
{"id":56055,"date":"2020-07-09T17:50:09","date_gmt":"2020-07-09T16:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56055"},"modified":"2020-07-09T17:53:31","modified_gmt":"2020-07-09T16:53:31","slug":"la-politica-del-lavoro-necessaria-per-uscire-dalla-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56055","title":{"rendered":"LA POLITICA DEL LAVORO NECESSARIA PER USCIRE DALLA CRISI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Far funzionare bene l&#8217;incontro fra domanda e offerta serve non soltanto per mettere a frutto i giacimenti occupazionali oggi non utilizzati, ma anche per rendere il Paese pi\u00f9 attrattivo per il meglio dell&#8217;imprenditoria mondiale, cos\u00ec aumentando la domanda di lavoro<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Matteo Rigamonti, pubblicata sul numero di luglio 2020 del mensile <\/em>Tempi<em> &#8211; Le altre interviste e recensioni relative al libro <\/em>L&#8217;intelligenza del lavoro<em> sono raggiungibili attraverso la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">pagina web dedicata al libro<\/a><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Chiss\u00e0 chi avrebbe scelto come guru il governo Conte se gli Stati generali dell\u2019economia si fossero tenuti nella Grecia di Esopo. Se nei comitati di esperti ci sarebbe stato un seggio d\u2019onore per la spensierata cicala e se la previdente formichina avrebbe avuto diritto di parola oppure no. Chi invece potrebbe ascoltare oggi il presidente del Consiglio, senza pericolo di sbagliarsi, \u00e8 Pietro Ichino, autorevole giuslavorista e profondo conoscitore del mercato del lavoro da ben prima del coronavirus, nonch\u00e9 ex dirigente sindacale Fiom-Cgil, avvocato, politico (prima con Pci e poi Pd), autore di diversi libri e saggi per addetti ai lavori ma non solo. Ichino, in questi giorni in cui gli italiani si dividono tra chi gi\u00e0 non arriva a fine mese, chi immagina come ripartire \u2013 ormai a settembre \u2013 e chi valuta come spendere il bonus vacanze e quello per i monopattini, ha preso parola in pi\u00f9 di una intervista. \u201cImpreparati, senza alcuna organizzazione\u2026 non per colpa loro, ma quella non \u00e8 una politica attiva del lavoro seria!\u201d, ha <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55803\">detto dei navigator alla <em>Verit\u00e0<\/em><\/a>. \u201cNella maggior parte dei casi \u00e8 stata solo una lunga vacanza pressoch\u00e9 totale\u201d, ha <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55996\">detto a <em>Libero<\/em> dello smart working<\/a> della pubblica amministrazione, dove \u201cil lockdown si \u00e8 enormemente dilatato in modo irresponsabile\u201d. Ne sanno qualcosa i docenti della scuola statale, per inciso. Ma la sua analisi \u00e8 molto pi\u00f9 radicata dentro i gangli della nostra societ\u00e0 e cultura di quanto non lascino trasparire simili e forti frasi e concetti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a> Per chi vuole approfondirla, Ichino ha appena dato alle stampe con Rizzoli la sua ultima fatica intitolata <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><em>L\u2019intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l&#8217;imprenditore<\/em><\/a>. Qui gli abbiamo chiesto come vede l\u2019oggi e cosa ne pensa della temuta recessione che l\u2019autunno sembra destinato a far esplodere.<\/p>\n<p><strong>Professore, nel suo ultimo libro lei parla dello \u201cscandalo dei giacimenti occupazionali inutilizzati\u201d. A cosa si riferisce esattamente?<br \/>\n<\/strong>Al fatto che da anni ormai vengono censiti parecchio pi\u00f9 di un milione di posti di lavoro qualificato o specializzato rimasti durevolmente scoperti per mancanza di persone capaci di ricoprirli e informate della loro esistenza. Ce ne sono in tutti i settori e in tutte le fasce professionali. Qualsiasi persona interessata potrebbe trovare, fra questi, un posto raggiungibile con un corso di formazione mirata, o di addestramento, di durata non superiore a sei mesi. A scorrere le tabelle che riporto nel primo capitolo del libro, del resto, si vede che restano a lungo scoperti anche posti di lavoro non qualificato.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli impieghi che pi\u00f9 di tutti rimangono scoperti?<br \/>\n<\/strong>Il settore pi\u00f9 colpito da queste situazioni di <em>skill shortage<\/em> \u00e8 quello artigiano: non si trovano falegnami, sarti, elettricisti, idraulici, antennisti, panificatori, macellai e diverse altre figure. Ogni anno chiudono circa 20mila imprese artigiane per raggiunti limiti di et\u00e0 del titolare, senza che la nuova generazione subentri: con la conseguente perdita non solo di opportunit\u00e0 occupazionali, bens\u00ec anche dell\u2019avviamento commerciale. Ma non si trovano neppure gli operai necessari per l\u2019industria della meccatronica, lungo la via Emilia, gli addetti ai banconi delle gastronomie o le celle frigorifere dei supermercati, gli analisti informatici, gli ingegneri, i medici, gli infermieri, i braccianti agricoli, le badanti, e l\u2019elenco potrebbe continuare a lungo.<\/p>\n<p><strong>A chi o che cosa \u00e8 possibile attribuire la responsabilit\u00e0 di una tale disgrazia?<br \/>\n<\/strong>Alla mancanza, nel mercato del lavoro, dei servizi di informazione, orientamento professionale capillare, formazione mirata agli sbocchi effettivamente esistenti, quindi organizzata in collaborazione con le imprese interessate. E la cui qualit\u00e0 sia controllata rigorosamente, mediante un sistema di rilevazione sistematica del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi. Occorre istituire un\u2019anagrafe della formazione professionale, analoga a quella scolastica gi\u00e0 operante presso il Miur, e incrociare i dati di questa anagrafe con quelli delle Comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro, delle iscrizioni agli Albi ed elenchi professionali, delle liste dei disoccupati, eccetera. Qualche cosa di questo genere lo fa la Fondazione Agnelli con l\u2019Osservatorio Eduscopio, e funziona benissimo, ma \u2013 per quel che ne so \u2013 lo fa solo per gli istituti scolastici di Piemonte e Lombardia.<\/p>\n<p><strong>Il sistema di istruzione italiano deve farsi un esame di coscienza e cambiare qualcosa?<br \/>\n<\/strong>Altro che qualcosa! Occorre un grande investimento per l\u2019ammodernamento delle strutture. Ma occorre soprattutto responsabilizzare fortemente i dirigenti scolastici per i risultati, come accade per esempio in Gran Bretagna, al tempo stesso attribuendo loro le prerogative gestionali indispensabili. E sarebbe importantissimo anche introdurre \u2013 sulla scorta di alcune esperienze straniere molto positive \u2013 la possibilit\u00e0 per gli istituti scolastici e universitari, anche pubblici, che intendono scommettere sulle proprie capacit\u00e0, di svincolarsi dalle procedure di reclutamento del personale docente e amministrativo, finanziandosi con le rette di iscrizione degli studenti, coperte da prestiti d\u2019onore perch\u00e9 tutti possano iscriversi. Naturalmente, con la clausola inderogabile per cui se mancano le iscrizioni l\u2019istituto chiude.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra delle tesi che espone nel suo libro \u00e8 che sia il lavoratore a potersi scegliersi l&#8217;imprenditore e non solo il contrario. \u00c8 vero anche in Italia?<br \/>\n<\/strong>Nella maggior parte dei casi \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec: il lavoratore sceglie l\u2019impresa dove lavorare quando limita la propria ricerca a una determinata zona, o a un determinato settore produttivo; talvolta anche ficcandosi in un vicolo cieco per difetto di informazione e orientamento. O quando si indirizza verso l\u2019impresa artigiana piuttosto che verso quella di dimensioni medie o grandi; oppure decide di spostarsi dove trova delle imprese che gli offrono delle condizioni migliori. Il problema \u00e8 che una parte della forza-lavoro, di fatto, non ha questa possibilit\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=40156\" rel=\"attachment wp-att-40156\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-40156\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-268x300.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-134x150.jpg 134w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480.jpg 428w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>Appunto. Per questi potersi scegliere l\u2019imprenditore, come dice lei, sembra piuttosto un\u2019utopia.<br \/>\n<\/strong>Se si considerano i giacimenti occupazionali inutilizzati di cui abbiamo parlato all\u2019inizio ci si convince che non \u00e8 un\u2019utopia. Basterebbe attivare i servizi e i percorsi che consentono di accedere a quei posti. D\u2019altra parte, questa visione del mercato del lavoro che propongo nel libro, come luogo dove sono \u2013 devono essere \u2013 anche i lavoratori a potersi scegliere l\u2019imprenditore, \u00e8 l\u2019unica compatibile con l\u2019articolo 4 della Costituzione. Dove si legge che la Repubblica deve fare tutto quanto necessario affinch\u00e9 ogni cittadino possa esercitare il proprio diritto al lavoro \u201csecondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quello che dice vale anche quando il lavoro scarseggia e alle selezioni su Linkedin o ai concorsi pubblici concorrono migliaia di persone per una sola posizione aperta?<br \/>\n<\/strong>Quell\u2019affollarsi di candidati per pochi posti, quando si verifica, \u00e8 l\u2019effetto di un grave difetto di informazione e orientamento professionale. Nei Paesi nei quali i servizi al mercato del lavoro funzionano, queste ammucchiate di disperati non si verificano.<\/p>\n<p><strong>Che idea si \u00e8 fatto della cultura politica dell&#8217;attuale classe dirigente?<br \/>\n<\/strong>Posso parlare soltanto del settore nel quale ho qualche competenza: quello delle politiche del lavoro. Qui mi colpisce molto negativamente che si stiano stanziando decine di miliardi per le politiche passive, cio\u00e8 per il pur necessario sostegno del reddito di chi ha perso il lavoro o ne \u00e8 stato sospeso, e non si trovi neppure una lira da investire per le politiche attive, cio\u00e8 per i servizi di informazione, orientamento e formazione di cui abbiamo parlato all\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>Mentre di tagliare le tasse e ridurre la burocrazia non ne parla mai nessuno. Non crede si stia immoralmente caricando di debito il futuro dei giovani, senza peraltro coltivare il terreno su cui fiorisce l\u2019economia?<br \/>\n<\/strong>Su questo punto sono totalmente d\u2019accordo con lei. Questo modo di fare debito pubblico spensieratamente, come se nessuno poi dovesse ripagarlo, e di farlo non per investimenti in infrastrutture scolastiche o sanitarie, o di altro genere essenziale, ma per finanziare soltanto aumenti di spesa corrente, costituisce una gravissima iniquit\u00e0 commessa dalla mia generazione e da quella immediatamente successiva, nei confronti dei nostri figli e nipoti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52891\" rel=\"attachment wp-att-52891\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-52891\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Landini-Furlan-Barbagallo.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Landini-Furlan-Barbagallo.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Landini-Furlan-Barbagallo-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>Dai sindacati \u2013 che nel libro lei colloca lungo una linea continua che va dal prototipo \u201calfa\u201d al prototipo \u201comega\u201d \u2013 viene qualche proposta utile?<br \/>\n<\/strong>Quella che propongo \u00e8 la contrapposizione tra il prototipo di sindacato \u201calfa\u201d, quello tradizionale, che si considera \u201ctutt\u2019altro rispetto all\u2019impresa\u201d, e quello del sindacato \u201comega\u201d, che invece ha come proprio obiettivo, dove possibile, quello di guidare i lavoratori nella negoziazione della scommessa comune con l\u2019imprenditore sul piano industriale innovativo. Ma non mi spingo a dire che quest\u2019ultimo sia di per s\u00e9 un sindacato pi\u00f9 intelligente del primo: dipende dalla qualit\u00e0 dell\u2019imprenditore che si ha di fronte. Ogni imprenditore ha il sindacato che si merita.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni di categoria fanno parte del problema o della soluzione a esso?<br \/>\n<\/strong>Anche qui non generalizzerei: ci sono quelle che stanno svolgendo una funzione straordinariamente positiva per aiutare la ripresa, e quelle che sanno soltanto chiedere incentivi, sussidi ed esenzioni fiscali.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa che succeder\u00e0 a settembre quando i licenziamenti congelati dalla cassa integrazione saranno scongelati?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 inevitabile che ci sia un\u2019ondata di licenziamenti. Speriamo non uno Tsunami; ma pi\u00f9 si prolunga il blocco pi\u00f9 l\u2019ondata \u00e8 destinata a ingrossarsi. D\u2019altra parte, anche la proroga dell\u2019integrazione salariale incondizionata, indispensabile per la proroga del blocco dei licenziamenti, ha delle conseguenze indesiderabili, in termini di addormentamento della ricerca della nuova occupazione e di aumento del lavoro nero.<\/p>\n<p><strong>Senza contare che il Pil precipiter\u00e0 e le casse dell&#8217;Inps piangeranno miseria. Ci aspettano tempi duri?<br \/>\n<\/strong>Nel medio termine una riforma delle pensioni sar\u00e0 comunque necessaria, anche indipendentemente dagli effetti del Covid-19. Perch\u00e9 da tempo peggiora in modo continuo il rapporto tra attivi e pensionati: ogni anno la popolazione italiana si sta riducendo di circa 300 mila unit\u00e0. Certo, la necessit\u00e0 di questa riforma pu\u00f2 essere accelerata dagli effetti del Covid-19, se l\u2019epidemia porta con s\u00e9 una contrazione permanente della base produttiva.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=47933\" rel=\"attachment wp-att-47933\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-47933\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Unione-Europea-2.jpg 303w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>Come si rilancia l&#8217;economia italiana in un simile contesto?<br \/>\n<\/strong>Usando bene l\u2019enorme quantit\u00e0 di denaro che l\u2019Unione Europea ci sta mettendo a disposizione, quasi del tutto gratuitamente. Potrebbe essere la grande occasione per ammodernare e potenziare la nostra scuola, il nostro sistema sanitario, il nostro sistema dei trasporti, il nostro sistema delle telecomunicazioni, e, non ultimo, il nostro sistema dei servizi al mercato del lavoro. Ma per questo occorrerebbe avere le idee chiare su ci\u00f2 che in ciascuno di questi campi occorre precisamente fare; e la capacit\u00e0 di mettersi subito a farlo. Il rischio \u00e8 che, come \u00e8 accaduto troppo spesso fin qui, quei soldi non siamo capaci di spenderli.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Far funzionare bene l&#8217;incontro fra domanda e offerta serve non soltanto per mettere a frutto i giacimenti occupazionali oggi non utilizzati, ma anche per rendere il Paese pi\u00f9 attrattivo per il meglio dell&#8217;imprenditoria mondiale, cos\u00ec aumentando la domanda di lavoro . Intervista a cura di Matteo Rigamonti, pubblicata sul numero di luglio 2020 del mensile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-56055","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56055\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}