\/em> non faceva e che tu consideri inammissibile: cio\u00e8 riscrivere il vecchio diritto del lavoro.<br \/>\nCerto, questa riscrittura comporta l\u2019ideazione di un sistema di protezione nel quale si riduce qualche rigidit\u00e0 del vecchio diritto del lavoro di \u201cserie A\u201d: \u00e8 inevitabile, poich\u00e9 il disegno \u00e8 proprio quello di evitare che tutto il peso della flessibilit\u00e0 di cui il sistema ha bisogno gravi soltanto sui lavoratori di \u201cserie B\u201d (lavoratori a termine e a progetto, co.co.co.) e di \u201cserie C\u201d (\u201cpartite IVA\u201d fasulle, falsi lavoratori \u201cin partecipazione\u201d e simili). Ma di fronte alle modifiche del sistema di protezione delineato nel Codice semplificato devi porti questa domanda cruciale: per un ventenne qualsiasi che si affaccia oggi sul nostro mercato del lavoro \u00e8 preferibile il regime attuale (che in due casi su tre lo condanna a una lunghissima anticamera di lavoro poco o per nulla protetto prima di poter accedere \u2013 se mai vi acceder\u00e0 \u2013 al lavoro regolare a tempo indeterminato), oppure \u00e8 preferibile il regime delineato nel progetto, che offre a tutti pari diritti durante il rapporto per quel che riguarda retribuzione, malattia, permessi, ecc., una protezione della stabilit\u00e0 crescente con l\u2019anzianit\u00e0 di servizio, e una robusta protezione nel mercato per il caso di perdita del posto? Non vedi che i nostri ragazzi migliori, insofferenti di tutta questa anticamera, stanno andando all\u2019estero? Considera, poi, che la nuova protezione della stabilit\u00e0 riguarda soltanto i nuovi rapporti di lavoro: ai vecchi continua ad applicarsi il vecchio regime (articolo 2 del disegno di legge); nel compiere la scelta, dunque, devi metterti esclusivamente nei panni di chi entra oggi o entrer\u00e0 domani nel nostro mercato del lavoro, non nei panni di chi un lavoro stabile lo ha gi\u00e0: la riforma lo riguarda solo in minima parte.<br \/>\nPu\u00f2 essere che tu, dopo avere riflettuto a fondo, discussi e soppesati tutti gli aspetti della riforma proposta, finisca col rispondere che preferisci il vecchio regime. Ma puoi arrivare a questa scelta soltanto dopo avere, appunto, discusso e soppesato tutti gli aspetti del progetto, facendo lo sforzo di guardare alla questione con gli occhi delle nuove generazioni, non con quelli della nostra; dunque, soltanto dopo avere \u201cricevuto\u201d e discusso a fondo senza pregiudizi il progetto. Cio\u00e8 avendo rinunciato alla tecnica della chiusura preventiva della discussione, del cordone sanitario, del tab\u00f9, che si riassume nella formula drastica della \u201cirricevibilit\u00e0\u201d.<br \/>\nDetto questo, rispondo punto per punto alle tue critiche:<br \/>\n&#8211; nella relazione introduttiva al disegno di legge \u00e8 detto esplicitamente che il nuovo <em>Codice del lavoro<\/em> sostituisce le leggi di recezione delle direttive comunitarie soltanto per alcune materie (in particolare: diritti di informazione, contratto a termine, part-time, distacco, trasferimento di azienda, licenziamenti collettivi), non per le altre, come quella della sicurezza nei luoghi di lavoro e quella dei divieti di discriminazione: le relative leggi di recezione, infatti, non sono comprese nell\u2019elenco di quelle che vengono abrogate, contenuto nell\u2019articolo 5 del disegno di legge;<br \/>\n&#8211; \u00e8 vero che, sia in materia di sicurezza (articolo 2087), sia in materia di discriminazioni (articolo 2091), il nuovo <em>Codice del lavoro<\/em> contiene un rinvio aperto agli standard comunitari (cio\u00e8 una \u201cnorma di chiusura\u201d che mira a far s\u00ec che la disciplina comunitaria di queste materie rifluisca automaticamente nel nostro ordinamento interno, anche nel caso \u2013 purtroppo non infrequente \u2013 di ritardo nel recepimento specifico); ma il testo unico sulla sicurezza, il \u201ccodice delle pari opportunit\u00e0\u201d, e tutte le altre norme antidiscriminatorie specifiche restano in vigore; \u00e8 del tutto falso, dunque, che nel progetto \u201cil diritto antidiscriminatorio sia cancellato\u201d;<br \/>\n&#8211; nel sistema delineato da questo <em>Codice del lavoro<\/em> e in particolare nell\u2019articolo 2101, come la relazione introduttiva chiarisce esplicitamente, il buono-lavoro \u00e8 considerato non come elemento di un tipo di contratto di lavoro a s\u00e9 stante (il \u201clavoro accessorio\u201d previsto dall\u2019ordinamento oggi vigente), bens\u00ec soltanto come un mezzo semplificato di pagamento della retribuzione e di adempimento degli oneri amministrativi, fiscali e previdenziali, senza che ne risulti in alcun modo alterata la disciplina del rapporto di lavoro;\u00a6lt;br \/&gt; Su di un punto hai ragione: l\u2019articolo 2111 sui congedi per maternit\u00e0 e paternit\u00e0 va corretto, integrato e calibrato meglio. Ci stiamo lavorando, in modo che il nuovo testo sia pronto prima della presentazione del disegno di legge. Anche a questo proposito, per\u00f2, ti invito a non lanciare anatemi troppo in fretta; mettiti nei panni di un (o una) giovane che si affaccia oggi sul nostro mercato del lavoro: quale probabilit\u00e0 gli\/le dai di fruire, in tempo utile per la sua eventuale paternit\u00e0 o maternit\u00e0, del testo unico del 2001? Se gli dai \u2013 come \u00e8 ragionevole dargli, sulla base dei dati disponibili \u2013 una probabilit\u00e0 bassa di fruirne in tempo utile, non pensi che anche la difettosissima formulazione attuale dell\u2019articolo 2111 del Codice, applicandosi a <em>tutti<\/em> i lavoratori in posizione di sostanziale dipendenza, sarebbe complessivamente meglio del regime vigente che ne taglia fuori met\u00e0?<br \/>\nCos\u00ec torniamo al punto di partenza della riflessione che ti propongo: se vogliamo delineare una politica del lavoro che dica qualche cosa di credibile alle nuove generazioni, smettiamola con le squalifiche preventive di qualsiasi progetto che anche soltanto marginalmente \u201ctocchi\u201d il vecchio ordinamento. E mettiamo, noi giuslavoristi, la nostra competenza a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori per la stesura del nuovo diritto del lavoro di cui le nuove generazioni hanno bisogno. Decidano loro qual \u00e8 l\u2019equilibrio giusto e sostenibile di un sistema di protezioni applicabili veramente a tutti coloro che lavorano in condizione di sostanziale dipendenza: a noi del mestiere solo il compito di mostrare che la riforma \u00e8 tecnicamente possibile. E che anche la semplificazione non \u00e8 un\u2019utopia. L\u2019obiettivo del progetto del nuovo <em>Codice<\/em> in 64 articoli \u00e8 essenzialmente questo.\u00a6lt;br \/&gt; Cara Donata, spero, con questa lettera, di avere almeno ottenuto da te la rimozione della patente di \u201cirricevibilit\u00e0\u201d e che quindi il dialogo su questo progetto con te, come con tutti gli altri colleghi giuslavoristi, possa continuare serenamente. A risentirci presto<br \/>\nPietro<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALIFICARE LA PROPOSTA DEL NUOVO CODICE DEL LAVORO COME &#8220;IRRICEVIBILE&#8221; SIGNIFICA RIFIUTARE LA DISCUSSIONE PRIMA ANCORA CHE ESSA SI APRA. 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