
{"id":56160,"date":"2020-07-01T22:32:48","date_gmt":"2020-07-01T21:32:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56160"},"modified":"2020-07-02T10:17:27","modified_gmt":"2020-07-02T09:17:27","slug":"i-difetti-di-impianto-del-lavoro-agile-nel-settore-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56160","title":{"rendered":"I DIFETTI DI IMPIANTO DEL LAVORO AGILE NEL SETTORE PUBBLICO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Con lo smart-working cos\u00ec concepito e cos\u00ec attuato abbiamo creato un mostro, dietro al quale molti dipendenti pubblici si sono nascosti per non far quasi nulla<\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nLettera <strong>di Antonella Ghezzi<\/strong>, dipendente comunale, pubblicata sul quotidiano <\/em>il Giorno<em> il 1\u00b0 luglio 2020, a seguito della polemica innescata dalle <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56057\">mie prese di posizione<\/a> sul tema del letargo delle amministrazioni pubbliche<br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_56162\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56162\" rel=\"attachment wp-att-56162\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56162\" class=\"size-medium wp-image-56162\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Antonella-Ghezzi-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Antonella-Ghezzi-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Antonella-Ghezzi-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Antonella-Ghezzi.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56162\" class=\"wp-caption-text\">Antonella Ghezzi<\/p><\/div>\n<p>Sono una dipendente pubblica che da 37 anni lavora in un Comune della Brianza. Ho seguito il dibattito tra il Ministro della Pubblica Amministrazione Dadone e il professor Pietro Ichino in merito al cosiddetto \u201clavoro agile\u201d e non ce l\u2019ho fatta a restare in silenzio.<\/p>\n<p>Con lo smart-working <em>cos\u00ec concepito e cos\u00ec attuato <\/em>abbiamo creato un mostro: un mostro dietro al quale molti dipendenti pubblici si sono nascosti per non far quasi nulla.<\/p>\n<p>\u00c8 brutto da dire ma \u00e8 cos\u00ec. Il \u201clavoro agile\u201d nella P.A. \u00e8 gi\u00e0 previsto nel contratto della Pubblica Amminiztrazione, ma di fatto non \u00e8 mai stato attuato perch\u00e9, oltre a delle pessime strutture informatiche in dotazione nella maggior parte dei Comuni, manca una chiara regolamentazione e gestione del sistema. In questo periodo di emergenza \u00e8 stato attuato da molti senza regole chiare, lasciato alla \u201cbuona volont\u00e0 e onest\u00e0\u201d del singolo lavoratore.\u00a0 Sta di fatto che chi gi\u00e0 prima sul posto di lavoro lavorava, diciamo cos\u00ec, \u201ccon calma\u201d, ha trovato nello smart-working un forte alleato per fare il meno possibile.<\/p>\n<p>Ovviamente sono tanti, tantissimi i dipendenti che conosco che l\u2019hanno attuato e che hanno lavorato da casa correttamente, ma ora occorre rimettere in moto <u>il pi\u00f9 rapidamente possibile<\/u> il sistema pubblico, dai Comuni alle Biblioteche Comunali e tutti gli Enti Pubblici in genere.<\/p>\n<p>\u00c8 impensabile gestire le opere pubbliche, le pratiche edilizie, o dare risposte concrete ed efficaci ai cittadini lavorando in smart-working. Se aggiungiamo poi alla chiusura completa degli uffici pubblici, la deleteria norma contenuta nel decreto Cura Italia, che recita testualmente<em>\u00a0\u201c<strong>i termini dei procedimenti\u00a0amministrativi non ancora conclusi alla data del\u00a023\/02\/20, o iniziati successivamente a tale\u00a0data<\/strong>, avviati su istanza dei cittadini o d\u2019ufficio,\u00a0<strong>sono sospesi<\/strong>\u00a0<strong>per il periodo compreso tra la medesima data e il\u00a015\/05\/20<\/strong>\u201d,<\/em> il blocco \u00e8 totale.<\/p>\n<p>A questa norma infatti si sono aggrappati la maggior parte dei dipendenti pubblici, bloccando di fatto l\u2019intero sistema operativo che ruota attorno alla Pubblica Amministrazione. Lavorare in smart-working vuol dire essere operativi, e se si sta lavorando non possono essere bloccati i termini per le procedure amministrative.<\/p>\n<p>Una persona o lavora (in presenza o in smart-working) o non lavora: allora \u00e8 in ferie. Da cittadina italiana, ancora prima che dipendente pubblica, do ragione a Pietro Ichino.<\/p>\n<p>Registro tutti i giorni i notevoli disagi che i cittadini, gli operatori del settore dell\u2019edilizia (l\u2019ufficio dove io lavoro), e i professionisti con i quali mi confronto, vivono per la mancanza di risposte da parte dei dipendenti pubblici.<\/p>\n<p>\u00c8 come se fluttuassero in una sorta di limbo dove non si sa quando, come e soprattutto cosa pu\u00f2 capitare ad una pratica edilizia presentata al Comune, alla Soprintendenza, al Parco.<\/p>\n<p>Vorrei concludere questa mia lettera con una riflessione: il Premier Conte ha organizzato i famosi \u201cstati generali\u201d per far ripartire il Paese. Difficile credere in quello che dice se ancora oggi, dopo 4 mesi, non riesce a far ripartire a pieno regime la sua Azienda, cio\u00e8 la Pubblica Amministrazione Italiana.<\/p>\n<p>Antonella Ghezzi<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con lo smart-working cos\u00ec concepito e cos\u00ec attuato abbiamo creato un mostro, dietro al quale molti dipendenti pubblici si sono nascosti per non far quasi nulla Lettera di Antonella Ghezzi, dipendente comunale, pubblicata sul quotidiano il Giorno il 1\u00b0 luglio 2020, a seguito della polemica innescata dalle mie prese di posizione sul tema del letargo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,7],"tags":[],"class_list":["post-56160","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56160"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56160\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}