
{"id":56039,"date":"2020-06-16T15:50:10","date_gmt":"2020-06-16T14:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56039"},"modified":"2020-06-16T16:45:43","modified_gmt":"2020-06-16T15:45:43","slug":"quel-che-gli-uffici-pubblici-non-hanno-ancora-imparato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56039","title":{"rendered":"QUEL CHE GLI UFFICI PUBBLICI NON HANNO ANCORA IMPARATO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Nella &#8220;fase 3&#8221; stiamo vedendo un mondo a due velocit\u00e0: da una parte quelli che si sono impegnati a spingere per la ripresa, si sono ingegnati per conciliare le necessarie misure di sicurezza con la ripresa del lavoro, dall&#8217;altro quelli &#8211; per lo pi\u00f9 nel settore pubblico &#8211; cui la pandemia ha offerto una buona occasione per rallentare o fermarsi del tutto<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Giorgio Damiani<\/strong>, avvocato del Foro di Udine, pubblicato il 14 giugno 2020 sul Messaggero Veneto &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 6 aprile 2020,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55105\">La pandemia e la parit\u00e0 di trattamento fra i lavoratori<\/a><em>; inoltre la mia <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55996\">intervista a<\/a><\/em> Libero\u00a0<em>del 15 giugno 2020<\/em><em>\u00a0<\/em> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_56041\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56041\" rel=\"attachment wp-att-56041\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56041\" class=\"size-medium wp-image-56041\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Giorgio-Damiani-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Giorgio-Damiani-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Giorgio-Damiani-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Giorgio-Damiani-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Giorgio-Damiani-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Giorgio-Damiani.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56041\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;avvocato Giorgio Damiani<\/p><\/div>\n<p>Qualche giorno fa su queste pagine il Difensore civico della nostra Regione, Arrigo De Pauli, ha esposto i rischi e le problematiche connesse all&#8217;attivit\u00e0 degli uffici pubblici ai tempi del Covid-19 che, senza voler apparire eccessivamente banale &#8211; e di questo gi\u00e0 mi scuso con l&#8217;autore &#8211; cos\u00ec sintetizzo: il lavoro agile non pu\u00f2 essere n\u00e9 l&#8217;affascinante soluzione n\u00e9 la semplicistica causa di tutti i problemi della pubblica amministrazione. Lo &#8220;smart working&#8221; \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 non un problema. Tuttavia a chi in questi giorni da utente non \u00e8 capitato di sentirsi dire: &#8220;purtroppo non posso risponderle perch\u00e9 in ufficio siamo in pochi in quanto i colleghi lavorano da casa&#8221;. Si \u00e8 cio\u00e8 data la colpa al &#8220;lavoro agile&#8221; per i disservizi che l&#8217;utenza molto spesso si \u00e8 trovata ad affrontare.<\/p>\n<p>Era ampiamente prevedibile e giustificabile che, quantomeno nell&#8217;immediato, le difficolt\u00e0 organizzative fossero un inevitabile prezzo da pagare a fronte di una improvvisa quanto inaspettata chiusura di ogni attivit\u00e0, con tutti soggetti in campo, pubblici e privati, che si sono adoperati al meglio per far fronte all&#8217;inattesa situazione emergenziale. Tuttavia sono passate diverse settimane e siamo arrivati prima alla Fase 2 e poi oramai alla Fase 3. E qui a mio avviso abbiamo assistito alla rappresentazione di un mondo a due velocit\u00e0: da un lato un gruppo di soggetti impegnati a spingere per la ripresa che si \u00e8 &#8220;ingegnato&#8221; per seguire protocolli e adottare misure di sicurezza per garantire il lavoro in sicurezza, e dall&#8217;altro un mondo che ha atteso che &#8220;passasse la buriana&#8221;.<\/p>\n<p>Di fronte alle attivit\u00e0 produttive che, con fatica, tentano di rilanciarsi, a bar e ristoranti che riaprono al pubblico, con oneri a proprio carico per rispettare condizioni minime di sicurezza, a teatri e cinema che ricominciano a &#8220;funzionare&#8221; credo sia indiscutibile che altrettanta solerzia e vivacit\u00e0 non sia stata impiegata per &#8220;rimettere in moto&#8221; la &#8220;macchina pubblica&#8221;. Si parla sempre pi\u00f9 di sburocratizzazione e\/o di semplificazione. Ma a mio avviso abbiamo invece bisogno di una pubblica amministrazione che si adatti alle situazioni con la stessa velocit\u00e0 con cui si \u00e8 preteso che il mondo produttivo si adattasse alle nuove norme anti-Covid, che i genitori si trasformassero in improvvisati ciber-precettori o che i cittadini si abituassero al distanziamento sociale.<\/p>\n<p>Non credo sia accettabile che, in questa fase ormai prossima alla totale riapertura di ogni attivit\u00e0, si possano vedere lunghe code per accedere ad uffici pubblici, calendari di visite mediche e\/o interventi non ancora pienamente riorganizzati, orari di enti (inteso in senso ampio) pubblici &#8211; anzich\u00e9 ampliati per la riduzione degli accessi &#8211; ridotti per assenza del personale &#8220;in presenza&#8221;, utenza lasciata in balia di risponditori automatici e di strumenti telematici, con tutte le limitazioni del caso (sia in termini di operativit\u00e0 che di accessibilit\u00e0 da parte dell&#8217;utenza), come ben evidenziava il nostro Difensore civico regionale su queste pagine.<\/p>\n<p>In certi ambiti, anche pubblici, lo sforzo organizzativo si \u00e8 visto. Ma non basta. Serve un cambio di passo. L&#8217;esempio viene sempre dall&#8217;alto. A me hanno insegnato che pi\u00f9 che le parole servono gli esempi: un figlio guarda all&#8217;esempio dei genitori, un apprendista impara dalla sapienza del maestro, i sottoposti dalla dedizione dei capi. Se la pubblica amministrazione offre l&#8217;immagine di efficienza e rapidit\u00e0 di adattamento, essa stessa sar\u00e0 uno stimolo per tutti noi per non trincerarci dietro ai limiti della &#8220;burocrazia&#8221;. Se per contro l&#8217;accesso agli uffici pubblici diventa una corsa ad ostacoli &#8211; ieri per una situazione di oggettiva emergenza, oggi per la mancata adozione di soluzioni organizzative nel concreto adeguate, domani per carenza di personale o per incapacit\u00e0 di incidere significativamente da parte di chi deve decidere &#8211; anche i cittadini si copriranno dietro alle &#8220;colpe degli altri&#8221; senza assumersi le proprie responsabilit\u00e0. Ricordava qualche giorno fa su queste pagine Claudio Siciliotti, citando le vignette di Altan, che se \u00e8 vero che questo Paese ha bisogno di riforme, \u00e8 ancor pi\u00f9 vero che le riforme avrebbero bisogno di un Paese. Intendendosi in questa espressione tutto il &#8220;Sistema Paese&#8221;.<\/p>\n<p>Questa pandemia, al netto della drammaticit\u00e0 e delle morti che ha procurato, deve essere un&#8217;occasione di rilancio. Non \u00e8 accettabile che, pur con le dovute cautele e attenzioni, si possa agevolmente andare al ristorante, ma non si possa ancora andare con altrettanta facilit\u00e0 in uffici pubblici o in ospedale. Mi piacerebbe che da domani si evitasse di nascondersi dietro a un decreto ministeriale, alla carenza di personale, o, torno da dove sono partito, proprio al lavoro agile: si fissino appuntamenti per gli accessi, si allunghino gli orari, si privilegino soluzioni organizzative compatibile con i servizi al cittadino. Tutta la decretazione dell&#8217;emergenza ha invocato il ricorso al lavoro agile purch\u00e9 compatibili con le esigenze produttive: nessuno avrebbe preteso di far lavorare in smart working gli addetti alle linee di produzione. Stessa cosa sarebbe dovuta avvenire per gli uffici che erogano (inteso in senso ampio e generale) servizi al cittadino: \u00e8 possibile ricorrere al lavoro agile in quanto lo stesso non pregiudichi l&#8217;utenza. Diversamente vanno doverosamente trovate altre soluzioni per consentire a chi lavora di operare in sicurezza e al cittadino di ottenere risposte accedendo agli uffici, in modo dignitoso e nella garanzia di tutela della salute. Ma per piacere basta con le decine di metri di coda fuori dagli uffici pubblici.<\/p>\n<p>Possiamo tutti fare di pi\u00f9, ma deve fare ancora di pi\u00f9 chi, per scelta o per sorte, ha l&#8217;onere e l&#8217;onore di far parte della gestione (amministrativa) della cosa pubblica, che, per definizione, appartiene a tutti noi. Solo cos\u00ec potr\u00e0 avvenire il vero rilancio del nostro Paese. Per volont\u00e0, non per Decreto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella &#8220;fase 3&#8221; stiamo vedendo un mondo a due velocit\u00e0: da una parte quelli che si sono impegnati a spingere per la ripresa, si sono ingegnati per conciliare le necessarie misure di sicurezza con la ripresa del lavoro, dall&#8217;altro quelli &#8211; per lo pi\u00f9 nel settore pubblico &#8211; cui la pandemia ha offerto una buona [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-56039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56039\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}