
{"id":55996,"date":"2020-06-14T21:19:30","date_gmt":"2020-06-14T20:19:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55996"},"modified":"2020-06-14T21:20:36","modified_gmt":"2020-06-14T20:20:36","slug":"si-sbloccano-i-licenziamenti-ma-i-lavoratori-non-hanno-gli-strumenti-per-rioccuparsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55996","title":{"rendered":"SI SBLOCCANO I LICENZIAMENTI, MA I LAVORATORI NON HANNO GLI STRUMENTI PER RIOCCUPARSI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il blocco non pu\u00f2 essere prorogato senza l&#8217;ammortizzatore sociale &#8211; Ma il sostegno del reddito incondizionato non pu\u00f2 essere prorogato senza generare distorsioni molto dannose per il tessuto produttivo<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Pietro Senaldi, pubblicata su <\/em>LIbero<em> il 15 giugno 2020 &#8211; Le altre interviste, le recensioni e i commenti su l&#8217;Intelligenza del lavoro sono reperibili attraverso <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">la pagina web dedicata al libro <\/a><\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_56019\" style=\"width: 351px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56019\" rel=\"attachment wp-att-56019\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56019\" class=\" wp-image-56019\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pietro-Senaldi-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pietro-Senaldi-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pietro-Senaldi-150x88.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pietro-Senaldi.jpg 752w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56019\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;intervisttore, Pietro Senaldi, direttore del quotidiano &#8220;Libero&#8221;<\/p><\/div>\n<p>Tra gli assenti illustri agli Stati Generali di Conte c\u2019\u00e8 il professor Pietro Ichino. Ex parlamentare del Pd, ma soprattutto giuslavorista tra i pi\u00f9 importanti del Paese, e professore di Diritto del Lavoro all\u2019Universit\u00e0\u00a0 Statale di Milano, dopo un quinquennio a Cagliari, nonch\u00e9 commendatore della Repubblica insignito <em>motu proprio<\/em> dal presidente Ciampi. Ichino \u00e8 in libreria da qualche giorno con la sua ultima fatica, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em><\/a> (Rizzoli), un testo che non si limita ad analizzare l\u2019attuale situazione del mercato ma si prefigge di indicare il modo per far s\u00ec che chiunque possa trovare l\u2019ambiente e il datore di lavoro ideali.<\/p>\n<p>Lo sguardo del professore sul Paese in questo momento drammatico non fa sconti a nessuno, ma la critica si accompagna a un sottile filo di ottimismo, che il premier Conte, o chi per lui, farebbe bene a seguire.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, tutti si attendono un\u2019ondata di licenziamenti a settembre o quando scadr\u00e0 il divieto di licenziare. Se l\u2019aspetta anche lei?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 inevitabile. Ma prorogare il blocco, con l\u2019integrazione salariale necessariamente connessa, sarebbe un errore.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 in molti casi l\u2019integrazione salariale quasi automatica genera un incentivo perverso all\u2019inerzia o alle attivit\u00e0 pagate \u201cfuori-busta\u201d. Piuttosto, meglio lasciare che cessi il blocco e rafforzare il trattamento di disoccupazione e i servizi per l\u2019impiego.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato fatto tutto il possibile per sostenere l\u2019occupazione durante e nel post-Covid?<br \/>\n<\/strong>Le inefficienze e gli errori pi\u00f9 gravi non li vedo tanto in questo campo, quanto piuttosto in quello del lavoro pubblico.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55626\" rel=\"attachment wp-att-55626\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55626\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Motorizzazione-civile-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Motorizzazione-civile-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Motorizzazione-civile-150x97.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Motorizzazione-civile-768x494.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Motorizzazione-civile.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In che senso?<br \/>\n<\/strong>In troppi settori \u2013 per esempio molte amministrazioni regionali e comunali, amministrazione fiscale, motorizzazione civile, personale amministrativo delle scuole e universit\u00e0 \u2013 l\u2019epidemia ha favorito il trionfo dell\u2019opportunismo: chiusure a oltranza, al di l\u00e0 di ogni limite ragionevole, in omaggio alla \u201cmassima sicurezza possibile\u201d. Nella funzione pubblica si \u00e8 enormemente dilatata la portata del lockdown in modo irresponsabile.<\/p>\n<p><strong>Ma il ministero della funzione pubblica dice che erano tutti al lavoro in regime di smart working.<br \/>\n<\/strong>In alcuni casi \u00e8 stato cos\u00ec; ma nella maggior parte dei casi \u00e8 stata solo una lunga vacanza pressoch\u00e9 totale, retribuita al cento per cento. Si sarebbe potuto almeno estendere a questi settori il trattamento di integrazione salariale, destinando il risparmio a premiare i medici e gli infermieri in prima linea, o a fornire i pc agli insegnanti, costretti a fare la didattica a distanza coi mezzi propri.<\/p>\n<p><strong>Ora quali pensa che saranno le maggiori difficolt\u00e0 a cui andremo incontro sul fronte del lavoro?<br \/>\n<\/strong>Per prima quella di cui soffre da sempre il nostro mercato del lavoro: la difficolt\u00e0 di incontro fra domanda e offerta.<\/p>\n<p><strong>Nelle settimane e mesi prossimi, per\u00f2, non ce ne sar\u00e0 molta di domanda di lavoro.<br \/>\n<\/strong>Prima del lockdown, Anpal e Unioncamere censivano in Italia pi\u00f9 di un milione di posti di lavoro qualificato o specializzato permanentemente scoperti per mancanza di persone adatte a ricoprirli. Ammettiamo pure che questa domanda insoddisfatta si sia ridotta del dieci per cento: basterebbe comunque a dimezzare la disoccupazione, o quasi, se fossimo in grado di attivare i percorsi necessari.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52056\" rel=\"attachment wp-att-52056\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-52056\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-150x57.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2.jpg 363w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a>Che cosa manca?<br \/>\n<\/strong>Servizi efficienti e capillari di informazione, orientamento professionale, formazione mirata specificamente agli sbocchi occupazionali esistenti, quindi organizzata in collaborazione con le imprese interessate. E della quale si controlli a tappeto la qualit\u00e0, cio\u00e8 si rilevi sistematicamente il tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi. Poi, servizi di assistenza efficace alla mobilit\u00e0 geografica e professionale delle persone.<\/p>\n<p><strong>Per la ripresa aiuta di pi\u00f9 il divieto di licenziamento (ricetta italiana) o la libert\u00e0 di licenziamento (ricetta anglosassone)?<br \/>\n<\/strong>In tempi normali, il divieto \u00e8 utile solo contro i licenziamenti discriminatori, di rappresaglia, o comunque dettati da motivi illeciti. Al di fuori di questo, pu\u00f2 fare solo danni: non deve essere un giudice a sostituirsi all&#8217;imprenditore nelle scelte gestionali. Molto meglio il filtro costituito dall\u2019indennizzo a carico dell\u2019imprenditore. Nell\u2019era dell\u2019automazione, dell\u2019intelligenza artificiale e della globalizzazione, la sicurezza economica e professionale delle persone che vivono del proprio lavoro non si pu\u00f2 garantire ingessando i rapporti, ma solo sostenendole efficacemente e robustamente nella transizione dalla vecchia occupazione alla nuova.<\/p>\n<p><strong>Quale proposta farebbe agli Stati Generali?<br \/>\n<\/strong>Di investire molto di pi\u00f9 per innervare il mercato del lavoro dei servizi indispensabili, che oggi difettano drammaticamente. \u00c8 irragionevole che in questo momento, nel quale troviamo con facilit\u00e0 decine di miliardi da spendere per le politiche passive del lavoro, cio\u00e8 per il pur necessario sostegno del reddito di chi \u00e8 senza lavoro, non troviamo neanche un euro da investire sulle politiche attive.<\/p>\n<p><strong>Ma abbiamo investito molto sui navigator&#8230;<br \/>\n<\/strong>\u2026 che, per\u00f2, con le politiche attive del lavoro, almeno per ora, hanno pochissimo che fare. Per far bene il mestiere del job advisor occorre una formazione assai pi\u00f9 strutturata e sofisticata di quella di cui dispongono anche i migliori tra i navigator.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impressione \u00e8 che il governo stia imboccando la via di un\u2019economia sussidiata pi\u00f9 che quella della ripresa dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale.<br \/>\n<\/strong>Certo, in queste settimane si assiste a un grande revival degli aiuti di Stato, nelle forme pi\u00f9 svariate. Se fosse solo legato alla contingenza, potrebbe anche andar bene; ma sono in troppi a teorizzare, invece, il ritorno dello Stato-imprenditore. Mentre lo Stato non sa fare questo mestiere.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55228\" rel=\"attachment wp-att-55228\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55228\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-96x150.jpg 96w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro.jpg 616w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a>Il suo ultimo libro si intitola <em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em>. A me pare che il lavoro sia intelligente ma i lavoratori no e i sindacati ancora meno: lei che ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Nel libro sostengo che una parte della forza-lavoro gi\u00e0 dispone dell\u2019intelligenza necessaria per usare il mercato a proprio vantaggio e riuscire a \u201cscegliersi l\u2019imprenditore\u201d. Il problema \u00e8 la parte che non ne dispone. Quanto ai sindacati, la questione si pone in modo diverso.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8 quale?<br \/>\n<\/strong>Vede, nel libro io propongo la distinzione tra il sindacato \u201calfa\u201d, quello tradizionale, che si considera \u201ctutt\u2019altro rispetto all\u2019impresa\u201d, e il sindacato \u201comega\u201d, che invece ha come proprio obiettivo, dove possibile, quello di guidare i lavoratori nella negoziazione della scommessa comune con l\u2019imprenditore sul piano industriale innovativo. Ma non mi spingo a dire che quest\u2019ultimo sia di per s\u00e9 un sindacato pi\u00f9 intelligente del primo: dipende dalla qualit\u00e0 dell\u2019imprenditore che si ha di fronte.<\/p>\n<p><strong>Non crede che Landini stia cercando di riportare indietro l\u2019Italia di 50 anni?<br \/>\n<\/strong>Landini \u00e8 il leader dell\u2019ala del movimento sindacale che preferisce il modello \u201calfa\u201d. Certo, nella mia visione il futuro appartiene al sindacato \u201comega\u201d. Ma, come ho appena detto, che prevalga l\u2019uno o l\u2019altro dipende in gran parte dalla qualit\u00e0 degli imprenditori. Ogni imprenditore ha il sindacato che si merita.<\/p>\n<p><strong>Parliamo degli imprenditori, allora. Cosa ne pensa delle posizioni del nuovo leader di Confindustria?<br \/>\n<\/strong>Quel che ha detto sulle prospettive dello sviluppo economico del Paese lo condivido. E anche quello che ha detto sulla necessit\u00e0 di sviluppo della contrattazione aziendale. Per\u00f2, se vuole davvero questo Confindustria deve agire di conseguenza nel rinnovo dei contratti nazionali.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8, cosa deve fare?<br \/>\n<\/strong>Deve accettare che il contratto nazionale preveda l\u2019aumento delle retribuzioni prevalentemente sotto forma di un premio collegato al margine operativo lordo, o alla sua variazione anno su anno, applicabile per default: cio\u00e8 sostituibile in qualsiasi momento con premi contrattati al livello aziendale, collegati all\u2019andamento della produttivit\u00e0 e\/o della redditivit\u00e0 aziendale. Allora s\u00ec che vedremmo fiorire la contrattazione al livello aziendale.<\/p>\n<p><strong>Il nemico dell\u2019economia sono le tasse alte o le rigidit\u00e0 nel mercato del lavoro?<br \/>\n<\/strong>Tutti e due. Ma oggi in Italia il nemico pi\u00f9 temibile sono le tasse su impresa e lavoro.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia chieder\u00e0 30 miliardi alla Ue attraverso il progetto Sure. La Catalfo ha annunciato che la cig durer\u00e0 fino alla fine del 2020. E nel 2021?<br \/>\n<\/strong>L\u2019anno prossimo si spera che si possa tornare al regime normale della cassa integrazione ordinaria e straordinaria.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52891\" rel=\"attachment wp-att-52891\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-52891\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Landini-Furlan-Barbagallo.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Landini-Furlan-Barbagallo.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Landini-Furlan-Barbagallo-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>Altrimenti, avremo la cassa integrazione a vita auspicata da Landini, o la societ\u00e0 parassitaria di massa paventata da Ricolfi?<br \/>\n<\/strong>Non lo so. Direi piuttosto: altrimenti, non vedo come l\u2019Italia possa proseguire nel processo di integrazione europea. E uscirne sarebbe una catastrofe.<\/p>\n<p><strong>A proposito di intelligenza del lavoro, il reddito di cittadinanza \u00e8 un modo intelligente per trovare lavoro?<br \/>\n<\/strong>Presentare il RdC come una misura di politica attiva del lavoro, e spostare l\u00ec l\u2019assegno di ricollocazione, \u00e8 stato un errore grave del Governo Conte I, che il Conte II non ha corretto. Quella \u00e8 una misura di assistenza, diretta a persone che per almeno tre quarti non sono realisticamente inseribili nel tessuto produttivo. Semmai il RdC \u00e8 stato una misura di politica negativa del lavoro.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<br \/>\n<\/strong>Che, per il modo in cui \u00e8 stato attuato, ha allontanato un po\u2019 di gente dall\u2019area del lavoro regolare. Conosco diversi casi di persone che hanno abbandonato un lavoro part-time, o hanno chiesto di essere retribuiti in nero, per poter fruire del sussidio.<\/p>\n<p><strong>Ancora in tema di intelligenza del lavoro: secondo lei si va verso la sparizione del lavoro dipendente?<br \/>\n<\/strong>Direi, piuttosto, che si va verso una forte dilatazione dell\u2019area nella quale la struttura della prestazione di lavoro subordinato non \u00e8 pi\u00f9 distinguibile da quella del lavoro autonomo.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegare meglio?<br \/>\n<\/strong>Pensi al cosiddetto \u201clavoro agile\u201d o smart working, nella sua versione pi\u00f9 diffusa: cio\u00e8 quella in cui la prestazione non \u00e8 soggetta ad alcun vincolo temporale e la persona \u00e8 responsabile soltanto del compimento di un determinato lavoro, cio\u00e8 del risultato. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 lavoro misurato dallo scorrere del tempo, n\u00e9 eterodirezione.<\/p>\n<p><strong>Lo smart working si adatta alla nostra societ\u00e0 o funziona solo nei Paesi dove il lavoro \u00e8 flessibile non solo nell\u2019orario?<br \/>\n<\/strong>Lo svolgere \u201cda remoto\u201d la propria attivit\u00e0, non pi\u00f9 assoggettata al vincolo del coordinamento spazio-temporale, \u00e8 il futuro del lavoro in tutti i Paesi: perch\u00e9 il coordinamento informatico e telematico presenta troppi vantaggi, sia per l\u2019impresa sia per la persona che lavora, rispetto al vincolo di lavorare dentro il perimetro dell\u2019azienda e un determinato orario. Purch\u00e9 ce ne siano le condizioni.<\/p>\n<p><strong>Ma se il dipendente da remoto non lavora in maniera smart, come pu\u00f2 difendersi l\u2019imprenditore?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 necessario inventare una struttura e un sistema di protezione del lavoro dipendente compatibile con il \u00a0l\u2019obbligo di risultato. \u00c8 corretto vietare il licenziamento discriminatorio, ma negli altri casi la valutazione delle ragioni del licenziamento non pu\u00f2 essere affidata al giudice. Bisogna partire dal presupposto che un imprenditore non si libera di un dipendente utile e operoso. Giusto subordinare il recesso a un indennizzo, ma non \u00a0di 36 mensilit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_55127\" style=\"width: 353px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55127\" rel=\"attachment wp-att-55127\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-55127\" class=\" wp-image-55127\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-150x70.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2-768x360.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pasquale-Tridico-2.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-55127\" class=\"wp-caption-text\">Pasquale Tridico, presidente dell&#8217;Inps<\/p><\/div>\n<p><strong>Il crollo dei contributi potrebbe creare un buco di 50 miliardi nel patrimonio Inps. Le pensioni rischiano?<br \/>\n<\/strong>Prima ancora che la perdita del gettito contributivo, sono la contrazione impressionante del PIL e la possibile uscita permanente dal mercato di una quota rilevante di forza-lavoro a infliggere all\u2019equilibrio del sistema pensionistico un colpo durissimo.<\/p>\n<p><strong>Ci aspetta un\u2019ulteriore riforma delle pensioni per salvare l\u2019Inps?<br \/>\n<\/strong>La mia opinione \u00e8 che nel medio termine una riforma ulteriore sar\u00e0 necessaria anche prescindendosi dagli effetti del Covid-19.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 da tempo peggiora continuamente il rapporto tra attivi e pensionati: ogni anno la popolazione italiana si sta riducendo di circa 300.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>A proposito di Inps: \u00e8 normale il caos nel pagamento delle Cig?<br \/>\n<\/strong>La giustificazione che ne viene data \u00e8 plausibile: la struttura amministrativa dell\u2019ente non pu\u00f2 essere dimensionata in modo adeguato rispetto a uno tsunami, qual \u00e8 quello dei milioni di pratiche per l\u2019integrazione salariale di questi mesi. Per\u00f2 le cose sarebbero andate molto meglio se la gestione delle pratiche fosse stata interamente digitalizzata, mentre il sistema informatico dell\u2019Inps funziona assai male: le pratiche che il cittadino non riesce a fare telematicamente per assurde disfunzioni della piattaforma Inps sono purtroppo ancora moltissime.<\/p>\n<p><strong>La riduzione dell\u2019Irap operata dal governo servir\u00e0 o \u00e8 solo uno specchietto per le allodole?<br \/>\n<\/strong>Resto sempre convinto che la priorit\u00e0 sia ridurre il peso fiscale su lavoro e impresa, solo in secondo luogo sui consumi e in terzo luogo sulla propriet\u00e0. Dunque, sacrosanto ridurre o abolire l\u2019IRAP, ma in qualche modo il taglio va coperto, e finch\u00e9 non saremo capaci di ridurre corrispondentemente le spese, questo si pu\u00f2 fare solo spostando il prelievo sui consumi o sulla propriet\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il blocco non pu\u00f2 essere prorogato senza l&#8217;ammortizzatore sociale &#8211; Ma il sostegno del reddito incondizionato non pu\u00f2 essere prorogato senza generare distorsioni molto dannose per il tessuto produttivo . 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