
{"id":55895,"date":"2020-06-08T10:22:27","date_gmt":"2020-06-08T09:22:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55895"},"modified":"2020-06-22T11:40:43","modified_gmt":"2020-06-22T10:40:43","slug":"costanza-segretaria-di-redazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55895","title":{"rendered":"COSTANZA SEGRETARIA DI REDAZIONE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Per i giovani cui il direttore della Rivista Giuseppe Pera affidava l&#8217;annotazione delle sentenze, Costanza \u00e8 stata un punto di riferimento prezioso quando occorreva superare qualche difficolt\u00e0 redazionale, ma anche maestra di scrittura, sempre con una attenzione quasi materna alle loro vicende personali<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/em>\u00a0 <em>Due <\/em><em>brani, rispettivamente dalla lettera di Costanza a Elvira, moglie di Giuseppe Pera, del 2 febbraio 2008, e dalla sua lettera a Giulia del 18 settembre 2010, sul lavoro per la <\/em>Rivista italiana di diritto del lavoro <em>(nella seconda, in particolare, Costanza spiega da dove \u00e8 nata la sua scelta di abbandonare il lavoro di ricercatrice all&#8217;universit\u00e0 di Bergamo, per dedicarsi alla Rivista) <\/em>&#8211; \u00a0<em>Segue una piccola antologia delle lettere di collaboratori ed ex-collaboratori della Rivista, maggio 2020 &#8211; Gli altri scritti e documenti relativi alla vita di Costanza Ichino Rossi sono reperibili nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55525\">pagina web a lei dedicata<\/a><br \/>\n<\/em><!--more--> <span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><em>Estratto da una lettera di Costanza a Elvira Pera, 2 febbraio 2008<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Carissima Elvira,<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nNel quotidiano lavoro per la rivista sento sempre presente e vivo Giuseppe, con la sua acuta e lucida intelligenza, con la sua bont\u00e0 e umanit\u00e0, con la sua profonda conoscenza della storia e del cuore degli uomini&#8230; Che dono \u00e8 stato averlo come amico, e poter lavorare anch&#8217;io alla &#8220;rivista del babbo&#8221;, come giustamente l&#8217;ha chiamata Pia! [&#8230;]<br \/>\ntua Costanza<\/p>\n<p><strong><em>Estratto da una lettera di Costanza a sua figlia Giulia, 18 settembre 2010<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Carissima Giulia,<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nA un certo punto, ho capito in modo chiaro e netto che &#8220;non posso, non possiamo, non vogliamo pi\u00f9 andare avanti cos\u00ec&#8221;. Era l&#8217;82. Ho deciso, ho scelto, di iniziare il percorso dell&#8217;analisi, che a me allora appariva come la via migliore per ripartire (per la mia formazione e per l&#8217;epoca, non ne ho pensato un altro), per capire. Non \u00e8 stato per nulla facile. Un\u00a0 po&#8217; come tuffarsi in un fiume torbido e impetuoso. L&#8217;ho fatto quasi contro me stessa. Vincendo paura e vergogna &#8211; la vergogna di mettermi a nudo, la paura di essere trascinata dove non sapevo o non volevo. Sono riuscita a cambiare cose molto importanti del mio rapporto con me stessa, con la mia vita. Ho lasciato Bergamo. Ho iniziato a costruirmi un nuovo lavoro, all&#8217;inizio con una forte autosvalutazione, poi pian piano acquistando sicurezza e traendone gioia. Quello \u00e8 stato il mio <em>vero<\/em> lavoro. Ho trovato la serenit\u00e0 interiore che non avevo mai avuto, neanche da piccola n\u00e9 da ragazzina, che avevo invano cercato nel solo rapporto con pap\u00e0.<br \/>\n[&#8230;]<\/p>\n<p><em><strong>Lettera di Stefania Brun, professoressa di diritto del lavoro nella Facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Trento &#8211; 11 maggio 2020<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Gentilissimo Professore,<br \/>\ndopo qualche esitazione, mi sono convinta a scriverLe due righe, in punta di penna, per manifestarLe la mia sincera vicinanza umana per la Sua dolorosa perdita.<br \/>\nLo faccio, pur sapendo che forse non si ricorder\u00e0 di me (ma non \u00e8 questo quello che conta) perch\u00e9 ricordo con profonda nostalgia (lo dico sinceramente) una bellissima e-mail che Lei mi invi\u00f2 nel lontano 2005, in seguito a due note relative alla Cassazione francese che scrissi per la Rivista Italiana e che fu per me motivo di grande soddisfazione vista la statura di chi la scriveva.<br \/>\nInoltre \u2013 ed anzi, soprattutto, visto il motivo di questa mia \u2013 <strong>ricordo ancora nitidamente un\u2019altra e-mail, scrittami da Sua moglie Costanza, nel 2006, dopo la nascita del mio bambino (Tommaso): ricordo la preziosissima umanit\u00e0 e il profondo calore che mi trasmetteste, pur non conoscendomi, nel momento pi\u00f9 importante della mia vita.<\/strong><br \/>\n<strong> Sua moglie, visto che Tommaso era nato molto piccolo, mi scrisse che pure una delle Vostre figlie era nata piccolina, rendendo quel messaggio pieno di una condivisione che trovai rarissima quanto profondamente sincera.<\/strong><br \/>\nSono cose piccole, eppure cos\u00ec incommensurabilmente preziose, che non si dimenticano, mi creda.<br \/>\nQuando ieri sera ho saputo, ho provato l\u2019impulso di scriverLe, senza che c\u2019entri in questa mia mail \u2013 vista la mia natura \u2013 l\u2019accademia o quant\u2019altro.<br \/>\nConta solo il ricordo che ho di Sua moglie: perch\u00e9 dalle piccole cose si capiscono le grandi e pur non avendoLa conosciuta di persona (purtroppo) ne ho colto l\u2019animo gentile e la straordinaria umilt\u00e0.<br \/>\nUn carissimo saluto,<br \/>\nStefania<\/p>\n<p><strong><em>Lettera di Matteo Borzaga, professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 di Trento, 12 maggio 2020<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Caro Professore,<br \/>\nanch\u2019io, quando ho mosso i primi passi, ho avuto la possibilit\u00e0 di interagire con Sua moglie, che mi ricordo <strong>mi aiut\u00f2 moltissimo proprio nella fase di \u201ctaglio\u201d del mio primo saggio<\/strong>. Ho pensato molte volte a quegli scambi di email in questi giorni e ci tenevo ad esprimerLe il mio cordoglio e la mia vicinanza.<br \/>\nUn caro saluto da Trento.<br \/>\nMatteo Borzaga<\/p>\n<p><strong><em>Lettera di Pietro Curzio, Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, 12 maggio 2020<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Carissimo Pietro,<br \/>\nanche io mi associo ai tanti che ti sono vicini in questo triste, terribile momento.<br \/>\nCome forse sai, da qualche settimana sono tornato alla sezione lavoro e quindi potr\u00f2 dedicarmi integralmente al mio antico amore per il diritto del lavoro. <strong>Una disciplina che deve molto all\u2019opera silenziosa ed assidua della tua compagna di vita.<\/strong><br \/>\nUn forte abbraccio<br \/>\nPiero<\/p>\n<p><strong><em>Lettera di Antonella Occhino, professoressa di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano &#8211; 19 maggio 2020<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Carissimo Pietro,<br \/>\nTi scrivo ancora commossa per la perdita di Costanza. <strong>Costanza era una <em>mater familias<\/em> per i giovani che scrivevano le note a sentenza, e non solo, per la Rivista italiana.<\/strong><br \/>\n<strong> Si passava col tagliando della cartolina di Giuseppe Pera e rianimati dal nulla osta si planava nelle mani della dott.ssa Costanza Rossi, che ogni problema, se ve ne fossero, avrebbe risolto.<\/strong><br \/>\n<strong> Un sorriso dolce, una bellissima signora, come l&#8217;ho rivista in qualche occasione anche festosa, una simpatia innata, la sua semplicit\u00e0 e chiarezza.<\/strong><br \/>\nQuesti i ricordi, lontani ma vivissimi.<br \/>\nQuesta la mia personale gratitudine ad una donna che ha coltivato gli affetti e con affetto il lavoro, e nel lavoro l&#8217;affetto per i giovani, ch\u00e8 noi lo sentivamo tale, e lo era, ne sono certa.<br \/>\nOra un forte abbraccio a te e alle ragazze, anche avendo letto alcune Tue parole struggenti e dolcissime che ancor pi\u00f9 ce la restituiscono luminosa nel ricordo.<br \/>\nE per Costanza, da me, anche una preghiera affettuosa.<br \/>\nAntonella<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i giovani cui il direttore della Rivista Giuseppe Pera affidava l&#8217;annotazione delle sentenze, Costanza \u00e8 stata un punto di riferimento prezioso quando occorreva superare qualche difficolt\u00e0 redazionale, ma anche maestra di scrittura, sempre con una attenzione quasi materna alle loro vicende personali . \u00a0 Due brani, rispettivamente dalla lettera di Costanza a Elvira, moglie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-55895","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55895"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55895\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}